Archivio - Luglio 05
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Il Settimanale di Sicurezza degli Alimenti segnala quegli avvenimenti (pubblicazioni scientifiche, effetti avversi, nuove tecnologie, novità legislative) che, secondo noi, meritano di essere discussi in forma ragionata.

L'iscrizione è gratuita. I contenuti del Settimanale possono essere riportati solo citando la fonte. I numeri arretrati sono resi disponibili in archivio ogni settimana.

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Settimanale di Sicurezza degli Alimenti


Luglio 2005


N. 29/2005 29 Luglio 2005

Sommario

1. Editoriale

In Francia e in altri Paesi europei, un sierotipo raro di Salmonella causa un eccessivo numero di casi di infezione; lo stesso patogeno viene ritrovato anche in formaggi fatti con latte di capra non pastorizzato. Il Comitato Consultivo sulla sicurezza microbiologica degli alimenti (ACMSF) pubblica un rapporto completo su Campylobacter, classificandolo come la principale causa di malattie trasmesse dagli alimenti in tutto il Regno Unito. In Spagna, uno studio identifica Norovirus come la principale causa di focolai epidemici di gastroenteriti non batteriche. Uno studio epidemiologico evidenzia come in Lituania Trichinella sia ancora una importante causa di infezioni, soprattutto associate al consumo di carne proveniente da piccoli allevamenti privati. In fine, il Codex Alimentarius decide di adottare 20 nuove norme di sicurezza alimentare riguardanti il consumo di integratori vitaminici e minerali e la resistenza antimicrobica negli alimenti.

2. Salmonella Stourbridge: un sierotipo raro terrorizza Francia ed Europa

A giugno 2005 in Francia, 18 casi di infezioni da Salmonella Stoubridge (un sierotipo raro di Salmonella)sono stati segnalati al Centro Nazionale di Riferimento per Salmonella (CNR) all'Istituto Pasteur di Parigi. I casi provenivano da 13 diversi distretti amministrativi dislocati nelle regioni della Bretagna, dell'Ile de France e della zona centrale dei Pirenei e forse erano collegati al consumo di formaggio di capra fatto con latte non pastorizzato proveniente dalla zona di Ariège. Infatti, il servizio veterinario locale ha isolato Salmonella da 7 lotti di formaggio di capra; i campioni analizzati includevano i formaggi "Le petit fiancé des Pyrénées", il "formaggio tomme" e il "Cabri ariègeois", tutti dello stesso produttore e tutti fatti con latte non pastorizzato di un unico gregge di 260 capre. In 4 di questi lotti è stata trovata Salmonella Stourbridge. Questi formaggi sono stati ritirati dal mercato ed è stato lanciato un avvertimento ai consumatori. In realtà, le interviste condotte dal CNR su 16 di questi casi non hanno rivelato una fonte di contagio comune a tutti, anche se, alcuni degli intervistati hanno dichiarato di aver mangiato del formaggio di capra fatto con latte non pastorizzato, nei giorni precedenti la manifestazione dei sintomi. In particolare uno di questi casi, verificatosi nella zona di Ariège, ha dichiarato di aver mangiato il formaggio di capra fatto con latte crudo "Le petit fiancé des Pyrénées"; Un altro caso ha dichiarato di aver mangiato un tipo generico di formaggio di capra, comprato ad Ariège e conosciuto come "formaggio tomme". Anche altri due casi, rilevati nella zona centrale dei Pirenei, hanno riferito di aver mangiato formaggio di capra fatto con latte crudo proveniente dalla zona di Ariège.

La rete internazionale di sorveglianza (Enter-net) per Salmonella ed Escherichia coli verotossigenico 0157 ha iniziato, a giugno del 2005, un'inchiesta su un numero eccessivo (rispetto alla media annuale) di casi di infezioni da Salmonella Stourbridge segnalati in Svezia a maggio del 2005. Uno dei 6 pazienti svedesi intervistati ha dichiarato di aver mangiato il formaggio francese "Le petit fiancé des Pyrénées"; Salmonella Stourbridge è stata isolata da campioni degli avanzi di questo formaggio. Il 6 luglio le autorità sanitarie svedesi hanno segnalato la contaminazione al sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi europeo (RASFF). A seguito di questa indagine altri casi di infezioni da questo sierotipo raro di Salmonella sono stati ritrovati anche in altri paesi europei, come la Svizzera, la Germania, l'Austria, l'Inghilterra e il Galles.

** Questi casi dimostrano quanto sia pericoloso il consumo di prodotti fatti con latte non pastorizzato. I consumatori infatti dovrebbero stare attenti a questo tipo di prodotti, mentre i produttori dovrebbero cercare di garantire una certa sicurezza alimentare nelle loro produzioni, adottando le opportune tecniche per l'abbattimento dei patogeni negli alimenti.

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3. Campylobacter: secondo la ACMSF è la prima causa di malattie alimentari nel Regno Unito

Campylobacter è la principale causa singola di malattie trasmesse dagli alimenti in tutto il Regno Unito. Una riduzione  delle intossicazioni alimentari causate da questo batterio potrebbe contribuire significativamente a realizzare l'obiettivo strategico dell'Agenzia di Sicurezza Alimentare britannica (FSA) di ridurre del 20% l'incidenza per malattie trasmesse dagli alimenti entro 2006. Queste alcune delle conclusioni del secondo rapporto su Campylobacter (il primo era un rapporto provvisorio pubblicato nel 1993) steso dal Comitato Consultivo sulla sicurezza microbiologica degli alimenti (ACMSF) per informare la FSA su questo pericolo microbiologico, associato soprattutto alla carne di pollo, e sulle sue cause di rischio.

Il rapporto contiene informazioni di carattere generale riguardanti Campylobacter, informazioni tecniche su questo microrganismo e sulla sua patogenicità, informazioni sulla sua epidemiologia e misure per prevenire la contaminazione nella carne di pollo e nel pollame in generale, dove questo batterio si ritrova più spesso. In particolare, descrive i metodi per combattere ed eliminare Campylobacter sia in casa che negli ambienti pubblici dove si manipolano, si preparano e si servono alimenti. Inoltre, in esso vengono descritte le più recenti tecniche di rilevazione ed identificazione di questo patogeno, come i microarray di DNA. Infine il rapporto contiene un allegato (allegato F) in cui vengono trattate le aree chiave per le quali il Comitato intende considerare l'adozione di una ricerca approfondita e a lungo termine.

** Questo rapporto richiama l'attenzione degli operatori del settore alimentare sull'importanza di combattere questo patogeno, che sempre più spesso è causa di contaminazioni nei prodotti di carne. Ai consumatori rimane il fatto di stare molto attenti alla manipolazione e alla preparazione soprattutto della carne di pollo e, in generale, di evitare il consumo di carne cruda o poco cotta.

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4. Attenzione ai Norovirus: in Spagna sono la principale causa di infezioni alimentari non batteriche

I Norovirus (Norwalk virus), in particolare del genogruppo II e del gruppo Lordsdale, sono la principale causa di focolai epidemici di gastroenteriti non batteriche sia in Spagna che in altri Paesi europei. In Spagna, in particolare, i Norovirus sono anche la principale causa di infezioni virali sporadiche in pediatria, mentre Sapovirus presenta una più bassa incidenza e causa sintomi più leggeri rispetto ai Norovirus. Nonostante ciò, le infezioni da Calicivirus umani (gruppo a cui appartiene anche Norovirus e Sapovirus) potrebbero non essere diagnosticate poiché un grande numero di focolai non batterici sono spesso etichettati come eziologie sconosciute. Solo una sistematica applicazione delle tecniche per rilevare questi virus e un sistema di sorveglianza specifica sui casi di diarrea virale potrebbero fornire maggiori conoscenze sulle infezioni da Norovirus in Spagna e in Europa. Queste le conclusioni di un importante studio, condotto dall'Istituto di Sanità Carlo III di Madrid in collaborazione con altri tre ospedali spagnoli, che ha sviluppato una sorveglianza delle epidemie di gastroenteriti acute per determinare la prevalenza dei Calicivirus umani in queste infezioni. L'obbiettivo del lavoro è stato quello di valutare l'epidemiologia di queste infezioni in modo da poter considerare delle nuove strategie per prevenirle e controllarle, soprattutto migliorando la sicurezza degli alimenti, dell'acqua e delle pratiche sanitarie.

Lo studio è stato condotto testando 822 campioni di feci ottenute da bambini malati di gastroenterite sporadica di un ospedale di Madrid raccolti tra il 1998 e il 1999 e 741 campioni di feci presi da 135 focolai epidemici verificatisi in Spagna tra il 2000 e il 2002. Sui campioni è stato condotto un test per la ricerca di batteri; quelli che hanno dato esito negativo per questa analisi sono stati testati con tecniche di amplificazione e rilevazione del RNA virale in modo da ricercare la presenza di virus e, in caso di rilevazione, identificarne la specie. Nei casi di gastroenteriti pediatriche i Calicivirus sono stati trovati in 63 campioni (31%); i Norovirus sono stati trovati in 85 campioni (63%) appartenenti a casi dei 135 focolai. I luoghi più comuni di contagio sono stati le case di cura (57%), seguite dalle scuole (10%), campeggi e residenze turistiche (7%), ospedali (6%) e ristoranti e hotel (4%). I più comuni modi di trasmissione del contagio si sono verificati essere il contatto persona-persona e il consumo di acqua e alimenti contaminati.

** Come evidenziato da questo studio, è molto importante che chi effettua la sorveglianza sulle gastroenteriti generiche stia molto attento a considerare anche questi virus, che spesso sono causa, non identificata, di queste forme di malattia. Ai consumatori resta solo il fatto di rispettare sempre le norma igieniche, in modo particolare in strutture con grande afflusso di gente e quindi maggiore probabilità di contagio, come ristoranti e campeggi e in strutture dove questi pericoli possono essere più presenti, come ospedali e case di cura.

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5. Trichinella: ancora causa di infezioni in Lituania

In Lituania bisognerebbe intensificare le campagne educative alla popolazione e soprattutto verso i piccoli allevatori di maiali, in modo da prevenire la trichinellosi nell'uomo, una malattia causata dal parassita Trichinella spesso associato al consumo di carne cruda o poco cotta di animali domestici o selvatici, come i maiali. Queste le conclusioni di uno studio epidemiologico su Trichinella, che è stato condotto dal centro di prevenzione e controllo per le malattie trasmissibili di Vilnus, in Lituania in collaborazione con l'Accademia veterinaria di Kaunas.

Il lavoro ha evidenziato che negli ultimi quattro anni (1990-2004), in Lituania, si sono verificati 3705 casi di trichinellosi nell'uomo; molti di questi casi sono stati segnalati all'inizio degli anni '90, con un picco riscontrato tra il 2002 e il 2004. Le infezioni da Trichinella nei maiali sono aumentate dallo 0,0027% nel quinquennio 1981-1985 allo 0,1% nel 1993 e solo da allora hanno cominciato a diminuire. Nei decenni '70 e '80, circa il 70% dei casi umani sono stati causati dal consumo di carne di cinghiale, ma dal 1990 la principale fonte di infezioni umane si è rivelata la carne di maiale. Dal 1992 a oggi il maiale è rimasta la principale fonte di infezioni da Trichinella anche se occasionalmente ci sono stati focolai epidemici associati alla carne di cinghiale. In particolare negli ultimi sette anni (dal 1998 al 2004) si sono verificati 47 focolai di questa malattia che hanno coinvolto più di 400 casi; il 51% dei focolai è stato associato a carne di maiale non controllata per Trichinella e proveniente da animali allevati in piccole fattorie famigliari e macellati senza controlli veterinari.

** Da questo studio risulta chiaro che la principale causa di questa patologia è sicuramente la mancanza di controlli e di ispezioni nelle piccole fattorie dove si allevano e si macellano gli animali per il consumo umano. E' necessario dunque che le autorità sanitarie estendano questi controlli anche ai piccoli allevamenti privati e che informino i consumatori di stare molto attenti che la carne che consumano venga sempre controllata, che non provenga da allevamenti e macelli illegali e che sia ben cotta prima del consumo.

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6. Codex Alimentarius: 20 nuove norme per la sicurezza alimentare

La Commissione del Codex Alimentarius (CAC), durante la sua riunione annuale, ha deciso di adottare più di 20 nuove norme in campo di sicurezza alimentare. Tra le misure che sono state prese in considerazione ci sono delle linee guida per gli stati che riguardano l'etichettatura e il consumo di integratori vitaminici e minerali e un codice di procedura per minimizzare e abbattere la resistenza antimicrobica negli alimenti.

Infatti, le linee guida sugli integratori vitaminici e minerali raccomandano un etichettatura che contenga informazioni sui livelli massimi di assunzione di questi prodotti; in più consiglia ai Paesi che le adottano di aumentare le informazioni per il consumatore contenute in etichetta, in modo che chi fa uso di questi prodotti possa trarne benefici per la salute. Le linee guida, inoltre, incoraggiano i consumatori a mantenere un uso bilanciato degli integratori e ad usufruirne solo nel caso in cui le vitamine e i minerali non siano forniti in modo sufficiente dagli alimenti. Per quanto riguarda la resistenza antimicrobica, il Codex ha istituito un gruppo di lavoro; mentre L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), la Fao e l’Organizzazione mondiale per la salute animale (Oie) hanno sviluppato delle linee guida per un uso più prudente dei farmaci antimicrobici, sia nei trattamenti per le infezioni umane (antibiotici) che nei trattamenti per la produzione animale. Questo dovrebbe garantire una maggiore sicurezza alimentare, soprattutto per quanto riguarda gli alimenti di origine animale. In quest'ottica il nuovo gruppo di lavoro cercherà di far collaborare i diversi settori di interesse per individuare una soluzione al problema dell'eccessivo uso di farmaci antibatterici.

** Queste linee guida richiamano l'attenzione al fatto che l'uso eccessivo di antibiotici per curare le infezioni dell'uomo e degli animali destinati al consumo umano possono aumentare la resistenza di certi batteri agli stessi farmaci, creando ceppi resistenti e sempre più duri da combattere. Dunque, sia nel caso di questi farmaci che per quanto riguarda l'uso di integratori vitaminici e minerali, il consiglio per i consumatori rimane sempre quello di evitarne un uso eccessivo.

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7. E inoltre:

8. Allerta europee della settimana

Questa sezione riporta le notifiche di allerta del sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 30/2005. Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento non sono generalmente disponibili informazioni più specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese. Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio

Commenti specifici

  • Questa settimana ad attirare l'attenzione è la presenza del nuovo entrato nelle tabelle dei RASFF, il propilen glicole, ritrovato a livelli eccessivi nelle torte
  • Un'altro pericolo raramente presente nelle tabelle dei RASFF è Staphylococcus aureus che ha contaminato il pesce spada proveniente dal Portogallo
  • All'elenco, già lungo, dei coloranti non autorizzati, questa settimana si aggiungono l'E 102, tartrazina e l'E 110, giallo tramonto FCF, ritrovati negli spaghetti cinesi
Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
18/07/2005 Livelli eccessivi di propilen glicole Torta di frutta Polonia Estonia
18/07/2005 Caratteristiche organolettiche alterate e presenza di odori sgradevoli non normali Acqua minerale naturale Grecia Grecia
18/07/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Polvere di peperoncino dolce Spagna via Polonia Slovacchia
18/07/2005 Presenza dei patogeni Salmonella Bardo Filetti di petto di tacchino surgelati Polonia Finlandia
18/07/2005 Livelli eccessivi di propilen glicole Torta al cacao stratificata e rotoli di ciliegie svizzeri Polonia Estonia
18/07/2005 Presenza del patogeno Salmonella typhimurium Prosciutti freschi crudi pronti per successiva lavorazione Danimarca Danimarca
19/07/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Noccioline tritate Brasile Olanda
20/07/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Noccioline tritate Cina Olanda
20/07/2005 Presenza dell'enterotossina del patogeno Staphylococcus aureus Pesce spada surgelato (Xiphias gladius) Portogallo Italia
20/07/2005 Presenza dei patogeni Salmonella typhimurium Filetti di petto d'anatra surgelati Francia via Belgio Finlandia
20/07/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Noci di pistacchio californiane Stati Uniti

Lussemburgo

Olanda
20/07/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Noce moscata tritata Indonesia Finlandia
20/07/2005 Presenza del parassita Anisakis Code di rospo (Lophius piscatorius) Danimarca Italia
20/07/2005 Presenza del 3-monocloro-1,2-propanediolo (3-MCPD) Salsa di soia Vietnam via Germania Belgio
20/07/2005 Presenza del 3-monocloro-1,2-propanediolo (3-MCPD) Salsa di soia Repubblica di Corea via Francia Belgio
21/07/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Sudan 4 Mistura di spezie per polpette Grecia Cipro
22/07/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Pasta di pistacchio per fare il gelato San Marino via Italia Germania
22/07/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Pasta di pistacchio Italia Germania
22/07/2005 Livelli eccessivi del metallo cadmio Cozze surgelate Cile via Danimarca Germania
22/07/2005 Residuo di farmaco veterinario malachite verde Anguilla coltivata surgelata Olanda Germania
22/07/2005 Trattamento con il gas monossido di carbonio (CO) Lombi di tonno pinna gialla freschi (Thunnus albacares) Indonesia via Olanda Italia
22/07/2005 Residuo di farmaco veterinario malachite verde Anguilla coltivata surgelata Danimarca Germania
22/07/2005 Presenza del patogeno Salmonella spp. Cosce di anatra e cosce e filetti di petto d'oca Ungheria Italia
22/07/2005 Presenza del patogeno Vibrio Parahaemolyticus Gamberetti black tiger surgelati, dell'Asia (Penaeus monodon) Bangladesh via Germania Norvegia
22/07/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 127, eritrosina Gomme da masticare a forma di palline Stati Uniti via Germania Finlandia
22/07/2005 Presenza dei patogeni Vibrio cholerae, Vibrio cholerae NON O:1/NON O:139 e Vibrio Parahaemolyticus Gamberetti black tiger surgelati, dell'Asia (Penaeus monodon) Bangladesh Norvegia
22/07/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 102, tartrazina Spaghetti cinesi Cina (Hong Hong) via Olanda Germania
22/07/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Filetti di pangasio senza pelle surgelati (Pangasius hypophthalmus) Vietnam via Olanda Italia
22/07/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati E 102, tartrazina e E 110, giallo tramonto FCF Spaghetti cinesi all'uovo Cina (Hong Hong) via Olanda Germania

N. 28/2005 22 Luglio 2005

Sommario

1. Editoriale

In Questo numero riportiamo solamente la tabella dei RASFF.

2. Allerta europee della settimana

Questa sezione riporta le notifiche di allerta del sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 29/2005. Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento non sono generalmente disponibili informazioni più specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese. Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio

 

Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
11/07/2005 Migrazione del metallo piombo Attrezzi da cucina in ceramica Cina Francia
11/07/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 102, tartrazina Spaghetti cinesi Tailandia via Olanda Germania
11/07/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 102, tartrazina Pasticceria "Won Ton" Olanda Germania
11/07/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 160b (annato, bixina e norbixina) Peperoncino in polvere Perù Olanda
12/07/2005 Migrazione di 4,4-diamminodifenilmetano Utensili da cucina (cucchiaio per cucinare) Cina Germania
12/07/2005 Livelli eccessivi del metallo tossico mercurio Lombi di squalo Mako (Isurus glaucus) Indonesia Olanda
12/07/2005 Presenza dei patogeni Salmonella Johannesurg e Salmonella Seftenberg Te di erbe Germania Germania
13/07/2005 Presenza del patogeno Vibrio cholerae NON O:1/NON O:139 Gamberetti black tiger, dell'Asia (Penaeus monodon) Vietnam via Svezia Norvegia
13/07/2005 Presenza dei patogeni Vibrio cholerae NON O:1/NON O:139 e Vibrio Parahaemolyticus Gamberetti black tiger, dell'Asia (Penaeus monodon) Vietnam via Svezia Norvegia
13/07/2005 Presenza dei patogeni Salmonella Newport e Vibrio cholerae NON O:1/NON O:139 Gamberetti black tiger, dell'Asia (Penaeus monodon) Vietnam via Svezia Norvegia
13/07/2005 Presenza della tossine dei molluschi che provoca amnesia (ASP, acido domoico) Conchiglie di S. Giacomo o del pellegrino (Capesante) Belgio Belgio
13/07/2005 Presenza dei patogeni Vibrio cholerae NON O:1/NON O:139 e Vibrio Parahaemolyticus Gamberetti black tiger, dell'Asia (Penaeus monodon) Bangladesh via Danimarca Norvegia
13/07/2005 Presenza dei patogeni Vibrio cholerae NON O:1/NON O:139 e Vibrio Parahaemolyticus Gamberetti black tiger, dell'Asia (Penaeus monodon) Bangladesh via Danimarca Norvegia
13/07/2005 Livelli eccessivi del patogeno Escherichia coli Cozze surgelate e cotte senza il guscio Spagna Italia
13/07/2005 Trattamento con il gas monossido di carbonio (CO) Lombi di tonno pinna gialla surgelati (Thunnus albacares) Indonesia via Olanda Italia
13/07/2005 Trattamento con il gas monossido di carbonio (CO) Lombi di tonno pinna gialla refrigerati (Thunnus albacares) Indonesia via Olanda Italia
13/07/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Filetti di pangasio freschi (non surgelati) Vietnam via Olanda Italia
14/07/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Salmone affumicato Danimarca Italia
14/07/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Noccioline salate Turchia Belgio
14/07/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 123 (amaranto) Aromatizzante di frutta per piccoli dolci Polonia Slovacchia
15/07/2005 Presenza di materiali a rischio specifico di BSE (SRM) Quarto di bovino Polonia Repubblica Ceca
15/07/2005 Livelli eccessivi di solfiti Ciliegie candite e snocciolate Cina via Regno Unito Repubblica Ceca
15/07/2005 Livelli eccessivi del metallo tossico mercurio  Lombi di pesce spada surgelati (Xiphias gladius) Portogallo Italia
15/07/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes  Salmone norvegese affumicato refrigerato Danimarca Italia

N. 27/2005 15 Luglio 2005

Sommario

1. Editoriale

In Questo numero riportiamo solamente la tabella dei RASFF.

2. Allerta europee della settimana

Questa sezione riporta le notifiche di allerta del sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 28/2005. Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento non sono generalmente disponibili informazioni più specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese. Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio

 

Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
04/07/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Pistacchi salati e arrostiti Stati Uniti via Lussemburgo Germania
04/07/2005 Livelli eccessivi della tossina fungina patulina Succo di pompelmo Lettonia Lituania
05/07/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Sudan 4 Curcuma utilizzata per fare i gnocchi Italia Italia
05/07/2005 Residuo del metabolita di farmaco veterinario laucomalachite verde Filetti di pangasio surgelati (Pangasius hypophthalmus) Vietnam Olanda
05/07/2005 Residuo del metabolita di farmaco veterinario laucomalachite verde Filetti di pangasio surgelati (Pangasius hypophthalmus) Vietnam Danimarca
06/07/2005 Presenza di un corpo estraneo e rischio di soffocamento come risultato della deglutizione Prodotti dolciari colorati (es. leccalecca) China (Hong Kong) Slovacchia
06/07/2005 Livelli eccessivi di batteri mesofili aerobi Salsa satay (salsa indonesiana) Regno Unito Regno Unito
06/07/2005 Trattamento con il gas monossido di carbonio (CO) Lombi di tonno surgelati (Thunnus albacares) Indonesia via Olanda Italia
06/07/2005 Trattamento con il gas monossido di carbonio (CO) Pesce spada surgelato (Xiphias gladius) Indonesia via Olanda Italia
06/07/2005 Presenza del patogeno Salmonella Stourbridge Formaggio di capra Francia Svezia
06/07/2005 Produzione in uno stabilimento non autorizzato Prodotti di carne Spagna Spagna
07/07/2005 Presenza del patogeno Salmonella Spp. Gelato Belgio Francia
07/07/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Formaggio di latte affumicato Slovacchia Slovacchia
08/07/2005 Residui dei farmaci veterinari malachite verde e viola cristallo Anguilla surgelata Cina via Polonia Germania
08/07/2005 Livelli eccessivi della tossina fungina ocratossina A Uva passa secca Turchia via Olanda Belgio
08/07/2005 Livelli eccessivi di polifosfati Carne di granchio in salamoia, in scatola Tailandia via Repubblica Ceca Slovacchia

N. 26/2005 8 Luglio 2005

Sommario

1. Editoriale

In Finlandia un ceppo raro multiresistente di Salmonella Typhimurium (DT 104B) ha causato un focolaio epidemico; è stata implicata della lattuga importata dalla Spagna. A Rimini un senegalese di ritorno da un viaggio nel suo Paese nativo viene ricoverato in ospedale con una forma lieve di colera; le autorità locali hanno già dato inizio alla sorveglianza. L'agenzia di ispezione alimentare canadese (CFIA) richiama l'attenzione dell'industria del pesce sul problema malachite verde e leucomalachite verde e aumenta i controlli su questi prodotti e sulle loro importazioni. Negli USA salmonella è stata associata a un gelato della cremeria Cold Stone; la FDA ha già pubblicato l'allarme dell'alimento. In fine, sempre la FDA risponde alla petizione di un richiamo di salute sugli effetti anticancerogeni del tè verde, inoltrata alla stessa agenzia dalla compagnia Fleminger Inc.

2. Salmonella in Finlandia: implicata la lattuga spagnola

A maggio del 2005, un ceppo raro multiresistente di Salmonella Typhimurium (DT 104B), associato al consumo di insalate fatte con lattuga importata da un fornitore spagnolo, ha causato un focolaio epidemico; sono stati coinvolti 60 casi confermati da analisi microbiologiche e distribuiti nel sud e nell'ovest della Finlandia. l'80 % dei casi confermati erano di sesso femminile e il 45 % di questi avevano un'età compresa tra i 15 e i 24 anni. Tutti gli isolati batterici hanno mostrato lo stesso profilo sia all'analisi del DNA con gel di elettroforesi (PFGE), sia all'analisi di resistenza antimicrobica (ACSSuT); tre campioni di isolati dalla lattuga, che sono stati analizzati, sono risultati indistinguibili da quelli ottenuti dai pazienti, confermando, così, la fonte del focolaio. Migliaia di chili di questa lattuga sono stati importati dalla Spagna e distribuiti in tutta la Finlandia; i focolai limitati suggeriscono che solo parte di questa partita era contaminata, e comunque le autorità hanno già avvertito il sistema di allerta europeo.

Un primo gruppo di casi è stato trovato in alcuni studenti di una scuola per infermieri nel sud della Finlandia che avevano mangiato nella mensa della scuola; la cucina aveva seguito rigorosamente le norme igieniche di HACCP. S. Typhimurium DT 104B è stata trovata in campioni di insalata serviti tra il 10 e il 12 maggio 2005, forniti dalla società che distribuisce i pranzi alla scuola. Un secondo gruppo, più sparso, di casi è stato rinvenuto invece a ovest della Finlandia; ma, in questo caso, la maggior parte delle persone coinvolte aveva mangiato allo stesso ristorante il 13 e il 14 maggio 2005. Un'investigazione epidemiologica ha confermato che l'insalata contaminata era stata servita nello stesso ristorante in quei giorni.

** Le fonti sostengono che questo sierotipo di Salmonella non ha mai provocato focolai della dimensione di questo in Finlandia. A questo proposito, il consiglio per i produttori è quello di non sottovalutare la possibile presenza di quei sierotipi di batteri che si ritrovano raramente negli alimenti in una data regione, soprattutto se si tratta di prodotti importati. Ai consumatori rimane il fatto di portare sempre attenzione ai prodotti a rischio, soprattutto quando si tratta di alimenti crudi, come l'insalata.

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3. Attenzione: un caso di colera a Rimini

Il 15 giugno 2005 un uomo senegalese di 45 anni è stato ricoverato all'ospedale di Rimini con una forte diarrea, dopo essere tornato da un viaggio nel suo paese di origine, dove si stava verificando un'epidemia di colera. Il laboratorio dell'ospedale ha isolato, da campioni di feci del paziente, il batterio Vibrio Cholarae e ha avvertito le autorità di salute regionali. Nei giorni successivi l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha identificato V. cholerae O1 Ogawa e ha comunicato il caso all'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO). L'uomo, prima di essere ricoverato in ospedale, era tornato in treno nel suo appartamento a Rimini, dopo essere arrivato in aeroporto a Bologna. Le altre persone del palazzo in cui viveva il senegalese sono state contattate dalle autorità locali, ma nessuna di loro ha mostrato sintomi clinici del morbo e, dopo visita, sono stati rilasciati. Una sorveglianza specifica sul caso è gia stata attivata sia nell'aeroporto che nella città di Rimini, ma per il momento non sono stati rilevati altri casi.

In ospedale il paziente è stato trattato con fluidi ed elettroliti con un ciclo di tre giorni di ciprofloxacina e matronidazolo. I ceppi rilevati dall'ISS sono stati trovato sensibili alla tetraciclina, all'ampicillina e alla ciprofloxacina e resistenti, invece, al sulfametoxazolo, alla gentamicina e alla streptomicina.

** è ormai ben noto, come sostengono le fonti, che i casi di colera nel nostro Paese sono armai molto rari e quelli che si verificano sono quasi sempre importati da Paesi con scarse infrastrutture igieniche e sanitarie. Nonostante ciò risulta importante, come in questo caso, una stretta sorveglianza per verificare che l'infezione non venga trasmessa una volta che un caso viene rilevato. Chi fa viaggi in Paesi a rischio per questa malattia dovrebbe stare molto attento alle condizioni igieniche e controllare sempre il proprio stato di salute al rientro dal viaggio.

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4. Canada: più controlli per la Malachite verde nei prodotti di pesce importati

Sostanze non ammesse dalle leggi canadesi, come l'agente anti-fungino malachite verde (MG) e un suo importante residuo, la leucomalachite verde (LMG), non devono essere utilizzate nella produzione di pesce da acquacoltura e di prodotti a base di pesce; inoltre, questo tipo di alimenti prodotti in Canada o importati devono rispettare gli standard nazionali per tutte le sostanze contenute. Questa ha sottolineato l'agenzia di ispezione alimentare canadese (CFIA) in un comunicato aziendale mandato ai produttori e agli importatori di questi alimenti che sono spesso a rischio di contaminazione per varie sostanze.

La CFIA ha anche aumentato l'attività di monitoraggio su questo tipo di prodotti alimentari, in modo particolare su quelli da importazione. Infatti la malachite verde e il suo più importante metabolita, la leucomalachite, sono stati rilevati solo in tracce in campioni di salmone Chinook e di trota da allevamento nelle regioni della Colombia Britannica e dell'Ontario; mentre sono state trovate a livelli più elevati in pesci allevati provenienti da importazioni. Al contrario, i test condotti dalla CFIA su pesce selvatici hanno rivelato l'assenza di queste sostanze, che provengono principalmente da trattamenti di acquacoltura. Anche se la MG e la LMG sono state classificate dalle autorità sanitarie canadesi come sostanze che non comportano un rischio immediato per la salute umana (pericoli per la salute di seconda classe), le stesse autorità hanno ricordato che prodotti che le contengono non dovrebbero essere venduti per il consumo umano.

** Il problema di queste due sostanze in prodotti a base di pesce da allevamento è sempre più presente nelle tabelle europee delle segnalazioni di pericoli alimentari (RASFF) e questo giustifica la preoccupazione della CFIA per le importazioni di questi alimenti, soprattutto dall'Europa. E' importante, quindi, per le industrie di acquacoltura fare controlli per verificare l'assenza di queste sostanze e per i consumatori verificare che chi fornisce questo tipo di prodotti assicuri i controlli per le stesse.

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5. Salmonella negli USA: sotto accusa il gelato della cremeria Cold Stone

Tra la fine di maggio e l'inizio di giugno del 2005, nel Minnesota, a Washington, nell'Oregon e nell'Ohio, sono stati riportati vari casi di infezione da Salmonella Typhimurium (almeno 14 nel periodo di tempo considerato); la maggior parte delle persone coinvolte hanno dichiarato di aver consumato il gelato "cake batter" alla cremeria Cold Stone subito prima dell'inizio dei sintomi. La fonte di contaminazione del prodotto è ancora sconosciuta e l'Agenzia di amministrazione alimentare americana (FDA) sta lavorando con i centri di prevenzione e controllo delle malattie (CDC) per individuarla.

A seguito di questi casi la FDA ha anche pubblicato un allarme comunicando al pubblico che i prodotti contenenti il gelato "cake batter" venduto nei punti vendita della cremeria Cold Stone distribuiti in tutto il Paese potrebbero essere associati a focolai epidemici di infezioni da S. Typhimurium verificatisi anche recentemente in molti Stati. la stessa FDA ha anche consigliato ai consumatori, che hanno acquistato questi prodotti, di non mangiarli assolutamente e di eliminarli al più presto. Dopo essere stata informata dalla FDA della potenziale contaminazione del suo gelato, la cremeria ha immediatamente ritirato da tutti i suoi punti vendita i prodotti contaminati.

** Questo focolaio è molto importante poiché evidenzia la presenza di Salmonella, solitamente legata a prodotti di uova, carne e insalate, anche nel gelato e, potenzialmente, anche in prodotti surgelati, dove generalmente si ritrova con minore frequenza. Inoltre, il gelato è un alimento molto consumato da quelle categorie della popolazione, come ad esempio i bambini, che presentano un sistema immunitario più debole e in cui batteri come Salmonella possono provocare effetti avversi molto seri e, a volte (specie in soggetti con sistema immunitario compromesso), anche infezioni mortali.

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6. Te verde: ma è vero che riduce il rischio di tumori?

Il 30 giugno 2005 l'Agenzia di amministrazione alimentare americana (FDA) ha respinto una richiesta di affermazione di proprietà salutistiche relative al tè verde, proposta dalla compagnia Fleminger Inc.

L'assunzione giornaliera di 1200 grammi di questo tè, che contiene 710 μg/ml del ‘epigallocatechin gallate’ (EGCG, composto che sembra avere proprietà utili per la lotta contro il cancro), potrebbe ridurre il rischio di certe forme di cancro, come il quello al seno e alla prostata. Questo è quanto sostiene la petizione di affermazione di proprietà salutistiche del 27 gennaio 2004 presentata alla FDA dalla Fleminger Inc. La società sottolinea anche che ci sarebbero prove scientifiche che supportano questa affermazione, anche se la valutazione completa non si è ancora conclusa.

La FDA, sulla base di prove scientifiche e di altre informazioni presentate con la petizione, ha concluso che, in generale, non ci sono prove a supporto di questa affermazione di proprietà salutistiche, che evidenziano come l'assunzione di tè verde sia collegata alla riduzione del rischio di cancro allo stomaco, al polmone, al colon/retto, all'esofago, al pancreas e alle ovaie. L'Agenzia ha anche detto, però, che esiste una, seppur limitata, probabilità che il te verde riduca il rischio di cancro al seno nelle donne e di cancro alla prostata. Infatti, per quanto riguarda il cancro al seno, due studi pervenuti alla FDA confermavano l'inutilità del te verde per ridurre questa patologia mentre un piccolo e limitato studio ne confermava gli effetti benefici. Anche nel caso del cancro alla prostata un piccolo studio suggeriva i benefici della bevanda. A proposito di queste due forme di cancro, la FDA sostiene che, anche se una prova limitata degli effetti benefici del tè verde esiste, i richiami di salute devono essere espressi correttamente e in modo da non fuorviare i consumatori.

** Come ha anche sottolineato la FDA, bisogna stare molto attenti a stendere una affermazione di proprietà salutistiche per un prodotto, poiché il rischio è quello di illudere i consumatori.

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7. E inoltre:

8. Allerta europee della settimana

Questa sezione riporta le notifiche di allerta del sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 27/2005. Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento non sono generalmente disponibili informazioni più specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese. Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio

Commenti specifici

  • Ad attirare l'attenzione degli italiani questa settimana è la notifica della presenza di livelli eccessivi dell'ormone 19-nortestosterone (motivo d'allarme raro nelle tabelle dei RASFF) nelle orecchie di maiale; infatti sia la notifica che il prodotto sono entrambi "made in Italy".
  • Un altro prodotto italiano presente nella tabella di questa settimana è il cibo per infanti, in cui è stata ritrovata la tossina fungina patulina.
Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
27/06/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Salsiccia (merguez) Francia Francia
27/06/2005 Livelli eccessivi della tossina fungina patulina Cibo per infanti Italia Malta
27/06/2005 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Sudan 1 Peperoni Olanda Germania
27/06/2005 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Sudan 1 Peperoncino piccante tritato Turchia Germania
28/06/2005 Migrazione del 4,4-diamminodifenilmetano Schiaccia patate Via Olanda Germania
29/06/2005 livelli eccessivi dell'ormone 19-nortestosterone Orecchie di maiale surgelate Italia Italia
29/06/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Sudan 4 Miscela di spezie Regno Unito Belgio
29/06/2005 Presenza del patogeno Salmonella Typhimurium Salsiccia Francia Francia
29/06/2005 Livelli eccessivi della tossina fungina ocratissina A Uva sultanina Uzbekistan Lettonia
29/06/2005 Presenza del patogeno Salmonella Agona Guarnizioni per tacchino surgelate Italia Estonia
30/06/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Salmone affumicato Danimarca Italia
30/06/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Noci di pistacchio Iran via Germania Slovacchia
30/06/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Noci di pistacchio salate e arrostite Iran via Germania Italia
01/07/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Bistecche di carne di cavallo sotto vuoto Argentina via Olanda Francia
01/07/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Pistacchi salti e arrostiti Stati Uniti via Lussemburgo Germania
01/07/2005 Presenza del colorante non autorizzato E 160b (annato, bixina e norbixina) Paprica in polvere Spagna via Olanda Repubblica Ceca

N. 25/2005 1 Luglio 2005

Sommario

1. Editoriale

Nella Svizzera francese Listeria monocytogenes causa 38 casi di infezione associati al consumo di un formaggio a pasta morbida, il formaggio Tomme. Dagli Stati Uniti arrivano, nella prospettiva della prevenzione del bioterrorismo, nuovi modelli matematici e diversi consigli per il controllo di un potenziale attacco con tossina botulinica nel latte; in un altro studio con lo stesso fine, si sono valutate anche le micotossine come possibili armi biochimiche. Il più famoso avvocato americano per le cause legate ad intossicazioni alimentari, in una conferenza, ha fatto il punto sull'evolversi del fenomeno. L'EPA (Agenzia di Protezione Ambientale) americana ha definitivamente identificato il PFOA, un composto usato per produrre il comune teflon, come un probabile cancerogeno. Sempre negli Stati Uniti è stato scoperto il primo caso di mucca pazza realmente "autoctono" (non importato dal Canada); l'animale infetto proveniva dal Texas, ma il comportamento delle autorità è oggetto di furibonde polemiche.

2. Listeria colpisce in Svizzera: la causa un formaggio a pasta morbida

Nel cantone di Neuenberg, in Svizzera, durante la prima metà del 2005, fino al 16 giugno, 38 casi di infezione da Listeria monocytogenes, associati al consumo del formaggio di Tomme de Savoie, un formaggio a pasta molle prodotto con latte crudo, sono stati segnalati al Dipartimento Federale di Sanità (Bundesamt fur Gesundheit, BAG).

In particolare, 8 persone sono state ricoverate in ospedale con serie complicazioni e tre di questi, che erano anziani, sono morti, mentre altre due persone, donne incinte, hanno sofferto un aborto spontaneo. Tutti i 10 casi analizzati dal Centro Nazionale di Riferimento per la Listeria (CNRL) hanno mostrato isolati dello stesso sierotipo 1/2a. L'8 giugno 2005 molti campioni di formaggio sono risultati positivi per Listeria e il CNRL ha riscontrato lo stesso sierotipo trovato nei campioni clinici.

La produzione di questo formaggio è stata interrotta ed il prodotto distribuito è stato recuperato e distrutto; inoltre, sono stati trovati altri prodotti a base di latte, dello stesso produttore, contaminati con Listeria.

**Listeria è un batterio spesso associato ai formaggi a pasta molle; questo batterio provoca la listeriosi, una malattia che si manifesta principalmente con sintomi influenzali, ma, in individui con sistema immunitario debole (compresi anziani e donne in gradivanza), può provocare infezioni sistemiche molto gravi, con mortalità elevata negli anziani e negli immunodepressi e aborto nelle donne in gravidenza. Il consiglio per i produttori è di monitorare costantemente prodotti e ambienti di lavorazione, eliminando tempestivamente ogni partita contaminata; per i consumatori, si sconsiglia il consumo di formaggi da latte crudo in caso di soggetti a rischio.

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3. Latte al botulino: un'idea per il bioterrorismo che può essere sventata

Se si verificasse un rilascio deliberato (per esempio a fini terroristici) di tossina botulinica, all'interno della filiera del latte, centinaia di migliaia di persone potrebbero essere avvelenate, almeno negli USA. Soltanto opportuni strumenti di rilevazione, come dei test sufficientemente specifici e utilizzabili in linea (durante il processo di lavorazione) e l'individuazione tempestiva dei primi sintomi della malattia, potrebbero ridurre l'impatto di un atto terroristico di questo tipo. Due ricercatori dell'Università di Stanford hanno sviluppato un modello matematico in grado di esplorare gli effetti di un rilascio intenzionale di questa tossina batterica in vari punti della filiera alimentare. Secondo i ricercatori, sistemi di pastorizzazione potrebbero essere un'altra strategia preventiva.

Anche le micotossine, pur non essendo tatticamente scomode e poco pratiche da utilizzare, possono rivelarsi delle armi bioterroristiche significative, soprattutto per avvelenare alimenti, acqua o addirittura intere aree di coltivazione. Infatti, queste tossine non richiedono condizioni particolari per essere prodotte e diffuse nell'ambiente; molte di esse possono risultare cancerogene e molto dannose per la salute umana. Secondo studiosi americani, per individuarle e neutralizzarle è necessario conoscere meglio i loro meccanismi di tossigenicità, sviluppare antidoti per la profilassi e trovare trattamenti specifici per le persone che hanno assunto questi veleni.

** Negli Stati Uniti, dopo l'11 settembre, è cresciuta la paura di attacchi anche bioterroristici; ne sono la testimonianza anche questi studi. è difficile valutare il rischio effettivo di questi attacchi; probabilmente si tratta di eventi piuttosto improbabili, anche se le conseguenze potrebbero essere di grande portata. Nella prospettiva di obblighi imposti a chi esporta negli USA, questi studi sono importanti per le aziende italiane. Per le autorità, è importante proseguire lo sforzo già iniziato dall'Istituto Superiore di Sanità rispetto al problema acque, per tutelare la popolazione italiana.

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4. Sicurezza alimentare: meglio il tribunale della multa?

L'avvocato di Seattle, Bill Marler, specializzato in cause legate agli alimenti, sostiene che la pubblicità (negativa) che si è creata intorno ad alcuni casi famosi di malattie trasmesse da alimenti ha probabilmente fatto di più per migliorare la sicurezza alimentare delle multe pagate dalle società responsabili. Infatti, le società sono sempre assicurate. Dove ci sono state cause importanti contro le aziende produttrici, la sicurezza alimentare ha mostrato miglioramenti, come nel caso di Escherichia coli O157 nella carne (che negli USA è diminuita). Al contrario, dove queste cause non ci sono state, la situazione è peggiorata, come per esempio l'aumento di casi di infezioni da E. coli O157 nei prodotti derivati da vegetali. Questi i punti salienti del discorso tenuto dall'avvocato all'Università di Guelph in Canada. L'avvocato ha sottolineato che i rapporti di ispezione nelle aziende che poi risultano responsabili di episodi di malattia confermano spesso che, prima dei casi di infezione, vi erano gravi carenze nelle procedure aziendali; a volte, i problemi venivano ignorati per anni.

Secondo Marler, il più importante episodio di infezione alimentare verificatosi in Canada ha coinvolto prodotti della Schneider Corp., che è ancora in causa con la società italiana fornitrice, la Parmalat. Avvenuto nel 1998, si stimò che 8000 persone contrassero salmonellosi, consumando piatti pronti con formaggio contaminato.

** Stabilire se azioni legali del tipo proposto da Marler sono o diventeranno possibili anche in Italia è compito dei giuristi. Difficile valutare se l'effetto a lungo termine di questi interventi è più efficace di controlli capillari; evidentemente, la possibilità di vaste azioni legali presuppone controparti industriali di grande dimensioni, capaci di sostenere milioni di dollari (o euro) di risarcimenti. In una situazione come quella italiana, sarebbe forse la grande distribuzione il settore più a rischio. Sicuramente, l'industria alimentare deve attrezzarsi per evitare questi episodi fornendo ai consumatori prodotti sicuri.

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5. Tecnologia cancerogena per produrre il Teflon?

Un comitato scientifico dell'EPA (Agenzia di Protezione Ambientale) americana ha identificato l'acido perfluoroottanoico, un composto chimico usato per fare il teflon e conosciuto come PFOA o C-8, come un probabile composto cancerogeno. Il rapporto sul PFOA, che l'EPA ha già pubblicato sul suo sito, è importante perché potrebbe spingere i funzionari dell'agenzia a porre, per la prima volta, una regolamentazione su questo composto che è importante nella produzione del PFOA. Il comitato scientifico si è mostrato in disaccordo con il giudizio dei tecnici dell'EPA che ritenevano la probabilità di un'azione cancerogena del PFOA più bassa.

L'EPA sta anche conducendo numerose ricerche su come questo composto, che è usato per fare superfici e materiali come i tessuti di Gore-Tex e materiali antiaderenti per le pentole, entri nel sistema circolatorio del 95% dei consumatori americani (non si è ancora capito come avviene il passaggio) e se ne compromette la salute. Studi su animali hanno già identificato quattro differenti tipi di tumori in ratti e topi, sia maschi che femmine; i tumori riscontrati sono al fegato, al pancreas, al seno e ai testicoli. Il composto è stato collegato a problemi di salute e ambientali. Viene prodotto dalla compagnia DuPont, che è stata trascinata in giudizio dall'EPA per aver nascosto dati importanti proprio sul PFOA.

** Sebbene apparentemente il PFOA venga rimosso durante molti processi produttivi e non sia quindi presente nei prodotti finali, compreso il Teflon, desta notevole preoccupazione la presenza di questo composto nel sangue della quasi totalità della popolazione americana. I dati animali portano a concludere che il pericolo per la popolazione sia reale, ma, per valutare il reale rischio sanitario, è necessario considerare attentamente i livelli presenti nel sangue. Una regolamentazione potrebbe essere vicina, ma a questo punto diventa fondamentale capire come si muove questo composto nell'ambiente e come arriva alle persone. Molti manufatti potrebbero infatti risultare sicuri, mentre la contaminazione potrebbe venire direttamente dagli impianti di fabbricazione o, per esempio, da alcuni indumenti invece che dagli utensili da cucina. è importante che anche l'EFSA, l'Autorità Europea di Sicurezza Alimentare, si stia occupando dell'argomento, con l'obiettivo di fornire un parere entro i primi mesi del 2006. Per i consumatori al momento non è possibile fornire alcun consiglio.

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6. Born in the USA....mucca pazza nativa trovata negli USA

Test condotti dal laboratorio di Weybridge in Inghilterra (il laboratorio di riferimento a livello globale) hanno confermato un nuovo caso di "mucca pazza" in un bovino del Texas, che aveva mostrato disturbi al cervello e che, precedentemente, gli ufficiali di salute pubblica federali avevano dichiarato essere non affetto dal morbo. Nonostante grossi problemi di identificazione (gli USA non hanno un sistema di rintracciabilità dei bovini), dovrebbe essere il primo caso di animale affetto da BSE nato negli Stati Uniti. I registri finora esaminati indicherebbero che questo animale proveniva dal Texas e quindi non era stato importato. Il Dipartimento dell'Agricoltura statunitense (USDA) aveva identificato l'animale malato come sospetto nel mese di Novembre (e quindi l'aveva escluso dall'uso alimentare), ma il caso era stato giudicato negativo dopo i primi riscontri.

Infatti, le prove di laboratorio condotte ad Ames, nello Iowa, avevano dato esito negativo due volte su tre, con la terza prova, positiva, condotta con un metodo non validato, il cui risultato era stato accantonato; per questo le autorità avevano concluso che l'animale non era infetto. Il laboratorio inglese, invece, che ha trovato l'animale positivo per la malattia, ha analizzato i campioni sia con un test immunoistochimico (IHC), già condotto anche dai tecnici dell'USDA ma con esito negativo, sia con un test Western blot (test delle proteine con separazione su gel); entrambi hanno dato risultato positivo. Questa discordanza di risultati ha rinfocolato le polemiche, anche perchè i test in Inghilterra sono stati condotti solo su insistenza dell'ispettorato generale della USDA (un organo di controllo interno), la cui azione è stata tra l'altro duramente criticata dall'industria.

** La pressione sulla USDA da parte dell'industria della carne USA è fortissima: il blocco delle esportazioni verso l'Asia seguito al primo caso di BSE trovato negli USA è costato milioni di dollari a questa industria, danneggiata anche dall'embargo alla carne canadese. Per questo, probabilmente, il caso è stato trattato in maniera impropria, con un lungo periodo di inazione federale, con polemiche sulla capacità giuridica dell'Ispettore Generale di ordinare le analisi in Inghilterra. Le autorità continuano a sottolineare che la carne americana è sicura e, giustamente, che si tratta di casi isolati. Tuttavia, anche l'esperienza europea insegna che la trasparenza è necessaria. Si evidenzia anche come la mancanza di un sistema di rintracciabilità mini l'efficienza dei controlli sanitari americani.

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7. E inoltre:

8. Allerta europee della settimana

Questa sezione riporta le notifiche di allerta del sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 26/2005. Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento non sono generalmente disponibili informazioni più specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese. Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio

Commenti specifici

  • La novità della settimana è sicuramente la presenza di metalli nell'acqua minerale proveniente dalla Georia. Si tratta in particolare di metalli raramente oggetto di preoccupazione nelle acque minerali
  • A dominare la tabella dei RASFF questa settimanale è, invece Listeria, con due segnalazioni nel formaggio (una addirittura in un formaggio che doveva essere pastorizzato e quindi esente da rischio) e altrettante in filetti di pangasio
Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
20/06/2005 Residuo del farmaco veterinario malachite verde Trota Arcobaleno (Oncorhynchus mykiss) viva Slovacchia Repubblica Ceca
20/06/2005 Presenza del parassita Anizakis Sgombro fresco (Scomber scombrus ) Regno Unito Italia
21/06/2005 Livelli eccessivi dei metalli boro e di bario Acqua minerale Georgia via Federazione Russa Germania
21/06/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Formaggio pastorizzato Francia Francia
21/06/2005 Livelli eccessivi della tossina fungina ocratossina A Uva passa secca Iran via Germania Repubblica Ceca
21/06/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Formaggio a pasta semi dura di latte crudo Irlanda Irlanda
22/06/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Lombi di pangasio (Pangasius hypophthalmus) non surgelati Vietnam via Olanda Italia
23/06/2005 Trattamento con il gas monossido di carbonio (CO) Lombi di tonno (Thunnus thynnus) surgelati Spagna Italia
23/06/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Filetti di pangasio (Pangasius hypophthalmus) non sugelati Vietnam via Olanda Italia

 

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