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Sommario
1. Editoriale
La vicenda del latte per
l'infanzia con
IsopropilThioXantone rivela
una catena di errori, di
mancanza di autorità e di
trasparenza, che coinvolge
TetraPak, Nestlè, Ministero
della Salute e Commissione:
i risultati sono sotto gli
occhi di tutti, mentre i
rischi per i bambini non
sono per nulla chiari. Di
certo la normativa sui
materiali a contatto
andrebbe valutata
attentamente. Per quanto
riguarda i pesticidi, i dati
UE del 2003 sono una lettura
interessante. Riportiamo
anche indicazioni
sull'influenza aviaria e
sull'evoluzione delle
etichette a semaforo in
Inghilterra.
2.
Fungicidi: i
residui
più frequenti nei prodotti
ortofrutticoli
Nel 2003 i pesticidi più
frequentemente trovati negli
alimenti sono stati
rilevati in
frutta, verdura e nei
cereali. In particolare i
fungicidi sono stati
rilavati principalmente
nella frutta e nella
verdura, mentre i pesticidi
più spesso trovati nei
cereali sono stati gli
insetticidi. La valutazione
dell'esposizione cronica
dimostra che i livelli di
assunzione di pesticidi
rimangono chiaramente sotto
il limite di assunzione
giornaliera (dose
pericolosa). Per l'esposizione acuta, i
dati mostrano che la dose di
riferimento è stata
superata solo in 9 casi (su
un totale di 47550 campioni
analizzati).
Queste sono le conclusioni
di un programma di
monitoraggio a livello
nazionale dei residui di
pesticidi in alimentazione
che è stato sviluppato nel
2003 dai 15 Stati membri
dell'UE di allora (tra cui
l'Italia). Le analisi sono state
condotte per 519 pesticidi
diversi; circa il 92%
dei campioni analizzati
erano di frutta e di verdura
fresca o surgelata e di
cereali, mentre solo l'8%
erano prodotti processati.
Nel 58% dei campioni non
sono stati rilevati residui,
mentre più del 37% conteneva
residui di pesticidi a
livelli inferiori o uguali
ai limiti massimi di residui
permessi dalla legislazione
della UE a livello nazionale
(MRL). Solo nel 5,1% dei
campioni sono stati superati
questi livelli. Il residuo
di pesticida ritrovato nel
maggior numero di campioni
(11% dei campioni) è stato il
procimidone, un residuo di
pesticidi, seguito da altri
residui di fungicidi, i
composti del gruppo maneb
(10% dei campioni); questi
ultimi hanno mostrato il
valore più alto di tasso di
presenza in un unico
prodotto, essendo stati
ritrovati al 26,5% solo nei
cavolfiori. La Germania è
risultato il paese in cui i
prodotti avevano più
residui, mentre quello con
più prodotti fuori legge è
risultata l'Olanda.
** I residui dei pesticidi
rimangono ancora uno dei
problemi principali legati
ai prodotti freschi da
coltivazione, come verdura e
frutta; per questo gli
operatori del settore
ortofrutticolo dovrebbero
prestare attenzione al
controllo di queste sostanze.
In particolare, appare
chiaro che per alcuni
prodotti il quadro è meno
rassicurante di quello
complessivo. Si tratta
quindi di un rapporto da
esaminare con attenzione.
Links:
3.
FSA: un semaforo per
scegliere i prodotti più
salutari
Vedere se un alimento è più
salutare di un altro in
Inghilterra
potrebbe diventare più
semplice; basterà infatti
dare un'occhiata alla nuova
"etichetta semaforo"
che dovrebbe essere lanciata dall'Agenzia di
Sicurezza Alimentare
Britannica (FSA) per avere
maggiori informazioni sulla
salubrità di alcuni prodotti
alimentari. Questa
etichetta, che verrà
inserita nella parte anteriore
delle confezioni dei
prodotti, mette in luce,
attraverso l'uso di un
semaforo a quattro voci e
tre colori (proprio come un
semaforo multiplo per il
traffico), se i grassi
totali, i grassi saturi, gli
zuccheri e il sale sono
contenuti in un alimento a
livelli bassi (simbolo in
verde), medi (simbolo in
giallo) o alti (simbolo in
rosso). Questa nuova
etichetta quindi mostra in
modo semplice e facile alla
maggior parte dei
consumatori le
caratteristiche nutrizionali
chiave di ogni singolo
alimento, rendendo più
semplice la scelta di
prodotti alimentari più
salutari.
L'etichetta è stata proposta
principalmente per i
prodotti pronti al consumo
ma può anche essere estesa
agli altri prodotti
alimentari. Inoltre si
possono anche consultare le
linee guida sui colori e i
codici in modo da conoscere
la quantità giornaliera di
assunzione di fattori
nutrizionali associati ai
vari colori presenti
nell'etichetta. Questo
schema di etichetta è stato
scelto tra varie alternative
coinvolgendo 2600 persone in
tutto il Regno Unito che
sono state intervistate per
conto della FSA.
** Questa proposta è un'idea
originale sia per i
consumatori, a cui facilita
la scelta dei prodotti più
salutari. Naturalmente, gli
effetti sulla salute dei
consumatori sono da
misurare, ma i benefici
potenziali sono ampi.
Link:
4.
IsopropilThioXantone nel
latte per l'infanzia Nestlè:
un sequestro a livello
nazionale e non solo...
IsopropilThioXantone (ITX),
questo è il nome del
composto, utilizzato come
fotoiniziatore di inchiostri
nella fabbricazione di
imballaggi, che è stato
trovato, anche se solo in
tracce, all'interno di
confezioni di TetraPak
contenenti latte per la
prima infanzia della marca
Nestlè (Mio, Mio
Cereali, Nidina 1 e Nidina 2).
A confermare la scoperta
sono stati i risultati delle
analisi dell'ARPAM
della Regione Marche che
hanno trovato la sostanza in
quasi tutte le confezioni di
questi prodotti con scadenza
nel settembre 2006.
Tuttavia sembra che questa
sostanza non comporti
effetivi rischi per la
salute umana, ma, come non
ci sono prove che confermino
la sua tossicità, non ci
sono nemmeno prove che la
smentiscano. Dal punto di
vista legale, appare che la
sua presenza non sia
illegale.
Fino ad ora ammontano a trenta
milioni di litri di latte
sequestrati in tutta Italia
dagli uomini del Corpo
Forestale che hanno condotto
l'operazione. La
Nestlè ha già ritirato le
partite adulterate in
Francia, Spagna e
Portogallo, oltre che in
Italia.
La Nestlé Italiana dichiara
di aver ritirato dal
commercio tutti i prodotti
che sono stati segnalati
dalle Autorità Sanitarie
della Regione Marche e in
più sta mobilitandosi per
sostituire le confezioni in
TetraPak a stampa off-set
(ancora sul mercato) con le
confezioni con un diverso
sistema di stampa più
sicuro, almeno per il latte
per l'infanzia.
** Mentre le polemiche
divampano e i fatti sono
ancora in corso di
chiarimento, appare chiaro
che la questione è stata
affrontata con leggerezza da
Nestlè e sicuramente da
TetraPak. Appare difficile
che soprattutto la ditta
svedese non avesse già
evidenziato questo tipo di
problema, in prove di
laboratorio. Inoltre, sembra
che il comportamento delle
autorità italiane ed europee
sia stato orientato al
compromesso, forse anche per
valide ragioni; sicuramente
la mancanza di trasparenza
danneggia gravemente la
reputazione del colosso
svizzero (già non ottima),
ma coinvolge anche la
Commissione, TetraPak e non
sorprendentemente il nostro
Ministero della Salute.
Infine, i materiali a
contatto restano un ambito
in cui la legislazione è
poco trasparente, poco
garantista del consumatore e
su cui si è fatto molto poco
per informare correttamente
il pubblico.
Link:
5.
Influenza aviaria:
alcuni consigli per
controllarla nelle
produzioni!
Il rischio che il virus
dell'influenza aviaria possa
trasmettersi per via
alimentare è molto basso;
infatti anche se il virus ad
alta patogenicità si può
ritrovare nei muscoli e
nelle uova del pollame
infetto, ricerche ed
indagini epidemiologiche
mostrano che il pollame e le
uova contaminate, che sono
state opportunamente
cucinate, non possono
diffondere la malattia. Infatti,
sono molti i fattori lungo
tutta la filiera produttiva
("dalla fattoria alla
forchetta") che
contribuiscono ad abbassare
la probabilità che gli
alimenti siano veicolo di
questa malattia per l'uomo.
Tra di essi si possono
ricordare le misure di
biosicurezza per prevenire
il contatto tra gli animali
da allevamento e quelli
selvatici, spesso portatori
del virus; la sorveglianza
attiva sui casi di infezione
lungo tutta la filiera; gli
interventi delle autorità
per la messa in quarantena
degli allevamenti con casi
di infezione; le buone
pratiche igieniche nelle
fattorie; le ispezioni sul
pollame destinato al
macello. Ci sono anche
interventi lungo le fasi di
preparazione degli alimenti,
che comprendono tutte quelle
pratiche per l'abbattimento
dei potenziali patogeni
presenti nelle produzioni
alimentari e che inattivano
anche il virus H5N1
dell'influenza aviaria, come
la cottura, la
pastorizzazione delle uova,
e le buone pratiche di
igiene e sanificazione. la
refrigerazione ha un effetto
minore, in quanto inattiva
momentaneamente il virus, ma
non lo abbatte
completamente.
Su questi argomenti hanno
discusso recentemente negli
USA 0gli scienziati in
merito alla forma asiatica
di influenza aviaria (H5N1)
che si è diffusa tra i
volatili del sud di questo
continente e che potrebbe
svilupparsi in forma pandemica nell'uomo, a causa
di una mutazione del virus o
di una sua ricombinazione
genetica. Lo scopo di questa
discussione è stato quello
di educare i produttori
alimentari sulle cause della
diffusione di questa
malattia e di fornire loro i
metodi per il controllo di
questo virus lungo tutta la
filiera di produzione: i
risultati sono disponibili
online.
** L'esame dei
contenuti di questa
discussione è molto utile
per gli operatori della
filiera aviaria.
Links:
6. E inoltre:
- Direttiva
2005/79/CE della
Commissione, del 18
novembre 2005, che
modifica la direttiva
2002/72/CE relativa ai
materiali e agli oggetti
di materia plastica
destinati a venire a
contatto con i prodotti
alimentari
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_302/l_30220051119it00350045.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Derivati
epossidici (alcuni)
vietati se a contatto
degli alimenti
Regolamento (CE) n.
1895/2005 della
Commissione, del 18
novembre 2005, relativo
alla restrizione
dell’uso di alcuni
derivati epossidici in
materiali e oggetti
destinati a entrare in
contatto con prodotti
alimentari
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_302/l_30220051119it00280032.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Accordo
internazionale sull'olio
d'oliva 2005/800/CE
Decisione del Consiglio,
del 14 novembre 2005,
relativa alla
conclusione dell’accordo
internazionale del 2005
sull’olio di oliva e
sulle olive da tavola
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_302/l_30220051119it00470067.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_302/l_30220051119it00460046.pdf
(lingua italiana
- il testo della norma -
formato pdf)
- Carne di struzzo:
ok se dall'Uruguay
2005/804/CE Decisione
della Commissione, del
18 novembre 2005, che
modifica la decisione
2000/609/CE riguardo
all’importazione di
carne fresca di ratite
dall’Australia e
dall’Uruguay
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_303/l_30320051122it00560058.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Nuovi residui per
un farmaco veterinario
negli alimenti
Regolamento (CE) n.
1911/2005 della
Commissione, del 23
novembre 2005, che
modifica l'allegato I
del regolamento (CEE) n.
2377/90 del Consiglio
che definisce una
procedura comunitaria
per la determinazione
dei limiti massimi di
residui di medicinali
veterinari negli
alimenti di origine
animale per quanto
riguarda l’acetato di
flugestone
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_305/l_30520051124it00300031.pdf (lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Di nuovo OK
all'acqua San Pietro:
DECRETO 11 novembre 2005
per il ripristino della
validita' del decreto di
riconoscimento
dell'acqua minerale «San
Pietro», in Roma. (GU n.
273 del 23-11-2005)
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2005-11-23&redazione=05A10979&numgu=273&progpag=1&sw1=0&numprov=0
(lingua italiana - il
testo della norma - link
temporaneo)
- Approvato
protocollo San Daniele:
DECRETO 11 novembre 2005
per l'approvazione del
protocollo di accordo
relativo alla
denominazione di origine
protetta «Prosciutto di
San Daniele». (GU n. 273
del 23-11-2005)
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2005-11-23&redazione=05A10863&numgu=273&progpag=2&sw1=0&numprov=0
(lingua italiana - il
testo della norma - link
temporaneo)
- DOP per Basilico
Genovese: PROVVEDIMENTO
14 novembre 2005 per
l'iscrizione della
denominazione «Basilico
Genovese», nel registro
delle denominazioni di
origine protette e delle
indicazioni geografiche
protette, di cui al
regolamento (CEE) n.
2081/92. (GU n. 273 del
23-11-2005)
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2005-11-23&redazione=05A10864&numgu=273&progpag=1&sw1=0&numprov=0
(lingua italiana - il
testo della norma - link
temporaneo)
- Consultazioni
aperte su piani di
controllo alimenti UE,
almeno nel Regno Unito
http://www.food.gov.uk/news/newsarchive/2005/nov/nationalcontrolplan
(lingua inglese - la
notizia sul sito della
FSA)
- Rapporto sul
folato dal Regno Unito
http://www.food.gov.uk/news/newsarchive/2005/nov/folatedraftreport
(lingua inglese - la
notizia sul sito della
FSA)
- Modifiche al
biologico per i mangimi:
regolamento (CE) n.
1916/2005 della
Commissione, del 24
novembre 2005, che
modifica l’allegato II
del regolamento (CEE) n.
2092/91 del Consiglio
relativo al metodo di
produzione biologico di
prodotti agricoli e
all’indicazione di tale
metodo sui prodotti
agricoli e sulle derrate
alimentari
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_307/l_30720051125it00100011.pdf
(lingua italiana -
il testo della norma -
formato pdf)
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino
47/2005.
Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
Commenti specifici
- Tra i prodotti
italiani all'estero si
segnala la presenza di
frammenti metallici e di
muffe in salame
|
Data
|
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
14/11/2005 |
Presenza di
benzopirene e
idrocarburi
policiclici
aromatici |
Spratti
affumicati in olio
vegetale |
Lituania |
Germania |
|
14/11/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella Hadar |
Preparazione di
carne di tacchino |
Olanda |
Finlandia |
|
14/11/2005 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Pistacchi
californiani tostati
e salati |
Stati Uniti via
Lussemburgo |
Germania |
|
14/11/2005 |
Presenza della
tossina
Azaspiracide |
Granchi (Cancer
pagurus) bolliti e
vivi |
Norvegia |
Norvegia |
|
15/11/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Filetti di Pangasio
decongelati |
Vietnam via Olanda |
Italia |
|
15/11/2005 |
Presenza di
frammenti ossei di
animali terrestri |
Polpa di
barbabietola da
zuchero |
Serbia e Montenegro |
Slovenia |
|
15/11/2005 |
Presenza di
frammenti ossei di
animali terrestri |
Polpa di
barbabietola da
zuchero |
Slovenia |
Croazia |
|
15/11/2005 |
Presenza di
frammenti metallici
e di
muffe |
Salame |
Italia |
Germania |
|
15/11/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E 210
acido benzoico |
Marmellate alla
pesca,albicocca e
fragola |
Grecia |
Cipro |
|
15/11/2005 |
Presenza di cadmio |
Funghi shitake
essiccati |
Cina via Olanda |
Germania |
|
15/11/2005 |
Presenza di cadmio |
Funghi shitake
essiccati |
Tailandia via Olanda |
Germania |
|
16/11/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato |
Francia |
Italia |
|
16/11/2005 |
Livelli eccessivi di
solfiti |
Porzioni di melone
candito |
Tailandia via
Lettonia |
Estonia |
|
16/11/2005 |
Irradiazione non
dichiarata ed
effettuata in modo
non autorizzato |
Zuppa di spaghetti
istantanea |
Repubblica di Korea
via Olanda |
Germania |
|
16/11/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Manzo cotto |
Irlanda |
Irlanda |
|
17/11/2005 |
Livelli eccessivi di
solfiti |
Gamberi (Nephrops
norvegicus)
interi refrigerati |
Irlanda |
Italia |
|
17/11/2005 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine ocratossine
A |
Caffé istantaneo |
Polonia |
Ungheria |
|
17/11/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella menston
gruppo C |
Magine: pastone di
pesce |
Germania |
Austria |
|
17/11/2005 |
Presenza del
conservante non
autorizzato E 452
polifosfati |
Lombo di maiale
sottovuoto,
refrigerato |
Spagna |
Italia |
|
17/11/2005 |
Commercio illegale |
Carne di manzo |
Nazione non
menzionata |
Regno Unito |
|
18/11/2005 |
Livelli eccessivi
del colorante E 122
azurbina |
Zucchero filato |
Bulgaria via Francia |
Regno Unito |
|
18/11/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Filetti di Pangasio
(Pangasius
hypophthalmus)
decongelati |
Vietnam via Olanda |
Italia |
|
18/11/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato (Oncorhynchus
keta) |
Danimarca |
Italia |
Sommario
1. Editoriale
Le autorità ghanesi non
sembrano in grado di
risolvere il problema Sudan
nell'olio di palma, anche se
stanno lanciando numerosi
segnali di buona volontà,
secondo quanto emerge dal
rapporto dell'FVO della
Commissione. Un sondaggio
dei CDC negli USA indica che
meno di un quarto dei
colpiti da diarrea forse
trasmessa da alimenti
segnala a qualcuno
l'accaduto, tantomeno ai
ristoratori, anche se
ritenuti responsabili
dell'accaduto. La prevalenza
di E. coli O157 nei bovini
può essere molto elevata,
secondo una revisione
complessiva degli studi
sull'argomento recentemente
pubblicata. Nuovi metodi
molecolari sembrano rendere
ancora più difficile l'uso
di materiali proibiti a
causa del rischio BSE.
Segnaliamo anche
l'intenzione dell'EFSA di
abbandonare il principio
ALARA per la valutazione
delle sostanze cancerogene,
a favore del MOE.
2.
Sudan nell'olio di
palma: le autorità ghanesi
dimostrano poca competenza
Da quando hanno cominciato a
verificarsi eccessivi
episodi di contaminazione
dell'olio di palma con i
coloranti Sudan in Ghana, le
autorità competenti ghanesi
non sono ancora riuscite a
scoprire dove si sono
verificate queste
adulterazioni e perciò non
hanno ancora intrapreso
alcuna azione legale contro
singole persone o società
produttrici. Infatti i
sistemi di controllo
ufficiali non sono riusciti
a capire come questa
contaminazione sia avvenuta.
Vari campioni di questo olio
sono stati raccolti in tutto
il paese per sottoporli ad
analisi; ma i laboratori
ufficiali designati dalle
autorità per effettuare i
test sui prodotti da
esportare hanno mostrato di
non avere le capacità
analitiche per valutare
tutti i coloranti Sudan
negli alimenti. Per questo
non è stato possibile alle
autorità competenti
certificare le esportazioni
come richiesto dalla
decisione della Commissione
2005/402/CE. In più in Ghana
la legislazione non fornisce
chiare linee guida e
indicazioni sulle
responsabilità nei controlli
sui generi alimentari o
sulle licenze e le
registrazioni delle premesse
in campo alimentare.
Peraltro, i produttori di
olio di palma non erano a
conoscenza dei problemi
riscontrati in Europa e un
importante ente governativo
sta lavorando per sostituire
ai coloranti di tipo Sudan
altri coloranti, anche
questi purtroppo vietati
nell'Unione Europea.
Queste sono state le
conclusioni del rapporto
sulla missione in Ghana
condotta dal FVO (Ufficio
Alimentare e Veterinario) a
seguito dell'aumentato
numero di notifiche della
presenza di coloranti Sudan
nell'olio di palma in questo
Paese. A queste conclusioni
sono seguite una serie di
raccomandazioni fatte alla
autorità ghanesi delle
autorità di altri stati in
relazione alle mancanze
identificate nei modi di
operare di questi organi
pubblici. Le autorità
ghanesi si sono mosse con
estrema rapidità per reagire
alle raccomandazioni
europee.
** Non è facile per un paese
in via di sviluppo
rispondere alle esigenze di
sicurezza alimentare dei
partner industrializzati. Da
una parte vi sono queste
difficoltà, dall'altra c'è
il legittimo desiderio
europeo di investire le
proprie ricchezze anche
garantendosi prodotti più
sani. Sicuramente una
collaborazione continuata è
necessaria per ottenere
risultati duraturi. Per chi
importa prodotti alimentari
da paesi in via di sviluppo
o comunque non occidentali è
fondamentale instaurare una
reciproca fiducia e profonda
conoscenza. Per le autorità
resta la necessità di
monitorare con attenzione i
prodotti di questi paesi, in
particolare quest'olio che
viene importato anche in
Italia. Per i consumatori,
ove possibile, va esercitata
prudenza nell'acquisto di
prodotti di origine incerta.
Links:
3.
Diarrea e vomito da
alimenti? Colpa del
ristorante, ma non lo dico
Un quarto degli americani
attribuisce la
responsabilità delle
gastroenteriti ai
ristoranti, ma pochi
segnalano l'accaduto.
Inoltre, le persone che soffrono di
disturbi gastrointestinali
da alimenti ritengono, spesso
erroneamente, che i sintomi si verificano
solo poco tempo dopo
l'ingestione del cibo
contaminato. Sono queste le conclusioni
di una indagine telefonica
dei Centri di Prevenzione e
Controllo delle Malattie (CDC) di
Atlanta condotta su un
campione di 16435 persone
scelte a caso tra i
residenti negli Stati Uniti.
Tra coloro che hanno avuto
esperienze di vomito e
diarrea, circa il 22%
ritiene che la fonte di
questi sintomi sia stata una
malattia gastrointestinale
associata a pasti consumati
fuori casa. Anche molti di
coloro che hanno avuto solo
diarrea la associano a pasti
fuori casa; in totale il 43%
degli intervistati che hanno
fatto esperienza di questi sintomi hanno
fornito come causa un pasto
fuori casa. Solo l'8% hanno
riferito i loro sintomi ai
dipartimenti di sanità o ai
ristoranti; tra questi si annoverano
soprattutto coloro che hanno
dovuto assentarsi dal lavoro a
causa della malattia. Il 54% di coloro che hanno
attribuito la malattia a un
pasto fuori casa hanno detto
di aver avuto i primi
sintomi subito dopo (circa 5
ore dopo) aver consumato il
pasto.
** I titolari di
imprese di ristorazione
spesso non ritengono che le
malattie trasmesse dagli
alimenti, salvo rari episodi
gravissimi, possano incidere
sul loro business, perchè
ricevono poche lamentele.
Questi risultati sembrano
smentire questa idea: in
realtà, sembra che i
consumatori, almeno in USA,
stiano male senza segnalare
l'accaduto (forse però
cambiando ristorante).
D'altro canto, l'idea che le
tossinfezioni si manifestino
rapidamente dopo i pasti può
portare ad addossare
erroneamente le colpe. Per
chi somministra alimenti e
per le autorità, si tratta
di dati interessanti.
Link:
4. E. coli verocitotossica e
bovini: troppo spesso in
compagnia
Prese nel loro complesso, le
analisi effettuate in tutto
il mondo
su feci prelevate da mandrie
di bovini hanno rivelato tassi di prevalenza molto
elevati sia per Escherichia
coli 0157 produttrice della
tossina Shiga (dallo 0,2 al
27,8%), sia per il E. coli non-0157 (da
2,1 a 70,1%. Inoltre
tra i 261 sierotipi di
Escherichia coli produttore
di tossina (STEC)
identificati negli animali, 44 causano
la sindrome uremica
emolitica (SEU o HUS), mentre 37
causano altre malattie tra
cui diarrea, diarrea
emorragica e colite
emorragica. Inoltre queste
malattie sono spesso
da attribuire al consumo di
carne trita di manzo o di
altri prodotti contaminati
dalle feci di bovino.
Queste sono le conclusioni
di una revisione completa
dei dati sulla presenza di
questo patogeno nel bovino,
condotta da studiosi
dell'Università del Nevada.
** Questo articolo documenta
la grande diffusione che i
sierotipi verocitotossici di
E. coli presentano oggi nel
mondo. Fino ad un quarto
degli animali può essere
portatore del patogeno, in
alcune popolazioni. Inoltre,
un'alta percentuale dei
ceppi è molto virulenta.
Benché molti aspetti della
natura di questa malattia
siano da chiarire,
soprattutto in Italia
l'argomento merita una
grande attenzione. Per i
veterinari e chi gestisce
bovini è fondamentale
aggiornarsi per controllare
il problema.
Link:
5.
Materiali a rischio
BSE usati fraudolentemente:
nuovi metodi molecolari
Grazie a tecniche
molecolari, è diventato
possibile identificare anche
piccole aggiunte di
materiali vietati per il
rischio di BSE. Infatti, un test di screening ELISA
seguito da una valutazione
del DNA specie specifica,
con RT-PCR (a trascrittasi
inversa) per
l'identificazione del
tessuto di sistema nervoso
centrale nei bovini (che
sono
materiali a rischio
specifico per la BSE), si è
rivelato un approccio
pratico per il monitoraggio
di prodotti a base di carne
e la valutazione della loro
conformità ai regolamenti
europei in campo alimentare.
Per la capacità emulsionante, i
tessuti del sistema nervoso
centrale provenienti da
vari animali sono stati
spesso aggiunti a prodotti
di carne come le salsicce di
fegato; ma attraverso l'uso
della RT-PCR si è riusciti a
identificate i tessuti CNS
di bovini in questo tipo di
prodotti, fino a una
concentrazione dello 0,25%.
Come recentemente riportato
su un importante rivista
internazionale, uno studio di campo è stato
condotto su 258 campioni di
salsicce di fegato
provenienti da vendita al
dettaglio; tutte le salsicce
sono state testate sia con RT-PCR
che con un test commerciale
ELISA per l'identificazione
delle proteine.
** La portata degli effetti
sanitari, in ambito umani,
della BSE non è ancora
chiara. Molte discussioni
sono sorte sull'opportunità
di misure draconiane per
prevenire l'ingresso di
materiale a rischio nella
catena alimentare. Tuttavia,
è chiaro che la mancata
applicazione delle norme è
un aspetto negativo, da
molti punti di vista. Per
questo strumenti raffinati
per il controllo sono utili.
Si tratta di un'opzione
elaborata, ma interessante
per i numerosi laboratori
che si sono dotati di PCR
per altre applicazioni.
Links:
6. E inoltre:
- Disciplina
concernente le deroghe
alle caratteristiche di
qualità delle acque
destinate al consumo
umano, che possono
essere disposte dalla
regione Toscana.
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2005-11-10&redazione=05A10546&numgu=262&progpag=1&sw1=0&numprov=0
(lingua italiana - il
testo del DECRETO 28
ottobre 2005)
- Ridotto con
successo Campylobacter
nei polli in Norvegia
http://apt.allenpress.com/aptonline/?request=get-abstract&issn=0362-028X&volume=068&issue=10&page=2220
(lingua inglese - il
riassunto dell'articolo
del
"Journal of Food Protection")
- I residui di
antibiotici nel pollo
variano da tessuto a
tessuto
http://apt.allenpress.com/aptonline/?request=get-abstract&issn=0362-028X&volume=068&issue=10&page=2217
(lingua inglese - il
riassunto dell'articolo
del
"Journal of Food Protection")
- Cozze sottovuoto:
è una buona idea?
http://apt.allenpress.com/aptonline/?request=get-abstract&issn=0362-028X&volume=068&issue=10&page=2201
(lingua inglese - il
riassunto dell'articolo
del
"Journal of Food Protection")
- Composti
aromatici nella dieta:
paese che vai, livelli
che trovi
http://apt.allenpress.com/aptonline/?request=get-abstract&issn=0362-028X&volume=068&issue=10&page=2190
(lingua inglese - il
riassunto dell'articolo
del
"Journal of Food Protection")
- Vietato il
fitosanitario Naled 2005/788/CE Decisione
della Commissione,
dell’11 novembre 2005,
concernente la non
iscrizione del naled
nell'allegato I della
direttiva 91/414/CEE del
Consiglio e la revoca
delle autorizzazioni di
prodotti fitosanitari
contenenti detta
sostanza attiva
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_296/l_29620051112it00410041.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Nuovi IGP e DOP
italiani Regolamento
(CE) n. 1855/2005 della
Commissione, del 14
novembre 2005, che
completa l’allegato del
regolamento (CE) n.
2400/96 per quanto
riguarda l’iscrizione di
alcune denominazioni nel
Registro delle
denominazioni di origine
protette e delle
indicazioni geografiche
protette [Mela Alto
Adige o Südtiroler Apfel
(IGP), Asperge des
Sables des Landes (IGP),
Pâtes d’Alsace (IGP),
Jamón de Trevélez (IGP),
Oliva ascolana del
Piceno (DOP)]
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_297/l_29720051115it00050006.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Abrogate
restrizione verso il
Sudafrica per influenza
aviaria
2005/799/CE
Decisione della
Commissione, del 16
novembre 2005, che
abroga la decisione
2004/614/CE recante
misure protettive
relative all’influenza
aviaria ad alta patogenicità nella
Repubblica sudafricana
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_301/l_30120051118it00200020.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino
46/2005. Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
Commenti specifici
- Tra i prodotti
italiani, un tipo di
pasta è risultata
contaminata con Bacillus
cereus, un batterio
sporigeno che ha causato
tossinfezioni
soprattutto in
associazione con un il
riso, e la presenza di
un corpo estraneo in un
pesto alla genovese
- Tra i prodotti sul
mercato italiano
|
Data
|
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
07/11/05 |
Presenza di
frammenti di vetro |
Vino |
Francia |
Francia |
|
07/11/05 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
Typhimurium DT 104
|
Pancetta fresca |
Germania |
Danimarca |
|
07/11/05 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
Gruppo B |
Tapas (salsicce) |
Spagna |
Austria |
|
07/11/05 |
Presenza del
patogeno
Salmonella |
Carne di maiale
fresca |
Germania |
Italia |
|
07/11/05 |
Presenza del
patogeno Bacillus
cereus |
Pasta
Pasteria Italian del
supermercato Aldi |
Italia |
Regno Unito |
|
07/11/05 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
Typhimurium DT 104 |
Carne di maiale
fresca |
Germania |
Danimarca |
|
08/11/05 |
Presenza di
(batteri) Clostridi
solfitoriduttori a
del batterio
Pseudomonas
aeruginosa |
Acqua in bottglia |
Spagna |
Spagna |
|
08/11/05 |
Imprtazione non
autorizzata di un
nuovo alimento
contente Hoodia
gordonii
|
Prodotto per
dimagrimento |
Germania |
Olanda |
|
08/11/05 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Nocciole |
Via Germania |
Danimarca |
|
08/11/05 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
enteritidis |
Filetti di pollo
privi di ossa e
pelle refrigerati |
Brasile via Olanda |
Finlandia |
|
08/11/05 |
Presenza di
frammenti di lische
si pesce |
Soia destinati a
ruminanti (mangime) |
Brasile via Uruguay |
Slovenia |
|
09/11/05 |
Presenza del
patogeno
Salmonella Agona |
Pasto a base di
girasoli |
Bosnia-Herzegovina |
Slovenia |
|
09/11/05 |
Presenza del farmaco
veterinario non
autorizzato
Cloramfenicolo |
Miele |
Ucraina |
Polonia |
|
09/11/05 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Filetti di Pangasio |
Vietnam via Olanda |
Italia |
|
09/11/05 |
Livelli eccessivi di
solfiti |
Gamberi (Penaeus
vannamei) precotti
sottovuoto |
Ecuador via Spagna |
Italia |
|
09/11/05 |
Presenza di un corpo
estreaneo |
Pesto genovese
Bevelini |
Italia |
Regno Unito |
|
10/11/05 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Fichi secchi |
Turchia via Italia |
Malta |
|
10/11/05 |
Presenza della
tossina dei
molluschi provocante
diarrea (DSP)
azaspiracide |
Granchi vivi e
bollliti |
Norvegia |
Norvegia |
|
10/11/05 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
Typhimurium DT 104 |
Manzo
salato |
Polonia |
Norvegia |
|
10/11/05 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
Typhimurium DT 104 |
Manzo
salato |
Polonia |
Norvegia |
|
10/11/05 |
Irradiazione non
dichiarata ed
effettuata in modo
non autorizzato |
Zuppa istantanea |
Repubblica di
Corea
via Olanda |
Germania |
|
10/11/05 |
Irradiazione non
dichiarata ed
effettuata in modo
non autorizzato |
Zuppa istantanea |
Repubblica di
Corea
via Olanda |
Germania |
|
10/11/05 |
Presenza del
patogeno
Escherichia coli
0:157 |
Quarti posteriori di
manzo |
Belgio |
Belgio |
|
11/11/05 |
Presenza del
patogeno
Salmonella Indiana |
Filetto di petto di
tacchino crudo
refrigerato |
Francia |
Finlandia |
|
11/11/05 |
Corrosione dei tappi |
Bottiglie di birra |
Federazione Russa |
Olanda |
|
11/11/05 |
Presenza di mercurio |
Filetti di Pesce
spada |
Taiwan Spagna |
Italia |
|
11/11/05 |
Presenza del
patogeno
Salmonella Blockey
|
Petti di tacchino
privi di ossa e
pelle |
Ungheria |
Finlandia |
|
11/11/05 |
Livelli eccessivi di
coliformi |
Formaggio brie |
Francia |
Norvegia |
|
11/11/05 |
Colore anormale |
Gamberi (Penaeus
vannamei)
precotti |
Tailandia via
Francia |
Italia |
|
11/11/05 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
Typhimurium DT 104 |
Lombo
di
maiale fresco |
Danimarca |
Danimarca |
Sommario
1. Editoriale
Klebsiella è un
microrganismo capace di
resistere a molti
antibiotici; uno studio
recente, che ne rivela
l'ampia diffusione in ambito
zootecnico almeno negli USA,
potrebbe aver identificato
un fattore importante per la
diffusione della resistenza
ai farmaci. La resistenza
potrebbe arrivare anche per
i patogeni alimentari. Uno
studio recente sui rischi e
i benefici di mangiare
salmone allevato e pescato
(una polemica di qualche
mese fa aveva riguardato la
maggior quantità di
contaminanti nel pesce
allevato) indica che i
benefici di mangiare un
pesce così ricco di acidi
omega, anche se allevato,
superano i rischi; le
eccezioni riguardano le
donne incinta e i bambini
piccoli. Le arance
biologiche, secondo uno
studio italiano, sembra
presentare composti chimici
benefici in quantità
maggiori di quelle
convenzionali: risultati
interessanti ma da
confermare. Infine, uno
studio americano indica che
la forza del guscio non è
importante nell'impedire la
contaminazione delle uova da
Salmonella sierotipo
enteritidis.
Segnaliamo anche un ritiro
dal commercio di olive di Cerignola
italiane in Canada (link
nella sezione E inoltre),
mentre dai RASFF si
evidenzia la presenza di
Vibrio cholerae in
gamberi black tiger indiani
(importati in Francia) e
cloramfenicolo in pappa
reale importata in Italia,
un problema irrisolto.
2.
La resistenza di
Klebsiella è forte
Secondo analisi del DNA, alcuni
cloni del batterio Klebsiella pneumoniae,
contenenti geni per la
resistenza a diversi
antibiotici, rimangono
attaccati alle piume, ai
mangimi, alle feci e
all'acqua da bere nelle fattorie di
allevamento dei tacchini.
Questo indica da una parte
negli ambienti di
allevamento per la
produzione la potenziale disseminazione
di geni per la resistenza
agli antibiotici, che
potrebbero quindi
trasferirsi a patogeni
alimentari rendendoli a loro
volta resistenti; dall'altra
parte una potenziale
contaminazione crociata di
batteri
antibiotico-resistenti
durante la lavorazione e la
distribuzione dei prodotti
alimentari. Queste sono le
conclusioni di un articolo
pubblicato sulla rivista
"Journal of Food Protection"
e in cui hanno lavorato
diversi dipartimenti
dell'Università di Oklahoma
State.
In questo studio, batteri enterici
resistenti a diversi antibiotici sono stati
isolati in fattorie di
allevamento di tacchini,
bovini e polli e in prodotti
a base di carne per la
vendita al dettaglio in
Oklahoma. Tra le specie di
batteri isolati quella
predominante si è rivelata
essere Klebsiella pneumoniae;
in particolare questo
batterio è stato trovato più
frequentemente in fattorie
di tacchini e in prodotti a
base di carne di tacchino
tritata. Tutti gli isolati
erano resistenti all'ampicillina,
alla tetraciclina, alla
streptomicina, alla
gentamicina e alla
kanamicina (antibiotici) e i
geni per la resistenza a
questi antibiotici erano
localizzati nei plasmidi.
Inoltre i ricercatori hanno
anche dimostrato che il
trasferimento di questi
particolari geni (ad esempio
l'SHV-11, l'SHV-1 e il
TEM-1) è avvenuto in
Escherichia coli attraverso
il processo di
coniugazione.
** Il ruolo dell'ecologia e
della selezione naturale nel
trasferimento di geni per l'antibioticoresistenza
non è ancora del tutto
compreso. Potrebbero
risultare di grande
importanza microrganismi
che, come in questo caso,
non causano patologie
nell'uomo per via
alimentare. In questo senso,
le strategie di controllo
devono essere più ampie di
quanto previsto per i soli
patogeni alimentari.
Links:
3.
Salmone allevato: sono più i
rischi o i benefici nel
consumarlo?
Il rischio di assunzione di
contaminanti sia nel salmone
pescato che in quello da
allevamento viene
parzialmente superato dai
benefici per la salute che
questi alimenti portano
all'uomo garantendogli
l'assunzione di acidi grassi
omega 3 e quindi riducendo
il rischio di malattie
cardiovascolari. Per quei gruppi di
popolazione particolarmente
a rischio
per gli effetti dei
contaminanti chimici
(bambini, donne in
gravidanza o in
allattamento) come riduzione
del quoziente intellettivo o
effetti comportamentali e
che nel contempo temono meno
le malattie cardiovascolari, si può
minimizzare l'esposizione ai
contaminanti, scegliendo
salmoni pescati, quindi meno
contaminati, o selezionando
altre fonti più sicure di
acidi grassi omega 3. Queste
sono le conclusioni di una
analisi del rischio
quantitativa condotta
dal Centro di Scienze
Ambientali di Milwaukee in
collaborazione con altre
università per paragonare i
rischi e i benefici per la
salute legati al consumo di
salmone pescato del
Pacifico e del salmone da
allevamento dell'Atlantico.
Lo studio ha rilevato che si
possono assumere i livelli
raccomandati di acidi
grassi, come l'acido
eicosapentenoico (EPA) e
l'acido docosaesenoico (DHA),
consumando come fonte di
questi composti solo salmone pescato
o da allevamento e mantenendo
comunque un livello
accettabile di rischio di
effetti avversi diversi dal
tumore.
Al contrario, i
livelli raccomandati di EPA+DHA
non posso essere ottenuti
solamente dal salmone
mantenendo un livello di
rischio cancerogeno
accettabile. Inoltre sebbene
il rapporto rischi-benefici
sia migliore (meno rischi,
più benefici) sia migliore
per il salmone pescato,
alcuni tipi di salmone da
allevamento presentano lo
stesso rapporto di rischi
presente nel pescato.
** Le valutazioni
comparative del rischio sono
sempre operazioni complesse,
che richiedono numerose
assunzioni non sempre
corroborate da dati.
Tuttavia, data anche
l'attualità del dibattito
sul pesce pescato rispetto a
quello allevato e i consumi
considerevoli di salmone in
Italia, questi risultati
vanno considerati
attentamente. Per chi alleva
o importa salmone è
importante modificare la
dieta dei salmoni per
ridurre la concentrazione di
contaminanti. Per i
consumatori il consiglio è
quello dell'articolo:
moderare il consumo di
salmone allevato solo per le
popolazioni a rischio.
Link:
4.
Le arance bio-logiche
sono più bio-attive
Le arance rosse da
agricoltura biologica
presentano maggiori
contenuti di composti
fitochimici (come i composti
fenolici, le antocianine e
l'acido ascorbico), una
maggiore attività
antiossidante e una più alta
bioattività rispetto alle
arance rosse da agricoltura
convenzionale e quindi
risulterebbero
potenzialmente migliori in
termini di effetto
protettivo contro danni
ossidativi al livello
cellulare. In questo senso,
sembrerebbero indicati
ulteriori studi per
confermare se le pratiche di
agricoltura biologica
aumentano effettivamente
l'attività antiossidante
anche in altre varietà di
frutta e verdura. Queste
sono le conclusioni di uno
studio italiano
condotto da due dipartimenti
dell'Università di Bologna (Dip.
di Biochimica e Dip. di
Farmacologia) per valutare
se alcuni prodotti
alimentari derivanti da
agricoltura biologica siano
più salubri dei
corrispettivi alimenti
derivanti da agricoltura
convenzionale.
Nello studio sono stati
misurati i composti fenolici
totali con il metodo della
valutazione di Folin
Ciocalteau, mentre le
antocianine totali e l'acido
ascorbico sono stati
determinati rispettivamente
con analisi
spettrofotometriche e HPLC.
è stata poi
valutata la
capacità dell'estratto di
arancia rossa di contrastare
i processi ossidativi
in colture di cellule
di ratto. A questo
proposito, si è rilevato che
le arance biologiche hanno
livelli più elevate capacità
antiossidanti,
almeno in
cellule di ratto.
** Questi risultati sono
molto interessanti, anche se
da valutare con prudenza, in
attesa di conferme. Studi
successivi dovrebbero
confermare il risultato
anche al di là della
variabilità tra vari lotti
ed aree di produzione, ed
eventualmente indagare i
meccanismi di questa
differenza. Altri studi
potrebbero esaminare
l'effettiva rilevanza per la
salute. I vantaggi per la
salute del consumo di
prodotti biologici restano
in gran parte non
dimostrati.
Link:
5.
Uova dal guscio duro:
Salmonella è indifferente
In uno studio recente, è stata trovata soltanto
una debole correlazione tra
la durezza del guscio delle
uova e la contaminazione da
Salmonella enteritidis sia
sulla superficie esterna che
all'interno del guscio
stesso. Infatti, tra uova di
varia durezza questo
parametro non gioca un ruolo
importante nella
contaminazione da Salmonella
E. Queste sono le
conclusioni di uno studio
condotto da ricercatori
della USDA (Ministero dell'Agricoltura
degli Stati Uniti) .
Nell'esperimento, le uova (visibilmente
pulite) sono state
campionate da una linea di
produzione industriale e
sono state inoculate
attraverso l'immersione in
una sospensione concentrata
di Salmonella enteritidis
resistente all'acido
nalidixico (un antibiotico).
Dopo questa procedura si è
valutata la forza del
guscio e la contaminazione
sia interna che esterna del
batterio. In nessuno degli
esperimenti si è osservata
alcuna correlazione, sia
all'esterno che all'interno
dell'uovo. Altri lavoro
di questo tipo, ma con un range di durezze più
ampio,
potrebbero portare a
conclusioni definitive.
** La qualità e
quindi la durezza del guscio
delle uova è un carattere
ereditabile; per questo
motivo potrebbe essere
manipolato geneticamente
forse per
controllare la
contaminazione. I risultati ottenuti
escludono però, anche se non
definitivamente, una correlazione
tra probabilità di contaminazione
(derivante dall'esterno fino
all'interno e sulla
superficie) e forza
del guscio. Non si tratta
dunque di una via
percorribile per il
miglioramento della
sicurezza delle uova. Il consiglio per i
consumatori, soprattutto se
a rischio di complicazioni, rimane quello di
cuocere sempre molto bene le
uova in modo da eliminare
eventuali rischi.
Links:
6. E inoltre:
- Olive di tipo
Cerignola, di origine
italiana, di marca
Saroli, ritirate dal
commercio in Canada per
rischio di Clostridium
botulinum
http://www.inspection.gc.ca/english/corpaffr/recarapp/2005/20051108e.shtml
(lingua italiana - il
testo del ritiro dal
commercio)
- Regolamento (CE)
n. 1810/2005 della
Commissione, del 4
novembre 2005, relativo
ad una nuova
autorizzazione per un
periodo di dieci anni di
un additivo destinato ai
mangimi animali,
all'autorizzazione
permanente di alcuni
additivi dei mangimi e
all'autorizzazione
provvisoria di nuovi
impieghi di alcuni
additivi già autorizzati
nei mangimi
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_291/l_29120051105it00050011.pdf
(lingua italiana - il
testo del Regolamento,
dalla Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
- Regolamento (CE)
n. 1811/2005 della
Commissione, del 4
novembre 2005, relativo
alle autorizzazioni
provvisorie e permanenti
di alcuni additivi nei
mangimi nonché
all’autorizzazione
provvisoria di nuovi
impieghi di un additivo
già autorizzato nei
mangimi
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_291/l_29120051105it00120017.pdf
(lingua italiana - il
testo del Regolamento,
dalla Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
- Regolamento (CE)
n. 1812/2005 della
Commissione, del 4
novembre 2005, che
modifica i regolamenti
(CE) n. 490/2004, (CE)
n. 1288/2004, (CE) n.
521/2005 e (CE) n.
833/2005 per quanto
riguarda le condizioni
per l'autorizzazione
nell'alimentazione
animale di taluni
additivi appartenenti ai
gruppi degli enzimi e
dei microrganismi
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_291/l_29120051105it00180023.pdf
(lingua italiana - il
testo del Regolamento,
dalla Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
- 2005/772/CE
Decisione della
Commissione, del 3
novembre 2005, relativa
all’immissione in
commercio, a norma della
direttiva 2001/18/CE del
Parlamento europeo e del
Consiglio, di un
granturco (Zea mays L.,
linea 1507)
geneticamente modificato
resistente a determinati
lepidotteri e tollerante
all’erbicida glufosinato
ammonio [notificata con
il numero C(2005) 4192]
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_291/l_29120051105it00420044.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione,
dalla Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
- Rettifica della
decisione 2005/759/CE
della Commissione, del
27 ottobre 2005, recante
alcune misure di
protezione relative
all’influenza aviaria ad
alta patogenicità in
alcuni paesi terzi e al
movimento da paesi terzi
di volatili al seguito
dei rispettivi
proprietari (GU L 285
del 28.10.2005)
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_291/l_29120051105it00480053.pdf
(lingua italiana - il
testo dalla Gazzetta
Ufficiale europea -
formato pdf)
- Nuovi limiti per
i nitrati
Regolamento
(CE) n. 1822/2005 della
Commissione, dell’8
novembre 2005, che
modifica il regolamento
(CE) n. 466/2001 per
quanto riguarda i
nitrati in alcuni
ortaggi
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_293/l_29320051109it00110013.pdf
(lingua italiana - il
testo del Regolamento,
dalla Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
- Residui
modificati per
antiparassitari
Direttiva 2005/76/CE
della Commissione,
dell’8 novembre 2005,
che modifica le
direttive 90/642/CEE e
86/362/CEE del Consiglio
per quanto riguarda le
quantità massime di
residui di kresoxim-metile,
ciromazina, bifentrin,
metalaxil e
azossistrobina in esse
fissate
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_293/l_29320051109it00140022.pdf
(lingua italiana - il
testo della Direttiva,
dalla Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
- Possibile
iscrizione di nuovi
fitosanitari
2005/778/CE
Decisione della
Commissione, del 28
ottobre 2005, che
riconosce in linea di
massima la completezza
dei fascicoli presentati
per un esame
particolareggiato in
vista della possibile
iscrizione dell’aminopyralid
e del fluopicolide
nell’allegato I della
direttiva 91/414/CEE del
Consiglio
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_293/l_29320051109it00260027.pdf
(lingua italiana - il
testo della Decisione,
dalla Gazzetta Ufficiale
europea - formato pdf)
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino
45/2005. Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
Commenti specifici
- Nessuna segnalazione
riguarda prodotti
italiani
- Di prodotti
importati in Italia, si
evidenziano problemi
legati alla pappa
reale. Risulta
probabilmente difficile
assicurarsi che non
vengano utilizzato
prodotti farmaceutici
vietati; la Listeria nel
salmone, in particolare
danese, si conferma un
problema irrisolto,
mentre la presenza di
Salmonella nella carne e
di Anisakis nel pesce
non sono sorprendenti
- è stato
probabilmente ritirato
dal mercato in Francia
il lotto che nel mese
scorso ha causato
numerosi casi di
enterocolite emorragica
- Un'allerta
importante riguarda
infine la presenza di
Vibrio cholerae in
gamberi black tiger
provenienti dall'India.
Questo problema potrebbe
riguardare anche
l'Italia
|
Data
|
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
03/11/05 |
Presenza del
patogeno
Escherichia coli
0:157 |
Carne bovina
macinata
(hamburger) |
Francia |
Francia |
|
03/11/05 |
Presenza del
patogeno
Vibrio
cholerae NON O:1/NON
O.139 |
Gamberi black tiger
(Penaeus monodon)
privi di testa |
India via Francia |
Norvegia |
|
03/11/05 |
Presenza di residui
del farmaco
veterinario vietato
cloramfenicolo |
Pappa reale fresca |
Australia via Grecia |
Italia |
|
03/11/05 |
Presenza della
tossina dei
molluschi provocante
diarrea (DSP) e
della tossina azaspiracide |
Granchi bolliti vivi |
Norvegia |
Norvegia |
|
03/11/05 |
Presenza del
patogeno
Salmonella |
Carne di maiale |
Germania |
Italia |
|
03/11/05 |
Materiale a rischio
specifico (SRM) |
Quarti di bovino |
Estonia |
Germania |
|
03/11/05 |
Presenza del
parassita Anisakis
|
Rana pescatrice (Lophius
piscatorius) |
Danimarca |
Italia |
|
03/11/05 |
Presenza del
patogeno
Vibrio
cholerae NON O:1/NON
O.139 |
Gamberi black tiger
(Penaeus monodon)
privi di testa |
India via Francia |
Norvegia |
|
04/11/05 |
Contaminazione
batterica di
Pseudomonas
aeruginosa |
Acqua minerale
naturale |
Grecia |
Cipro |
|
04/11/05 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Arachidi in guscio |
Sconosciuto |
Ungheria |
|
04/11/05 |
Irradiazione non
autorizzata |
Cosce di rana
surgelate (Rana
macrodon) |
Indonesia via
Francia |
Germania |
|
04/11/05 |
Presenza di residui
del farmaco
veterinario vietato
cloramfenicolo |
Pappa reale fresca |
Germania |
Italia |
|
04/11/05 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato |
Danimarca |
Italia |
Sommario
1. Editoriale
In Europa viene proposta una nuova
rete internazionale di
sorveglianza per la
listeriosi basata sulle reti
nazionali e sui laboratori
di riferimento nazionali:
potrebbe avere importanti
conseguenze per la
prevenzione e per il ritiro
di prodotti alimentari. In
Danimarca, Cryptosporidium
appare come causa di
numerosi casi di
gastroenterite, legati al
consumo di carote,
confermando così il ruolo di
patogeno emergente. In
Francia, numerosi casi gravi
di colite enteroemorragica
vengono causati da una
partita di carne macinata,
arrivata fino al Portogallo:
l'allerta su questo patogeno
deve essere massima. Negli
USA, infine, l'uso improprio
di informazioni sulla salute
a proposito di alimenti
viene represso dalla FDA
utilizzando la legislazione
sui farmaci.
2.
Listeriosi: proposta la
nuova rete di sorveglianza
internazionale
Tra il 1991 e il 2002 19
focolai di listeriosi
invasiva sono stati
identificati in nove diversi
Paesi europei, con un totale di 526
casi di infezione. Mentre il
numero di focolai segnalati
è aumentato gradualmente da
sette, nel periodo
1992-1996, a 11, nel periodo
1997-2001, il numero di casi
per focolaio è diminuito da
57 a 11 negli stessi
periodi. Inoltre, quattro
focolai di gastroenterite
acuta da Listeria sono stati
segnalati: due in Italia di
cui uno nel 1993 (18 casi) e
uno nel 1997 (1566 casi);
un focolaio in Danimarca nel
1996 (3 casi) e uno in
Belgio nel 2001.
Per controllare meglio
questo patogeno, un rapporto
recente suggerisce lo sviluppo di una rete
europea di sorveglianza per
le infezioni da Listeria
monocytogenes, i cui
risultati siano dati comparabili,
gli andamenti
della malattia e
l'individuazione di focolai
internazionali con maggiore
efficienza. Inoltre, a causa
della grande diversità dei
focolai di Listeria, un
database comune europeo
dovrebbe contenere i
risultati di una
caratterizzazione dei ceppi
sia attraverso la sierotipizzazione, sia
attraverso l'analisi del
DNA. Una rete di
sorveglianza di questo tipo,
basata sui sistemi di
sorveglianza nazionali,
sarebbe realizzabile anche
con le infrastrutture già
presenti nei vari stati.
Queste sono alcune delle
conclusioni dell'indagine
alla base del rapporto,
che ha coinvolto 17 Paesi
del vecchio continente. Quattordici
di questi laboratori hanno
effettuato almeno un metodo
di tipizzazione sui ceppi
umani e tredici hanno già
portato avanti o quantomeno
espresso la volontà di
introdurre la
caratterizzazione degli
isolati attraverso corsa su
gel di elettroforesi del
DNA.
** La listeriosi è una malattia
rara, ma molto grave che, in casi
estremi, può anche portare
alla morte. Per questo è
particolarmente utile una rete
internazionale di
sorveglianza. E' necessario
però che le reti nazionali
su cui si deve basare la
sorveglianza siano
adeguatamente funzionanti;
purtroppo in Italia in
passato sono state
incontrate delle difficoltà,
anche per carenza di
finanziamenti. Le
conseguenze di queste reti
possono essere importanti
per la tutela della
popolazione e per i
produttori di alimenti.
L'esperienza USA indica che
il numero di ritiri dal
commercio aumenta con
l'introduzione di questi
sistemi.
Links:
3.
Danimarca:
Cryptosporidium contamina le
carote di una mensa
aziendale
I primi di settembre in
Danimarca circa 80
dipendenti di un'azienda
privata
hanno avuto attacchi di
diarrea dopo aver mangiato
ad un buffet di insalate
nella mensa della società. I
campioni fecali esaminati hanno
escluso la causa virale e
batteriologica della
malattia e hanno rivelato,
attraverso indagini
microscopiche, la presenza del
parassita Cryptosporidium in
13 dei 17 campioni.
L'analisi delle risposte a
un questionario, che è stato
sottoposto a coloro che
avevano mangiato al buffet
di insalate, ha rivelato che
due alimenti in particolare
sono stati associati alla
forma di diarrea: le carote
intere sbucciate (rischio
relativo [RR]: 2.4, 95%
intervallo di confidenza
[CI]: 1.5-4.0) e le carote
grattuggiate (RR: 2.0, 95%
CI: 1.2-3.5). Le carote
intere sono state
considerate un probabile
veicolo di infezione a causa
del fatto che erano tenute
in un contenitore con acqua.
Gli
utenti della mensa
prendevano le
carote dalla ciotola con le
mani, e, secondo un'ipotesi, questa
azione ha
contaminato l'acqua delle
carote poiché
alcune di queste persone
sarebbero portatori umani del
parassita. Non ci sono
infatti evidenze che
suggeriscano che le carote
siano state contaminate dal
personale della cucina.
Infine
il parassita che ha
provocato il focolaio è
stato successivamente
tipizzato con la tecnica
della PCR (amplificazione
del DNA) e si è rivelato
essere Cryptosporidium
hominis.
** Ove vengono somministrati
alimenti è necessario evitare che
gli utenti
tocchino il cibo destinato
ad altri clienti con le mani. Cryptosporidium,
e in modo particolare il suo
ceppo più raro hominis, è un
patogeno emergente; in Italia
riceva meno attenzione di
quanto probabilmente si
merita. L'attenzione alla
qualità delle acque è
fondamentale per prevenire
l'esposizione a questo
patogeno.
Link:
4.
Escherichia coli O157
trovato nella carne francese
A lunedì 31 ottobre 2005, in
Francia, erano state
individuate 17 persone con gravi problemi gastrointetinali causati dal
batterio Escherichia coli
O157. I sintomi si sono
manifestati dopo aver mangiato
della carne macinata
proveniente da un unico
lotto e venduta in una
popolare catena di
supermercati. La carne
contaminata faceva parte di
un lotto di polpette
surgelate vendute sotto le
marche Chantegril e Marque
Repere nei supermercati
della catena Leclerc. Il
direttore del gruppo di
supermercati sostiene che la
contaminazione si sia originata in un
macello chiamata Sovina
che riforniva i punti
vendita. Alcune partite di
questi prodotti sono state
esportate anche in
Portogallo.
Tranne una, tutte le vittime
erano bambini; molti sono stati
ricoverati in ospedale con
diarrea emorragica, pallore
e astenia, e alcuni di loro
hanno ricevuto terapia
intensiva. 10 bambini hanno
anche mostrato ulteriori
complicazioni e hanno
manifestato la sindrome
uremica emolitica (HUS), una
malattia potenzialmente
mortale, spesso associata ad
E. coli 0157. Le autorità
hanno già
effettuato il ritiro dal
commercio della
partita contaminata e stanno
continuando a cercare altri
lotti con problemi, ma
nessun'altra
contaminazione è stata
rilevata.
** Escherichia coli
associato a prodotti di
carne sta recentemente
assumendo grande importanza
in Europa,
in modo particolare per
quanto riguarda i processi
di macellazione e
preparazione delle carni.
Anche in Italia sono stati
registrati dei casi, la cui
origine non è stata
chiarita; il livello di
attenzione per questo
patogeno deve essere molto
elevato in tutti i luoghi in
cui le carni vengono
preparate.
Il consiglio per i
consumatori rimane quello di
cuocere sempre al meglio
questo tipo di prodotti e di
controllarne la cottura con
l'uso di un termometro da
alimenti.
Link:
5.
Etichette ingannevoli sugli
alimenti: la FDA trova il modo di
combatterle!
"Alcune informazioni
contenute sull'etichetta del
vostro prodotto sembrano
indicare che esso [ciliegie,
frutta, ecc] sia un
nuovo medicinale come
definito dalla legge
sull'etichettatura di
prodotti alimentari,
medicinali e cosmetici.
Poiché non è
stato riconosciuto
scientificamente
sicuro ed efficace, come
richiede la legge, è vostra
responsabilità assicurare
le modifiche necessarie"
Questi sono alcuni dei
principali punti (qui
riassunti e semplificati) toccati
dalla FDA nelle 29 lettere
di attenzione inviate a
compagnie che producono,
vendono e distribuiscono
prodotti a base di ciliege o
di altri frutti. Queste
lettere infatti intimano alle
aziende di interrompere la
produzione e la vendita di
quei prodotti, in
particolare frutta secca,
succhi di frutta,
concentrati di frutta, nelle
cui etichette viene indicato
che sono utili per trattare
o prevenire una varietà di
malattie, quali il cancro,
le malattie cardiache e le
artriti. Le lettere
stabiliscono anche che se le
aziende non applicano queste misure
correttive, la FDA stessa può
sequestrare i prodotti,
inviare ingiunzioni
giudiziarie e applicare
sanzioni criminali.
** Le aziende alimentari
dovrebbero prestare la
massima
attenzione nell'utilizzare
informazioni sulla salute sui
loro prodotti; questa
infatti è una pratica ormai
diffusa anche in Italia, dove
però il controllo, oltre che
raro, è affidato
all'Autorità Garante della
Concorrenza piuttosto che a
quelle sanitarie. La strategia
della FDA di considerare
queste affermazioni sulla
salute come una prova del
fatto che il prodotto sia un
nuovo medicinale sembra molto efficacie per
combattere questa tendenza;
potrebbe essere utilizzata
anche in Italia. Per quanto
riguarda i consumatori il
consiglio è di valutare con
cautela quando si
leggono proprietà
salutistiche riferite ai
prodotti alimentari sia in
etichetta che sui siti delle
aziende produttrici, in
attesa della nuova
normativa.
Link:
6. E inoltre:
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino
44/2005. Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
Commenti specifici
- Nessun problema
riguarda prodotti
italiani, con
l'importante eccezione
di un cioccolato con
sorpresa con corpo
estraneo
- Per quanto riguarda
i problemi di prodotti
che hanno raggiunto
l'Italia, continua la
difficoltà dei paesi
esportatori di tonno
a garantire prodotti non
trattati con monossido
di carbonio; il
salmone danese
risulta contaminato con
Listeria monocytogenes;
gamberi
tailandesi risultano
troppi addizionati di
solfiti; infine, alcune
caramelle di
origine spagnola
risultano pericolose per
il soffocamento
|
Data
|
Motivo
dell’allarme |
Prodotto e lotto
(se disponibile) |
Paese di origine
del prodotto |
Paese che ha
trovato il
problema |
|
24/10/05 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone
affumicato |
Polonia Germania |
Francia |
|
24/10/05 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Bacelli di
peperoncino |
Malawi via
Olanda |
Germania |
|
25/10/05 |
Presenza di
frammenti ossei
di animali
terrestri |
Mangime in
farina di pesce
asciugata a
vapore |
Francia |
Slovacchia |
|
25/10/05 |
Presenza dei
patogeni
Salmonella
Blockey
|
Filetti di petto
di tacchino
congelati |
Ungheria |
Finlandia |
|
25/10/05 |
Rischio di danno
fisico dovuto
all'esplosione
di bottiglie
sovrapressurizzate |
Bevande di vino
analcoliche
(gusti pesca e
ciliegia) |
Polonia via
Repubblica Ceca |
Germania |
|
25/10/05 |
Trattamento con
disinfettante
Antisettico Fink A |
Prosciutti
affumicati |
Belgio |
Belgio |
|
25/10/05 |
Trattamento con
il gas monossido
di carbonio (CO) |
Lombi di tonno
surgelati |
Olanda |
Italia |
|
25/10/05 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Filetti di
salmone
affumicato |
Danimarca |
Italia |
|
26/10/05 |
Presenza dei
patogeni
Salmonella
enteritidis
|
Uova crude |
Spagna |
Francia |
|
27/10/05 |
Mancata
indicazione in
etichetta di
irradiazione
e irradiazione
effettuata senza
autorizzazione |
Zuppa di
spaghetti cinesi
istantanea |
Repubblica di
Corea |
Germania |
|
27/10/05 |
Presenza del
patogeno
Escherichia coli
O:157 |
Quarto anteriore
di manzo |
Belgio |
Belgio |
|
27/10/05 |
Presenza dei
patogeni
Salmonella
Seftenberg
|
Panello di semi
di girasole
(mangime) |
Croazia |
Slovenia |
|
27/10/05 |
Presenza di
frammenti ossei
di animali
terrestri |
Polpa di
barbabietola da
zucchero
(mangime) |
Croazia |
Slovenia |
|
27/10/05 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Filetti di
salmone
affumicato |
Danimarca |
Italia |
|
28/10/05 |
Rischio di
soffocamento |
Consumo di dolci
contenenti
giochi-sorprese |
Spagna |
Italia |
|
28/10/05 |
Livelli
eccessivi di
solfiti |
Gamberi (Penaeus
vannamei)precotti
refrigerati |
Tailandia via
Francia |
Italia |
|
28/10/05 |
Migrazione di
ammine primarie
aromatiche |
Tazza per caffè
in nylon |
Regno Unito |
Danimarca |
|
28/10/05 |
Trattamento con
il gas monossido
di carbonio (CO) |
Confezione
sottovuoto di
tonno fresco |
Polonia |
Italia |
|
28/10/05 |
Corpo estraneo |
Cioccolato delle uova con sorpresa |
Italia |
Francia |
|
28/10/05 |
Presenza di
residui del
farmaci
veterinari
vietati
cloramfenicolo e
sulfonamide |
Miele puro chiarificato,
marca "Morris & Sons Ltd, Natural Choice Brand
Pure Clear Honey", lotto: L2043A ;
fotografia
|
|
Regno Unito |
|