Settimanale num 01-08
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Modifica del Regolamento 2073/2005: novità per alimenti per l'infanzia

Recentemente la Commissione europea ha pubblicato il Regolamento (CE) n. 1441/2007, del 5 dicembre 2007, che modifica il Regolamento (CE) n. 2073/2005 sui criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari. In particolare, il nuovo allegato va a sostituire il vecchio.

Il gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici (BIOHAZ) dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha concluso che non si può stabilire una correlazione tra le enterobatteriacee e Enterobacter sakazakii o Salmonella negli alimenti in polvere per lattanti e negli alimenti dietetici in polvere. Quindi, il test per Enterobacter sakazakii e Salmonella in questi alimenti non va applicato in caso di riscontro di enterobatteriacee, ma indipendentemente. Poiché tuttavia questa correlazione può essere vera a livello di impianto, ove è applicabile il CSA (criterio di sicurezza alimentare) di Enterobacter e Alimenti in polvere per lattanti e alimenti dietetici in polvere a fini medici speciali destinati ai bambini di età inferiore ai 6 mesi, "vanno effettuati esami in parallelo per enterobatteriacee e Enterobacter sakazakii, a meno che non sia stata stabilita a livello del singolo impianto una correlazione tra questi microrganismi. Se in una delle unità campionarie sono rilevate enterobatteriacee, la partita deve essere sottoposta a test per ricercare l'E. sakazakii. Spetta al fabbricante dimostrare, con soddisfazione dell’autorità competente, se esiste una correlazione tra enterobatteriacee e Enterobacter sakazakii."

Sono stati inoltre stabiliti anche un criterio di processo (enterobatteriacee) e di sicurezza alimentare (Salmonella) per il latte di proseguimento.

Inoltre, in merito ad un parere del gruppo BIOHAZ dell'EFSA sul Bacillus cereus e su altri Bacillus spp. negli alimenti, si è concluso che gli alimenti disidratati, in cui è frequente la presenza di spore di Bacillus spp. patogeno, potrebbero consentire la crescita di Bacillus cereus dopo la reidratazione in acqua tiepida. Pertanto, il numero di spore di Bacillus cereus negli alimenti in polvere per lattanti e negli alimenti dietetici in polvere deve essere il più basso possibile durante la trasformazione ed è necessario istituire, oltre alle buone prassi volte a ridurre i tempi tra la preparazione e il consumo, un criterio di igiene del processo.

** Le modifiche di questo regolamento apportano sicuramente un maggiore livello di protezione anche per quei prodotti destinati ai neonati, come le formule per lattanti.

(01/2/2008)

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