Shighella
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Shigella sp.

La malattia Dose infettiva
Cenni diagnostici Identificazione su alimenti
Diffusione ed epidemiologia Episodi epidemici
Modalità di trasmissione Periodo di incubazione
Periodo di comunicabilità Misure preventive
Misure di Controllo Aggiornamento

 

Staphylococcus ] Glutine ] Proteine delle Arachidi ] Proteine del latte ] Solfiti ] Proteine delle uova ] Aeromonas hydrophyla ] Ameba ] Bacillus Cereus ] Botulino ] Campylobacter ] Colera O1 ] E. Coli O157:H7 ] Epatite A ] Helicobacter pylori ] Listeria ] Salmonella ] [ Shighella ] Toxoplasma ] Trichellosi ] Yersinia ] Acrilammide ] Aflatossine ] Enterobacter sakazakii ] Aminoglicosidi ] Cadmio ] Cloroamfenicolo ] Diossine ] Metanolo ] Methamidophis ] Mercurio ] Nitrofurano ] Tiroide di bovino ] Promotori della crescita ] Semicarbazide ] Streptomicine ] Tossine del PSP ] Acido benzoico ] Allura red AC ] Cantaxantina ] Carminio ] Giallo tramonto ] Konjac gel ] Nitriti e nitrati ] Sudan red 1 ] Tartrazina ] Insetti ] Metalli ] Vetro e plastica ]


ShigellaShigella sp.   

Shigella è un organismo Gram negativo, privo di motilità, che non forma spore e si presenta con forma bastoncellare.

Questi batteri, grazie a DNA extracromosomico, sono in grado di penetrare nelle cellule epiteliali.

Classificazione

E'un proteobatterio, del gruppo gamma. Appartiene alla famiglia delle Enterobacteriaceae, come Escherichia coli e le specie di Salmonella. Secondo il NCBI Taxonomy Database,vi sono quattro specie nel genere Shigella.

Variabilità

Il genere Shigella comprende quattro specie: S. dysenteriae, S. flexeneri, S. boydii e S. sonnei. Le specie sono divise in 12, 13, 18 e 1 serotipi e sottotipi, rispettivamente. I sierotipi sono indicati con numeri; i sottotipi con lettere.

Ecologia

L’unico serbatoio per Shigella è l’uomo, sebbene si siano osservate epidemie prolungate anche nei primati.


La malattia   

Denominazione

Italiano: shigellosi.
Inglese: shigellosis (bacillary dysentery).
Classificazione: ICD-9 004; ICD-10 A03

Descrizione

Si tratta di una malattia batterica acuta, che interessa l’intestino crasso e il tenue distale. È caratterizzata da diarrea accompagnata febbre, nausea, a volte tossemia, crampi e tenesmus (a volte anche vomito). Le feci contengono sangue e muco (dissenteria); questa perdita di sangue è il risultato dei microascessi causati dagli organismi che invadono e danneggiano l’epitelio intestinale. Tuttavia, in molti casi, la diarrea è semplicemente acquosa. Sono comuni anche infezioni lievi o asintomatiche.

Complicazioni

Le convulsioni possono essere una complicazione importante nei bambini piccoli. La batteremia è poco comune.

Decorso

Di solito si risolve senza trattamento, in 3-7 giorni. La severità e la mortalità dipendono dall’ospite, soprattutto dallo stato nutrizionale, e dall’aggressività del serotipo: S. dysentariae 1 spesso causa complicazioni gravi, come il megacolon tossico,  e la sindrome emolitica uremica (HUS). S. sonnei ha, invece, un decorso clinico breve, con una mortalità tra i pazienti che non sono già gravi trascurabile. Certi ceppi di S. flexneri possono causare un artropatia reattiva (sindrome di Reiter) nei pazienti geneticamente predisposti.

Terapia

Al momento non esistono vaccini. Tuttavia,una compagnia americana, sta sviluppando un vaccino trivalente (per shigella, ETEC e Campylobacter) per l’esercito americano.


Dose infettiva   

La dose infettiva è molto bassa (10-100 batteri).


Cenni dignostici   

Diagnosi iniziale

Informazione al momento non disponibile.

Conferma

La diagnosi si fa con l’isolamento di Shigella da feci o da tamponi rettali.

Diagnosi differenziale

Informazione al momento non disponibile.


Tecniche per l’identificazione su alimenti o in ambienti   

Informazione al momento non disponibile.

Tecniche di laboratorio

La diagnosi si fa con l’isolamento di Shigella da feci o da tamponi rettali. Si consiglia di utilizzare un terreno poco selettivo insieme con uno molto selettivo, oltre a un trattamento veloce dei campioni. S. dysenteriae type 1 è difficile da isolare perché inibito da alcuni terreni selettivi, compresi l’agar S/S.


Diffusione ed epidemiologia   

Diffusione

Mondiale, con un totale stimato di 600,000 morti all’anno. I due terzi dei casi e la maggior parte dei morti sono bambini sotto i dieci anni. È endemica sia nei paesi tropicali che temperati; in ogni caso, i casi notificati sono solo una piccola frazione dell’incidenza totale.

In ogni comunità sono presenti diversi serotipi, portando ad infezioni miste anche con altri patogeni intestinali. 

In Europa

Informazione al momento non disponibile.

Nel mondo sviluppato

S. sonnei è la più comune nei paesi sviluppati (dove è invece rara S. dysenterie). In tutte le aree del mondo si trovano forme di shigella resistenti agli antibiotici (anche S. dysenterie) a causa del loro uso indiscriminato.

Nei paesi sottosviluppati

S. boydii e S. dysenterie è più comune nei paesi in via di sviluppo. Si tratta di una preoccupazione per le truppe americane nel Medio Oriente dove la shigellosi è particolarmente comune).

Epidemiologia, gruppi sensibili e resistenza

I più suscettibili sono i bambini sotto i dieci anni, gruppo in cui la mortalità è più alta e in cui i sintomi sono più gravi. Sotto i sei mesi, invece, è rara. Anche gli anziani, i debilitati e i mal nutriti di tutte le età sono particolarmente suscettibili alle forme più gravi e perfino alla morte. L’allattamento al seno è protettivo per i bambini piccoli.

Negli adulti sani l’infezione può essere molte volte asintomatica. Nelle famiglie, dopo che uno dei membri si è ammalato in un'altra sede, il 40% circa degli altri membri finisce per ammalarsi. Spesso i focolai riguardano maschi omosessuali; situazioni di sovraffollamento, dove l’igiene personale è poca (istituti per l’infanzia, prigioni, asili, ospedali mentali, campi di rifugiati).


Episodi epidemici   

  • E'stato riportato, nel 2002, un focolaio epidemico con 54 casi, in 9 asili, nella contea di Gaston, Carolina del Nord, USA.

Modalità di trasmissione   

La trasmissione può essere diretta, o mediata da acqua, alimenti o oggetti.

Attraverso i cibi

Il latte può essere un vettore di shigella se direttamente contaminato da materiale fecale. Gli altri cibi  (conservati a temperatura ambiente) possono essere contaminati indirettamente da individui infetti o da insetti venuti in contatto con latrine.

Attraverso l’acqua

Shigella si trasmette attraverso l’acqua se questa è stata contaminata con feci infette.

Altre modalità

Si trasmette principalmente direttamente o indirettamente attraverso la via oro-fecale da soggetti malati o portatori che non si lavano accuratamente le mani e le unghie dopo la defecazione. La sua trasmissione è comune negli asili, e i bambini possono passarsela scambiandosi i giochi.


Periodo di incubazione   

12-96 ore, generalmente da 1 a 3 giorni. Per S.dysenteriae più di una settimana.


Periodo di comunicabilità   

Shighella può essere trasmessa durante il periodo dell’infezione acuta e finché il batterio non è scomparso dalle feci (4 settimane dopo la malattia). Anche i portatori  possono trasmetterla. Il tempo può essere ridotto a pochi giorni se si esegue un’appropriata terapia antibiotica.


Misure Preventive   

Di interesse alimentare

Informazione al momento non disponibile.

In altri ambiti

Informazione al momento non disponibile.

Misure di controllo   

Di rilevanza alimentare

Informazione al momento non disponibile.

Di altro genere
  • Migliorare le condizioni generali di igiene dove possibile. Lavare sempre le mani con molta cura con sapone a acqua è la più importante misura di controllo.

  • Nei casi di S.dysenteriae  resistente agli antibiotici, si devono adottare le stesse misure impiegate per la febbre tifoide. 


Aggiornamento   

L'aggiornamento di questa pagine è curata al momento da LB (ultimo aggiornamento 17/11/03); se siete interessati a diventare editori, visitate la pagina collaborazioni. Ulteriori risorse su Shigella sono disponibili, in lingua inglese, sul Bad Bug Book della FDA cui è dedicato un capitolo e dal CDC che fornisce informazioni generali e tecniche su questo patogeno.

Staphylococcus ] Glutine ] Proteine delle Arachidi ] Proteine del latte ] Solfiti ] Proteine delle uova ] Aeromonas hydrophyla ] Ameba ] Bacillus Cereus ] Botulino ] Campylobacter ] Colera O1 ] E. Coli O157:H7 ] Epatite A ] Helicobacter pylori ] Listeria ] Salmonella ] [ Shighella ] Toxoplasma ] Trichellosi ] Yersinia ] Acrilammide ] Aflatossine ] Enterobacter sakazakii ] Aminoglicosidi ] Cadmio ] Cloroamfenicolo ] Diossine ] Metanolo ] Methamidophis ] Mercurio ] Nitrofurano ] Tiroide di bovino ] Promotori della crescita ] Semicarbazide ] Streptomicine ] Tossine del PSP ] Acido benzoico ] Allura red AC ] Cantaxantina ] Carminio ] Giallo tramonto ] Konjac gel ] Nitriti e nitrati ] Sudan red 1 ] Tartrazina ] Insetti ] Metalli ] Vetro e plastica ]


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