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Molte persone per il pranzo di Natale mangeranno pollo, tacchino, oca o anatra. Punti principali da ricordare:
Per cuocere nel modo giusto:
Bisogna ricordarsi che alcuni forni, come quelli ventilati, sono in grado di cuocere il tacchino molto velocemente e, per questo, bisogna controllare il manuale di istruzione per valutare bene i tempi di cottura in base alla tipologia di forno che si ha a disposizione. La cosa principale è controllare sempre che la carne sia cotta prima di essere servita. I tempi di cottura indicati sopra e calcolabili più sotto sono basati sul tacchino non ripieno. E' meglio cucinare il ripieno prima di inserirlo nel tacchino; in questo modo il piatto cocerà più facilmente e le pratiche di buona cottura potranno essere seguite in modo più accurato (dentro al tacchino il ripieno cuoce più lentamente). Bisogna ricordarsi che gli altri volatili, come l'anatra o
l'oca, hanno bisogno di tempi di cottura diversi da quelli del tacchino. In
un forno a gas a 200°C l'oca cuoce in 35 minuti per ogni chilo, una volta
che il forno è stato preriscaldato. L'anatra dovrebbe cuocere, invece in 45
minuti per chilo. Inoltre il forno dovrebbe essere riscaldato a una
temperatura maggiore per l'anatra e per l'oca, rispetto che per il tacchino,
in modo da sciogliere bene il grasso sotto la pelle. Questi tempi sono basati su volatili
non ripieni cotti in forno preriscaldato, e che sono solo delle indicazioni.
Bisogna sempre assicurarsi che il pollame sia ben cotto prima di servirlo. E' molto importante tenera la carne e il pollame cotti in frigorifero; se viene lasciata fuori a temperatura ambiente, possono crescere e moltiplicarsi i batteri patogeni. Per questo bisogna estrarre dal frigorifero solo la quantità che viene immediatamente consumata e lasciare dentro il resto. Non bisogna lasciare un piatto di tacchino o di carne fredda fuori dal frigorifero tutto il giorno, come, per esempio, in un buffet; bisogna rimetterlo in frigorifero il prima possibile, idealmente entro un'ora. Se si stanno riscaldando gli avanzi di tacchino o altri
alimenti, bisogna sempre assicurarsi che siano ben caldi prima di mangiarli
(vanno riscaldati al bollore)
e che non bisogna riscaldarli più di una volta. Se il tacchino è congelato bisogna assicurarsi di scongelarlo prima di cucinarlo; se è già parzialmente scongelato, si raccomanda di tenerlo sul fuoco per un tempo sufficiente a farlo cuocere completamente. Infatti quando si inizia a cucinare bisogna assicurarsi che non ci siano cristalli di ghiaccio nella cavità dell'animale; si possono anche testare con una forchetta le parti spesse della carne per assicurarsi che non siano surgelate.Un tacchino si scongela in non meno di un paio di giorni (vedere, sotto, il tempo stimato). Quando si inizia a scongelare il tacchino bisogna separarlo dalla propria confezione e metterlo in un piatto grande; questo per trattenere i liquidi che si liberano nel processo di scongelamento della carne. Rimuovere le interiora e il collo appena possibile in modo da velocizzare lo scongelamento. Le frattaglie sono carne cruda, per cui vanno cotte immediatamente o conservate in un contenitore sigillato in frigorifero prima di cucinarle. Bisogna inoltre lavare le mani completamente dopo aver maneggiato il tacchino crudo, le interiora o altra carne cruda. Bisogna scongelare il tacchino in frigorifero. Versare via regolarmente i liquidi della carne durante lo scongelamento, in modo da evitare la diffusione dei batteri. Bisogna però stare attenti a non far schizzare i liquidi sulle superfici, sui piatti, sui vestiti e su altri alimenti; e ricordarsi di lavare sempre le mani. Per decidere il tempo di scongelamento del tacchino, si può controllare sulla confezione; se non c'è nessuna indicazione per lo scongelamento si possono usare i seguenti tempi come guida per stabilire in quanto tempo scongelare il tacchino (ma bisogna ricordarsi di controllare che sia totalmente scongelato prima di cucinarlo):
Conservare gli alimenti a parte è molto importante tenere la carne cruda lontano dagli alimenti cotti e pronti per essere mangiati; questo perchè se il pollame o altra carne cruda toccasse questi alimenti diffonderebbe i batteri che contiene. Ricordarsi che i batteri possono diffondersi dalla carne e dal pollame anche attraverso le superfici di lavoro, i vestiti, i piatti e gli utensili. In sintesi:
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