Archivio - Maggio 05
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Il Settimanale di Sicurezza degli Alimenti segnala quegli avvenimenti (pubblicazioni scientifiche, effetti avversi, nuove tecnologie, novità legislative) che, secondo noi, meritano di essere discussi in forma ragionata.

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Settimanale di Sicurezza degli Alimenti


Maggio 2005


N. 20/2005 27 Maggio 2005

Sommario

1. Editoriale

In Italia assistiamo ad uno dei primi "richiami" comunicati al pubblico: si tratta del taleggio Mauri. è un tipo di evento che probabilmente diventerà normale; in effetti, è l'unico mezzo per proteggere i consumatori che si trovano già in possesso di un determinato prodotto che risulta poi pericoloso. Su un altro versante, un nuovo studio italiano chiarisce perché i vibrioni riescono a sopravvivere così efficacemente nei bivalvi: inibiscono il sistema immunitario di questi molluschi. Dalla Commissione della UE, i dati europei del 2003 suggeriscono un generale calo delle zoonosi, ma si tratta di dati da interpretare con cautela. Uno studio americano suggerisce che l'irrigazione potrebbe essere un fattore di rischio fondamentale per le verdure e i frutti coltivati a terra. Infine, ricercatori italiani dimostrano come la contaminazione da batteri resistenti agli antibiotici si possa muovere nella filiera delle carni di maiale.

2. Listeria colpisce anche il taleggio Mauri

Il formaggio taleggio prodotto dalla società lombarda Mauri Spa è stato recentemente ritirato dai punti vendita, poiché in esso è stata rilevata la presenza del batterio alimentare Listeria monocytogenes; la causa di questa contaminazione sembra essere stato l'improvviso malfunzionamento di un macchinario coinvolto nella produzione. Questo batterio può causare la listeriosi in forme anche gravi, soprattutto in individui anziani e immunodepressi, donne in gravidanza e neonati, dove possono svilupparsi anche forme acute di sepsi, encefaliti e meningiti. Generalmente però questa malattia si manifesta con diarrea, mal di stomaco e altri sintomi che possono ricordare l'influenza. La dose infettiva di Listeria è piuttosto bassa: in alcuni soggetti, bastano infatti 100 cellule batteriche per grammo di cibo a causare infezione.

I punti vendita che hanno presentato i prodotti contaminati sono stati quelli del gruppo Auchan e Sma (che gestiscono i supermercati Auchan, Sma, Cityper e Punto Sma) e Carrefour (che gestisce i supermercati Carrefour, GS, DiperDì, Docks Market e GrossIper); tutte le forme di formaggio a rischio in questi supermercati sono già state ritirate dagli scaffali e La Mauri Spa ha già ricominciato la produzione del formaggio.

** è una delle prime volte che anche in Italia viene richiamato ufficialmente dal mercato un prodotto che è risultato contaminato da un patogeno alimentare. La presenza di Listeria monocytogenes nel taleggio Mauri era già stata segnalata in Australia un mese fa; non è chiaro se vi sia un legame tra i due episodi. Listeria può causare una malattia molto grave ed è importante che le persone a rischio si astengano dal consumo di alimenti notoriamente contaminati. Consumatori e distributori di prodotti alimentari dovrebbero evitare il prodotto fino alla distribuzione di lotti non contaminati. Tuttavia, non vi è alcun motivo per ritenere a rischio i prodotti di questa azienda in futuro.

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3. I Vibrioni sfruttano il sistema immunitario dei bivalvi

I componenti della superficie batterica, i costituenti solubili dell'emolinfa e l'abilità dei vibrioni nel colpire la risposta immunitaria degli emociti (cellule battericide dei molluschi) sono i fattori più importanti che determinano il successo della specie Vibrio nell'attacco ai bivalvi (cozze, vongole, ecc) del Mediterraneo, che poi veicolano i patogeni all'uomo.  Questi sono i risultati di una ricerca, condotta da un gruppo di scienziati delle Università di Genova e di Urbino, che ha esaminato i dati ottenuti con un modello in vitro di Vibrio cholerae in rapporto al sistema immunitario di Mytilus galloprovincialis (cozze), scelto come rappresentante dei frutti di mare più importanti ed apprezzati nella zona mediterranea. Sebbene diversi fattori ambientali influenzano la persistenza dei batteri Vibrio in questi organismi, un ruolo chiave è sicuramente giocato dalle interazioni fra i batteri ed il sistema immunitario dei bivalvi ospiti. Vongole, cozze e ostriche sono veicoli importanti per la trasmissione di malattie enteriche, soprattutto se consumate crude o poco cotte. I batteri della specie Vibrio, tra cui vari agenti patogeni umani, sono particolarmente abbondanti in tessuti dei bivalvi, dove possono persistere anche dopo le procedure di pulizia e quindi rappresentare un rischio potenziale per salute umana.

** I vibrioni stanno attirando in maniera crescente l'attenzione degli esperti di sicurezza alimentare. In effetti, il metodo attuale di cercare organismi come E. coli per assicurarsi della qualità igienica dei bivalvi non sembra adatto ad escludere la presenza di patogeni come Vibrio parahaemolyticus o Vibrio vulnificus. Per questo, la comprensione della biologia dei vibrioni è fondamentale; nello studio riportato, gli scienziati hanno messo in evidenza come la capacità di ingannare il sistema immunitario delle cozze stia alla base del successo dei vibrioni. Da qui ad applicazioni pratiche naturalmente il passo è lungo.

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4. Salmonellosi e campilobatteriosi: le prime zoonosi d'Europa

Nel 2003, la salmonellosi e la campilobatteriosi erano ancora le zoonosi (malattie trasmesse dagli animali) umane più frequentemente segnalate nell'Unione Europea, con circa 135 000 casi ciascuno. I casi di salmonellosi nel 2003 erano il 7 % meno che nel 2002, mentre i casi di campilobatteriosi, dopo un tendenziale aumento per molti anni, sono diminuiti del 5 % nel 2002 e del 9 % nel 2003. Anche se non c'è un trend distinguibile (in aumento o diminuzione) nella prevalenza di Salmonella negli animali, in alcuni Paesi c'è stato un aumento di Salmonella enteritidis nel pollame. In generale, questo patogeno è stato spesso trovato nella carne di pollo. Per quanto riguarda la yersiniosi, nel 2003 ci sono stati 9399 casi, molti dei quali associati a consumo di carne di maiale. I casi di brucellosi nel 2003 sono stati 1094 e sono stati riportati in 13 stati dell'Unione Europea, tra cui Grecia, Portogallo, Spagna, Italia, e in Norvegia. Questa zoonosi è stata associata principalmente alla carne bovina, ovina e caprina.

Per quanto riguarda, invece, le infezioni verotossigeniche da Escherichia coli (VTEC) nel 2003 hanno avuto una diminuzione negli esseri umani.  In Europa sono stati riportati 2607 casi umani di infezioni VTEC o di sindrome uremico emolitica (HUS, sempre trasmessa da E. coli) e molti di questi casi sono stati associati al consumo di carne bovina. In particolare, 45 casi di HUS confermati da laboratorio sono stati associati a E coli 0157.

Per quanto riguarda la listeriosi (che non è una zoonosi o lo è solo marginalmente), nel 2003, sono stati trovati 1048 casi, soprattutto collegati al consumo di piatti pronti. Listeria è stata isolata anche dagli alimenti, seppure a basse concentrazioni.

Un totale di 56 casi di trichinellosi in esseri umani sono stati segnalati in Europa, mentre Lettonia e Lituania hanno segnalato 22 e 19 casi umani rispettivamente e anche alcuni casi in animali. In questi anni i focolai epidemici di Trichinella hanno coinvolto la carne importata, soprattutto di maiale o fauna selvatica.

Cinque Paesi hanno riportato casi di rabbia in animali, tuttavia nel 2003 non ci sono stati casi umani di questa malattia. Infine anche la tubercolosi bovina ha avuto un calo nei casi durante gli ultimi anni; nonostante ciò 57 casi umani di tubercolosi da Mycobacterium bovis sono stati riportati in 10 stati membri dell'UE.

Questi sono i risultati del monitoraggio dalle autorità europee per valutare i trend epidemiologici delle zoonosi più diffuse nei vari Paesi europei. Questi dati servono anche per identificare le misure di controllo per le malattie stesse.

** Parlare di sicurezza alimentare senza riferirsi a quanto succede nella popolazione umana in termini di malattia, non ha senso. La diminuzione dei casi in numerose zoonosi va interpretata con cautela; tuttavia, si tratta certamente di un dato incoraggiante. In ogni caso questi dati sono di importanza fondamentale. Anche per i dati italiani, i dati risultano più accessibili dalla Commissione Europea piuttosto che da qualsiasi altra fonte nazionale, per la scelta di trasparenza operata da questa istituzione.

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5. Irrigazione: può essere una fonte di patogeni alimentari

Nell'ambito di uno studio sul rischio di contaminazione dell'ortofrutta mediante irrigazione, il rischio di contaminazione da batteri è risultato variabile a seconda del tipo di raccolto, del metodo di irrigazione e dei giorni trascorsi fra l'ultima irrigazione e la raccolta. Nello studio, condotto da alcuni ricercatori dell'Università di Tucson in Arizona, è stata valutata la contaminazione microbica (Salmonella) e virale (epatite A) sulla superficie del cantalupo (un tipo di melone), della lattuga iceberg e di peperoni dolci attraverso il contatto con acqua di irrigazione. Per valutare in campo, l'irrigazione si sono utilizzati organismi non patogeni che si comportano in maniera analoga a quelli d'interesse. Successivamente si è proceduto con un approccio di valutazione quantitativa del rischio, con il risultato che le pratiche di irrigazione attualmente in uso negli Stati Uniti possono portare a livelli di rischio inaccettabili.

** I prodotti ortofrutticoli vengono oggi riconosciuti come importante fattore di rischio nella trasmissione di patogeni alimentari; un recente esempio è la rucola italiana contaminata da Salmonella. Una via di contaminazione della massima importanza per questi prodotti sembra essere l'irrigazione. Questo studio chiarisce che, in effetti, il rischio non è trascurabile. Data la sostanziale impotenza dei consumatori nell'eliminare i patogeni da molti alimenti freschi (salvo ridurre la loro quantità con un lavaggio anche delle bucce), è molto importante che anche nella produzione primaria si adottino gli accorgimenti necessari ad evitare le contaminazioni.

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6. Enterococcus faecalis e E. faecum: le principali fonti di resistenza batterica nei prodotti di carne di maiale

Tre isolati batterici distinti di Enterococcus faecalis e di E. faecum con resistenza agli antibiotici si sono dimostrati in grado di contaminare l'intera filiera dei prodotti di carne di maiale. Questi sono i risultati di uno studio condotto da alcuni scienziati dell'Università di Verona che ha valutato la presenza di 11 geni di resistenza agli antibiotici in 36 campioni, di feci, foraggi secchi, prodotti a base di carne di maiale grezzi e processati e salsicce secche e fermentate, raccolti in due filiere distine di prodotti a base di carne di maiale.

I campioni che hanno rivelato il numero maggiore di amplificazioni positive per i geni dell'antibioticoresistenza sono stati quelli di feci e di foraggi. L'AFLP (Polimorfismo della Lunghezza dei Frammenti di DNA Amplificati) si è confermata una tecnica utile per monitorare la presenza degli isolati di Enterococchi lungo la catena di produzione e per individuare i punti in cui la contaminazione era più probabile.
E. faecalis e E. faecum sono state le specie di isolati predominanti (43,8 e 38,4%, rispettivamente); altre specie di Enterococco identificate sono state E. durans (8.9%), E. hirae (2.7%), E. gallinarum (2.1%), E. mundtii (2.1%), and E. casseliflavus (2.1%). Un certo numero di isolati hanno mostrato un profilo complesso del gene AR contenente fino a quattro differenti fattori determinanti di resistenza. I geni tet(M) e ermB sono stati i più diffusi, essendo presenti, rispettivamente, nell'86,9 % e nell'84,9 % degli isolati.

** Monitorare il movimento dei patogeni nella filiera è un approccio sempre più diffuso per comprendere come migliorare la sicurezza dei prodotti animali. In questo caso si è dimostrato che gli stessi isolati antibioticoresistenti percorrono, con una frequenza piuttosto elevata, l'intera filiera. D'altro canto, da altri studi, sembra che il contributo degli isolati zoonotici alla malattia sia minoritario rispetto ai ceppi resistenti che si originano direttamente nell'uomo, almeno nel caso degli enterococchi. Per chi sorveglia la sicurezza delle filiera, anche come azienda, tuttavia, questo approccio può rivelarsi molto utile.

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7. E inoltre:

8. Allerta europee della settimana

Questa sezione riporta le notifiche di allerta del sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 21/2005. Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento non sono generalmente disponibili informazioni più specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese. Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio

Commenti specifici

  • Per i prodotti italiani, oltre ad una definizione misteriosa del formaggio ("Formaggio intero e in porzioni"), forse in realtà riferita al Taleggio, vi è una segnalazione su un imballaggio non conforme e ancora, purtroppo, la presenza del colorante Sudan
Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
17/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Miscela a base di pepe Federazione Russa Germania
17/05/2005 Presenza del residuo di farmaco malachite verde Filetti surgelati di pesce gatto (Pangasius hypothalmus) Vietnam Germania
17/05/2005 Irradiazioni non dichiarate in etichetta e irradiazione non autorizzate su questo alimento Integratore a base di erbe Regno Unito Irlanda
17/05/2005 Irradiazioni non dichiarate in etichetta e irradiazione non autorizzate su questo alimento Integratore a base di erbe Regno Unito Irlanda
17/05/2005 Irradiazioni non dichiarate in etichetta e irradiazione non autorizzate su questo alimento Integratore a base di erbe Regno Unito Irlanda
17/05/2005 Irradiazioni non dichiarate in etichetta e irradiazione non autorizzate su questo alimento Integratore a base di erbe Regno Unito Irlanda
17/05/2005 Irradiazioni non dichiarate in etichetta e irradiazione non autorizzate su questo alimento Integratore a base di erbe Regno Unito Irlanda
17/05/2005 Livelli eccessivi di tossine cancerogene prodotte da muffe (aflatossine) Noci di pistacchi Iran via Germania Grecia
17/05/2005 Presenza del patogeno Salmonella spp Frattaglie varie (omento) Francia Italia
17/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Para Red Mistura di spezie Spagna
Regno Unito
Regno Unito
18/05/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Salame piccante Ungheria Polonia
18/05/2005 Migrazione di di (2-ethylhexyl)adipato (DEHA) pellicola di PVC Francia Grecia
18/05/2005 Presenza del patogeno Salmonella spp Frattaglie di carne di maiale (crepine) Francia Italia
18/05/2005 Presenza del patogeno Salmonella spp Gamberi tigre neri surgelati (Penaeus monodon) Vietnam Germania
18/05/2005 Migrazione di diisopropilnaftalene Cartone di imballaggio contenente pasta all'uovo secca Italia Italia
18/05/2005 Presenza del patogeno Campylobacter Carne fresca di coniglio Argentina Belgio
18/05/2005 Presenza di residui della sostanza non autorizzata maduramicina Petti di pollo surgelati Brasile Belgio
18/05/2005 Presenza di nitrofurano (metabolita) e di residui del farmaco veterinario nitrofurazone (SEM, semicarbazide) Teste di gamberi d'acqua dolce (Macrobrachium rosenbergii) sgusciate e surgelate Bangladesh Regno Unito
19/05/2005 Presenza della tossina dei molluschi provocante diarrea (DSP) Cozze vive (Mytilus edulis) Canada Regno Unito
19/05/2005 Livelli eccessivi di tossine cancerogene prodotte da muffe (aflatossine) Paprica in polvere Spagna Germania
19/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Paprica rossa Federazione Russa Germania
19/05/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Formaggio intero e in porzioni Italia Italia
20/05/2005 Presenza di residui del farmaco veterinario tossico e vietato cloramfenicolo Pappa reale Vietnam via Germania Italia
20/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Para Red Miscela di condimento per guacamole (salsa a base di avocado)  Belgio Belgio
20/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Sudan 1 Pasta al peperoncino Italia Italia

 

N. 19/2005 20 Maggio 2005

Sommario

1. Editoriale

Questa settimana vengono pubblicate solo le allerta europee

2. Allerta europee della settimana

Questa sezione riporta le notifiche di allerta del sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 20/2005. Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento non sono generalmente disponibili informazioni più specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese. Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio

Commenti specifici

  • Per i prodotti italiani, l'allarme più significativa riguarda Listeria monocytogenes nel taleggio. Potrebbe seguire una serie di allarmi relativi a questo formaggio. Giunge in questi giorni la notizia di contaminazione con questo patogeno del taleggio Mauri
  • Continua intanto l'allarme per il Para Red, sul quale è possibile consultare le ultime decisioni europee (lungua inglese, formato pdf)
Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
10/05/2005 Presenza del patogeno Salmonella Typhimurium Mini salami Germania Svezia
10/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 210, acido benzoico Marmellata di fragole Grecia Repubblica Ceca
10/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 210, acido benzoico Marmellata di mirtilli Grecia Repubblica Ceca
10/05/2005 Stabilimento non autorizzato Prosciutto di maiale bollito e affumicato Polonia Lituania
10/05/2005 Trattamento con il gas monossido di carbonio (CO) Filetto di tonno pinna gialla (Thunnus albacares) Filippine via Olanda Italia
10/05/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Taleggio CORA, codice a barre: 29517295xxxxx, scadenze: 08.05.2005 ; 11.05.2005 ; 15.05.2005 ; 17.05.2005 Italia Belgio
10/05/2005 Stabilimento non autorizzato Salsiccia Polonia Lituania
10/05/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine aflatossine Arachidi senza guscio Turchia Germania
10/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Mistura di spezie Germania Germania
10/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Para Red Mistura di spezie Germania Germania
10/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Para Red Mistura di spezie Germania Germania
10/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Mistura di spezie Germania Germania
10/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Mistura di spezie Germania Germania
10/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan  e Para Red Mistura di spezie Germania Germania
10/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Mistura di spezie Germania Germania
10/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Mistura di spezie Germania Germania
10/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Mistura di spezie Germania Germania
10/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Mistura di spezie Federazione Russa Germania
10/05/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine aflatossine Noci di pistacchi Iran via Germania Finlandia
10/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Mistura di spezie per goulash Federazione Russa Germania
10/05/2005 Irradiazioni non dichiarate in etichetta e irradiazione in uno stabilimento non autorizzato Zuppa istantanea Tailandia via Olanda Germania
10/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Sudan 1 Mistura di spezie per spaghettini e piatti di riso Federazione Russa Germania
10/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Para Red Peperoncino e paprica in polvere usati per misture di spezie Spagna Regno Unito
11/05/2005 Livelli eccessivi del colorante E 124 (Ponceau 4R) rosso di cocciniglia Rose di marzapane (decorazioni per torte) Estonia Estonia
11/05/2005 Presenza della sostanza non autorizzata cromo picolinato Integratore speciale per sforzi muscolari intensivi Olanda Germania
11/05/2005 Trattamento con il gas monossido di carbonio (CO) Filetto di tonno pinna gialla (Thunnus albacares) Filippine via Olanda Italia
11/05/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Salsiccia Spagna via Danimarca Norvegia
11/05/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Salsiccia Spagna via Danimarca Norvegia
12/05/2005 Trattamento con il gas monossido di carbonio (CO) Filetto di tonno pinna gialla (Thunnus albacares) Indonesia via Olanda Italia
13/05/2005 Presenza del metallo stagno Fagioli inscatolati in salsa di pomodoro Italia Repubblica Ceca
13/05/2005 Presenza del colorante E 104 giallo di chinolina Pasta colorata senza uovo (coni) Vietnam  Repubblica Ceca
13/05/2005 Presenza del patogeno Salmonella spp Frattaglie varie Olanda Italia
13/05/2005 Presenza del patogeno Salmonella spp Frattaglie di carne di pollo Francia Italia
13/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Mistura di spezie Germania Germania
13/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Mistura di spezie Federazione Russa Germania
13/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Mistura di spezie per insalata di carote coreana Federazione Russa Germania

N. 18/2005 13 Maggio 2005

Sommario

1. Editoriale

Questa settimana vengono pubblicate solo le allerta europee

2. Allerta europee della settimana

Questa sezione riporta le notifiche di allerta del sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 19/2005. Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento non sono generalmente disponibili informazioni più specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese. Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio

Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
02/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Para Red Peperoncino tritato Spagna Regno Unito
02/05/2005 Livelli eccessivi di solfiti Gamberetti surgelati (Nephrops norvegicus) Irlanda Italia
02/05/2005 Trattamento con il gas monossido di carbonio (CO) Filetto di tonno pinna gialla (Thunnus albacares) Filippine via Olanda Italia
02/05/2005 Conte superiori ai limiti di Escherichia coli Cozze vive (Modiola barbata) Grecia Italia
02/05/2005 Irradiazioni non dichiarate in etichetta e sospetto di irradiazione in uno stabilimento non autorizzato Zuppa di spaghetti Repubblica di Corea via Olanda Germania
03/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 160b (annato, bixina e norbixina) Olio di palma rosso Paese sconosciuto via Belgio Francia
03/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 160b (annato, bixina e norbixina) Olio di palma rosso Paese sconosciuto via Belgio Francia
04/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 160b (annato, bixina e norbixina) Peperoncino dolce Spagna Francia
04/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 160b (annato, bixina e norbixina) Peperoncino Ghana via Belgio Francia
04/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 160b (annato, bixina e norbixina) Olio di palma rosso Ghana via Belgio Francia
04/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 160b (annato, bixina e norbixina) Olio di palma rosso Ghana via Belgio Francia
04/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 160b (annato, bixina e norbixina) Olio di palma rosso Ghana via Belgio Francia
04/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Sudan 4 Paprica piccante in polvere Repubblica Ceca, Spagna Slovacchia
04/05/2005 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Para Red Peperoncino di Caienna Spagna Regno Unito
04/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Spezie per la griglia Federazione Russa Germania
04/05/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Para Red Spezie miste per pollo Federazione Russa Germania

 
N. 17/2005 6 Maggio 2005

Sommario

1. Editoriale

In questo numero ci occupiamo di un nuovo colorante illegale, il Para Red, che è stato usato per contaminare le spezie. Intanto, il sistema europeo d'allerta produce dati cumulativi commentati dalle autorità in Italia e in Europa. La salmonellosi si trasmette anche attraverso i criceti. Cyclospora causa un significativo focolaio epidemico in Florida, mentre crema pur preparata con latte UHT è stata ritenuta responsabile di un considerevole episodio di campilobatteriosi in una scuola di Madrid.

A causa di perduranti problemi tecnici, questo numero esce in ritardo.

2. L'Europa teme un nuovo colorante illegale

L’agenzia di sicurezza alimentare britannica (FSA) ha pubblicato una lista di prodotti contenenti spezie contaminate con il colorante rosso Para Red, un colorante industriale non permesso per uso alimentare, e ha consigliato ai consumatori di non fare uso di tali prodotti; i consumatori in possesso dei prodotti potranno informare il negoziante dove è stato acquistato il prodotto ed ottenere un rimborso. Questo colorante è chimicamente simile all’ormai famigerato Sudan I e potrebbe, quindi, essere potenzialmente cancerogeno e genotossico. La FSA ha pubblicato recentemente la lista degli ultimi 19 prodotti contaminati, che si vanno ad aggiungere ai 47 già contaminati da questo colorante illegale e pubblicati dalla stessa agenzia il 5 e il 6 maggio 2005. Questi prodotti sono stati ritirati dal commercio dalle compagnie coinvolte nella vicenda e l’agenzia sta continuando a lavorare con l’industria alimentare britannica allo scopo di stabilire se questi prodotti, contenenti le spezie contaminate, sono stati forniti ad altre compagnie. Inoltre la stessa agenzia ha fatto pressioni sulla commissione europea per portare avanti un programma coordinato; per questo la commissione il 10 maggio organizzerà un incontro con gli stati membri per discutere sull’argomento. In realtà la quantità di Para Red trovata nelle spezie è molto bassa e, secondo la FSA, il rischio per i consumatori è minimo. La spezia contaminata dal colorante illegale è stata fornita dalla compagnia spagnola Ramon Sabater e si crede che sia originaria dell'Uzbekistan.

** L'uso di contaminanti illegali in paesi terzi alla UE sta diventando preoccupante. Anche se l'effetto sulla salute è probabilmente minimo, le difficoltà del sistema ad impedire queste contaminazione necessita attenzione. Per le industrie che utilizzano o vendono spezie o prodotti contenenti le stesse è consigliabile attivare i controlli analitici necessari. Per i consumatori non è possibile dare al momento consigli precisi.

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3. Salmonella e micotossine continuano a dominare i ritiri alimentari europei e italiani

Salmonella con 66 presenze riscontrate (47,8 %), Listeria con 17 presenze (12,3 %) e istamina (11 segnalazioni e una percentuale pari al 8 %) sono stati i maggiori contaminanti microbiologici e biogenici riscontrati negli alimenti nel primo trimestre del 2005. Rispetto all’istamina, la presenza di questo contaminante nel tonno ha causato ricoveri ospedalieri; in particolare tutte le segnalazioni del trimestre sono state effettuate dall’Italia. Un calo delle segnalazioni invece è stato riscontrato per Vibrio parahaemoliticus e per Vibrio cholerae. I principali contaminanti chimici sono risultati essere le micotossine (42,4 %) seguite dai coloranti non autorizzati, tra cui spicca l’ormai noto Sudan (67 notifiche), recentemente riscontrato anche in prodotti diversi dalle spezie piccanti e polveri di peperoncino, e infine dai metalli pesanti, legati soprattutto a prodotti di mare. Tra le micotossine riscontrate prevalgono le aflatossine seguite dall’ocratossina A; tra i metalli i più presenti sono i ben noti mercurio (13 segnalazioni), piombo e cadmio, spesso riscontrati insieme. Complessivamente, nel trimestre, 19 notifiche hanno interessato prodotti alimentari italiani, con particolare riferimento alla presenza di salmonella nella rucola proveniente dalle aree geografiche venete, lombarde e campane. Sempre nei prodotti italiani il colorante Sudan ha mostrato un trend in netto calo rispetto agli anni precedenti; oggi lo si ritrova soprattutto nell’olio di palma proveniente da paesi africani. Queste sonoe le conclusioni del rapporto della Direzione generale della sanità veterinaria e degli alimenti, in riferimento alle segnalazioni di contaminanti alimentari, effettuate dal sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) nel primo trimestre del 2005. Non va dimenticato l’aumento di segnalazioni dovuti ai 10 nuovi paesi entranti.

Sempre in merito ai RASFF, anche la Commissione Europea ha steso un rapporto, riferito però all’anno 2004. In particolare il rapporto evidenzia le notifiche che hanno subito un aumento o che hanno suscitato particolare interesse durante l’arco dell’anno e soprattutto in rapporto agli anni precedenti. Tra queste spiccano le la presenza di aflatossine nelle nocciole, le diossine, cadmio e mercurio nel pesce spada e nei cefalopodi, residui di medicinali veterinari nei prodotti, coloranti Sudan in peperoncini e spezie piccanti, Listeria nei prodotti a base di pesce, solfiti nei gamberi, istamina nel tonno e il parassita Anisakis nel pesce fresco. Il rapporto presenta inoltre una dettagliata analisi delle problematiche rilevate, soprattutto legata ai paesi di origine dei prodotti segnalati, alle categorie alimentari interessate e ai trend delle contaminazioni durante tutto l’arco dell’anno.

** Il sistema europeo di allerta sta giungendo a maturità. Si sta rivelando uno strumento importante nel determinare l'azione degli Stati Membri, anche se la reale rappresentatività dei pericoli individuati non è del tutto stabilita. Risulta soprattutto importante per identificare nuovi pericoli associati a specifici alimenti (per esempio, Sudan e peperoncino). L'utilità per chi si occupa di sicurezza alimentare è certa; per gli operatori e i consumatori, la mancanza di informazioni su marche e lotti ne diminuisce molto l'efficacia.

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4. Salmonellosi: attenzione ai criceti, possono essere portatori

Ad agosto del 2004 in Minnesota, un bambino di 5 anni ha manifestato una forma di diarrea per una durata di 14 giorni (inizialmente sanguinante), dolori addominali, vomito e febbre (39.4ºC), dopo che la sua famiglia gli aveva portato un criceto acquistato in un negozio di animali domestici. L'esame delle feci ha rivelato un'infezione da Salmonella Typhimurium. Il criceto è diventato apatico ed ha avuto diarrea subito dopo l'acquisto. Anche se l'animale era malato, il bambino ha continuato a toccarlo e a baciarlo frequentemente. Una settimana dopo l'acquisto, il criceto è morto. Le analisi delle colture dei polmoni, del fegato, della milza e dell'intestino dell'animale hanno dato profili di elettroforesi su gel per S. Typhimurium indistinguibili da quelli delle analisi condotte sugli isolati del bambino, dimostrando che il criceto è stata la fonte del contagio.

Il 30 agosto dello stesso anno, un veterinario del distributore di animali domestici ha notificato l'isolamento di Salmonella da due criceti che facevano parte di una grossa spedizione di 780 di questi animali. La maggior parte ha manifestato diarrea e alcuni di questi sono morti. Gli isolati di S. Typhimurium da sette di questi criceti sono stati sottoposti ai test dell'MDH e i loro profili PFGE sono risultati indistinguibili da quelli condotti sugli isolati del paziente di cui sopra e di pazienti di altri Stati. Un caso simile si è verificato anche nella Carolina del sud a giugno del 2004 su un bambino di 4 anni che è stato ricoverato in ospedale con febbre, diarrea e dolori addominali. Anche in questo caso al bambino era stato comprato un criceto, che due giorni dopo l'acquisto è morto.

** La salmonellosi non è necessariamente trasmessa dagli alimenti. Per chi possiede piccoli animali domestici (criceti, tartarughe, ecc) devono essere considerati anche questi fattori di rischio. Fondamentale è il ruolo dei veterinari e dei controlli presso i rivenditori di questi animali.

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5. Tutta la Florida invasa da un parassita alimentare: Cyclospora

La scorsa settimana in Florida quasi un centinaio di persone hanno manifestato alcuni dei classici sintomi di una infezione parassitica, quali diarrea, perdita del peso, rigonfiamento, dolori allo stomaco, dolori muscolari e febbre. 94 casi di infezione del parassita intestinale Cyclospora sono stati confermati dalle autorità. La particolarità di questo focolaio di infezione è che i casi associati a questo parassita hanno interessato gli abitanti di almeno 20 contee della Florida. In Florida si riscontrano di solito soltanto un paio di casi di ciclosporiasi ogni anno. Questo recente focolaio suggerisce un'origin e comune, legata probabilmente al consumo di cibi contaminati in qualche ristorante della Florida; tuttavia le autorità non sono ancora riuscite a rintracciare questa fonte di contagio. Le infezioni da Cyclospora non sono mortali e possono essere curate con gli antibiotici.

** Cyclospora è un parassita recentemente arrivato all'attenzione delle autorità sanitarie. Non si possono escludere episodi simili anche in Italia.

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6. Campylobacter fa strage in una scuola di Madrid

In Spagna, nel maggio del 2003 in una scuola di Madrid si sono verificati 81 casi, su un totale di 253 studenti indagati, di gastroenterite causata da una infezione di Campylobacter, associata probabilmente al consumo di una crema preparata con latte UHT (RR: 3.15; 95% CI: 1.25-7.93), che era stata servita alla mensa in quei giorni. Uno studio investigativo retrospettivo condotto sul focolaio di gastroenterite  ha mostrato che la crema era stata probabilmente contaminata con Campylobacter jejuni proveniente dal pollo crudo usato nella stessa cucina il giorno precedente per preparare la paella. I ragazzi coinvolti nel focolaio avevano un’età compresa tra 3 e 12 anni e tutti hanno manifestato alcuni dei più comuni sintomi dell’infezione, come per esempio diarrea, dolori addominali, febbre, nausea e vomito, tutti tra il 14 e il 19 maggio. Le interviste effettuate durante lo studio e le analisi statistiche condotte sugli alimenti consumati hanno rivelato che il giorno di esposizione all’infezione è stato il 13 maggio e che, nella curva dose-risposta, l’aumento dell’infezione era associato ad un aumento nel consumo di crema. Inoltre, ispezioni effettuate sulla cucina della mensa hanno rivelato che l’area di preparazione della carne cruda e quella di preparazione dei piatti pronti da mangiare non erano separate come indicato dalla legge e inoltre che il latte e la crema erano stati conservati a temperatura ambiente e non in frigorifero.

** L'uso di alimenti microbiologicamente controllati come il latte UHT non protegge le persone se le modalità di preparazione degli alimenti non sono sicure. La contaminazione crociata deve essere la prima preoccupazione in una cucina, sia di un ristorante che domestica.

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7. E inoltre:

8. Allerta europee della settimana

Questa sezione riporta le notifiche di allerta del sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 18/2005. Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento non sono generalmente disponibili informazioni più specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese. Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio

Commenti specifici

  • Non disponibile
Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
25/04/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Sudan 4 Peperoncino tritato India via Austria Germania
25/04/2005 Presenza dei residui di farmaci veterinari vietati nitrofurano (metabolita) e di nitrofurazone (SEM) Gamberi d'acqua dolce (Macrobrachium rosenbergii), crudi, senza testa e surgelati India Regno Unito
25/04/2005 Presenza d un corpo estraneo Tagliolini aromatizzati al pollo Germania Regno Unito
26/04/2005 Presenza dell'additivo per mangimi non autorizzato selenio organico Prodotto di lievito con selenio Francia Regno Unito
26/04/2005 Livelli eccessivi della tossina fungina ocratossina A Uva passa Repubblica Ceca - Iran Slovacchia
26/04/2005 Prodotto non commestibile Olio d'oliva Territorio occupato della Palestina via Belgio Francia
27/04/2005 Livelli eccessivi del metallo tossico cadmio Fegato e rene di bovino Norvegia Norvegia
27/04/2005 Prodotto non commestibile Prodotti vari a base di carne (salsicce) Polonia Polonia
28/04/2005 Trattamento con il gas monossido di carbonio (CO) Filetti di tonno Spagna Francia
28/04/2005 Rischio di soffocamento come risultato della deglutizione Mini porzioni di gelatina Indonesia Olanda
28/04/2005 Presenza del patogeno Salmonella spp Semi di sesamo senza guscio India Germania
29/04/2005 Livelli eccessivi della tossina fungina ocratossina A Uva passa Turchia via Francia Belgio
29/04/2005 Prodotto non commestibile Olio d'oliva Marocco Francia
29/04/2005 Presenza del patogeno Salmonella montevideo Patè di fegato d'anatra (foie gras) surgelato Francia Norvegia

 

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