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Sommario
1. Editoriale
In Francia e in altri
Paesi europei, un sierotipo
raro di Salmonella causa un
eccessivo numero di casi di
infezione; lo stesso
patogeno viene ritrovato
anche in formaggi fatti con
latte di capra non
pastorizzato. Il Comitato
Consultivo sulla sicurezza
microbiologica degli
alimenti (ACMSF) pubblica un
rapporto completo su
Campylobacter,
classificandolo come la
principale causa di malattie
trasmesse dagli alimenti in
tutto il Regno Unito. In
Spagna, uno studio
identifica Norovirus come la
principale causa di focolai
epidemici di gastroenteriti
non batteriche. Uno studio
epidemiologico evidenzia
come in Lituania Trichinella
sia ancora una importante
causa di infezioni,
soprattutto associate al
consumo di carne proveniente
da piccoli allevamenti privati. In
fine, il Codex Alimentarius
decide di adottare 20 nuove
norme di sicurezza
alimentare riguardanti il
consumo di integratori
vitaminici e minerali e la
resistenza antimicrobica
negli alimenti.
2.
Salmonella Stourbridge: un
sierotipo raro terrorizza
Francia ed Europa
A
giugno 2005 in Francia, 18
casi di infezioni da
Salmonella Stoubridge (un
sierotipo raro di
Salmonella)sono stati
segnalati al Centro
Nazionale di Riferimento per
Salmonella (CNR)
all'Istituto Pasteur di
Parigi. I casi provenivano
da 13 diversi distretti
amministrativi dislocati
nelle regioni della
Bretagna, dell'Ile de France
e della zona centrale dei Pirenei e forse
erano collegati al consumo
di formaggio di capra fatto
con latte non pastorizzato
proveniente dalla zona di Ariège.
Infatti, il servizio
veterinario locale ha
isolato Salmonella da 7
lotti di formaggio di capra;
i campioni analizzati
includevano i formaggi "Le
petit fiancé des Pyrénées",
il "formaggio tomme" e il
"Cabri ariègeois", tutti
dello stesso
produttore e tutti fatti con
latte non pastorizzato di un
unico gregge di 260 capre.
In 4 di questi lotti è stata
trovata Salmonella Stourbridge. Questi formaggi
sono stati ritirati dal
mercato ed è stato lanciato
un avvertimento ai
consumatori. In realtà, le
interviste condotte dal CNR
su 16 di questi casi non
hanno rivelato una fonte di
contagio comune a tutti, anche se, alcuni degli
intervistati hanno
dichiarato di aver mangiato
del formaggio di capra fatto
con latte non pastorizzato,
nei giorni precedenti la
manifestazione dei sintomi.
In particolare uno di questi
casi, verificatosi nella
zona di Ariège, ha
dichiarato di aver mangiato
il formaggio di capra fatto
con latte crudo "Le petit
fiancé des Pyrénées"; Un
altro caso ha dichiarato di
aver mangiato un tipo
generico di formaggio di
capra, comprato ad Ariège e
conosciuto come "formaggio
tomme". Anche altri due
casi, rilevati nella zona
centrale dei Pirenei, hanno
riferito di aver mangiato
formaggio di capra fatto con
latte crudo proveniente
dalla zona di Ariège.
La rete internazionale di
sorveglianza (Enter-net) per
Salmonella ed Escherichia
coli verotossigenico 0157 ha
iniziato, a giugno del 2005,
un'inchiesta su un numero
eccessivo (rispetto alla
media annuale) di casi di
infezioni da Salmonella Stourbridge segnalati in
Svezia a maggio del 2005.
Uno dei 6 pazienti
svedesi intervistati ha
dichiarato di aver mangiato
il formaggio francese "Le
petit fiancé des Pyrénées";
Salmonella Stourbridge è
stata isolata da campioni
degli avanzi di questo
formaggio. Il 6 luglio le
autorità sanitarie svedesi
hanno segnalato la
contaminazione al sistema di
allerta rapido per alimenti
e mangimi europeo (RASFF). A
seguito di questa indagine
altri casi di infezioni da
questo sierotipo raro di
Salmonella sono stati
ritrovati anche in altri
paesi europei, come la Svizzera, la
Germania, l'Austria,
l'Inghilterra e il Galles.
** Questi casi dimostrano
quanto sia pericoloso il
consumo di prodotti fatti
con latte non pastorizzato.
I consumatori infatti
dovrebbero stare attenti a
questo tipo di prodotti,
mentre i produttori
dovrebbero cercare di
garantire una certa
sicurezza alimentare nelle
loro produzioni, adottando
le opportune tecniche per
l'abbattimento dei patogeni
negli alimenti.
Links:
3.
Campylobacter: secondo la
ACMSF è la prima causa
di malattie alimentari nel
Regno Unito
Campylobacter è la
principale causa singola di
malattie trasmesse dagli
alimenti in tutto il Regno
Unito. Una riduzione
delle intossicazioni
alimentari causate da questo
batterio potrebbe contribuire
significativamente a
realizzare l'obiettivo
strategico dell'Agenzia
di Sicurezza Alimentare
britannica (FSA) di ridurre del 20%
l'incidenza per malattie
trasmesse dagli alimenti
entro 2006. Queste alcune
delle conclusioni del
secondo rapporto su Campylobacter (il primo era
un rapporto provvisorio
pubblicato nel 1993) steso
dal Comitato Consultivo
sulla sicurezza
microbiologica degli
alimenti (ACMSF) per
informare la FSA su questo
pericolo microbiologico,
associato soprattutto alla
carne di
pollo, e sulle sue cause di
rischio.
Il rapporto contiene
informazioni di carattere
generale riguardanti Campylobacter,
informazioni tecniche su
questo microrganismo e sulla
sua patogenicità,
informazioni sulla sua
epidemiologia e misure per
prevenire la contaminazione
nella carne di pollo e nel
pollame in generale, dove
questo batterio si ritrova
più spesso. In particolare,
descrive i metodi per
combattere ed eliminare Campylobacter sia in casa
che negli ambienti pubblici
dove si manipolano, si
preparano e si servono
alimenti. Inoltre, in esso
vengono descritte le più
recenti tecniche di
rilevazione ed
identificazione di questo
patogeno, come i microarray
di DNA. Infine il rapporto
contiene un allegato
(allegato F) in cui vengono
trattate le aree chiave per
le quali il Comitato intende
considerare l'adozione di
una ricerca approfondita e a
lungo termine.
** Questo rapporto
richiama l'attenzione degli
operatori del settore
alimentare sull'importanza
di combattere questo
patogeno, che sempre più
spesso è causa di
contaminazioni nei prodotti
di carne. Ai consumatori
rimane il fatto di stare
molto attenti alla
manipolazione e alla
preparazione soprattutto
della carne di pollo e, in
generale, di evitare il
consumo di carne cruda o
poco cotta.
Links:
4.
Attenzione ai Norovirus:
in Spagna sono la principale
causa di infezioni
alimentari non batteriche
I Norovirus (Norwalk
virus), in particolare del
genogruppo II e del gruppo
Lordsdale, sono la
principale causa di focolai
epidemici di gastroenteriti
non batteriche sia in Spagna
che in altri Paesi
europei. In Spagna, in
particolare, i Norovirus
sono anche la principale
causa di infezioni virali
sporadiche in pediatria,
mentre Sapovirus presenta
una più bassa incidenza e
causa sintomi più leggeri
rispetto ai Norovirus.
Nonostante ciò, le infezioni
da Calicivirus umani (gruppo
a cui appartiene anche
Norovirus e Sapovirus)
potrebbero non essere
diagnosticate poiché un
grande numero di focolai non
batterici sono spesso
etichettati come eziologie
sconosciute. Solo una
sistematica applicazione
delle tecniche per rilevare
questi virus e un sistema di
sorveglianza specifica sui
casi di
diarrea virale potrebbero
fornire maggiori conoscenze
sulle infezioni da Norovirus
in Spagna e in Europa. Queste le conclusioni di
un importante studio,
condotto dall'Istituto di
Sanità Carlo III di Madrid
in collaborazione con altri
tre ospedali spagnoli, che
ha sviluppato una
sorveglianza delle epidemie
di gastroenteriti acute per
determinare la prevalenza
dei Calicivirus umani in
queste infezioni.
L'obbiettivo del lavoro è
stato quello di valutare
l'epidemiologia di queste
infezioni in modo da poter
considerare delle nuove
strategie per prevenirle e
controllarle, soprattutto
migliorando la sicurezza degli
alimenti, dell'acqua e delle
pratiche sanitarie.
Lo studio è stato
condotto testando 822
campioni di feci ottenute da
bambini malati di
gastroenterite sporadica di
un ospedale di Madrid
raccolti tra il 1998 e il
1999 e 741 campioni di feci
presi da 135 focolai
epidemici verificatisi in
Spagna tra il 2000 e il
2002. Sui campioni è stato
condotto un test per la
ricerca di batteri;
quelli che hanno dato esito
negativo per questa analisi
sono stati testati con
tecniche di amplificazione e
rilevazione del RNA virale
in modo da ricercare la
presenza di virus e, in caso
di rilevazione, identificarne la
specie. Nei casi di
gastroenteriti pediatriche i Calicivirus sono stati
trovati in 63 campioni
(31%); i Norovirus sono
stati trovati in 85 campioni
(63%) appartenenti a casi
dei 135 focolai. I luoghi
più comuni di contagio sono
stati le case di cura (57%),
seguite dalle scuole (10%),
campeggi e residenze
turistiche (7%), ospedali
(6%) e ristoranti e hotel
(4%). I più comuni modi di
trasmissione del contagio si
sono verificati essere il
contatto persona-persona e
il consumo di acqua e
alimenti contaminati.
** Come evidenziato da
questo studio, è molto
importante che chi effettua
la sorveglianza sulle
gastroenteriti generiche
stia molto attento a
considerare anche questi
virus, che spesso sono
causa, non identificata, di
queste forme di malattia. Ai
consumatori resta solo il
fatto di rispettare sempre
le norma igieniche, in modo
particolare in strutture con
grande afflusso di gente e
quindi maggiore probabilità
di contagio, come ristoranti
e campeggi e in strutture
dove questi pericoli possono
essere più presenti, come
ospedali e case di cura.
Links:
5.
Trichinella: ancora causa di
infezioni in Lituania
In Lituania bisognerebbe
intensificare le campagne
educative alla popolazione e
soprattutto verso i piccoli
allevatori di maiali, in
modo da prevenire la
trichinellosi nell'uomo, una
malattia causata dal
parassita Trichinella spesso
associato al consumo di
carne cruda o poco cotta di
animali domestici o
selvatici, come i maiali. Queste le conclusioni
di uno studio epidemiologico
su Trichinella, che è stato
condotto dal centro di
prevenzione e controllo per
le malattie trasmissibili di
Vilnus, in Lituania in
collaborazione con
l'Accademia veterinaria di
Kaunas.
Il lavoro ha evidenziato
che negli ultimi quattro
anni (1990-2004), in
Lituania, si sono verificati
3705 casi di trichinellosi
nell'uomo; molti di questi
casi sono stati segnalati
all'inizio degli anni '90,
con un picco riscontrato tra
il 2002 e il 2004. Le
infezioni da Trichinella nei
maiali sono aumentate dallo
0,0027% nel quinquennio
1981-1985 allo 0,1% nel 1993
e solo da allora hanno cominciato
a diminuire. Nei decenni '70
e '80, circa il 70% dei casi
umani sono stati causati dal
consumo di carne di
cinghiale, ma dal 1990 la
principale fonte di
infezioni umane si è
rivelata la carne di maiale.
Dal 1992 a oggi il maiale è
rimasta la principale fonte
di infezioni da Trichinella
anche se occasionalmente ci
sono stati focolai epidemici
associati alla carne di
cinghiale. In particolare
negli ultimi sette anni (dal
1998 al 2004) si sono
verificati 47 focolai di
questa malattia che hanno
coinvolto più di 400 casi;
il 51% dei focolai è stato
associato a carne di maiale
non controllata per
Trichinella e proveniente da
animali allevati in piccole
fattorie famigliari e
macellati senza controlli
veterinari.
** Da questo studio
risulta chiaro che la
principale causa di questa
patologia è sicuramente la
mancanza di controlli e di
ispezioni nelle piccole
fattorie dove si allevano e
si macellano gli animali per
il consumo umano. E'
necessario dunque che le
autorità sanitarie estendano
questi controlli anche ai
piccoli allevamenti privati
e che informino i
consumatori di stare molto
attenti che la carne che
consumano venga sempre
controllata, che non provenga
da allevamenti e macelli
illegali e che sia ben cotta
prima del consumo.
Links:
6. Codex Alimentarius: 20 nuove
norme per la sicurezza
alimentare
La Commissione del Codex
Alimentarius (CAC), durante
la sua riunione annuale, ha
deciso di adottare più di 20
nuove norme in campo di
sicurezza alimentare. Tra le
misure che sono state prese
in considerazione ci sono
delle linee guida per gli
stati che riguardano
l'etichettatura e il consumo
di integratori vitaminici e
minerali e un codice di
procedura per minimizzare e
abbattere la resistenza
antimicrobica negli
alimenti.
Infatti, le linee guida
sugli integratori vitaminici
e minerali raccomandano un
etichettatura che contenga
informazioni sui livelli
massimi di assunzione di
questi prodotti; in più
consiglia ai Paesi che le
adottano di aumentare le
informazioni per il
consumatore contenute in
etichetta, in modo che chi
fa uso di questi prodotti
possa trarne benefici per la
salute. Le linee guida,
inoltre, incoraggiano i
consumatori a mantenere un
uso bilanciato degli
integratori e ad usufruirne
solo nel caso in cui le
vitamine e i minerali non
siano forniti in modo
sufficiente dagli alimenti.
Per quanto riguarda la
resistenza antimicrobica, il
Codex ha istituito un gruppo
di lavoro; mentre
L’Organizzazione Mondiale
della Sanità (WHO), la Fao e
l’Organizzazione mondiale
per la salute animale (Oie)
hanno sviluppato delle linee
guida per un uso più
prudente dei farmaci
antimicrobici, sia nei
trattamenti per le infezioni
umane (antibiotici) che nei trattamenti
per la produzione animale.
Questo dovrebbe garantire
una maggiore sicurezza
alimentare, soprattutto per
quanto riguarda gli alimenti
di origine animale. In quest'ottica il nuovo gruppo
di lavoro cercherà di far
collaborare i diversi
settori di interesse per
individuare una soluzione al
problema dell'eccessivo uso
di farmaci antibatterici.
** Queste linee guida
richiamano l'attenzione al
fatto che l'uso eccessivo di
antibiotici per curare le
infezioni dell'uomo e degli
animali destinati al consumo
umano possono aumentare la
resistenza di certi batteri
agli stessi farmaci, creando
ceppi resistenti e sempre
più duri da combattere.
Dunque, sia nel caso di
questi farmaci che per
quanto riguarda l'uso di
integratori vitaminici e
minerali, il consiglio per i
consumatori rimane sempre
quello di evitarne un uso
eccessivo.
Links:
7. E inoltre:
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino 30/2005. Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
Commenti specifici
- Questa settimana ad
attirare l'attenzione è
la presenza del nuovo
entrato nelle tabelle
dei RASFF,
il propilen glicole,
ritrovato a livelli
eccessivi nelle torte
- Un'altro pericolo
raramente presente nelle
tabelle dei RASFF è
Staphylococcus
aureus che
ha contaminato il pesce
spada proveniente dal
Portogallo
- All'elenco, già
lungo, dei coloranti non
autorizzati, questa
settimana si aggiungono
l'E 102, tartrazina
e l'E 110, giallo
tramonto FCF,
ritrovati negli
spaghetti cinesi
|
Data
|
Motivo
dell’allarme |
Prodotto e lotto
(se disponibile) |
Paese di origine
del prodotto |
Paese che ha
trovato il
problema |
|
18/07/2005 |
Livelli
eccessivi di
propilen glicole |
Torta di frutta |
Polonia |
Estonia |
|
18/07/2005 |
Caratteristiche
organolettiche
alterate e
presenza di
odori sgradevoli
non normali |
Acqua minerale
naturale |
Grecia |
Grecia |
|
18/07/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Polvere di
peperoncino
dolce |
Spagna via
Polonia |
Slovacchia
|
|
18/07/2005 |
Presenza dei
patogeni
Salmonella
Bardo |
Filetti di petto
di tacchino
surgelati |
Polonia |
Finlandia |
|
18/07/2005 |
Livelli
eccessivi di
propilen glicole |
Torta al cacao
stratificata e
rotoli di
ciliegie
svizzeri |
Polonia |
Estonia |
|
18/07/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
typhimurium |
Prosciutti
freschi crudi
pronti per
successiva
lavorazione |
Danimarca |
Danimarca |
|
19/07/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Noccioline
tritate |
Brasile |
Olanda |
|
20/07/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Noccioline
tritate |
Cina |
Olanda |
|
20/07/2005 |
Presenza dell'enterotossina
del patogeno
Staphylococcus
aureus |
Pesce spada surgelato
(Xiphias gladius) |
Portogallo |
Italia |
|
20/07/2005 |
Presenza dei
patogeni
Salmonella
typhimurium |
Filetti di petto
d'anatra
surgelati |
Francia via
Belgio |
Finlandia |
|
20/07/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Noci di pistacchio
californiane |
Stati Uniti
Lussemburgo |
Olanda |
|
20/07/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Noce moscata tritata |
Indonesia |
Finlandia |
|
20/07/2005 |
Presenza del
parassita
Anisakis |
Code di rospo (Lophius
piscatorius) |
Danimarca |
Italia |
|
20/07/2005 |
Presenza del
3-monocloro-1,2-propanediolo
(3-MCPD) |
Salsa di soia |
Vietnam via
Germania |
Belgio |
|
20/07/2005 |
Presenza del
3-monocloro-1,2-propanediolo
(3-MCPD) |
Salsa di soia |
Repubblica di
Corea via
Francia |
Belgio |
|
21/07/2005 |
Presenza dei
coloranti non
autorizzati e
potenzialmente
cancerogeni
Sudan 1 e
Sudan 4 |
Mistura di spezie per
polpette |
Grecia |
Cipro |
|
22/07/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Pasta di pistacchio
per fare il gelato |
San Marino via
Italia |
Germania |
|
22/07/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Pasta di pistacchio |
Italia |
Germania |
|
22/07/2005 |
Livelli
eccessivi del
metallo
cadmio |
Cozze surgelate |
Cile via
Danimarca |
Germania |
|
22/07/2005 |
Residuo
di farmaco
veterinario malachite verde |
Anguilla coltivata
surgelata |
Olanda |
Germania |
|
22/07/2005 |
Trattamento con
il gas monossido
di carbonio (CO) |
Lombi di tonno pinna
gialla freschi (Thunnus albacares) |
Indonesia via
Olanda |
Italia |
|
22/07/2005 |
Residuo
di farmaco
veterinario malachite verde |
Anguilla coltivata
surgelata |
Danimarca |
Germania |
|
22/07/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
spp. |
Cosce di anatra e
cosce e filetti di petto d'oca |
Ungheria |
Italia |
|
22/07/2005 |
Presenza del
patogeno Vibrio
Parahaemolyticus |
Gamberetti black tiger
surgelati, dell'Asia (Penaeus monodon) |
Bangladesh via
Germania |
Norvegia |
|
22/07/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E
127, eritrosina |
Gomme da
masticare a forma di palline |
Stati Uniti via
Germania |
Finlandia |
|
22/07/2005 |
Presenza dei
patogeni
Vibrio cholerae,
Vibrio cholerae
NON O:1/NON
O:139 e Vibrio
Parahaemolyticus |
Gamberetti black tiger
surgelati, dell'Asia (Penaeus monodon) |
Bangladesh |
Norvegia |
|
22/07/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E
102, tartrazina |
Spaghetti cinesi |
Cina (Hong Hong)
via Olanda |
Germania |
|
22/07/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Filetti di pangasio
senza pelle surgelati (Pangasius hypophthalmus) |
Vietnam via
Olanda |
Italia |
|
22/07/2005 |
Presenza dei
coloranti non
autorizzati
E 102, tartrazina
e E 110, giallo
tramonto FCF |
Spaghetti cinesi
all'uovo |
Cina (Hong Hong)
via Olanda |
Germania |
Sommario
1. Editoriale
In Questo numero
riportiamo solamente la tabella dei RASFF.
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino 29/2005. Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
|
Data
|
Motivo
dell’allarme |
Prodotto e lotto
(se disponibile) |
Paese di origine
del prodotto |
Paese che ha
trovato il
problema |
|
11/07/2005 |
Migrazione del
metallo piombo |
Attrezzi da
cucina in
ceramica |
Cina |
Francia |
|
11/07/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E
102, tartrazina |
Spaghetti cinesi |
Tailandia via
Olanda |
Germania |
|
11/07/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E
102, tartrazina |
Pasticceria "Won
Ton" |
Olanda |
Germania |
|
11/07/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E
160b (annato,
bixina e
norbixina)
|
Peperoncino in
polvere |
Perù |
Olanda |
|
12/07/2005 |
Migrazione di
4,4-diamminodifenilmetano |
Utensili da
cucina
(cucchiaio per
cucinare) |
Cina |
Germania |
|
12/07/2005 |
Livelli
eccessivi del
metallo tossico
mercurio |
Lombi di squalo
Mako (Isurus
glaucus) |
Indonesia |
Olanda |
|
12/07/2005 |
Presenza dei
patogeni
Salmonella
Johannesurg e
Salmonella
Seftenberg |
Te di erbe |
Germania |
Germania |
|
13/07/2005 |
Presenza del
patogeno Vibrio
cholerae NON
O:1/NON O:139 |
Gamberetti black tiger,
dell'Asia (Penaeus monodon) |
Vietnam via
Svezia |
Norvegia |
|
13/07/2005 |
Presenza dei
patogeni Vibrio
cholerae NON
O:1/NON O:139 e
Vibrio
Parahaemolyticus |
Gamberetti black tiger,
dell'Asia (Penaeus monodon) |
Vietnam via
Svezia |
Norvegia |
|
13/07/2005 |
Presenza dei
patogeni
Salmonella
Newport e
Vibrio cholerae
NON O:1/NON
O:139 |
Gamberetti black tiger,
dell'Asia (Penaeus monodon) |
Vietnam via
Svezia |
Norvegia |
|
13/07/2005 |
Presenza della
tossine dei
molluschi che
provoca amnesia
(ASP, acido
domoico) |
Conchiglie
di S. Giacomo o del pellegrino (Capesante) |
Belgio |
Belgio |
|
13/07/2005 |
Presenza dei
patogeni Vibrio
cholerae NON
O:1/NON O:139 e
Vibrio
Parahaemolyticus |
Gamberetti black tiger,
dell'Asia (Penaeus monodon) |
Bangladesh via
Danimarca |
Norvegia |
|
13/07/2005 |
Presenza dei
patogeni Vibrio
cholerae NON
O:1/NON O:139 e
Vibrio
Parahaemolyticus |
Gamberetti black tiger,
dell'Asia (Penaeus monodon) |
Bangladesh via
Danimarca |
Norvegia |
|
13/07/2005 |
Livelli
eccessivi del
patogeno
Escherichia coli |
Cozze surgelate e
cotte senza il guscio |
Spagna |
Italia |
|
13/07/2005 |
Trattamento con
il gas monossido
di carbonio (CO) |
Lombi di tonno pinna
gialla surgelati (Thunnus albacares) |
Indonesia via
Olanda |
Italia |
|
13/07/2005 |
Trattamento con
il gas monossido
di carbonio (CO) |
Lombi di tonno pinna
gialla refrigerati (Thunnus albacares) |
Indonesia via
Olanda |
Italia |
|
13/07/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Filetti di pangasio
freschi (non surgelati) |
Vietnam via
Olanda |
Italia |
|
14/07/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato |
Danimarca |
Italia |
|
14/07/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Noccioline salate |
Turchia |
Belgio |
|
14/07/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E
123 (amaranto) |
Aromatizzante di
frutta per piccoli dolci |
Polonia |
Slovacchia |
|
15/07/2005 |
Presenza di
materiali a
rischio
specifico di BSE
(SRM) |
Quarto di bovino |
Polonia |
Repubblica Ceca |
|
15/07/2005 |
Livelli
eccessivi di
solfiti |
Ciliegie candite e
snocciolate |
Cina via Regno
Unito |
Repubblica Ceca |
|
15/07/2005 |
Livelli
eccessivi del
metallo tossico
mercurio |
Lombi di pesce spada
surgelati (Xiphias gladius) |
Portogallo
|
Italia |
|
15/07/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone norvegese
affumicato refrigerato |
Danimarca |
Italia |
Sommario
1. Editoriale
In Questo numero
riportiamo solamente la
tabella dei RASFF.
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino 28/2005. Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
|
Data
|
Motivo
dell’allarme |
Prodotto e lotto
(se disponibile) |
Paese di origine
del prodotto |
Paese che ha
trovato il
problema |
|
04/07/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Pistacchi salati
e arrostiti |
Stati Uniti via
Lussemburgo |
Germania |
|
04/07/2005 |
Livelli
eccessivi della
tossina fungina
patulina |
Succo di
pompelmo |
Lettonia |
Lituania |
|
05/07/2005 |
Presenza dei
coloranti non
autorizzati e
potenzialmente
cancerogeni
Sudan 1 e
Sudan 4 |
Curcuma
utilizzata per
fare i gnocchi |
Italia |
Italia |
|
05/07/2005 |
Residuo
del metabolita
di farmaco
veterinario
laucomalachite verde |
Filetti di
pangasio
surgelati (Pangasius
hypophthalmus) |
Vietnam |
Olanda |
|
05/07/2005 |
Residuo
del metabolita
di farmaco
veterinario
laucomalachite verde |
Filetti di
pangasio
surgelati (Pangasius
hypophthalmus) |
Vietnam |
Danimarca |
|
06/07/2005 |
Presenza di un
corpo estraneo e
rischio di
soffocamento
come risultato
della
deglutizione |
Prodotti
dolciari
colorati (es.
leccalecca) |
China (Hong
Kong) |
Slovacchia |
|
06/07/2005 |
Livelli
eccessivi di
batteri mesofili
aerobi |
Salsa satay
(salsa
indonesiana) |
Regno Unito |
Regno Unito |
|
06/07/2005 |
Trattamento con
il gas monossido
di carbonio (CO) |
Lombi di tonno
surgelati (Thunnus albacares) |
Indonesia via
Olanda |
Italia |
|
06/07/2005 |
Trattamento con
il gas monossido
di carbonio (CO) |
Pesce spada surgelato
(Xiphias gladius) |
Indonesia via
Olanda |
Italia |
|
06/07/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
Stourbridge |
Formaggio di capra |
Francia |
Svezia |
|
06/07/2005 |
Produzione in
uno stabilimento
non autorizzato |
Prodotti di carne |
Spagna |
Spagna |
|
07/07/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella Spp. |
Gelato |
Belgio |
Francia |
|
07/07/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Formaggio di latte
affumicato |
Slovacchia |
Slovacchia |
|
08/07/2005 |
Residui dei
farmaci
veterinari
malachite verde
e viola
cristallo |
Anguilla surgelata |
Cina via Polonia |
Germania |
|
08/07/2005 |
Livelli
eccessivi della
tossina fungina
ocratossina A |
Uva passa secca |
Turchia via
Olanda |
Belgio |
|
08/07/2005 |
Livelli
eccessivi di
polifosfati |
Carne di granchio in
salamoia, in scatola |
Tailandia via
Repubblica Ceca |
Slovacchia |
Sommario
1. Editoriale
In Finlandia un ceppo
raro multiresistente di
Salmonella Typhimurium (DT
104B) ha causato un focolaio
epidemico; è stata implicata
della lattuga importata
dalla Spagna. A Rimini un
senegalese di ritorno da un
viaggio nel suo Paese nativo
viene ricoverato in ospedale
con una forma lieve di
colera; le autorità locali
hanno già dato inizio alla
sorveglianza. L'agenzia di ispezione
alimentare canadese (CFIA)
richiama l'attenzione
dell'industria del pesce sul
problema malachite verde e
leucomalachite verde e
aumenta i controlli su
questi prodotti e sulle loro
importazioni. Negli USA
salmonella è stata associata
a un gelato della cremeria
Cold Stone; la FDA ha già
pubblicato l'allarme
dell'alimento. In fine,
sempre la FDA risponde alla
petizione di un richiamo di
salute sugli effetti
anticancerogeni del tè
verde, inoltrata alla stessa
agenzia dalla compagnia
Fleminger Inc.
2. Salmonella in Finlandia:
implicata la lattuga
spagnola
A maggio del 2005, un ceppo
raro multiresistente di
Salmonella Typhimurium (DT
104B), associato al consumo
di insalate fatte con
lattuga importata da un
fornitore spagnolo, ha
causato un focolaio
epidemico; sono stati
coinvolti 60 casi confermati
da analisi microbiologiche e
distribuiti nel sud e
nell'ovest della Finlandia.
l'80 % dei casi confermati
erano di sesso femminile e
il 45 % di questi avevano
un'età compresa tra i 15 e i
24 anni.
Tutti gli isolati batterici
hanno mostrato lo stesso
profilo sia all'analisi del
DNA con gel di elettroforesi
(PFGE), sia all'analisi di
resistenza antimicrobica (ACSSuT);
tre campioni di isolati dalla
lattuga, che sono stati
analizzati, sono risultati
indistinguibili da quelli
ottenuti dai pazienti,
confermando, così, la fonte
del focolaio.
Migliaia di chili di questa
lattuga sono stati importati
dalla Spagna e distribuiti
in tutta la Finlandia; i
focolai limitati
suggeriscono che solo parte
di questa partita era
contaminata, e comunque le
autorità hanno già avvertito
il sistema di allerta
europeo.
Un primo gruppo di casi è
stato trovato in alcuni
studenti di una scuola per
infermieri nel sud della
Finlandia che avevano
mangiato nella mensa della
scuola; la cucina aveva
seguito rigorosamente le
norme igieniche di HACCP. S.
Typhimurium DT 104B è stata
trovata in campioni di
insalata serviti tra il 10 e
il 12 maggio 2005, forniti
dalla società che
distribuisce i pranzi alla
scuola. Un secondo gruppo,
più sparso, di casi è stato
rinvenuto invece a ovest
della Finlandia; ma, in
questo caso, la maggior
parte delle persone
coinvolte aveva mangiato
allo stesso ristorante il 13
e il 14 maggio 2005.
Un'investigazione
epidemiologica ha confermato
che l'insalata contaminata
era stata servita nello
stesso ristorante in quei
giorni.
** Le fonti sostengono
che questo sierotipo di
Salmonella non ha mai
provocato focolai della
dimensione di questo in
Finlandia. A questo
proposito, il consiglio per
i produttori è quello di non
sottovalutare la possibile
presenza di quei sierotipi
di batteri che si ritrovano
raramente negli alimenti in
una data regione,
soprattutto se si tratta di
prodotti importati. Ai
consumatori rimane il fatto
di portare sempre attenzione
ai prodotti a rischio,
soprattutto quando si tratta
di alimenti crudi, come
l'insalata.
Links:
3. Attenzione: un caso di colera a Rimini
Il 15 giugno 2005 un uomo
senegalese di 45 anni è
stato ricoverato
all'ospedale di Rimini con
una forte diarrea, dopo
essere tornato da un viaggio
nel suo paese di origine,
dove si stava verificando
un'epidemia di colera. Il
laboratorio dell'ospedale ha
isolato, da campioni di feci
del paziente, il batterio
Vibrio Cholarae e ha
avvertito le autorità di
salute regionali. Nei giorni
successivi l'Istituto
Superiore di Sanità (ISS) ha
identificato
V. cholerae O1 Ogawa e
ha comunicato il caso
all'Organizzazione Mondiale
della Sanità (WHO). L'uomo,
prima di essere ricoverato
in ospedale, era tornato in
treno nel
suo appartamento a Rimini,
dopo essere arrivato in
aeroporto a Bologna. Le
altre persone del palazzo in
cui viveva il senegalese
sono state contattate dalle
autorità locali, ma nessuna
di loro ha mostrato sintomi
clinici del morbo e, dopo
visita, sono stati
rilasciati. Una sorveglianza
specifica sul caso è gia
stata attivata sia
nell'aeroporto che nella
città di Rimini, ma per il
momento non sono stati
rilevati altri casi.
In ospedale il paziente è
stato trattato con fluidi ed
elettroliti con un ciclo di
tre giorni di ciprofloxacina
e matronidazolo. I ceppi
rilevati dall'ISS sono stati
trovato sensibili alla
tetraciclina, all'ampicillina
e alla ciprofloxacina e
resistenti, invece, al sulfametoxazolo, alla
gentamicina e alla
streptomicina.
**
è ormai ben noto,
come sostengono le fonti,
che i casi di colera nel
nostro Paese sono armai
molto rari e quelli che si
verificano sono quasi sempre
importati da Paesi con
scarse infrastrutture
igieniche e sanitarie.
Nonostante ciò risulta
importante, come in questo
caso, una stretta
sorveglianza per verificare
che l'infezione non venga
trasmessa una volta che un
caso viene rilevato. Chi fa
viaggi in Paesi a rischio
per questa malattia dovrebbe
stare molto attento alle
condizioni igieniche e
controllare sempre il
proprio stato di salute al
rientro dal viaggio.
Links:
4.
Canada: più controlli per la
Malachite verde nei prodotti
di pesce importati
Sostanze non ammesse
dalle leggi canadesi, come
l'agente anti-fungino
malachite verde (MG) e un
suo importante residuo, la
leucomalachite verde (LMG),
non devono essere utilizzate
nella produzione di pesce da
acquacoltura e di prodotti a
base di pesce; inoltre,
questo tipo di alimenti
prodotti in Canada o
importati devono rispettare
gli standard nazionali per
tutte le sostanze contenute.
Questa ha sottolineato
l'agenzia di ispezione
alimentare canadese (CFIA)
in un comunicato aziendale
mandato ai produttori e agli
importatori di questi
alimenti che sono spesso a
rischio di contaminazione
per varie sostanze.
La CFIA ha anche
aumentato l'attività di
monitoraggio su questo tipo
di prodotti alimentari, in
modo particolare su quelli
da importazione. Infatti la
malachite verde e il suo più
importante metabolita, la
leucomalachite, sono stati
rilevati solo in tracce in
campioni di salmone Chinook
e di trota da allevamento
nelle regioni della Colombia
Britannica e dell'Ontario;
mentre sono state trovate
a livelli più elevati in pesci allevati
provenienti da importazioni.
Al contrario, i test condotti
dalla CFIA su pesce
selvatici hanno rivelato
l'assenza di queste sostanze,
che provengono
principalmente da
trattamenti di acquacoltura.
Anche se la MG e la LMG sono
state classificate dalle
autorità sanitarie canadesi
come sostanze che non
comportano un rischio
immediato per la salute
umana (pericoli per la
salute di seconda classe),
le stesse autorità hanno
ricordato che prodotti che le
contengono non dovrebbero
essere venduti per il
consumo umano.
** Il
problema di queste due
sostanze in prodotti a base
di pesce da allevamento è
sempre più presente nelle
tabelle europee delle
segnalazioni di pericoli
alimentari (RASFF) e questo
giustifica la preoccupazione
della CFIA per le
importazioni di questi
alimenti, soprattutto
dall'Europa. E' importante,
quindi, per le industrie di
acquacoltura fare controlli
per verificare l'assenza di
queste sostanze e per i
consumatori verificare che
chi fornisce questo tipo di
prodotti assicuri i
controlli per le stesse.
Links:
5. Salmonella
negli USA: sotto accusa il gelato
della cremeria Cold Stone
Tra la fine di maggio e
l'inizio di giugno del 2005,
nel Minnesota, a Washington,
nell'Oregon e nell'Ohio,
sono stati riportati vari
casi di infezione da
Salmonella Typhimurium
(almeno 14 nel periodo di
tempo considerato); la
maggior parte delle persone
coinvolte hanno dichiarato
di aver consumato il gelato
"cake batter" alla cremeria
Cold Stone subito prima
dell'inizio dei sintomi. La
fonte di contaminazione del
prodotto è ancora
sconosciuta e l'Agenzia di
amministrazione alimentare
americana (FDA) sta
lavorando con i centri di
prevenzione e controllo
delle malattie (CDC) per
individuarla.
A seguito di questi casi
la FDA ha anche pubblicato
un allarme comunicando al
pubblico che i prodotti
contenenti il gelato "cake
batter" venduto nei punti
vendita della cremeria Cold
Stone distribuiti in tutto
il Paese potrebbero essere
associati a focolai
epidemici di infezioni da S.
Typhimurium verificatisi
anche recentemente in molti
Stati. la stessa FDA ha
anche consigliato ai
consumatori, che hanno
acquistato questi prodotti,
di non mangiarli
assolutamente e di
eliminarli al più presto. Dopo essere stata
informata dalla FDA della
potenziale contaminazione
del suo gelato, la cremeria
ha immediatamente ritirato
da tutti i suoi punti
vendita i prodotti
contaminati.
** Questo focolaio è
molto importante poiché
evidenzia la presenza di
Salmonella, solitamente
legata a prodotti di uova,
carne e insalate, anche nel
gelato e, potenzialmente,
anche in prodotti surgelati,
dove generalmente si
ritrova con minore frequenza. Inoltre, il gelato
è un alimento molto
consumato da quelle
categorie della popolazione,
come ad esempio i bambini,
che presentano un sistema
immunitario più debole e in
cui batteri come Salmonella
possono provocare effetti
avversi molto seri e, a
volte (specie in soggetti
con sistema immunitario
compromesso), anche infezioni
mortali.
Links:
6. Te verde:
ma è vero che riduce il
rischio di tumori?
Il 30 giugno 2005 l'Agenzia
di amministrazione
alimentare americana (FDA)
ha respinto una richiesta di
affermazione di proprietà
salutistiche relative al tè
verde, proposta dalla
compagnia Fleminger Inc.
L'assunzione giornaliera di 1200
grammi di questo tè, che
contiene 710
μg/ml
del ‘epigallocatechin
gallate’ (EGCG, composto che
sembra avere proprietà utili
per la lotta contro il
cancro), potrebbe ridurre il
rischio di certe forme di
cancro, come il
quello al seno e alla
prostata.
Questo è quanto
sostiene la petizione di
affermazione di proprietà
salutistiche del 27
gennaio 2004 presentata
alla FDA dalla Fleminger Inc. La
società sottolinea anche che
ci sarebbero prove scientifiche
che supportano questa
affermazione, anche se
la valutazione completa non
si è ancora conclusa.
La FDA, sulla base di prove
scientifiche e di altre
informazioni presentate con
la petizione, ha concluso
che, in generale, non ci sono prove a
supporto di questa
affermazione di proprietà
salutistiche, che evidenziano
come l'assunzione di tè
verde sia collegata alla
riduzione del rischio di
cancro allo stomaco, al
polmone, al colon/retto,
all'esofago, al pancreas e
alle ovaie. L'Agenzia ha
anche detto, però, che
esiste una, seppur limitata,
probabilità che il te verde
riduca il rischio di cancro
al seno nelle donne e di
cancro alla prostata.
Infatti, per quanto riguarda
il cancro al seno, due studi
pervenuti alla FDA
confermavano l'inutilità del
te verde per ridurre questa
patologia mentre un piccolo
e limitato studio ne
confermava gli effetti
benefici. Anche nel caso del
cancro alla prostata un
piccolo
studio suggeriva i benefici
della bevanda. A proposito
di queste due forme di
cancro, la FDA sostiene che,
anche se
una prova limitata degli
effetti benefici del tè
verde esiste, i
richiami di salute devono
essere
espressi correttamente e in
modo da non fuorviare i
consumatori.
** Come ha anche
sottolineato la FDA, bisogna
stare molto attenti a
stendere una affermazione di
proprietà salutistiche per un prodotto,
poiché il rischio è quello
di illudere i consumatori.
Links:
7. E inoltre:
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino 27/2005. Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
Commenti specifici
- Ad attirare
l'attenzione degli
italiani questa
settimana è la notifica
della presenza di
livelli eccessivi
dell'ormone
19-nortestosterone
(motivo d'allarme raro
nelle tabelle dei RASFF)
nelle orecchie di
maiale; infatti sia la
notifica che il prodotto
sono entrambi "made in
Italy".
- Un altro prodotto
italiano presente nella
tabella di questa
settimana è il cibo per
infanti, in cui è stata
ritrovata la tossina
fungina patulina.
|
Data
|
Motivo
dell’allarme |
Prodotto e lotto
(se disponibile) |
Paese di origine
del prodotto |
Paese che ha
trovato il
problema |
|
27/06/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salsiccia (merguez) |
Francia |
Francia |
|
27/06/2005 |
Livelli
eccessivi della
tossina fungina
patulina |
Cibo per infanti |
Italia |
Malta |
|
27/06/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato e
potenzialmente
cancerogeno
Sudan 1
|
Peperoni |
Olanda |
Germania |
|
27/06/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato e
potenzialmente
cancerogeno
Sudan 1
|
Peperoncino
piccante tritato |
Turchia |
Germania |
|
28/06/2005 |
Migrazione del
4,4-diamminodifenilmetano |
Schiaccia
patate |
Via Olanda |
Germania |
|
29/06/2005 |
livelli
eccessivi
dell'ormone
19-nortestosterone
|
Orecchie di
maiale surgelate |
Italia |
Italia |
|
29/06/2005 |
Presenza dei
coloranti non
autorizzati e
potenzialmente
cancerogeni
Sudan 1 e
Sudan 4 |
Miscela di
spezie |
Regno Unito |
Belgio |
|
29/06/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
Typhimurium |
Salsiccia |
Francia |
Francia |
|
29/06/2005 |
Livelli
eccessivi della
tossina fungina
ocratissina A |
Uva sultanina |
Uzbekistan |
Lettonia |
|
29/06/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella Agona |
Guarnizioni per
tacchino surgelate |
Italia |
Estonia |
|
30/06/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato |
Danimarca |
Italia |
|
30/06/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Noci di pistacchio |
Iran via
Germania |
Slovacchia |
|
30/06/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Noci di pistacchio
salate e arrostite |
Iran via
Germania |
Italia |
|
01/07/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Bistecche di carne di
cavallo sotto vuoto |
Argentina via
Olanda |
Francia |
|
01/07/2005 |
Livelli
eccessivi delle
tossine fungine
cancerogene
aflatossine |
Pistacchi salti e
arrostiti |
Stati Uniti via
Lussemburgo |
Germania |
|
01/07/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E
160b (annato,
bixina e
norbixina)
|
Paprica in polvere |
Spagna via
Olanda |
Repubblica Ceca |
Sommario
1. Editoriale
Nella Svizzera francese
Listeria monocytogenes causa 38
casi di infezione associati
al consumo di un formaggio a
pasta morbida, il formaggio Tomme. Dagli Stati Uniti
arrivano, nella prospettiva
della prevenzione del
bioterrorismo, nuovi modelli
matematici e diversi
consigli per il controllo
di un potenziale attacco con tossina botulinica
nel latte; in un altro
studio con lo stesso fine,
si sono valutate anche le
micotossine come possibili
armi biochimiche. Il più
famoso
avvocato americano per le
cause legate ad
intossicazioni alimentari,
in una conferenza, ha fatto
il punto sull'evolversi del
fenomeno. L'EPA (Agenzia di
Protezione Ambientale)
americana ha
definitivamente identificato il PFOA, un
composto usato per produrre il
comune teflon, come un probabile
cancerogeno. Sempre negli
Stati Uniti è stato scoperto
il primo caso di mucca pazza
realmente "autoctono" (non
importato dal Canada); l'animale infetto proveniva
dal Texas, ma il
comportamento delle autorità
è oggetto di furibonde
polemiche.
2. Listeria colpisce in
Svizzera: la causa un
formaggio a pasta morbida
Nel cantone di Neuenberg, in
Svizzera, durante la prima
metà del 2005, fino al 16
giugno, 38 casi di infezione
da Listeria monocytogenes,
associati al consumo del
formaggio di Tomme de Savoie,
un formaggio a pasta molle
prodotto con latte crudo, sono stati segnalati
al Dipartimento Federale di
Sanità (Bundesamt fur
Gesundheit, BAG).
In particolare, 8 persone
sono state ricoverate in
ospedale con serie
complicazioni e tre di
questi, che erano anziani, sono morti, mentre
altre due persone, donne incinte, hanno
sofferto un aborto
spontaneo. Tutti i
10 casi analizzati dal
Centro Nazionale di
Riferimento per la Listeria
(CNRL) hanno mostrato
isolati dello stesso sierotipo 1/2a.
L'8
giugno 2005 molti campioni
di formaggio sono risultati
positivi per Listeria e il CNRL
ha riscontrato lo stesso
sierotipo trovato
nei campioni clinici.
La produzione di questo
formaggio è stata interrotta
ed il prodotto distribuito è
stato recuperato e
distrutto; inoltre, sono
stati trovati altri prodotti
a base di latte, dello
stesso produttore,
contaminati con Listeria.
**Listeria è un batterio
spesso associato ai formaggi
a pasta molle; questo
batterio
provoca la listeriosi, una
malattia che si manifesta
principalmente con sintomi
influenzali, ma, in
individui con sistema
immunitario debole (compresi
anziani e donne in
gradivanza), può
provocare infezioni
sistemiche molto gravi, con
mortalità elevata negli
anziani e negli
immunodepressi e aborto
nelle donne in gravidenza.
Il consiglio per i
produttori è di monitorare
costantemente prodotti e
ambienti di lavorazione,
eliminando tempestivamente
ogni partita contaminata;
per i consumatori, si
sconsiglia il consumo di
formaggi da latte crudo in
caso di soggetti a rischio.
Links:
3. Latte al botulino:
un'idea per il bioterrorismo
che può essere sventata
Se si verificasse un
rilascio deliberato (per
esempio a fini terroristici)
di tossina botulinica,
all'interno della filiera del latte,
centinaia di migliaia di
persone potrebbero essere
avvelenate, almeno negli
USA. Soltanto opportuni
strumenti di rilevazione, come
dei test sufficientemente specifici
e utilizzabili in linea (durante
il processo di lavorazione) e
l'individuazione tempestiva
dei primi sintomi della
malattia, potrebbero
ridurre l'impatto di un atto
terroristico di questo tipo.
Due
ricercatori dell'Università
di Stanford hanno sviluppato
un modello matematico in
grado di esplorare gli
effetti di un rilascio
intenzionale di questa
tossina batterica in vari
punti della filiera
alimentare. Secondo i
ricercatori,
sistemi di pastorizzazione
potrebbero essere un'altra
strategia preventiva.
Anche le micotossine, pur
non essendo tatticamente
scomode e
poco pratiche da utilizzare,
possono rivelarsi delle armi bioterroristiche
significative,
soprattutto per avvelenare
alimenti, acqua o
addirittura intere aree di
coltivazione. Infatti,
queste tossine non richiedono
condizioni particolari per
essere prodotte e diffuse
nell'ambiente; molte di
esse possono risultare
cancerogene e molto dannose
per la salute umana. Secondo
studiosi americani, per
individuarle e
neutralizzarle è necessario
conoscere meglio i loro meccanismi
di tossigenicità, sviluppare
antidoti per la profilassi e
trovare trattamenti
specifici per le persone che
hanno assunto questi veleni.
** Negli Stati Uniti,
dopo l'11
settembre, è cresciuta la
paura di attacchi anche bioterroristici;
ne sono la testimonianza
anche questi studi.
è difficile valutare
il rischio effettivo di
questi attacchi;
probabilmente si tratta di
eventi piuttosto
improbabili, anche se le
conseguenze potrebbero
essere di grande portata.
Nella prospettiva di
obblighi imposti a chi
esporta negli USA, questi
studi sono importanti per le
aziende italiane. Per le
autorità, è importante
proseguire lo sforzo già
iniziato dall'Istituto
Superiore di Sanità rispetto
al problema acque, per
tutelare la popolazione
italiana.
Links:
4. Sicurezza alimentare:
meglio il tribunale della
multa?
L'avvocato di Seattle, Bill
Marler, specializzato in
cause legate agli alimenti,
sostiene che
la pubblicità (negativa) che
si è creata intorno ad
alcuni casi famosi di
malattie trasmesse da
alimenti ha probabilmente fatto
di più per migliorare la
sicurezza alimentare delle
multe pagate dalle
società responsabili.
Infatti, le società sono
sempre assicurate.
Dove ci sono state
cause importanti contro le
aziende produttrici, la sicurezza
alimentare ha mostrato
miglioramenti, come nel caso
di Escherichia coli O157 nella
carne (che negli USA è
diminuita). Al contrario, dove
queste cause non ci sono
state, la situazione è
peggiorata, come per esempio
l'aumento di casi di
infezioni da E. coli O157 nei prodotti
derivati da vegetali. Questi
i punti salienti del
discorso tenuto
dall'avvocato
all'Università di Guelph
in Canada. L'avvocato ha
sottolineato che i
rapporti di ispezione
nelle aziende che poi
risultano responsabili di
episodi di malattia confermano
spesso che, prima dei casi
di infezione, vi erano gravi
carenze nelle procedure
aziendali; a volte, i
problemi venivano ignorati
per anni.
Secondo Marler, il
più importante episodio di
infezione alimentare
verificatosi in Canada ha
coinvolto prodotti della Schneider Corp., che
è ancora in causa con la
società italiana fornitrice,
la Parmalat. Avvenuto nel
1998, si stimò che 8000
persone contrassero
salmonellosi, consumando
piatti pronti con formaggio
contaminato.
** Stabilire se azioni
legali del tipo proposto da
Marler sono o diventeranno
possibili anche in Italia è
compito dei giuristi.
Difficile valutare se
l'effetto a lungo termine di
questi interventi è più
efficace di controlli
capillari; evidentemente, la
possibilità di vaste azioni
legali presuppone
controparti industriali di
grande dimensioni, capaci di
sostenere milioni di dollari
(o euro) di risarcimenti. In
una situazione come quella
italiana, sarebbe forse la
grande distribuzione il
settore più a rischio.
Sicuramente, l'industria
alimentare deve attrezzarsi
per evitare questi episodi
fornendo ai consumatori
prodotti sicuri.
Links:
5. Tecnologia cancerogena
per produrre il Teflon?
Un comitato scientifico dell'EPA
(Agenzia di
Protezione Ambientale)
americana ha
identificato l'acido perfluoroottanoico, un
composto chimico usato per
fare il teflon e conosciuto
come PFOA o C-8, come un
probabile composto
cancerogeno.
Il rapporto sul PFOA, che
l'EPA ha già pubblicato sul
suo sito, è importante
perché potrebbe spingere i
funzionari dell'agenzia a
porre, per la prima volta,
una regolamentazione su
questo composto che è
importante nella produzione
del PFOA. Il comitato
scientifico si è mostrato in
disaccordo con il giudizio
dei tecnici dell'EPA che
ritenevano la probabilità di
un'azione cancerogena del
PFOA più bassa.
L'EPA sta
anche conducendo numerose ricerche su come questo
composto, che è
usato per fare superfici e
materiali come i tessuti di Gore-Tex
e materiali antiaderenti per
le pentole, entri nel sistema
circolatorio del 95% dei consumatori
americani (non si è ancora
capito come avviene il
passaggio) e se ne compromette la salute.
Studi su animali hanno già
identificato quattro
differenti tipi di tumori in
ratti e topi, sia maschi che
femmine; i tumori
riscontrati sono al fegato,
al pancreas, al seno e ai
testicoli. Il
composto è stato collegato a
problemi di salute e
ambientali. Viene prodotto
dalla compagnia DuPont, che
è stata trascinata in
giudizio dall'EPA per aver
nascosto dati importanti
proprio sul PFOA.
** Sebbene apparentemente
il PFOA venga rimosso
durante molti processi
produttivi e non sia quindi
presente nei prodotti
finali, compreso il Teflon,
desta notevole
preoccupazione la presenza
di questo composto nel
sangue della quasi totalità
della popolazione americana.
I dati animali portano a
concludere che il pericolo
per la popolazione sia
reale, ma, per valutare il
reale rischio sanitario, è
necessario considerare
attentamente i livelli
presenti nel sangue. Una
regolamentazione potrebbe
essere vicina, ma a questo
punto diventa fondamentale
capire come si muove questo
composto nell'ambiente e
come arriva alle persone.
Molti manufatti potrebbero
infatti risultare sicuri,
mentre la contaminazione
potrebbe venire direttamente
dagli impianti di
fabbricazione o, per
esempio, da alcuni indumenti
invece che dagli utensili da
cucina.
è importante che
anche l'EFSA, l'Autorità
Europea di Sicurezza
Alimentare, si stia
occupando dell'argomento,
con l'obiettivo di fornire
un parere entro i primi mesi
del 2006. Per i consumatori
al momento non è possibile
fornire alcun consiglio.
Links:
6. Born in the USA....mucca
pazza nativa trovata negli
USA
Test condotti dal
laboratorio di Weybridge in
Inghilterra (il laboratorio
di riferimento a livello
globale) hanno
confermato un nuovo caso di "mucca
pazza" in un bovino del
Texas, che aveva mostrato
disturbi al cervello e che,
precedentemente, gli
ufficiali di salute pubblica
federali avevano dichiarato
essere non affetto dal
morbo. Nonostante grossi
problemi di identificazione
(gli USA non hanno un
sistema di rintracciabilità
dei bovini), dovrebbe essere il
primo caso di animale
affetto da BSE nato negli
Stati Uniti. I registri
finora esaminati
indicherebbero
che questo animale
proveniva dal Texas e
quindi non era stato
importato. Il
Dipartimento dell'Agricoltura
statunitense (USDA) aveva
identificato l'animale
malato come sospetto nel mese
di Novembre (e quindi
l'aveva escluso dall'uso
alimentare), ma il caso era
stato giudicato negativo
dopo i primi riscontri.
Infatti, le prove di
laboratorio condotte ad Ames,
nello Iowa, avevano dato
esito negativo due volte su
tre, con la terza prova,
positiva, condotta con un
metodo non validato, il cui
risultato era stato
accantonato; per questo le
autorità avevano concluso
che l'animale non era
infetto.
Il laboratorio inglese,
invece, che ha
trovato l'animale positivo
per la malattia, ha
analizzato i campioni sia
con un test immunoistochimico
(IHC),
già condotto anche dai
tecnici dell'USDA ma con
esito negativo, sia con un test
Western blot (test delle
proteine con separazione su
gel); entrambi hanno dato
risultato positivo. Questa
discordanza di risultati ha
rinfocolato le polemiche,
anche perchè i test in
Inghilterra sono stati
condotti solo su insistenza
dell'ispettorato generale
della USDA (un organo di
controllo interno), la cui
azione è stata tra l'altro
duramente criticata
dall'industria.
** La pressione sulla USDA
da parte dell'industria
della carne USA è
fortissima: il blocco delle
esportazioni verso l'Asia
seguito al primo caso di BSE
trovato negli USA è costato
milioni di dollari a questa
industria, danneggiata anche
dall'embargo alla carne
canadese. Per questo,
probabilmente, il caso è
stato trattato in maniera
impropria, con un lungo
periodo di inazione
federale, con polemiche
sulla capacità giuridica
dell'Ispettore Generale di
ordinare le analisi in
Inghilterra. Le autorità
continuano a sottolineare
che la carne americana è
sicura e, giustamente, che
si tratta di casi isolati.
Tuttavia, anche l'esperienza
europea insegna che la
trasparenza è necessaria. Si
evidenzia anche come la
mancanza di un sistema di
rintracciabilità mini
l'efficienza dei controlli
sanitari americani.
Links:
7. E inoltre:
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino 26/2005. Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
Commenti specifici
- La novità della
settimana è sicuramente
la presenza di metalli
nell'acqua minerale
proveniente dalla Georia.
Si tratta in particolare
di metalli raramente
oggetto di
preoccupazione nelle
acque minerali
- A dominare la
tabella dei RASFF questa
settimanale è, invece
Listeria, con due
segnalazioni nel
formaggio (una
addirittura in un
formaggio che doveva
essere pastorizzato e
quindi esente da
rischio) e altrettante
in filetti di pangasio
|
Data
|
Motivo
dell’allarme |
Prodotto e lotto
(se disponibile) |
Paese di origine
del prodotto |
Paese che ha
trovato il
problema |
|
20/06/2005 |
Residuo
del farmaco
veterinario
malachite verde |
Trota Arcobaleno
(Oncorhynchus
mykiss) viva |
Slovacchia |
Repubblica Ceca |
|
20/06/2005 |
Presenza del
parassita
Anizakis |
Sgombro fresco (Scomber
scombrus ) |
Regno Unito |
Italia |
|
21/06/2005 |
Livelli
eccessivi dei
metalli boro e
di bario |
Acqua minerale |
Georgia via
Federazione
Russa |
Germania |
|
21/06/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Formaggio
pastorizzato |
Francia |
Francia |
|
21/06/2005 |
Livelli
eccessivi della
tossina fungina
ocratossina A |
Uva passa secca |
Iran via
Germania |
Repubblica Ceca |
|
21/06/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Formaggio a
pasta semi dura
di latte crudo |
Irlanda |
Irlanda |
|
22/06/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Lombi di
pangasio (Pangasius
hypophthalmus)
non surgelati |
Vietnam via
Olanda |
Italia |
|
23/06/2005 |
Trattamento con
il gas monossido
di carbonio (CO) |
Lombi di tonno (Thunnus
thynnus) surgelati |
Spagna |
Italia |
|
23/06/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Filetti di pangasio
(Pangasius hypophthalmus) non sugelati |
Vietnam via
Olanda |
Italia |
|