Sommario
1. Editoriale
Questa settimana
pubblichiamo solo la tabella
dei RASFF
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino
43/2005. Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
|
Data
|
Motivo
dell’allarme |
Prodotto e lotto
(se disponibile) |
Paese di origine
del prodotto |
Paese che ha
trovato il
problema |
|
17/10/2005 |
Presenza dell'idrocarburo
aromatico
policiclico (PAH)
benzopirene
benzo(a)pirene |
Olio di girasole
biologico |
Olanda |
Danimarca |
|
17/10/2005 |
Trattamento con
il gas monossido
di carbonio (CO) |
Lombi di tonno
confezionati
sotto vuoto
surgelati |
Indonesia |
Italia |
|
17/10/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxantone |
Confezione di
latte per
neonati |
Spagna |
Italia |
|
17/10/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxantone |
Confezione di
latte per
neonati |
Spagna |
Italia |
|
17/10/2005 |
Livelli
eccessivi di
caffeina e
taurina |
Bevanda
energetica |
Giappone via
Olanda |
Germania |
|
17/10/2005 |
Presenza delle
sostanze non
autorizzate
streptomicina e
oxitetraciclina |
Miele |
Argentina |
Spagna |
|
18/10/2005 |
Livelli
eccessivi di
iodio |
Alghe secche |
Cina via Olanda |
Germania |
|
18/10/2005 |
Presenza della
sostanza non
autorizzata
cloramfenicolo |
Latte fresco |
Lettonia |
Lettonia |
|
18/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Bacillus cereus |
Lasagne alla
bolognese |
Svizzera |
Germania |
|
18/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Bacillus cereus
e alto valore di
carica microbica
totale |
Bevanda di latte
aromatizzata |
Danimarca |
Regno Unito
|
|
19/10/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato
Rodamina B |
Peperoncino e
paprica in
polvere |
Francia |
Germania |
|
19/10/2005 |
Inadatto al
consumo umano |
Olio vergine di
oliva |
Belgio |
Francia |
|
19/10/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato
Rodamina B |
Peperoncino in
polvere |
India |
Francia |
|
19/10/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E
102 tartrazina |
Spaghettini
cinesi |
Tailandia via
Olanda |
Germania |
|
19/10/2005 |
Livelli
eccessivi di
Escherichia coli |
Latticini
(formaggio da
latte
pastorizzato) |
Italia |
Regno Unito |
|
20/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone
affumicato
confezionato
sotto vuoto |
Danimarca |
Italia |
|
21/10/2005 |
Presenza della
tossina fungina
ocratossina A |
Farina di segale |
Slovacchia |
Slovacchia |
|
21/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
Thiphymurium |
Tagli di maiali
congelati |
Germania |
Svezia |
|
21/10/2005 |
Presenza di
particelle di
vetro |
Fagiolini in vasetti |
Olanda |
Belgio |
|
21/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
|
Lievito per mangimi |
Federazione
Russa |
Polonia |
|
21/10/2005 |
Presenza di
glutine |
Prodotto dietetico
senza glutine |
Italia |
Italia |
|
21/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Bacillus cereus |
Bastoncini di pesce |
Francia |
Belgio |
|
21/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato |
Danimarca |
Francia |
|
21/10/2005 |
|
Salmone
affumicato
affettato |
Polonia |
Belgio |
|
21/10/2005 |
Livelli
eccessivi di
solfiti |
Gamberi tropicali
precotti(Penaeus vannamei) |
Francia |
Italia |
|
21/10/2005 |
Presenza
delpesticida
mepronil |
Insalata valeriana |
Belgio |
Belgio |
|
21/10/2005 |
Presenza di
saprofiti |
Prugne secche |
Francia |
Belgio |
|
21/10/2005 |
Presenza dei
coloranti non
autorizzati e
potenzialmente
cancerogeni
Sudan 1
e
Sudan 4
|
Peperoncini frantumati |
Cina via India |
Germania |
Sommario
1. Editoriale
In Italia e parzialmente in
Europa, si è registrata una
furbesca "commedia degli
equivoci", alimentata da
stampa, Ministero della
Salute, dal Commissario
europeo Kyprianou e
dall'Autorità di Sicurezza
Alimentare Europea (EFSA);
la caratteristica di questo
scambio di battute è stata
la mancanza di serietà. Dopo
una dichiarazione ufficiosa
dell'EFSA (è improbabile, ma
possibile che il virus si
trovi nelle uova), da parte
della Commissione, ma più
nettamente da parte
del nostro Ministero si sono
registrate dichiarazioni
che, ad occhi poco attenti,
sembravano smentire le
dichiarazioni dell'EFSA
(mentre in realtà dicevano
altro), con l'emergere di un
paradossale invito a
mangiare uova crude (che non
sarebbe mai lecito). Benché
la comunicazione oggettiva
dei fatti si presti ad
alcune difficoltà (per
esempio, un passaggio
critico per controllare il
rischio è la capacità di
aziende e autorità di
rimuovere animali malati
dalla catena alimentare,
aspetto del quale il
consumatore può fidarsi
poco), l'esperienza insegna
che è la strategia migliore.
Se ci auguriamo tutti che
non succeda mai, è possibile
che il nostro Ministero sia
smentito clamorosamente, con
una perdita di fiducia grave
dell'ente stesso e anche
degli altri attori della
commedia che non hanno
saputo chiarire l'equivoco:
come già riportato, i dati
sperimentali indicano che
uova e carni contengono il
virus, seppure non sia
chiaro se queste dosi siano
infettive.
Riportiamo anche
informazioni relativa
all'epidemia di S. suis in
Cina, che non sembra
risolta, i risultati di un
importante lavoro sul
controllo della listeriosi
e, infine, notizie
preoccupanti dal Regno Unito
sull'acqua santa dei
musulmani.
2.
Influenza aviaria:
si accusa
ingiustamente
l'EFSA di smentirsi da sola
L'Autorità di Sicurezza
Alimentare Europea (EFSA) ha
comunicato che non ci sono
evidenze scientifiche che
confermino la capacità
dell'influenza aviaria di
trasmettersi all'uomo
attraverso il consumo di
alimenti provenienti da
animali infetti,
principalmente carne di
pollame e uova. Ma la stessa
Autorità ha anche aggiunto
che non ci sono modifiche al
precedente avviso di
sicurezza alimentare a
sostegno del fatto che i
prodotti di pollame vengano
sempre cucinati
correttamente e bene, in
modo tale da proteggere i
consumatori dai possibili
rischi di intossicazione
alimentare.
Infatti la stessa EFSA, nel
raccomandare la cottura di
carni e uova come misura
generale di prevenzione
contro i pericoli
microbiologici negli
alimenti, come per esempio
Salmonella e Campylobacter,
ribadisce che “se presente,
il virus viene inattivato
dalla cottura“. Questo
concetto quindi non esclude,
come sostenuto da qualcuno,
che il virus possa
trasmettersi all'uomo per
via alimentare e in modo
particolare attraverso le
uova. In pratica l'EFSA
sostiene che "anche se è
improbabile che l’H5N1 (il
virus nella sua forma più a
rischio) possa essere
passato agli umani
attraverso la carne cruda e
le uova crude, la cottura
accurata del cibo renderebbe
inattivo il virus eliminando
il rischio potenziale".
Infatti, sembra che gli
animali malati, nelle prime
fasi del morbo, producano
uova che contengono il
virus. Il solo modo di
inattivare questo virus
quando ha contaminato carne
o uova, è la cottura (almeno
70°C); sopra i 70°C il virus
muore sempre.
** L'EFSA con le
dichiarazioni sopra
riportate, si rifà dunque al
così detto "principio di
precauzione", gia applicato
dall'UE in campo ambientale
e di salute umana, quando si
hanno scarsi dati
scientifici sugli effetti di
una nuova malattia o
tecnologia. Per questo
motivo l'Autorità non ha
sostenuto che le uova sono
sicure anche crude (come del
resto la carne di pollo), ma che bisogna stare
attenti e prendere tutte le
misure di prevenzione
necessarie ad un eventuale
abbattimento del virus, se
presente, la cottura. Benché
non vi siano animali malati
identificati in Italia o
nella UE, per una maggiore
prudenza si può procedere ad
una cottura del pollame.
Links:
3.
Febbre suina in Cina non
controllata
Nei giorni scorsi, a Hong Kong, si
è registrato il decesso di
un cuoco per febbre suina,
probabilmente collegata
all'epidemia iniziata in
Cina questa estate.
In Cina, i primi di agosto
del 2005, 18 persone si sono
criticamente ammalate e
altre 38 sono morte a causa
di una malattia associata ad
un focolaio epidemico del
batterio Streptococcus suis,
nei maiali. Il Ministero
della Sanità cinese ha
segnalato, in tutto, 215
casi umani di infezione da
questa malattia e
praticamente tutti i casi si
sono verificati nella
provincia di Sichuan. In
questa regione
si è verificato anche il focolaio
di Streptococcus nei maiali.
Molti dei questi casi umani erano
allevatori. Tra l'altro,
questa è una delle province
con la maggiore presenza di
maiali di tutta la Cina.
L'Organizzazione Mondiale
della Sanità (OMS o WHO in
inglese) ritiene
che la malattia sia da
imputare allo stretto
contatto tra l'uomo e gli
animali ammalati o già morti
per la malattia.
Le investigazioni condotte
da alcuni epidemiologi
cinesi hanno indicato che il
primo caso umano si è
verificato verso la fine di
giugno 2005 nella città di
Ziyang, nella provincia di
Sichuan. Tra il 24 giugno e
il 21 luglio le autorità
hanno riportato 20 casi di
una malattia con causa
sconosciuta, e queste
persone sono state portate
in tre ospedali della città.
La OMS è stata avvertita
ufficialmente di questo
focolaio solo il 22 luglio,
quando 9 delle 20 persone
ricoverate erano già morte.
I sintomi principali di
questa malattia sono stati
febbre alta, malesseri vari,
nausea, e vomito seguito da
meningite, emorragia
sottocutanea e coma, nei casi
più gravi.
** In questi ultimi anni si
sta assistendo ad un aumento
delle malattie umane da
contatto con animali; due
esempi sono Escherichia coli
associato agli zoo e la
recente influenza aviaria.
Come per questi due tipi di
infezioni anche per la
febbre suina i consigli sono: evitare di mangiare
alimenti, specialmente la
carne, crudi o poco cotti;
in secondo luogo, manipolare
con prudenza le carcasse o
le carni crude. Non è ancora
noto se S. suis, in questo
caso, avesse caratteristiche
diverse dei ceppi che
occasionalmente colpiscono
le persone a stretto
contatto con i suini in
tutte le regioni del mondo.
Link:
4.
Quali sono le migliori
strategie per il controllo
della listeriosi?
Ci sono tre principali
strategie per ottenre
una riduzione significativa
della listeriosi: prevenire
la contaminazione a livello
dei processi di confezionamento e
lavorazione dei prodotti
alimentari (a livello delle
industrie alimentari);
inibire la crescita del
batterio responsabile di
questa malattia una volta
che i cibi sono confezionati
e prima del consumo;
condurre una formazione a
carattere scientifico per i
gruppi della popolazione ad
alto rischio e per chi cura
le strategie di sicurezza
alimentare.
Queste sono le principali
conclusioni di
un pannello di esperti
americane sulle
strategie più efficienti per
combattere la malattia
trasmessa dagli alimenti
listeriosi. Lo studio ha
identificato i tipi
specifici di alimenti, i
gruppi della popolazione e
le pratiche per cui aumenta
il rischio di contrarre
questa malattia, che può
essere anche mortale. Hanno anche
identificato alcuni gruppi
etnici che negli USA sono a
rischio elevato, come per
esempio le donne ispaniche.Infine
lo studio ha concluso che un
grande impegno per
combattere questa malattia
deve essere fatto
dall'industria alimentare
attraverso le buone pratiche
nella produzione.
Il pannello di esperti è
stato riunito dall'Istituto
Internazionale di Scienze
della Vita (ILSI) ed è stato
co-finaziato da varie
organizzazioni alimentari
tra cui la Fondazione
Americana per le Carni (AMIF).
Le scoperte fatte sono state
pubblicate in un artico di
un numero di settembre 2005
della rivista scientifica "Journal
of Food Protection".
** La listeriosi è una
malattia grave, che
probabilmente riceve meno
attenzione di quanto merita.
Per
combattere questa malattia è
molto importante il
contributo di tutta
l'industria alimentare, sia
per quanto riguarda le buone
pratiche di lavorazione, ma
anche per quanto concerne il
trattamento dei prodotti
dopo il confezionamento
(soprattutto con controlli
della temperatura), prima
che vengano consumati.
Tuttavia, forse l'elemento
centrale è la corretta
informazione delle
popolazioni a rischio e il
raggiungimento di un
consenso con la comunità
medica (ginecologica, per
esempio), che in Italia a
volte non condivide
l'importanza attribuita a
questa malattia dagli
esperti di sicurezza
alimentare.
Link:
5.
Inghilterra: attenzione
all'acqua Zam Zam, trovati
livelli eccessivi di
arsenico
Recentemente le autorità
locali di una circoscrizione
di Londra hanno trovato
livelli eccessivi di
arsenico, pari a tre volte
il livello permesso, in acqua Zam Zam, un
acqua sacra per i mussulmani
che proviene da una
particolare sorgente
dell'Arabia Saudita. Questa
acqua non può essere
legalmente esportata per
scopi commerciali; i
livelli di arsenico trovati
nei campioni analizzati
potrebbero contribuire
all'aumento del rischio di
cancro nella popolazione.
L'Agenzia di Sicurezza
Alimentare Inglese (FSA),
dopo essere stata avvisata
dai leader mussulmani, ha
comunicato ai consumatori
della vendita fraudolenta di
questa acqua.
Le autorità locali hanno già
intrapreso la azioni
necessarie a prevenire una
ulteriore vendita di questa
acqua e hanno contattato
l'importatore assicurandosi
che non importi altri
prodotti. Inoltre la FSA sta
avvisando le persone di non
comprare o bere l'acqua Zam
Zam disponibile dalle marche
commerciali e di informare
le autorità se
rilevano la vendita di
questa acqua. La stessa
Agenzia ha comunque
avvertito che questo avviso
non riguarda assolutamente
l'acqua Zam Zam portata nel
Regno Unito dai pellegrini
come prodotto di
importazione personale.
** L'acqua Zam Zam è,
secondo quanto riportato
dalla stampa inglese,
analoga all'acqua benedetta
per i cattolici. Non è
chiaro se la notizia può
essere rilevante anche per i
musulmani italiani.
Link:
6. E inoltre:
- Alcune misure di
protezione per sospetta
influenza aviaria ad
alta patogenicità in
Croazia e abrogazione
della decisione
2005/749/CE
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_285/l_28520051028it00500051.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione, del
27 ottobre 2005, dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
Alcune misure di
protezione relative
all’influenza aviaria ad
alta patogenicità in
alcuni paesi terzi e
movimento da paesi terzi
di volatili al seguito
dei rispettivi
proprietari
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_285/l_28520051028it00520059.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione, del
27 ottobre 2005, dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
Alcune misure di
protezione relative
all'influenza aviaria ad
alta patogenicità in
taluni paesi terzi per
quanto concerne
l'importazione di
volatili in cattività
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_285/l_28520051028it00600062.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione, del
27 ottobre 2005, dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
Inibitore
a piccole molecole
della virulenza di
Vibrio cholerae e della
colonnizzazione
intestinale
http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/310/5748/670?etoc
(lingua inglese - il
riassunto dell'articolo
sul sito della rivista "Science
Magazine")
-
Autorizzazione
definitiva per
l'immissione in
commercio del prodotto
fitosanitario «Spectrum»,
registrata al n. 12954
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2005-10-27&redazione=05A10190&numgu=251&progpag=1&sw1=0&numprov=0
(lingua italiana - il
decreto dell'11 ottobre
2005
dalla
G.U. sul sito del
comune di Jesi)
-
Autorizzazione
per l'immissione in
commercio del prodotto
fitosanitario «Aramo
50», registrata al n.
12953
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2005-10-27&redazione=05A10190&numgu=251&progpag=1&sw1=0&numprov=0
(lingua italiana - il
decreto dell'11 ottobre
2005
dalla
G.U. sul sito del
comune di Jesi)
-
Variazione
tecnica della
autorizzazione del
prodotto fitosanitario «Electis»,
registrata al n. 12564
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2005-10-27&redazione=05A10192&numgu=251&progpag=1&sw1=0&numprov=0
(lingua italiana - il
decreto dell'11 ottobre
2005
dalla
G.U. sul sito del
comune di Jesi)
-
Direttiva
2005/74/CE della
Commissione, del 25
ottobre 2005, recante
modifica della direttiva
90/642/CEE del Consiglio
per quanto concerne le
quantità massime di
residui di etofumesato,
lambda-cialotrina,
metomil, pimetrozina e
tiabendazolo ivi
definite
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_282/l_28220051026it00090017.pdf
(lingua italiana - il
testo della Direttiva
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
Decisione della
Commissione, del 21
ottobre 2005, che
riconosce in linea di
massima la completezza
dei fascicoli presentati
per un esame
particolareggiato in
vista della possibile
iscrizione dell'acido
ascorbico, dello ioduro
di potassio e del
solfocianato di potassio
nell'allegato I della
direttiva 91/414/CEE del
Consiglio
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_282/l_28220051026it00180019.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
Decisione della
Commissione, del 24
ottobre 2005, che
modifica l’allegato II
della decisione
79/542/CEE del Consiglio
relativamente alle
importazioni di carni
fresche provenienti dal
Brasile
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_282/l_28220051026it00220028.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
Decisione della
Commissione, del 24
ottobre 2005, che
modifica la decisione
2002/300/CE
relativamente alle zone
escluse dall’elenco
delle zone riconosciute
per quanto concerne
Bonamia ostreae e/o
Marteilia refringens
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_280/l_28020051025it00200022.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
Decisione della
Commissione, del 24
ottobre 2005, recante
alcune misure di
protezione per sospetta
influenza aviaria ad
alta patogenicità in
Croazia
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_280/l_28020051025it00230024.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
Direttiva
2005/72/CE della
Commissione, del 21
ottobre 2005, che
modifica la direttiva
91/414/CEE del Consiglio
al fine di includere le
sostanze attive
clorpirifos, clorpirifos
metile, mancozeb, maneb
e metiram
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_279/l_27920051022it00630069.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
Decisione della
Commissione, del 19
ottobre 2005, che
modifica la decisione
2003/858/CE per quanto
riguarda l’elenco dei
territori dai quali è
autorizzata
l’importazione di talune
specie di pesci vivi,
delle loro uova e gameti
destinati
all’allevamento nella
Comunità europea (CE)
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_279/l_27920051022it00710072.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
Decisione della
Commissione, del 19
ottobre 2005, che
consente agli Stati
membri di prorogare le
autorizzazioni
provvisorie concesse per
le nuove sostanze attive
boscalid, indoxacarb,
spinosad e virus della
poliedrosi nucleare di
Spodoptera exigua
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_279/l_27920051022it00730074.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
2005/744/CE
Decisione della
Commissione, del 21
ottobre 2005, recante
disposizioni per la
prevenzione
dell'influenza aviaria
ad alta patogenicità
provocata dal virus
dell'influenza A,
sottotipo H5N1, nei
volatili sensibili
custoditi nei giardini
zoologici degli Stati
membri
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_279/l_27920051022it00750078.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
2005/745/CE
Decisione della
Commissione, del 21
ottobre 2005, che
modifica la decisione
2005/734/CE che
istituisce misure di
biosicurezza per ridurre
il rischio di
trasmissione
dell’influenza aviaria
ad alta patogenicità
provocata dal virus
dell’influenza A,
sottotipo H5N1, dai
volatili che vivono allo
stato selvatico al
pollame e ad altri
volatili in cattività, e
che prevede un sistema
di individuazione
precoce nelle zone
particolarmente a
rischio
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_279/l_27920051022it00790080.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
Direttiva
2005/70/CE della
Commissione, del 20
ottobre 2005, che
modifica le direttive
76/895/CEE, 86/362/CEE e
90/642/CEE del Consiglio
per quanto riguarda i
limiti massimi di
residui di alcuni
antiparassitari sui e
nei cereali nonché su e
in alcuni prodotti di
origine animale e di
origine vegetale
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_276/l_27620051021it00350053.pdf
(lingua italiana - il
testo della Direttiva
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
2005/740/CE
Decisione della
Commissione, del 20
ottobre 2005, che
modifica la decisione
2005/693/CE recante
talune misure protettive
contro l’influenza
aviaria in Russia
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_276/l_27620051021it00680069.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
2005/731/CE
Decisione della
Commissione, del 17
ottobre 2005, che fissa
ulteriori requisiti per
la sorveglianza
dell'influenza aviaria
nei volatili selvatici
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_274/l_27420051020it00930094.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
2005/732/CE
Decisione della
Commissione, del 17
ottobre 2005, che
approva i programmi per
l’attuazione nel 2005 di
indagini degli Stati
membri sull'influenza
aviaria nel pollame e
nei volatili selvatici e
che stabilisce le norme
in materia di notifica e
di ammissibilità ai fini
della partecipazione
finanziaria della
Comunità ai costi di
realizzazione di tali
programmi
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_274/l_27420051020it00950101.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
2005/733/CE
Decisione della
Commissione, del 19
ottobre 2005, recante
alcune misure di
protezione per sospetta
influenza aviaria ad
alta patogenicità in
Turchia e che abroga la
decisione 2005/705/CE
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_274/l_27420051020it01020104.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
2005/734/CE
Decisione della
Commissione, del 19
ottobre 2005, che
istituisce misure di
biosicurezza per ridurre
il rischio di
trasmissione
dell'influenza aviaria
ad alta patogenicità
provocata dal virus
dell'influenza A,
sottotipo H5N1, dai
volatili che vivono allo
stato selvatico al
pollame e ad altri
volatili in cattività, e
che prevede un sistema
di individuazione
precoce nelle zone
particolarmente a
rischio
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_274/l_27420051020it01050107.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione
della Commissione dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino
42/2005. Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
Commenti specifici
|
Data
|
Motivo
dell’allarme |
Prodotto e lotto
(se disponibile) |
Paese di origine
del prodotto |
Paese che ha
trovato il
problema |
|
10/10/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato e
potenzialmente
cancerogeno
Sudan 4 |
Olio di palma |
Ghana via
Germania |
Belgio |
|
10/10/2005 |
Presenza di
glutine |
Pane senza
glutine |
Francia |
Irlanda |
|
10/10/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Pistacchi |
Iran via
Germania |
Repubblica Ceca |
|
10/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
5 tipi di
insalata |
Slovacchia |
Ungheria |
|
11/10/2005 |
Trattamento con
il gas monossido
di carbonio (CO) |
Tonno pinne
gialle surgelato
(Thunnus
albacares) |
Filippine via
Olanda |
Germania |
|
11/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella |
Carne di maiale |
Germania |
Italia |
|
11/10/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato e
potenzialmente
cancerogeno
Sudan 1
|
Curry in polvere |
Turchia |
Germania |
|
11/10/2005 |
Presenza del
parassita
Anisakis |
Rana Pescatrice
(Lophius
piscatorius) |
Danimarca |
Italy |
|
11/10/2005 |
Presenza del
bacillus cereus |
Misto di spezie
(curcuma) |
Germania |
Islanda |
|
11/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone di
allevamento
affumicato |
Norvegia via
Danimarca |
Italia |
|
12/10/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Crema di
pistacchio |
Italia |
Germania |
|
12/10/2005 |
Presenza di
residui del
farmaco
veterinario
vietato
cloramfenicolo |
Pappa reale
fresca |
Grecia |
Italia |
|
12/10/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato
E 102,
tartrazina
|
Porzioni di
impasto |
Olanda |
Germania |
|
12/10/2005 |
Livelli
eccessivi
di
Enterobacteriaceae |
Latte per
l'infanzia (6
mesi di età) |
Francia via
Belgio |
Lussemburgo |
|
12/10/2005 |
Livelli
eccessivi
di
Enterobacteriaceae
e presenza di
ingredienti non
autorizzati |
Latte per
l'infanzia (da
1a 3 mesi di
età) |
Francia via
Belgio |
Lussemburgo |
|
12/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella |
Carne di maiale
surgelata |
Germania |
Italia |
|
12/10/2005 |
Presenza dei
coloranti non
autorizzati
E 102,
tartrazina e E
133, Blu
Brillante FCF
|
Spaghettini
di spinaci |
Cina (Hong Kong) |
Germania |
|
13/10/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E
102, tatrazina |
Spaghettini
all'uovo |
Vietnam via
Olanda |
Germania |
|
13/10/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato
red yeast rice (Angkak)
|
Salsa di soia al formaggio |
Cina (Hong Kong)
via Olanda |
Germania |
|
13/10/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E
102, tatrazina |
Pasticcio di wonton |
Olanda |
Germania |
|
13/10/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato
red yeast rice (Angkak) |
Salsa di soia al formaggio |
Cina (Hong Kong)
via Olanda |
Germania |
|
13/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Insalate miste |
Slovacchia |
Slovacchia |
|
13/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Insalata mista |
Slovacchia |
Slovacchia |
|
13/10/2005 |
Migrazione di
isopropil
thioxanthone |
Latte per infanzia |
Olanda |
Italia |
|
13/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
paratipo b |
Formaggio di capra |
Francia |
Francia |
|
14/10/2005 |
Presenza di
muffa |
Crema di yogurt con mirtilli |
Austria |
Italia |
Sommario
1. Editoriale
Ancora influenza aviaria in
Europa, al momento della
pubblicazione siamo arrivati a
Turchia e Romania; nella
prima muoiono circa 1800
tacchini, In Romania si
manifestano malattia e
decessi in anatre, oche e
polli. L'UE ha già imposto
il blocco delle
importazioni. In Inghilterra
viene trovato ancora il
colorante Sudan IV in
prodotti di olio di palma
provenienti dal Ghana; l'EFSA
si esprime dichiarando i
coloranti della categoria
Sudan genotossici e
cancerogeni. Dati presentati
dalla London School of Hygiene
rivelano che il serbatoio di Campylobacter jejuni,
fino ad oggi ritenuto
principalmente un patogeno alimentare,
potrebbe essere
l'ambiente. La
Confederazione delle
Industrie Agro-Alimentari
della UE (CIAA) ha
recentemente elaborato un "Toolbox"
sull'acrilamide, contenente
consigli utili per ridurre
la formazione di questa
sostanza tossica nelle
catene di produzione
alimentari. I primi di
ottobre 2005 in Francia sono
stati identificati 17 casi
di trichinellosi associati
al consumo di carne di orso;
la selvaggina proveniva da
una battuta di caccia in
Canada.
2.
Ancora influenza aviaria: in
Turchia e in Romania strage
di volatili
Il primo ottobre in una
fattoria nella regione di
Balikesir, regione
scarsamente popolata che si
trova nella
Turchia nordoccidentale, 1800 tacchini hanno
manifestato segni clinici di
malattia e 1700 di questi
sono morti poco dopo. I
risultati delle analisi
effettuate dal laboratorio
di riferimento dell'Unione
Europea hanno indicato che
gli uccelli erano stati
infettati dal tipo A (H5N1)
del virus dell'influenza
aviaria, lo stesso ceppo di
virus che ha contagiato
i volatili domestici e causato
circa 60 morti tra gli
esseri umani
nel Sudest asiatico. I rimanenti uccelli
della fattoria sono stati
immediatamente abbattuti e le
strutture dell'azienda sono
state disinfettate. Il 9
ottobre 2005 la Commissione
Europea ha pubblicato una
allerta e condotto ulteriori
test sugli animali.
In Romania, nella zona del
delta del Danubio, dopo aver
riscontrato decessi tra gli uccelli
selvatici, sono state
recentemente notate, a
livello domestico, forme di
malattia e a volte anche
decessi in oche e anatre, ma
non nei polli. Test
preliminari sugli uccelli
hanno rivelato la presenza
del virus dell'influenza
aviaria di tipo A (H5), non,
quindi, il ceppo ad alta patogenicità. Le autorità
rumene, appena ottenuti i
risultati positivi ai test
degli anticorpi, hanno
subito eliminato il pollame
dalle fattorie e
disinfettato tutte le
strutture.
Il 13 ottobre l'Unione
Europea ha imposto un blocco
delle importazioni di
uccelli vivi, carne e di
alcuni prodotti a base di
pollame nei Paesi
dell'Unione Europea dalla
Romania; il 10 dello stesso
mese era già partito il
blocco alle importazioni
dalla Turchia.
** I virus influenzali di
tipo A sono la tipologia in
cui si manifesta
maggiormente la variabilità
delle caratteristiche
antigeniche. Gli uccelli
fungono da serbatoio per
questi virus che possono
colpire direttamente l'uomo,
ma non trasmettersi da uomo
a uomo. La trasmissione da
uomo a uomo diventa
possibile dopo un evento di riassortimento
genico, che si compie spesso
attraverso il passaggio in
un ospite intermedio.
Infatti, si
è scoperto che il maiale
possiede i recettori sia per
il virus umano sia per
quello dei volatili e in
esso, quindi, potrebbe
avvenire il riassortimento genico.
Chi alleva o manipola
volatili deve prestare la
massima attenzione alle
misure di biosicurezza. è
probabile che l'influenza
aviaria tipo H5N1 arrivi in
Italia nelle prossime
settimane.
Links:
3.
I coloranti Sudan ci sono
ancora e sono davvero nocivi
Sebbene non ci siano dati
sufficienti per condurre
una valutazione del rischio
completa, evidenze
sperimentali indicano che il
colorante Sudan I è sia
cancerogeno che genotossico
e che i coloranti Sudan II,
Sudan III, Sudan IV e Para
Red, per
similarità nella struttura
chimica al Sudan I sono
potenzialmente genotossici e
possibilmente anche
cancerogeni. Queste sono le
conclusioni del Pannello sui coloranti
(APC) dell'Autorità di Sicurezza
Alimentare Europea (EFSA).
L'EFSA ritiene che tutte le
molecole con
strutture azo, trifenil
metano e antrachinone
possono essere considerati
sospetti per la
cancerogenicità e le
genotossicità.
Ancora una volta, il 19 ottobre 2005, in
Inghilterra tre prodotti a
base di olio di palma, olio
di palma speziato attivo,
olio di palma puro della
marca Ventures Zomi del
Ghana e olio di palma della
Rika Ventures, sono stati
trovati contaminati con il
colorante illegale Sudan IV.
Nel frattempo, l'Ufficio
Alimentare e Veterinario (Food
and Veterinary Office, FVO),
che compie le ispezioni per
la Commissione Europea,
ha condotto una missione in
Ghana per valutare le misure
di controllo prese dalle
autorità locali sui
coloranti Sudan. L'FVO ha
effettuato un'ispezione in
Ghana, anche per migliorare
le capacità analitiche nel
paese; il rapporto
sull'indagine non è ancora
stata pubblicato.
** Anche se la
contaminazione da coloranti
di classe Sudan è in
diminuzione, il problema non
è del tutto risolto e anche
l'associazione europea delle
imprese attive nel settore
delle spezie (European
Spices Association, ESA) ha
prodotto un nuovo codice
interno d'azione per
prevenire questo tipo di
eventi. Sicuramente parte
della strategia di
prevenzione è basata
sull'opera delle autorità
locali, come giustamente
indica l'azione dell'FVO,
proprio perchè, come
confermato dall'EFSA, si
tratta di sostanze
pericolose. Per le industrie
che importano prodotti da
paesi extraeuropei è
prioritario dotarsi di
sistemi di controllo della
qualità adeguati. Per i
consumatori di olio di
palma, l'olio di palma va
valutato con estrema
attenzione prima
dell'acquisto.
Link:
4.
Campylobacter jejuni:
ma è solo un patogeno
alimentare?
Sorprendentemente, la
maggior parte degli isolati
umani del patogeno
Campylobacter jejuni (39 su 70, il 55,7%)
non sembrano mostrare
associazioni filogenomiche
con gli isolati di origine
zootecnica ma sono più
affini a quelli ambientali.
Se confermati, questi
risultati ottenuti a Londra
suggeriscono che la maggior parte
delle infezioni trasmesse da
questo batterio potrebbero
essere associate a cause non
alimentari e
che quindi il serbatoio
principale di C. jejuni sia
semplicemente l'ambiente.
Lo
studio scientifico
è stato pubblicato recentemente
sulla rivista PNAS, .
Il lavoro condotto dal
Dipartimento di Malattie
Infettive e Tropicali della
London School of Hygiene
ha utilizzato la genomotipizzazione (confronto
di genoma completo di
batteri usando i microarray
di DNA) in combinazione con
algoritmi statistici di tipo
bayesiano per
descrivere la filogenesi del
batterio C. jejuni, causa
importante di gastroenteriti
batteriche nel mondo. Nello
studio sono stati esaminati 111 ceppi
di questo
batterio, isolati dall'uomo
(70 ceppi), dai polli (17
ceppi), dai bovini (13
ceppi), dagli ovini (5
ceppi) e dall'ambiente (6
ceppi). Da questi dati la
filogenesi degli
isolati ha rivelato la
presenza di due rami
filogenetici distinti (con
elevatissima probabilità); uno
legato al settore zootenico, comprendente 31/35
(88.6%) degli isolati da
animali e un ramo di ceppi
non provenienti dal bestiame
comprendenti una buona parte
di isolati ambientali e
umani.
Questi risultati dimostrano
così la provenienza,
principalmente ambientale,
di Campylobacter jejuni e
l'approccio filogenomico
descritto fornisce un
prototipo metodologico
robusto che potrebbe essere
applicabile ad altri
microrganismi o patogeni
alimentari.
** Questa nuova tecnica di
analisi dei percorsi
evolutivi, la filogenomica,
sembra in grado di esaminare
in maniera potente le nostre
ipotesi di fondo
nell'analisi del rischio
alimentare; questo perchè è
in grado di indagere
contemporaneamente il
complesso dei geni, e non
singoli rappresentanti del
genoma. Tuttavia, la sua
utilità e validità va
confermata. Nello specifico,
se venisse definitivamente
confermata, come probabile,
la validità delle
conclusioni su
Campylobacter, l'origine
ambientale di tanti isolati
suggerisce che le strategie
di controllo dovrebbero
essere completamente diverse
e che le risorse spese per
controllare questo patogeno
in zootecnia sarebbero
meglio investite in altri
settori.
Link:
5.
Acrilamide: come si fa a
tenerla sotto controllo?
Risponde il CIAA
Il controllo degli zuccheri
nelle patate, per esempio
attraverso la scelta di
varietà a minor contenuto di
zuccheri o con le buone
pratiche agricole, è una
delle misure più importanti
per ridurre i
livelli di acrilamide nelle
patatine fritte. L'acrilammide
è infatti una sostanza
tossica che si libera nel
processo di frittura.
Un'altra misura efficacia,
per i prodotti da forno, è sostituire l'ammonio
bicarbonato (NH4HCO3) con agenti
lievitanti alternativi e
abbassare il pH del prodotto
aggiungendo acido citrico.
Questi sono alcuni consigli utili
contenuti nel "Toolbox"
(letteralmente "scatola
degli strumenti") sull'acrilamide
che la Confederazione delle
Industrie Agro-Alimentari
della UE (CIAA) ha
recentemente elaborato.
Questo documento è il
risultato di tre anni di
studi per identificare nei
processi industriali i
passaggi in cui c'è maggiore
possibilità che si formi
questa sostanza e dove,
quindi, la sua formazione
può essere controllata. Per
questo sono stati
identificati 13 parametri
che possono essere applicati
ad ogni linea produttiva.
Le
informazioni in questo
strumentoverranno
sempre tenute aggiornate e
questo documento sarà così
un ottimo strumento anche
per i ristoranti, i servizi
di catering e per chi cucina
in casa.
** L'acrilamide è una
sostanza tossica per l'uomo
che si forma durante la
cottura di determinati
alimenti; generalmente si
forma alla alte temperature.
Benché non vi siano chiare
evidenze epidemiologiche
sugli effetti avversi
nell'uomo, la tossicologia e
la presenza di questo
composto negli alimenti
fanno sospettare un rischio
apprezzabile per l'uomo. Per
questo le indicazioni
fornite dalla CIAA sono
importanti sia per le
aziende che per i
consumatori.
Link:
6.
Trichinellosi in
Francia: attenzione alla
selvaggina
Fino al 4 ottobre, in
Francia sono stati
identificati 17 casi
di trichinellosi (tra
di essi, 13 uomini e 4 donne
di età compresa tra i 31
e i 67 anni), associata
probabilmente al consumo
di carne di orso
proveniente dal Canada.
Delle persone che hanno
mangiato l'orso, il
68% (87% per gli uomini
e 40% per le donne) si è
ammalato. In particolare, il
22 settembre 2005 cinque
persone si sono
presentate all'ospedale
di Orléans con febbre,
mialgia (dolore
muscolare) ed
eosinofilia (eccesso di
globuli bianchi con
nucleo lobato e granuli citoplasmatici
colorabili con eosina)
dopo aver mangiato,
circa due settimane
prima, della carne di
orso portata da uno del
gruppo che aveva fatto
un viaggio di caccia in
Canada. Analisi di
laboratorio condotte sui
pazienti hanno rilevato
la presenza del verme di
Trichinella,
probabilmente assunto
attraverso la carne. Il
paziente che ha portato
la carne dal Canada faceva parte di
un gruppo di dieci
cacciatori che avevano
condiviso un pasto a
base di carne di orso in
Canada e alcuni di loro
avevano portato un po'
di questa carne in
Francia.
Il
centro francese di
referenza per Trichinella è stato
contattato già il 23
settembre; nonostante
ciò altri due casi di trichinellosi sono stati
identificati e segnalati
al centro di referenza,
prima che si potesse
intervenire.
** La selvaggina va
trattata con particolare
cura, perchè gli animali
possono essere stati
infettati da parassiti
meglio controllati in ambito
zootecnico. Per questo si
consiglia sempre una cottura
molto attenta e completa
delle carni. In generale, la
trichinosi è una malattia
con sintomi prolungati che,
a volte, possono diventare
molto gravi.
Links:
7. E inoltre:
-
Regolamento (CE) n.
1688/2005 della
Commissione, del 14
ottobre 2005, che attua
il regolamento (CE) n.
853/2004 del Parlamento
europeo e del Consiglio
per quanto riguarda le
garanzie speciali
relative alla salmonella
per partite di talune
carni e di uova
destinate alla Finlandia
e alla Svezia (1)
(lingua italiana - il
testo del Regolamento dalla
Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
-
DECRETO 30 settembre
2005
Mancata iscrizione della
sostanza attiva
triazamate nell'allegato
I del decreto
legislativo 17 marzo
1995, n. 194, in
attuazione della
decisione della
Commissione 2005/487/CE
del 4 luglio 2005
(lingua italiana - il
decreto dalla G.U. sul sito del
comune di Jesi)
-
Decisione della
Commissione, del 14
ottobre 2005, relativa
ai programmi di
eradicazione e di
sorveglianza delle
malattie animali e di
alcune TSE e relativa ai
programmi intesi a
prevenire le zoonosi,
che possono fruire di un
contributo finanziario
della Comunità nel 2006
(lingua italiana - il
testo della Decisione
dalla Gazzetta Ufficiale
europea -
formato pdf)
-
Decisione della
Commissione, del 17
ottobre 2005, che
modifica la decisione
2005/464/CE
sull'attuazione di
programmi di indagini
sull'influenza aviaria
nel pollame e nei
volatili selvatici negli
Stati membri
(lingua italiana - il
testo della Decisione
dalla Gazzetta Ufficiale
europea -
formato pdf)
-
PROVVEDIMENTO 26 maggio
2005
Accordo, ai sensi
dell'articolo 4, del
decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, tra
il Ministro della
salute, il Ministro
delle politiche agricole
e forestali e le Regioni
e le Province autonome
di Trento e di Bolzano,
recante «Approvazione
del manuale operativo
per la gestione
dell'anagrafe bovina».
(Atto rep. n. 2298 del
26 maggio 2005). (Suppl.
Ordinario n. 166)
(lingua italiana - il
provvedimento
dalla G.U. sul sito del
comune di Jesi)
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino
41/2005. Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
Commenti specifici
- L'unico problema
riguardante prodotti
italiani concerne i
livelli eccessivi di
antiparassitario
nell'uva da tavola
- Questa settimana è
anche caratterizzata da
numerosi problemi legati
alle micotossine
|
Data
|
Motivo
dell’allarme |
Prodotto e lotto
(se disponibile) |
Paese di origine
del prodotto |
Paese che ha
trovato il
problema |
|
03/10/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Pistacchi |
Stati Uniti
Lussemburgo |
Olanda |
|
03/10/2005 |
Livelli
eccessivi della
tossina fungina
ocratossina A |
Paprika in
polvere |
Slovacchia |
Ungheria |
|
03/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone
affumicato |
Danimarca
|
Italia |
|
05/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Filetti di
salmone
affumicato |
Danimarca
|
Italia |
|
05/10/2005 |
Livelli
eccessivi della
tossina fungina
ocratossina A |
Uva sultanina |
Turchia |
Lettonia |
|
05/10/2005 |
Caratteristiche
organolettiche
inadeguate e
livelli
eccessivi di
coliformi |
Cervella di
bovino surgelate |
Belgio via
Germania |
Repubblica Ceca |
|
05/10/2005 |
Presenza di
frammenti di
plastica |
Dolci |
Olanda |
Regno Unito |
|
06/10/2005 |
Confezione con
rigonfiamento |
"Bags" di tonno |
Senegal via
Italia |
Francia |
|
06/10/2005 |
Presenza di
polifosfati non
dichiarati |
Preparazione a
base di maiale |
Spagna |
Italia |
|
06/10/2005 |
Presenza di
residui del
farmaco
veterinario
vietato
cloramfenicolo |
Pappa reale |
Grecia |
Italia |
|
06/10/2005 |
Livelli
eccessivi di
solfiti |
Gamberi
surgelati (Nephrops
norvegicus) |
Irlanda |
Irlanda |
|
06/10/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato e
potenzialmente
cancerogeno
Sudan 1
|
Curry in polvere |
Repubblica ceca |
Slovacchia |
|
06/10/2005 |
Trattamento con
il gas monossido
di carbonio (CO) |
Tranci di tonno |
Vietnam via
Olanda |
Germania |
|
06/10/2005 |
Livelli
eccessivi del
pesticida parathion-metile |
Uva da tavola |
Italia |
Ungheria |
|
06/10/2005 |
Reazione
allergica |
Ripieno di
panino |
Austria |
Regno Unito |
|
07/10/2005 |
Livelli
eccessivi della
tossina fungina
aflatossina
|
Arachidi
sgusciate |
Brasile |
Olanda |
|
07/10/2005 |
Livelli
eccessivi della
tossina fungina
aflatossina
|
Arachidi
sgusciate
sbiancate |
Cina |
Olanda |
|
07/10/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E
160b (annato,
bixina e
norbixina)e
dei coloranti
non autorizzati
e potenzialmente
cancerogeni
Sudan 1 e
Sudan 4
|
Peperoncino
macinato |
Via Olanda |
Germania |
|
07/10/2005 |
Presenza del
patogeno
Escherichia coli
O:157 |
Salame |
Francia |
Germania |
Sommario
1. Editoriale
A livello europeo continua a
destare preoccupazione
l’influenza aviaria,
soprattutto per la sua
potenziale trasmissione
all’uomo, che, nonostante le
rassicurazioni degli
esperti, il consumatore
sospetta possa avvenire anche attraverso i
cibi. Con l'attenuarsi del
problema mucca pazza,
invece, la bistecca con l’osso
ritornerà nei ristoranti
europei entro la fine anno; la
UE ha aumentato i limiti per
l'utilizzo di alcune parti da
12 mesi a 24 mesi di età dei
bovini da carne. In Alaska,
inaspettatamente,
le temperature eccessive dell’acqua di
coltura delle ostriche portano
ad un focolaio
epidemico di gastroenterite
da Vibrio parahaemolyticus; circa 80
casi. Ancora negli Stati
Uniti, è di nuovo
l’insalata a causare una
serie di casi di colite
enteroemmoragica da Escherichia coli
verocitotossica; si tratta
di un prodotto di IV gamma.
In Australia 57 persone si
ammalano di salmonellosi:
sospettati i prodotti da forno
di due fabbriche.
2.
Influenza aviaria: ma si può
escludere al 100%
che si trasmetta anche per
via alimentare?
Secondo uno studio recente,
il virus dell’influenza
aviaria ad alta patogenicità,
l’H5N2 (HPAI, High
Pathogenicity Avian
Influenza),
opportunamente inoculato in
polli per via intranasale,
viene facilmente ritrovato
nel sangue, nel midollo
osseo e nella carne di petto
e coscia dei polli infetti,
a differenza del suo
corrispettivo a bassa
patogenicita (LPAI).
Inoltre, il virus LPAI viene
inattivato in tutti i
prodotti a base di uova
quando queste vengono
trattate usando i protocolli
standard di pastorizzazione.
Al contrario, il suo gemello
ad alta patogenicità (HPAI)
viene inattivato in prodotti
d’uovo liquidi ma non nel
bianco d’uovo secco, nemmeno
utilizzando i protocolli
standard di pastorizzazione.
Queste le conclusioni di due
recenti articoli scientifici che
indicano come
alcuni tipi di virus
dell’influenza aviaria (a
maggiore patogenicità)
possono essere ritrovati
anche in prodotti alimentari
provenienti da animali
infetti come la carne e le
uova.
Nonostante questi risultati
sperimentali preoccupanti,
le
indagini su due focolai di
infezioni umane di influenza
aviaria (Hong Kong SAR, 1997
e Olanda, 2003) hanno
mostrato che essi si
trasmettono solo attraverso
lo stretto contatto con il
pollame infetto. Non ci sono
evidenze epidemiologiche che
suggeriscano che la malattia
si possa trasmettere
attraverso i cibi
contaminati o che prodotti
provenienti da zone infette
possano essere la sorgente
di contagio anche per
l’uomo.
Tuttavia, secondo l'OMS
(WHO), non vi sono anche
prove sperimentali che lo
escludano, e il virus
dell'influenza è stato
trovato in carne di anatra
congelato. Tuttavia, la
cottura a temperatura
elevata (sopra i 70°C)
elimina il virus, mentre la
manipolazione di alimenti
crudi dovrebbe presentare un
rischio che, però, è
limitato per il consumatore
finale se sono seguite le
buone prassi igieniche.
** Anche se il rischio di
trasmissione attraverso gli
alimenti appare molto minore
rispetto a quello legato al
contatto diretto, i dati
finora disponibili non lo
escludono. Soprattutto,
sembrano a rischio la
manipolazione di animali
anche morti (per esempio,
cacciagione), delle uova in
guscio e della carne, se
provenienti da animali
infetti. Confidando nella
capacità delle autorità di
eliminare gli animali
infetti e i loro prodotti
dalla catena alimentare, è
importante seguire le norme
igieniche, sia a livello
produttivo che a livello
domestico, con il massimo
scrupolo: le norme igieniche
sono le stesse che si
applicano per prevenire la
salmonellosi. Per chi
manipola professionalmente
pollame o a livello
dilettantistico cacciagione,
le precauzioni devono essere
decisamente maggiori.
L'etichettatura sulla
provenienza è una misura
utile, ma la diffusione
rapida del virus potrebbe
privarla di efficacia.
Links:
3.
La “Fiorentina” a un passo
dal ritorno sulle tavole
europee
L’Unione Europea ha
recentemente preso una
decisione che quasi sicuramente
consentirà la
commercializzazione della
bistecche con l’osso,
compresa la famosa bistecca
“Fiorentina“ italiana.
Questo piatto ritornerebbe nei ristoranti
europei dopo
quattro anni di divieto che erano stati
imposti dall’Unione a causa
del rischio di vCJD, la
variante del morbo di
Creutzfeld-Jakob, che si
ritiene dovuto a carne di
aninali malati di BSE. Infatti
la vendita di carne di
bovino contenente l’osso
della spina dorsale, e
quindi il midollo di animali
con più di 12 mesi, era
stata vietata all’inizio del
2001 in tutti i Paesi
europei.
Questo limite di età così
basso ha di fatto impedito la vendita
nei ristoranti delle
bistecche con l’osso. Gli
esperti veterinari si sono
incontrati recentemente a Bruxelles e,
sulla base di nuove evidenze
scientifiche e del parere
favorevole dell'EFSA, hanno
deciso di aumentare questo
limite a 24 mesi. La
decisione deve però essere
formalizzata dalla
Commissione.
** Il ritorno della bistecca
con l’osso fa felici
soprattutto gli italiani,
per il fatto che la
“Fiorentina”
viene tagliata da capi tra i
17 e i 22 mesi di età (24 il
nuovo limite) e contiene una
parte di osso della spina
dorsale considerato a
rischio di BSE. Infatti esso
contiene tessuto nervoso, dove si trovano più
facilmente i prioni, gli
agenti che causano la BSE.
Le informazioni attualmente
disponibili, nonostante casi
di BSE in individui più
giovani di quanto atteso, e la diminuzione
dei casi di BSE tra i bovini
rendono corretta questa
decisione. Tuttavia, è
importante che l'attenzione
a questa patologia da parte
della autorità e del
pubblico non scemi, per non
ripercorrere gli errori
degli anni ottanta e
novanta.
Link:
4.
Ostriche crude dall’Alaska;
occhio alle temperature
dell’acqua di coltura
Recentemente negli Stati
Uniti sono stati rilevati e
indagati circa 80 casi di
gastroenterite da Vibrio parahaemolyticus (il più
grande focolaio conosciuto
di questo batterio in
America), con molta
probabilità associati al
consumo di ostriche crude
provenienti da alcune
fattorie di coltura
dell’Alaska. Le ostriche
associate al focolaio erano
state coltivate in acque con
una temperatura media
giornaliera superiore ai 15
°C, la soglia teorica per il
rischio di malattia da
Vibrio P. associato al
consumo di ostriche crude.
Queste le conclusioni di uno
studio pubblicato sulla
rivista scientifica “New
England Journal of Medicine”
che ha indagato il focolaio
associato al consumo di
frutti di mare provenienti
dall’Alaska. Il lavoro è
stato svolto conducendo uno
studio retrospettivo di
gruppo tra i passeggeri di
una nave da crociera che
avevano avuto una gastroenterite e mettendo in
atto una sorveglianza attiva
in tutta l’Alaska per
identificare altri possibili
casi e uno studio ambientale
per identificare la sorgente
del batterio.
Nello studio sono stati
indagati 189 passeggeri
della nave, di cui 132 (70%)
sono stati intervistati; 22
di questi (17%) hanno
mostrato gastroenterite. Da
una analisi di regressione
logistica multipla (analisi
statistica sui casi) è
risultato che l’unico
fattore significativo
associabile alla malattia è
stato il consumo di ostriche
crude.
La sorveglianza attiva ha
identificato altri 62 pazienti con
gastroenterite; V. parahaemolyticus sierotipo
O6:K18 è stato isolato dalla
maggior parte di questi casi
testati e dai campioni
ambientali di ostriche
analizzati.
** Le ostriche, in quanto
alimento spesso mangiato
crudo, sono spesso a rischio
di contaminazione da batteri
patogeni.
è fondamentale che la
produzione sia attentamente
monitorata, anche dove la
temperatura dell'acqua media
non desta normalmente
preoccupazioni.
Link:
5.
I problemi della IV gamma
Recentemente, nella zona di St. Paul e Minneapolis, nel
Minnesota (Stati Uniti),
sono stati identificati 17 casi
di infezione da Escherichia
coli collegati al consumo di
insalata fresca pre-impacchettata
e già lavata della
multinazionale Dole; il
prodotto veniva dalla valle di Salinas,
in California. Otto pazienti
sono stati ricoverati in
ospedale e una delle vittime
ha sviluppato una
disfunzione renale. I
ricercatori non hanno ancora
identificato la fonte di
origine dei batteri. L’insalata pre-impacchettata della Dole
era stata venduta dal
grossista alimentare Rainbow
Foods con tre
diverse marche.
Sebbene il focolaio
epidemico sia rimasto
circoscritto alla zona di
Minneapolis e St. Paul. la FDA
americana
ha recentemente pubblicato
un allarme ai consumatori
sul consumo di questi
prodotti della Dole,
soprattutto oltre la data di
scadenza, poiché sono
distribuiti in tutto il
Paese. Infatti, la Dole ha
distribuito più di
245000 confezioni di
insalate, aggiungendo che
l'episodio emerso a
Minneapolis appare finora
isolato. Questo
è il quarto focolaio di E.
coli collegato a prodotti
cresciuti nella valle di Salinas dal 2002; gli altri
tre focolai sono stati
segnalati tra luglio del
2002 e ottobre del 2003,
hanno coinvolto lattuga e
spinaci contaminati e hanno
provocato 114 casi di
infezione e ucciso una donna
anziana.
** Purtroppo a volte I
prodotti già pronti per il
consumo, apparentemente più
sicuri in quanto già lavati
e puliti, non si rivelano
tali. L'attenzione a
questi prodotti deve
pertanto essere elevata,
anche da parte dei
distributori.
Link:
6.
Salmonella in Australia nei prodotti da
forno
Tra il 7 e il 10 ottobre
2005, nel nord della
Tasmania, in Australia,
circa 57 persone si sono
ammalate di salmonellosi e
alcune sono state ricoverate
in ospedale; tutte sono in condizioni stabili.
La causa dell’infezione,
anche se non è ancora stata
confermata dalle autorità,
sembra essere collegata a
due forni nella città di Launceston, il Trevallyn
Gourmet Bakery or the Sugar
Shack Bakery, che hanno
chiuso volontariamente. I
campioni di alimenti e di
ingredienti, che sono stati
recuperati dai due forni e
analizzati, non hanno
rivelato informazioni
interessanti.
** Anche i prodotti da
forno possono essere veicoli
di salmonellosi, se non
vengono preparati
adeguatamente, osservando le
norme igieniche e le buone
prassi di produzione. La
salmonellosi, per quanto
normalmente non grave, resta
una gastroenterite molto
sgradevole.
Links:
7. E inoltre:
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino
40/2005. Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
Commenti specifici
- Restano numerosi i
motivi di allarme legati
al pesce, per la
presenza di metalli
pesanti oppure per
quella di parattisit
|
Data
|
Motivo
dell’allarme |
Prodotto e lotto
(se disponibile) |
Paese di origine
del prodotto |
Paese che ha
trovato il
problema |
|
26/09/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
enteritidis |
Uova crude con
guscio |
Olanda |
Regno Unito |
|
26/09/2005 |
Livelli
eccessivi del
metallo tossico
mercurio |
Lombi si
pescespada
congelato |
Vietnam via
Olanda |
Italia |
|
27/09/2005 |
Contatto diretto
con sacchetti
per
l'essiccazione |
Biscotti di riso |
Cina |
Italia |
|
28/09/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella spp |
Anatra
sviscerata
congelata
con frattaglie |
Ungheria |
Italia |
|
28/09/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
Virchow
multiresistente |
Filetti di petto
di pollo
congelati |
Francia via
Belgio |
Finlandia |
|
28/09/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
typhirium DT 104 |
Carne sottovuoto |
Olanda via
Germania |
Danimarca |
|
28/09/2005 |
Presenza del
patogeno Bacillus
Licheniformis |
Cibo dietetico
per bambini per
fini salutistici
particolari |
Olanda via
Belgio |
Lussemburgo |
|
29/09/2005 |
Livelli
eccessivi del
metallo tossico
mercurio |
Bistecche di
Marlin (Makaira
indica) |
Belgio |
Germania |
|
29/09/2005 |
Presenza del
parassita
Anisakis |
Rana pescatrice
(Lophius
Piscatorius) |
Danimarca |
Italia |
|
29/09/2005 |
Presenza del
patogeno
Escherichia coli
O:157 |
Carcassa intera di bovino |
Belgio |
Belgio |
|