Settimanale num 32-07
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Alimenti clonati: etichettatura obbligatoria in California?

Gli alimenti clonati non sono ancora arrivati nei supermercati e dei negozi. Nonostante questo, la California ha recentemente proposto un disegno di legge innovativo per imporre l'etichettatura di questi prodotti (codice del progetto di legge, SB 63). Le etichette indicherebbero se un alimento destinato al consumo umano è derivato da un animale clonato o dalla sua progenie. Molti animali clonati sono più deboli e più dipendenti dagli antibiotici rispetto ai corrispettivi non clonati.

Mentre sondaggi rivelano la scarsa fiducia dei consumatori per questa nuova tecnologia, alcune organizzazioni dell'industria alimentare  americana sembrano bocciare l'approccio dell'etichettatura agli alimenti da animali clonati, perché, sostengono, potrebbe spaventare i consumatori. Tuttavia, questo approccio potrebbe portare anche allo sviluppo preventivo (prima del loro arrivo sul mercato, appunto) di misure di controllo per garantire la sicurezza di questi prodotti.

La FDA (Agenzia di Sicurezza Alimentare americana), per il momento, sta ancora applicando una moratoria volontaria imposta sulla vendita di alimenti da animali clonati. Presto, però, deciderà se interromperla, sulla base dei commenti ad una valutazione della sicurezza degli alimenti clonati e di alimenti derivati da animali clonati (latte, ecc.).

** Nonostante questo tipo di approccio possa "spaventare" i consumatori, che negli USA al 69% sembrano vedere con sospetto l'arrivo degli alimenti clonati (almeno secondo un'indagine FDA), potrebbe essere invece l'opportunità per affrontare i potenziali rischi associati a questa nuova tecnologia alimentare. Per esempio, con lo sviluppo di misure di controllo preventive su questi alimenti o con la distinzione di questi prodotti da quelli convenzionali, già in commercio, attraverso l'etichettatura. Dal punto di vista dei consumatori, questa potrebbe essere un'ulteriore opportunità per poter scegliere tra alimenti convenzionali e nuova tecnologia, semplicemente attraverso l'uso dell'etichetta. In Europa, l'Agenzia di Sicurezza Alimentare (EFSA) ha deliberato che questi alimenti sarebbero sicuri e che, quindi, le preoccupazioni dei consumatori sarebbero infondate.

(24/09/2007)

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