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Shigella è un organismo Gram negativo,
privo di motilità, che non forma spore e si presenta con forma bastoncellare.
Questi batteri, grazie a DNA
extracromosomico, sono in grado di penetrare nelle cellule epiteliali.
Classificazione
E'un proteobatterio, del gruppo gamma. Appartiene alla
famiglia delle Enterobacteriaceae, come Escherichia coli e le specie di
Salmonella. Secondo
il NCBI
Taxonomy Database,vi sono quattro specie nel genere Shigella.
Variabilità
Il genere Shigella comprende quattro specie: S. dysenteriae,
S. flexeneri, S. boydii e S. sonnei. Le specie sono divise in 12, 13, 18 e 1
serotipi e sottotipi, rispettivamente. I sierotipi sono indicati con numeri; i
sottotipi con lettere.
Ecologia
L’unico serbatoio per
Shigella è l’uomo, sebbene si siano osservate epidemie prolungate anche nei
primati.
Denominazione
Italiano: shigellosi.
Inglese: shigellosis (bacillary dysentery).
Classificazione: ICD-9 004; ICD-10 A03
Descrizione
Si tratta di una
malattia batterica acuta, che interessa l’intestino crasso e il tenue distale.
È caratterizzata da diarrea accompagnata febbre, nausea, a volte tossemia,
crampi e tenesmus (a volte anche vomito). Le feci contengono
sangue e muco (dissenteria); questa perdita di sangue è il risultato dei
microascessi causati dagli organismi che invadono e danneggiano l’epitelio
intestinale. Tuttavia, in molti casi, la diarrea è semplicemente acquosa. Sono
comuni anche infezioni lievi o asintomatiche.
Complicazioni
Le convulsioni possono
essere una complicazione importante nei bambini piccoli. La batteremia è poco
comune.
Decorso
Di solito si risolve
senza trattamento, in 3-7 giorni.
La severità e la mortalità dipendono dall’ospite, soprattutto dallo stato
nutrizionale, e dall’aggressività del serotipo: S. dysentariae 1 spesso causa
complicazioni gravi, come il megacolon tossico, e la sindrome emolitica uremica (HUS). S. sonnei ha, invece, un decorso clinico breve, con una mortalità tra
i pazienti che non sono già gravi trascurabile. Certi ceppi di S. flexneri possono causare un
artropatia reattiva (sindrome di Reiter) nei pazienti geneticamente predisposti.
Terapia
Al momento non esistono
vaccini. Tuttavia,una compagnia americana, sta sviluppando un vaccino trivalente (per shigella, ETEC e Campylobacter) per l’esercito
americano.
La dose infettiva è
molto bassa (10-100 batteri).
Diagnosi iniziale
Informazione al momento non disponibile.
Conferma
La diagnosi si fa con
l’isolamento di Shigella da feci o da tamponi rettali.
Diagnosi differenziale
Informazione al momento non disponibile.
Informazione al momento non disponibile.
Tecniche
di laboratorio
La diagnosi si fa con
l’isolamento di Shigella da feci o da tamponi rettali. Si consiglia di
utilizzare un terreno poco selettivo insieme con uno molto selettivo, oltre a un
trattamento veloce dei campioni. S. dysenteriae type 1 è difficile da isolare
perché inibito da alcuni terreni selettivi, compresi l’agar S/S.
Diffusione
Mondiale, con un totale
stimato di 600,000 morti all’anno. I due terzi dei casi e
la maggior parte dei morti sono bambini sotto i dieci anni. È endemica sia nei
paesi tropicali che temperati; in ogni caso, i casi notificati sono solo una
piccola frazione dell’incidenza totale.
In ogni comunità sono
presenti diversi serotipi, portando ad infezioni miste anche con altri patogeni
intestinali.
In Europa
Informazione al momento non disponibile.
Nel mondo sviluppato
S. sonnei è la più comune nei paesi
sviluppati (dove è invece rara S. dysenterie). In tutte le aree del mondo si
trovano forme di shigella resistenti agli antibiotici (anche S. dysenterie) a
causa del loro uso indiscriminato.
Nei paesi sottosviluppati
S. boydii e S.
dysenterie è più comune nei paesi in via di sviluppo. Si tratta di una
preoccupazione per le truppe americane nel Medio Oriente dove
la shigellosi è particolarmente comune).
Epidemiologia,
gruppi sensibili e resistenza
I più suscettibili sono
i bambini sotto i dieci anni, gruppo in cui la mortalità è più alta e in cui i
sintomi sono più gravi. Sotto i sei mesi, invece, è rara. Anche gli anziani, i
debilitati e i mal nutriti di tutte le età sono particolarmente suscettibili
alle forme più gravi e perfino alla morte. L’allattamento al seno è protettivo per i
bambini piccoli.
Negli adulti sani l’infezione può essere molte volte asintomatica. Nelle famiglie, dopo che uno dei membri si
è ammalato in un'altra sede, il 40% circa degli altri membri finisce per
ammalarsi.
Spesso i focolai riguardano maschi omosessuali; situazioni di
sovraffollamento, dove l’igiene personale è poca (istituti per l’infanzia,
prigioni, asili, ospedali mentali, campi di rifugiati).
-
E'stato riportato, nel 2002, un focolaio
epidemico con 54 casi, in 9 asili, nella contea di Gaston, Carolina del
Nord, USA.
La trasmissione può essere diretta, o mediata da acqua,
alimenti o oggetti.
Attraverso i cibi
Il latte può essere un
vettore di shigella se direttamente contaminato da materiale fecale. Gli altri
cibi (conservati a temperatura
ambiente) possono essere contaminati indirettamente da individui infetti o da
insetti venuti in contatto con latrine.
Attraverso l’acqua
Shigella si trasmette
attraverso l’acqua se questa è stata contaminata con feci infette.
Altre modalità
Si trasmette
principalmente direttamente o indirettamente attraverso la via oro-fecale da
soggetti malati o portatori che non si lavano accuratamente le mani e le unghie
dopo la defecazione. La sua trasmissione è comune negli asili, e i
bambini possono passarsela scambiandosi i giochi.
12-96 ore, generalmente
da 1 a 3 giorni. Per S.dysenteriae più di una settimana.
Shighella può essere
trasmessa durante il periodo dell’infezione acuta e finché il batterio non è
scomparso dalle feci (4 settimane dopo la malattia). Anche i portatori
possono trasmetterla. Il tempo può essere ridotto a pochi giorni se si
esegue un’appropriata terapia antibiotica.
Di interesse alimentare
Informazione al momento non disponibile.
In altri ambiti
Informazione al momento non disponibile.
Di rilevanza alimentare
Informazione al momento non disponibile.
Di altro genere
-
Migliorare le condizioni
generali di igiene dove possibile. Lavare sempre le mani con molta cura con
sapone a acqua è la più importante misura di controllo.
-
Nei casi di
S.dysenteriae resistente agli
antibiotici, si devono adottare le stesse misure impiegate per la febbre
tifoide.
L'aggiornamento di questa pagine è curata al momento da LB (ultimo
aggiornamento 17/11/03); se siete interessati a diventare editori, visitate la
pagina collaborazioni.
Ulteriori risorse su Shigella sono disponibili, in lingua inglese, sul
Bad Bug Book
della FDA cui è dedicato un capitolo e dal CDC che fornisce informazioni
generali
e
tecniche
su questo patogeno.
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