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IV Gamma: lezioni dagli USA?Il 14 settembre del 2006 la FDA (agenzia di sicurezza alimentare americana) ha lanciato un avviso ai consumatori in cui consigliava di non mangiare gli spinaci in busta, a causa di un grosso focolaio di Escherichia coli O157:H7 che avrebbe coinvolto questo prodotto. Il risultato di questo annuncio è stato il ritiro massiccio dal commercio di spinaci in busta, da parte di ristoranti e venditori, e una quasi totale assenza di vendite di spinaci americani freschi; almeno fino a quando la FDA non ha dichiarato sicuri quelli provenienti da alcune aree; e comunque per circa 5 giorni. Per far fronte ai problemi di contaminazione da patogeni associati alle coltivazioni di verdura e frutta, la FDA aveva già steso delle linee guida sulle buone pratiche di coltivazione (Good Agricultural Practices, o GAP), nel 1998, richiedendone l'adozione volontaria da parte dei produttori. Ad agosto del 2006, dopo una serie di avvisi lanciati ai consumatori, di iniziative e di incontri con i produttori (che coinvolgevano anche i CDC), la FDA si è incontrata con il Dipartimento dei Servizi di Sanità e il Dipartimento dell'Agricoltura e degli Alimenti della California, con l'industria e le accademie per discutere le visite da effettuare presso gli operatori, al fine di comprendere le cause della contaminazione eccessiva. Nello stesso periodo è scoppiato il grosso focolaio. Il focolaio di Escherichia coli O157:H7 associato al consumo di spinaci in busta, ha avuto inizio, infatti, tra agosto e settembre del 2006, negli Stati Uniti ed ha portato all'infezione di 204 persone in 26 stati e nel Canada. Tra queste, 104 sono state ricoverate in ospedale, 31 hanno sviluppato la sindrome uremica emolitica (HUS o SEU), una grave malattia del sistema urinario causata da questo patogeno alimentare, e 3 sono morti per le complicazioni del morbo. ** La frutta e la verdura sono degli alimenti particolarmente delicati dal punto di vista della contaminazione microbiologica, tanto che a volte, come dimostra questo caso, non sono sufficienti delle linee guida sull'igiene per evitare certi episodi di contaminazione. Il consiglio per i consumatori è quello di lavare sempre questo tipo di prodotti prima di consumarli, anche se venduti in confezione sigillata. (06/07/2007) Link:
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