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Sommario
1. Editoriale
In Italia assistiamo ad
uno dei primi "richiami"
comunicati al pubblico: si
tratta del taleggio Mauri.
è un tipo di evento
che probabilmente diventerà
normale; in effetti, è
l'unico mezzo per proteggere
i consumatori che si trovano
già in possesso di un
determinato prodotto che
risulta poi pericoloso. Su
un altro versante, un nuovo
studio italiano chiarisce
perché i vibrioni riescono a
sopravvivere così
efficacemente nei bivalvi:
inibiscono il sistema
immunitario di questi
molluschi. Dalla Commissione
della UE, i dati europei del
2003 suggeriscono un
generale calo delle zoonosi,
ma si tratta di dati da
interpretare con cautela.
Uno studio americano
suggerisce che l'irrigazione
potrebbe essere un fattore
di rischio fondamentale per
le verdure e i frutti
coltivati a terra. Infine,
ricercatori italiani
dimostrano come la
contaminazione da batteri
resistenti agli antibiotici
si possa muovere nella
filiera delle carni di
maiale.
2. Listeria colpisce
anche il taleggio Mauri
Il formaggio taleggio
prodotto dalla società
lombarda Mauri Spa è stato
recentemente ritirato dai
punti vendita, poiché in
esso è stata rilevata la
presenza del batterio
alimentare Listeria
monocytogenes; la causa di
questa contaminazione sembra
essere stato l'improvviso
malfunzionamento di un
macchinario coinvolto nella
produzione. Questo batterio
può causare la listeriosi in
forme anche gravi,
soprattutto in individui
anziani e immunodepressi,
donne in gravidanza e
neonati, dove possono
svilupparsi anche forme acute di sepsi, encefaliti e
meningiti. Generalmente però
questa malattia si manifesta
con diarrea, mal di stomaco
e altri sintomi che possono
ricordare l'influenza. La dose
infettiva di Listeria è
piuttosto bassa: in alcuni
soggetti, bastano infatti
100 cellule batteriche per
grammo di cibo a causare
infezione.
I punti vendita che hanno presentato
i
prodotti contaminati sono
stati quelli del gruppo Auchan e Sma
(che gestiscono i
supermercati Auchan, Sma,
Cityper e Punto Sma) e
Carrefour (che gestisce i
supermercati Carrefour, GS,
DiperDì, Docks Market e
GrossIper); tutte le forme
di formaggio a rischio in
questi supermercati sono già
state ritirate dagli
scaffali e La Mauri Spa ha
già ricominciato la
produzione del formaggio.
**
è una delle prime
volte che anche in Italia
viene richiamato
ufficialmente dal mercato un
prodotto che è risultato
contaminato da un patogeno
alimentare. La presenza di
Listeria monocytogenes nel
taleggio Mauri era già stata
segnalata in Australia un
mese fa; non è chiaro se vi
sia un legame tra i due
episodi. Listeria può
causare una malattia molto
grave ed è importante che le
persone a rischio si
astengano dal consumo di
alimenti notoriamente
contaminati. Consumatori e
distributori di prodotti
alimentari dovrebbero
evitare il prodotto fino
alla distribuzione di lotti
non contaminati. Tuttavia,
non vi è alcun motivo per
ritenere a rischio i
prodotti di questa azienda
in futuro.
Links:
3. I Vibrioni
sfruttano il sistema
immunitario dei bivalvi
I componenti della
superficie batterica, i
costituenti solubili
dell'emolinfa e l'abilità
dei vibrioni nel
colpire la risposta
immunitaria degli emociti
(cellule battericide dei
molluschi) sono i fattori
più importanti che
determinano il successo della specie Vibrio
nell'attacco ai bivalvi
(cozze, vongole, ecc) del
Mediterraneo, che poi
veicolano i patogeni
all'uomo.
Questi sono i risultati di
una ricerca, condotta da un
gruppo di scienziati
delle Università di Genova e
di Urbino, che ha esaminato i
dati ottenuti con un modello
in vitro di Vibrio cholerae
in rapporto al sistema
immunitario di Mytilus
galloprovincialis (cozze),
scelto come rappresentante
dei frutti di mare più
importanti ed apprezzati
nella zona mediterranea.
Sebbene diversi fattori
ambientali influenzano la
persistenza dei batteri Vibrio in questi organismi,
un ruolo chiave è sicuramente
giocato dalle interazioni
fra i batteri ed il
sistema immunitario dei
bivalvi ospiti. Vongole,
cozze e ostriche sono veicoli importanti per
la trasmissione di malattie
enteriche, soprattutto se
consumate crude o poco
cotte. I batteri della
specie Vibrio, tra cui vari
agenti patogeni umani, sono
particolarmente abbondanti
in tessuti dei bivalvi, dove
possono persistere anche
dopo le procedure di pulizia
e quindi rappresentare un
rischio potenziale per
salute umana.
** I vibrioni stanno
attirando in maniera
crescente l'attenzione degli
esperti di sicurezza
alimentare. In effetti, il
metodo attuale di cercare
organismi come E. coli per
assicurarsi della qualità
igienica dei bivalvi non
sembra adatto ad escludere
la presenza di patogeni come
Vibrio parahaemolyticus o
Vibrio vulnificus. Per
questo, la comprensione
della biologia dei vibrioni
è fondamentale; nello studio
riportato, gli scienziati
hanno messo in evidenza come
la capacità di ingannare il
sistema immunitario delle
cozze stia alla base del
successo dei vibrioni. Da
qui ad applicazioni pratiche
naturalmente il passo è
lungo.
Links:
4. Salmonellosi e
campilobatteriosi:
le prime zoonosi d'Europa
Nel 2003, la salmonellosi
e la campilobatteriosi
erano ancora le zoonosi
(malattie trasmesse dagli
animali) umane più
frequentemente segnalate
nell'Unione Europea, con
circa 135 000 casi ciascuno.
I casi di salmonellosi nel
2003 erano il 7 % meno che
nel 2002, mentre i casi di
campilobatteriosi, dopo un tendenziale aumento per
molti anni, sono
diminuiti del 5 % nel 2002 e
del 9 % nel 2003. Anche se
non c'è un trend
distinguibile (in aumento o
diminuzione) nella
prevalenza di Salmonella
negli animali, in alcuni
Paesi c'è stato un aumento
di Salmonella enteritidis
nel pollame. In generale, questo patogeno è stato
spesso trovato nella carne
di pollo. Per quanto
riguarda la yersiniosi, nel
2003 ci sono stati 9399
casi, molti dei quali
associati a consumo di carne
di maiale. I casi di
brucellosi nel 2003 sono
stati 1094 e sono stati
riportati in 13 stati
dell'Unione Europea, tra cui
Grecia, Portogallo, Spagna,
Italia, e in Norvegia.
Questa zoonosi è stata
associata principalmente
alla carne bovina, ovina e
caprina.
Per quanto
riguarda, invece, le
infezioni verotossigeniche
da Escherichia coli (VTEC)
nel 2003 hanno avuto una
diminuzione negli esseri
umani.
In Europa sono
stati riportati 2607 casi
umani di infezioni VTEC o di
sindrome uremico emolitica (HUS,
sempre trasmessa da E. coli)
e molti di questi casi sono
stati associati al consumo
di carne bovina. In
particolare, 45 casi di HUS confermati da
laboratorio sono stati
associati a E coli 0157.
Per
quanto riguarda la listeriosi
(che non è una zoonosi o lo
è solo marginalmente), nel
2003, sono stati trovati 1048 casi, soprattutto
collegati al consumo di
piatti pronti. Listeria è
stata isolata anche dagli
alimenti, seppure a basse
concentrazioni.
Un totale di
56 casi di trichinellosi in
esseri umani sono stati
segnalati in Europa, mentre Lettonia e Lituania hanno segnalato 22
e 19 casi umani
rispettivamente e anche
alcuni casi in animali. In
questi anni i focolai
epidemici di Trichinella
hanno coinvolto la carne
importata, soprattutto di
maiale o fauna selvatica.
Cinque Paesi hanno riportato
casi di rabbia in animali,
tuttavia nel 2003 non ci
sono stati casi umani di
questa malattia. Infine
anche la tubercolosi bovina
ha avuto un calo nei casi
durante gli ultimi anni;
nonostante ciò 57 casi umani
di tubercolosi da Mycobacterium bovis sono
stati riportati in 10 stati
membri dell'UE.
Questi sono i risultati
del monitoraggio dalle
autorità europee per
valutare i trend
epidemiologici delle zoonosi
più diffuse nei vari Paesi
europei. Questi dati servono
anche per identificare le misure
di controllo per le malattie
stesse.
** Parlare di sicurezza
alimentare senza riferirsi a
quanto succede nella
popolazione umana in termini
di malattia, non ha senso.
La diminuzione dei casi in
numerose zoonosi va
interpretata con cautela;
tuttavia, si tratta
certamente di un dato
incoraggiante. In ogni caso
questi dati sono di
importanza fondamentale.
Anche per i dati italiani, i
dati risultano più
accessibili dalla
Commissione Europea
piuttosto che da qualsiasi
altra fonte nazionale, per
la scelta di trasparenza
operata da questa
istituzione.
Links:
5. Irrigazione:
può essere una fonte di patogeni
alimentari
Nell'ambito di uno studio
sul rischio di
contaminazione dell'ortofrutta
mediante irrigazione, il rischio
di contaminazione da batteri
è risultato variabile a
seconda del tipo di
raccolto, del metodo di
irrigazione e dei giorni
trascorsi fra l'ultima
irrigazione e la raccolta.
Nello studio, condotto da
alcuni ricercatori
dell'Università di Tucson in
Arizona, è stata
valutata la contaminazione
microbica (Salmonella) e
virale (epatite A) sulla superficie
del cantalupo (un tipo di
melone), della lattuga
iceberg e di peperoni dolci
attraverso il contatto con
acqua di irrigazione. Per
valutare in campo,
l'irrigazione si sono
utilizzati organismi non
patogeni che si comportano
in maniera analoga a quelli
d'interesse. Successivamente
si è proceduto con un
approccio di valutazione
quantitativa del rischio,
con il risultato che le
pratiche di irrigazione
attualmente in uso negli
Stati Uniti possono portare
a livelli di rischio
inaccettabili.
** I prodotti
ortofrutticoli vengono oggi
riconosciuti come importante
fattore di rischio nella
trasmissione di patogeni
alimentari; un recente
esempio è la rucola italiana
contaminata da Salmonella.
Una via di contaminazione
della massima importanza per
questi prodotti sembra
essere l'irrigazione. Questo
studio chiarisce che, in
effetti, il rischio non è
trascurabile. Data la
sostanziale impotenza dei
consumatori nell'eliminare i
patogeni da molti alimenti
freschi (salvo ridurre la
loro quantità con un
lavaggio anche delle bucce),
è molto importante che anche
nella produzione primaria si
adottino gli accorgimenti
necessari ad evitare le
contaminazioni.
Links:
6. Enterococcus
faecalis e E. faecum: le
principali fonti di
resistenza batterica nei
prodotti di carne di maiale
Tre isolati batterici
distinti di Enterococcus
faecalis e di E. faecum con
resistenza agli antibiotici
si sono dimostrati in grado
di contaminare l'intera
filiera dei
prodotti di carne di maiale. Questi sono
i risultati di uno studio
condotto da alcuni
scienziati dell'Università
di Verona che ha
valutato la presenza di 11
geni di resistenza agli
antibiotici in 36 campioni,
di feci,
foraggi secchi, prodotti a
base di carne di maiale
grezzi e processati e
salsicce secche e
fermentate, raccolti in due
filiere distine di
prodotti a base di carne di
maiale.
I campioni
che hanno rivelato il numero
maggiore di amplificazioni
positive per i geni dell'antibioticoresistenza
sono stati quelli di feci e
di foraggi. L'AFLP (Polimorfismo della
Lunghezza dei Frammenti di
DNA Amplificati) si è
confermata una tecnica utile per monitorare la
presenza degli isolati di Enterococchi lungo la catena
di produzione e per
individuare i punti in cui
la contaminazione era più
probabile.
E. faecalis e E. faecum sono
state le specie di isolati
predominanti (43,8 e 38,4%,
rispettivamente); altre
specie di Enterococco
identificate sono state E.
durans (8.9%), E. hirae
(2.7%), E. gallinarum
(2.1%), E. mundtii (2.1%),
and E. casseliflavus (2.1%).
Un certo numero di isolati
hanno mostrato un profilo
complesso del gene AR
contenente fino a quattro
differenti fattori
determinanti di resistenza.
I geni tet(M) e ermB sono
stati i più diffusi, essendo
presenti, rispettivamente,
nell'86,9 % e nell'84,9 %
degli isolati.
** Monitorare il
movimento dei patogeni nella
filiera è un approccio
sempre più diffuso per
comprendere come migliorare
la sicurezza dei prodotti
animali. In questo caso si è
dimostrato che gli stessi
isolati
antibioticoresistenti
percorrono, con una
frequenza piuttosto elevata,
l'intera filiera. D'altro
canto, da altri studi,
sembra che il contributo
degli isolati zoonotici alla
malattia sia minoritario
rispetto ai ceppi resistenti
che si originano
direttamente nell'uomo,
almeno nel caso degli
enterococchi. Per chi
sorveglia la sicurezza delle
filiera, anche come azienda,
tuttavia, questo approccio
può rivelarsi molto utile.
Links:
7. E inoltre:
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF
pubblicate nel bollettino
21/2005. Le allerta
riguardano prodotti che
presentano un rischio e sono
sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
Commenti specifici
- Per i prodotti
italiani, oltre ad una
definizione misteriosa
del formaggio ("Formaggio intero
e in porzioni"),
forse in realtà riferita
al Taleggio, vi è una
segnalazione su un
imballaggio non conforme
e ancora, purtroppo, la
presenza del colorante
Sudan
|
Data
|
Motivo
dell’allarme |
Prodotto e lotto
(se disponibile) |
Paese di origine
del prodotto |
Paese che ha
trovato il
problema |
|
17/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Miscela a base
di pepe |
Federazione
Russa |
Germania |
|
17/05/2005 |
Presenza del residuo di farmaco malachite verde |
Filetti
surgelati di
pesce gatto
(Pangasius
hypothalmus) |
Vietnam |
Germania |
|
17/05/2005 |
Irradiazioni non
dichiarate in etichetta e irradiazione non autorizzate su questo
alimento |
Integratore a
base di
erbe |
Regno Unito
|
Irlanda |
|
17/05/2005 |
Irradiazioni non
dichiarate in etichetta e irradiazione non autorizzate su questo
alimento |
Integratore a
base di
erbe |
Regno Unito
|
Irlanda |
|
17/05/2005 |
Irradiazioni non
dichiarate in etichetta e irradiazione non autorizzate su questo
alimento |
Integratore a
base di
erbe |
Regno Unito
|
Irlanda |
|
17/05/2005 |
Irradiazioni non
dichiarate in etichetta e irradiazione non autorizzate su questo
alimento |
Integratore a
base di
erbe |
Regno Unito
|
Irlanda |
|
17/05/2005 |
Irradiazioni non
dichiarate in etichetta e irradiazione non autorizzate su questo
alimento |
Integratore a
base di
erbe |
Regno Unito
|
Irlanda |
|
17/05/2005 |
Livelli eccessivi di tossine
cancerogene prodotte da muffe (aflatossine) |
Noci di pistacchi |
Iran via
Germania |
Grecia |
|
17/05/2005 |
Presenza del patogeno
Salmonella spp |
Frattaglie varie
(omento) |
Francia |
Italia |
|
17/05/2005 |
Presenza del colorante non autorizzato e
potenzialmente cancerogeno
Para Red |
Mistura di spezie |
Spagna
Regno Unito
|
Regno Unito
|
|
18/05/2005 |
Presenza del patogeno
Listeria monocytogenes |
Salame piccante |
Ungheria |
Polonia |
|
18/05/2005 |
Migrazione di di
(2-ethylhexyl)adipato
(DEHA) |
pellicola di PVC |
Francia |
Grecia |
|
18/05/2005 |
Presenza del patogeno
Salmonella spp |
Frattaglie di carne di
maiale (crepine) |
Francia |
Italia |
|
18/05/2005 |
Presenza del patogeno
Salmonella spp |
Gamberi tigre
neri surgelati (Penaeus
monodon) |
Vietnam
|
Germania
|
|
18/05/2005 |
Migrazione di
diisopropilnaftalene |
Cartone di
imballaggio
contenente pasta
all'uovo secca |
Italia |
Italia |
|
18/05/2005 |
Presenza del patogeno
Campylobacter |
Carne fresca di
coniglio |
Argentina |
Belgio
|
|
18/05/2005 |
Presenza di
residui della
sostanza non
autorizzata
maduramicina |
Petti di pollo
surgelati |
Brasile |
Belgio |
|
18/05/2005 |
Presenza di
nitrofurano (metabolita)
e di residui del
farmaco
veterinario
nitrofurazone (SEM,
semicarbazide) |
Teste di gamberi
d'acqua
dolce
(Macrobrachium
rosenbergii)
sgusciate e
surgelate |
Bangladesh |
Regno Unito
|
|
19/05/2005 |
Presenza della tossina dei molluschi
provocante diarrea (DSP) |
Cozze vive (Mytilus
edulis) |
Canada |
Regno Unito
|
|
19/05/2005 |
Livelli eccessivi di tossine
cancerogene prodotte da muffe (aflatossine) |
Paprica in
polvere |
Spagna
|
Germania
|
|
19/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Paprica rossa |
Federazione
Russa |
Germania
|
|
19/05/2005 |
Presenza del patogeno
Listeria monocytogenes |
Formaggio intero
e in porzioni |
Italia |
Italia |
|
20/05/2005 |
Presenza di residui del farmaco
veterinario tossico e vietato cloramfenicolo |
Pappa reale |
Vietnam via
Germania |
Italia |
|
20/05/2005 |
Presenza del colorante non autorizzato e
potenzialmente cancerogeno
Para Red |
Miscela di
condimento
per guacamole (salsa a
base di avocado)
|
Belgio |
Belgio |
|
20/05/2005 |
Presenza del colorante non autorizzato e
potenzialmente cancerogeno
Sudan 1 |
Pasta al
peperoncino |
Italia |
Italia |
|
|
|
|
Sommario
1. Editoriale
Questa settimana vengono pubblicate solo le allerta
europee
Questa sezione riporta le notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino
20/2005.
Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento
della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno
ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento
non sono generalmente disponibili informazioni più
specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per
esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di
disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa
lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori
devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese.
Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo
autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio
Commenti specifici
-
Per i prodotti italiani, l'allarme più significativa
riguarda Listeria monocytogenes nel taleggio.
Potrebbe seguire una serie di allarmi relativi a questo
formaggio. Giunge in questi giorni la notizia di
contaminazione con questo patogeno del
taleggio Mauri
-
Continua intanto l'allarme per il Para Red, sul
quale è possibile consultare le
ultime decisioni europee (lungua inglese, formato
pdf)
|
Data |
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
10/05/2005 |
Presenza del patogeno
Salmonella Typhimurium |
Mini salami |
Germania |
Svezia |
|
10/05/2005 |
Presenza del colorante
non autorizzato E 210, acido benzoico |
Marmellata di fragole |
Grecia |
Repubblica Ceca |
|
10/05/2005 |
Presenza del colorante
non autorizzato E 210, acido benzoico |
Marmellata di mirtilli |
Grecia |
Repubblica Ceca |
|
10/05/2005 |
Stabilimento non
autorizzato |
Prosciutto di maiale
bollito e affumicato |
Polonia |
Lituania |
|
10/05/2005 |
Trattamento con il gas
monossido di carbonio (CO) |
Filetto di tonno pinna
gialla (Thunnus albacares) |
Filippine via Olanda
|
Italia |
|
10/05/2005 |
Presenza del patogeno
Listeria monocytogenes |
Taleggio CORA,
codice a barre: 29517295xxxxx, scadenze:
08.05.2005 ; 11.05.2005 ; 15.05.2005 ;
17.05.2005 |
Italia |
Belgio |
|
10/05/2005 |
Stabilimento non
autorizzato |
Salsiccia |
Polonia |
Lituania |
|
10/05/2005 |
Livelli eccessivi
delle tossine fungine aflatossine |
Arachidi senza guscio |
Turchia |
Germania |
|
10/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Mistura di spezie |
Germania |
Germania |
|
10/05/2005 |
Presenza del colorante non autorizzato e
potenzialmente cancerogeno
Para Red |
Mistura di spezie |
Germania |
Germania |
|
10/05/2005 |
Presenza del colorante non autorizzato e
potenzialmente cancerogeno
Para Red |
Mistura di spezie |
Germania |
Germania |
|
10/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Mistura di spezie |
Germania |
Germania |
|
10/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Mistura di spezie |
Germania |
Germania |
|
10/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan
e Para Red |
Mistura di spezie |
Germania |
Germania |
|
10/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Mistura di spezie |
Germania |
Germania |
|
10/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Mistura di spezie |
Germania |
Germania |
|
10/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Mistura di spezie |
Germania |
Germania |
|
10/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Mistura di spezie |
Federazione Russa |
Germania |
|
10/05/2005 |
Livelli eccessivi
delle tossine fungine aflatossine |
Noci di pistacchi |
Iran via Germania |
Finlandia |
|
10/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Mistura di spezie per
goulash |
Federazione Russa |
Germania |
|
10/05/2005 |
Irradiazioni non
dichiarate in etichetta e irradiazione in uno
stabilimento non autorizzato |
Zuppa istantanea |
Tailandia via Olanda |
Germania |
|
10/05/2005 |
Presenza del colorante non autorizzato e
potenzialmente cancerogeno
Sudan 1 |
Mistura di spezie per
spaghettini e piatti di riso |
Federazione Russa |
Germania |
|
10/05/2005 |
Presenza del colorante non autorizzato e
potenzialmente cancerogeno
Para Red |
Peperoncino e paprica
in polvere usati per misture di spezie |
Spagna |
Regno Unito |
|
11/05/2005 |
Livelli eccessivi del colorante E 124 (Ponceau
4R) rosso di cocciniglia |
Rose di marzapane
(decorazioni per torte) |
Estonia |
Estonia |
|
11/05/2005 |
Presenza della sostanza non autorizzata
cromo picolinato |
Integratore speciale
per sforzi muscolari intensivi |
Olanda |
Germania |
|
11/05/2005 |
Trattamento con il gas
monossido di carbonio (CO) |
Filetto di tonno pinna
gialla (Thunnus albacares) |
Filippine via Olanda |
Italia |
|
11/05/2005 |
Presenza del patogeno
Listeria monocytogenes |
Salsiccia |
Spagna via Danimarca |
Norvegia |
|
11/05/2005 |
Presenza del patogeno
Listeria monocytogenes |
Salsiccia |
Spagna via Danimarca |
Norvegia |
|
12/05/2005 |
Trattamento con il gas
monossido di carbonio (CO) |
Filetto di tonno pinna
gialla (Thunnus albacares) |
Indonesia via Olanda |
Italia |
|
13/05/2005 |
Presenza del metallo stagno |
Fagioli inscatolati in
salsa di pomodoro |
Italia |
Repubblica Ceca |
|
13/05/2005 |
Presenza del colorante E 104 giallo di
chinolina |
Pasta colorata senza
uovo (coni) |
Vietnam |
Repubblica Ceca |
|
13/05/2005 |
Presenza del patogeno
Salmonella spp |
Frattaglie varie |
Olanda |
Italia |
|
13/05/2005 |
Presenza del patogeno
Salmonella spp |
Frattaglie di carne di
pollo |
Francia |
Italia |
|
13/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Mistura di spezie |
Germania |
Germania |
|
13/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Mistura di spezie |
Federazione Russa |
Germania |
|
13/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Mistura di spezie per
insalata di carote coreana |
Federazione Russa |
Germania |
|
|
Sommario
1. Editoriale
Questa settimana vengono pubblicate solo le allerta
europee
Questa sezione riporta le notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 19/2005.
Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento
della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno
ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento
non sono generalmente disponibili informazioni più
specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per
esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di
disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa
lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori
devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese.
Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo
autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio
|
Data |
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
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02/05/2005 |
Presenza del colorante
non autorizzato e potenzialmente cancerogeno
Para
Red |
Peperoncino tritato |
Spagna |
Regno Unito |
|
02/05/2005 |
Livelli eccessivi di
solfiti |
Gamberetti surgelati (Nephrops
norvegicus) |
Irlanda |
Italia |
|
02/05/2005 |
Trattamento con il gas
monossido di carbonio (CO) |
Filetto di tonno pinna
gialla (Thunnus albacares) |
Filippine via Olanda |
Italia |
|
02/05/2005 |
Conte superiori ai limiti di Escherichia coli |
Cozze vive (Modiola
barbata) |
Grecia |
Italia |
|
02/05/2005 |
Irradiazioni non
dichiarate in etichetta e sospetto di
irradiazione in uno
stabilimento non autorizzato |
Zuppa di spaghetti |
Repubblica di Corea
via Olanda |
Germania |
|
03/05/2005 |
Presenza del colorante
non autorizzato E 160b (annato, bixina e
norbixina) |
Olio di palma rosso |
Paese sconosciuto via
Belgio |
Francia |
|
03/05/2005 |
Presenza del colorante
non autorizzato E 160b (annato, bixina e
norbixina) |
Olio di palma rosso |
Paese sconosciuto via
Belgio |
Francia |
|
04/05/2005 |
Presenza del colorante
non autorizzato E 160b (annato, bixina e
norbixina) |
Peperoncino dolce |
Spagna |
Francia |
|
04/05/2005 |
Presenza del colorante
non autorizzato E 160b (annato, bixina e
norbixina) |
Peperoncino |
Ghana via Belgio |
Francia |
|
04/05/2005 |
Presenza del colorante
non autorizzato E 160b (annato, bixina e
norbixina) |
Olio di palma rosso |
Ghana via Belgio |
Francia |
|
04/05/2005 |
Presenza del colorante
non autorizzato E 160b (annato, bixina e
norbixina) |
Olio di palma rosso |
Ghana via Belgio |
Francia |
|
04/05/2005 |
Presenza del colorante
non autorizzato E 160b (annato, bixina e
norbixina) |
Olio di palma rosso |
Ghana via Belgio |
Francia |
|
04/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1 e
Sudan 4 |
Paprica piccante in
polvere |
Repubblica Ceca,
Spagna |
Slovacchia |
|
04/05/2005 |
Presenza del colorante non autorizzato e
potenzialmente cancerogeno Para Red |
Peperoncino di Caienna |
Spagna |
Regno Unito |
|
04/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Spezie per la griglia |
Federazione Russa |
Germania |
|
04/05/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1
e Para Red |
Spezie miste per pollo |
Federazione Russa |
Germania |
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|
Sommario
1. Editoriale
In questo numero ci occupiamo di un nuovo colorante
illegale, il Para Red, che è stato usato per contaminare le
spezie. Intanto, il sistema europeo d'allerta produce dati
cumulativi commentati dalle autorità in Italia e in Europa.
La salmonellosi si trasmette anche attraverso i criceti.
Cyclospora causa un significativo focolaio epidemico in
Florida, mentre crema pur preparata con latte UHT è stata
ritenuta responsabile di un considerevole episodio di
campilobatteriosi in una scuola di Madrid.
A causa di perduranti problemi tecnici, questo numero esce in
ritardo.
2.
L'Europa teme un nuovo colorante
illegale
L’agenzia di sicurezza alimentare britannica (FSA) ha
pubblicato una lista di prodotti contenenti spezie
contaminate con il colorante rosso Para Red, un colorante
industriale non permesso per uso alimentare, e ha
consigliato ai
consumatori di non fare uso di tali prodotti; i consumatori
in possesso dei prodotti potranno informare
il negoziante dove è stato acquistato il prodotto ed
ottenere un rimborso. Questo colorante è chimicamente simile all’ormai
famigerato Sudan I e potrebbe, quindi, essere potenzialmente
cancerogeno e genotossico. La FSA ha pubblicato recentemente
la lista degli ultimi 19 prodotti contaminati, che si vanno
ad aggiungere ai 47 già contaminati da questo colorante
illegale e pubblicati dalla stessa agenzia il 5 e il 6
maggio 2005. Questi prodotti sono stati ritirati dal
commercio dalle compagnie coinvolte nella vicenda e
l’agenzia sta continuando a lavorare con l’industria
alimentare britannica allo scopo di stabilire se questi
prodotti, contenenti le spezie contaminate, sono stati
forniti ad altre compagnie. Inoltre la stessa agenzia ha
fatto pressioni sulla commissione europea per portare avanti
un programma coordinato; per questo la commissione il 10
maggio organizzerà un incontro con gli stati membri per
discutere sull’argomento. In
realtà la quantità di Para Red trovata nelle spezie è molto
bassa e, secondo la FSA, il rischio per i consumatori
è minimo. La spezia contaminata
dal colorante illegale è stata fornita dalla compagnia
spagnola Ramon Sabater e si crede che sia originaria dell'Uzbekistan.
** L'uso di contaminanti illegali in paesi terzi alla UE sta
diventando preoccupante. Anche se l'effetto sulla salute è
probabilmente minimo, le difficoltà del sistema ad impedire
queste contaminazione necessita attenzione. Per le industrie
che utilizzano o vendono spezie o prodotti contenenti le
stesse è consigliabile attivare i controlli analitici
necessari. Per i consumatori non è possibile dare al momento
consigli precisi.
Links:
3.
Salmonella e micotossine continuano a dominare i ritiri
alimentari europei e italiani
Salmonella con 66
presenze riscontrate (47,8 %), Listeria con 17 presenze
(12,3 %) e istamina (11 segnalazioni e una percentuale pari
al 8 %) sono stati i maggiori contaminanti microbiologici e
biogenici riscontrati negli alimenti nel primo trimestre del
2005. Rispetto all’istamina, la presenza di questo
contaminante nel tonno ha causato ricoveri ospedalieri; in particolare
tutte le segnalazioni del trimestre sono state effettuate
dall’Italia. Un calo delle segnalazioni invece è stato
riscontrato per Vibrio parahaemoliticus e per Vibrio cholerae.
I principali contaminanti chimici sono risultati essere le
micotossine (42,4 %) seguite dai coloranti non autorizzati,
tra cui spicca l’ormai noto Sudan (67 notifiche),
recentemente riscontrato anche in prodotti diversi dalle
spezie piccanti e polveri di peperoncino, e infine dai
metalli pesanti, legati soprattutto a prodotti di mare. Tra
le micotossine riscontrate prevalgono le aflatossine seguite
dall’ocratossina A; tra i metalli i più presenti sono i ben
noti mercurio (13 segnalazioni), piombo e cadmio, spesso
riscontrati insieme. Complessivamente, nel trimestre, 19
notifiche hanno interessato prodotti alimentari italiani,
con particolare riferimento alla presenza di salmonella
nella rucola proveniente dalle aree geografiche venete,
lombarde e campane. Sempre nei prodotti italiani il
colorante Sudan ha
mostrato un trend in netto calo rispetto agli anni
precedenti; oggi lo si ritrova soprattutto nell’olio di
palma proveniente da paesi africani. Queste sonoe le conclusioni
del rapporto della Direzione generale della sanità
veterinaria e degli alimenti, in riferimento alle
segnalazioni di contaminanti alimentari, effettuate dal
sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) nel
primo trimestre del 2005. Non va dimenticato l’aumento di
segnalazioni dovuti ai 10 nuovi paesi entranti.
Sempre in merito ai
RASFF, anche la Commissione Europea ha steso un rapporto,
riferito però all’anno 2004. In particolare il rapporto
evidenzia le notifiche che hanno subito un aumento o che
hanno suscitato particolare interesse durante l’arco
dell’anno e soprattutto in rapporto agli anni precedenti.
Tra queste spiccano le la presenza di aflatossine nelle
nocciole, le diossine, cadmio e mercurio nel pesce spada e
nei cefalopodi, residui di medicinali veterinari nei
prodotti, coloranti Sudan in peperoncini e spezie piccanti,
Listeria nei prodotti a base di pesce, solfiti nei gamberi,
istamina nel tonno e il parassita Anisakis nel pesce fresco.
Il rapporto presenta inoltre una dettagliata analisi
delle problematiche rilevate, soprattutto legata
ai paesi di origine dei prodotti segnalati, alle categorie
alimentari interessate e ai trend delle contaminazioni
durante tutto l’arco dell’anno.
** Il sistema europeo di allerta sta giungendo a
maturità. Si sta rivelando uno strumento importante nel
determinare l'azione degli Stati Membri, anche se la reale
rappresentatività dei pericoli individuati non è del tutto
stabilita. Risulta soprattutto importante per identificare
nuovi pericoli associati a specifici alimenti (per esempio,
Sudan e peperoncino). L'utilità per chi si occupa di
sicurezza alimentare è certa; per gli operatori e i
consumatori, la mancanza di informazioni su marche e lotti
ne diminuisce molto l'efficacia.
Links:
4.
Salmonellosi: attenzione ai criceti, possono essere
portatori
Ad agosto del 2004 in Minnesota, un bambino di 5 anni ha
manifestato una forma di diarrea per una durata di 14 giorni
(inizialmente sanguinante), dolori addominali, vomito e
febbre (39.4ºC), dopo che la sua famiglia gli aveva portato
un criceto acquistato in un negozio di animali domestici.
L'esame delle feci
ha rivelato un'infezione da Salmonella Typhimurium. Il
criceto è diventato apatico ed ha avuto diarrea subito dopo
l'acquisto. Anche se l'animale era malato, il bambino ha
continuato a toccarlo e a baciarlo frequentemente. Una
settimana dopo l'acquisto, il criceto è morto. Le analisi
delle colture dei polmoni, del fegato, della milza e
dell'intestino dell'animale
hanno dato profili di elettroforesi su gel per S.
Typhimurium indistinguibili da quelli delle analisi condotte
sugli isolati del bambino, dimostrando che il criceto è
stata la fonte del contagio.
Il 30 agosto dello stesso anno, un veterinario del
distributore di animali domestici ha notificato l'isolamento
di Salmonella da due criceti che facevano parte di una
grossa spedizione di 780 di questi animali. La
maggior parte ha manifestato diarrea e alcuni di questi sono
morti. Gli isolati di S. Typhimurium da
sette di questi criceti sono stati sottoposti ai test dell'MDH
e i loro profili PFGE sono risultati indistinguibili da
quelli condotti sugli isolati del paziente di cui sopra e
di pazienti di altri Stati. Un caso simile si è verificato
anche nella Carolina del sud a giugno del 2004 su un bambino
di 4 anni che è stato ricoverato in ospedale con febbre,
diarrea e dolori addominali. Anche in questo caso al bambino
era stato comprato un criceto, che due giorni dopo
l'acquisto è morto.
** La salmonellosi non è necessariamente trasmessa dagli
alimenti. Per chi possiede piccoli animali domestici
(criceti, tartarughe, ecc) devono essere considerati anche
questi fattori di rischio. Fondamentale è il ruolo dei
veterinari e dei controlli presso i rivenditori di questi
animali.
Links:
5.
Tutta la Florida invasa da un parassita alimentare:
Cyclospora
La scorsa settimana in Florida quasi un centinaio di persone
hanno manifestato alcuni dei classici
sintomi di una infezione parassitica, quali
diarrea, perdita del peso,
rigonfiamento, dolori allo stomaco, dolori muscolari e
febbre. 94 casi di infezione del
parassita
intestinale Cyclospora sono stati confermati dalle
autorità. La particolarità di questo
focolaio di infezione è che i casi associati a questo
parassita hanno interessato gli abitanti di almeno 20 contee
della Florida. In Florida si riscontrano di
solito soltanto un paio di casi di ciclosporiasi ogni anno. Questo recente focolaio
suggerisce un'origin e comune, legata probabilmente al consumo
di cibi contaminati in qualche ristorante della Florida;
tuttavia le autorità non sono ancora riuscite a rintracciare
questa fonte di contagio. Le infezioni da Cyclospora non sono mortali e
possono essere curate con gli antibiotici.
** Cyclospora è un parassita recentemente arrivato
all'attenzione delle autorità sanitarie. Non si possono
escludere episodi simili anche in Italia.
Links:
6.
Campylobacter fa strage in una scuola di Madrid
In Spagna, nel maggio del 2003 in una scuola di Madrid si
sono verificati 81 casi, su un totale di 253 studenti
indagati, di gastroenterite causata da una infezione di
Campylobacter, associata probabilmente al consumo di una
crema preparata
con latte UHT (RR: 3.15; 95% CI: 1.25-7.93), che era stata
servita alla mensa in quei giorni. Uno studio investigativo
retrospettivo condotto sul focolaio di gastroenterite ha mostrato
che la
crema era
stata probabilmente contaminata con Campylobacter jejuni
proveniente dal pollo crudo usato nella stessa cucina il
giorno precedente per preparare la paella. I ragazzi
coinvolti nel focolaio avevano un’età compresa tra 3 e 12
anni e tutti hanno manifestato alcuni dei più comuni sintomi
dell’infezione, come per esempio diarrea, dolori addominali,
febbre, nausea e vomito, tutti tra il 14 e il 19 maggio. Le
interviste effettuate durante lo studio e le analisi
statistiche condotte sugli alimenti consumati hanno rivelato
che il giorno di esposizione all’infezione è stato il 13
maggio e che, nella curva dose-risposta, l’aumento
dell’infezione era associato ad un aumento nel consumo di
crema. Inoltre,
ispezioni effettuate sulla cucina della mensa hanno rivelato
che l’area di preparazione della carne cruda e quella di
preparazione dei piatti pronti da mangiare non erano
separate come indicato dalla legge e inoltre che il latte e
la
crema erano
stati conservati a temperatura ambiente e non in
frigorifero.
** L'uso di alimenti microbiologicamente controllati come
il latte UHT non protegge le persone se le modalità di
preparazione degli alimenti non sono sicure. La
contaminazione crociata deve essere la prima preoccupazione
in una cucina, sia di un ristorante che domestica.
Links:
7. E inoltre:
Questa sezione riporta le notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 18/2005.
Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento
della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno
ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento
non sono generalmente disponibili informazioni più
specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per
esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di
disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa
lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori
devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese.
Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo
autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio
Commenti specifici
|
Data |
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
25/04/2005 |
Presenza dei coloranti non autorizzati e
potenzialmente cancerogeni
Sudan 1 e
Sudan 4 |
Peperoncino tritato |
India via Austria |
Germania |
|
25/04/2005 |
Presenza dei
residui di
farmaci veterinari vietati
nitrofurano (metabolita)
e di nitrofurazone (SEM) |
Gamberi
d'acqua dolce (Macrobrachium rosenbergii),
crudi, senza testa e surgelati |
India |
Regno Unito |
|
25/04/2005 |
Presenza d un corpo
estraneo |
Tagliolini
aromatizzati al pollo |
Germania |
Regno Unito |
|
26/04/2005 |
Presenza dell'additivo per mangimi non
autorizzato
selenio
organico |
Prodotto di lievito con selenio |
Francia |
Regno
Unito |
|
26/04/2005 |
Livelli eccessivi
della tossina fungina ocratossina A |
Uva passa |
Repubblica Ceca - Iran |
Slovacchia |
|
26/04/2005 |
Prodotto non
commestibile |
Olio d'oliva |
Territorio occupato
della Palestina via Belgio |
Francia |
|
27/04/2005 |
Livelli eccessivi del
metallo tossico cadmio |
Fegato e rene di
bovino |
Norvegia |
Norvegia |
|
27/04/2005 |
Prodotto non
commestibile |
Prodotti vari a base
di carne (salsicce) |
Polonia |
Polonia |
|
28/04/2005 |
Trattamento con il gas
monossido di carbonio (CO) |
Filetti di tonno |
Spagna |
Francia |
|
28/04/2005 |
Rischio di
soffocamento come risultato della deglutizione |
Mini porzioni di
gelatina |
Indonesia |
Olanda |
|
28/04/2005 |
Presenza del patogeno
Salmonella spp |
Semi di sesamo senza
guscio |
India |
Germania |
|
29/04/2005 |
Livelli eccessivi
della tossina fungina ocratossina A |
Uva passa |
Turchia via Francia |
Belgio |
|
29/04/2005 |
Prodotto non
commestibile |
Olio d'oliva |
Marocco |
Francia |
|
29/04/2005 |
Presenza del patogeno
Salmonella montevideo |
Patè di fegato
d'anatra (foie gras) surgelato |
Francia |
Norvegia |
|