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Sommario
1. Editoriale
Questa settimana ci
limitiamo ad alcune
segnalazioni nella rubrica
"E inoltre...".
2. E inoltre:
Interesse generale
Prodotti di origine
animale
Vario
Sommario
1. Editoriale
Più attenzione ai metalli,
contaminanti e no, negli
integratori alimentari,
questo sembra il principale
esito dell'indagine svolta
su questi prodotti dalle
autorità inglesi. La vicenda
del piombo negli spaghetti
non è ancora del tutto
chiarita, mentre la presenza
di E. coli verocitotossico
in camembert è sicuramente
un motivi di preoccupazione.
Il controllo di Salmonella
nei gamberetti è oggetto
dell'attenzione della FDA,
perché finora rivelatosi
problematico nei paesi
esportatori, anche verso
l'Europa.
Nella sezione
Inoltre, che presentiamo
riordinata, segnaliamo
numerose novità legislative
di grande importanza, come i
regolamenti 2073 e 2074, sui
quali Hylobates sta
organizzando un forum
virtuale per metà gennaio.
Vi consigliamo anche la
nostra pagina di consigli
per Natale, disponibile al
link
Natale.
Cogliamo l'occasione per
augurarvi un Felice Natale
ed un importante 2006!
Forum
virtuale sui regolamenti
2073 e 2074, del 19 gennaio
2005
2.
FSA, occhio ai metalli
pesanti negli integratori
Alcuni integratori
alimentari sono stati
trovati con livelli
eccessivi di metalli
pesanti, tra cui il ferro,
il manganese e lo zinco; i
livelli erano al di sopra
dei limiti raccomandati dal
ruppo inglese di Esperti sui
prodotti a base di Vitamine
e Minerali (EVM). In
particolare cinque campioni,
il 2,5% del totale,
contenevano livelli di
arsenico maggiori di 1
mg/kg, superiore quindi ad
un livello sanzionato
legalmente (ma non
applicabile perchè si
trattava di prodotti marini); altri dieci
campioni contenevano
concentrazioni di piombo
superiori a 1 mg/kg. In
diversi prodotti i livelli
di ferro, manganese e zinco
superavano, rispettivamente,
i limiti di 17, 4 e 25
mg/day considerati dall'EVM sicuri
per l'assunzione di queste
sostanze con
l'alimentazione.
Sono questi i risultati di
un'indagine condotta
dall'Agenzia di Sicurezza
Alimentare Britannica (FSA)
su circa 200 integratori
alimentari acquistati in
diversi supermercati,
farmacie e negozi di
prodotti per la salute in
tutti il Regno Unito. Lo
studio, che ha indagato la
presenza di 13 metalli
pesanti in questo tipo di
prodotti, ha avuto lo scopo
di fornire ai consumatori
informazioni precise sui
livelli di queste sostanze e
sui rischi connessi. Infatti il
rapporto dell'indagine
sottolinea anche che alte
dosi di ferro possono
indurre stitichezza, nausea,
vomito e dolori di stomaco;
alte dosi di manganese
assunte per lunghi periodi
possono danneggiare il
sistema nervoso
e provocare sintomi
neurologici come fatica e
depressione; alte dosi di
zinco possono ridurre le
quantità di rame che il
corpo è in grado di
assorbire, provocando così
anemia e indebolimento delle
ossa. Nell'inchiesta sono
riportati anche i nomi delle
aziende coinvolte.
** Gli integratori
alimentari sono ancora
scarsamente regolamentati a
livello europeo. Non
esistono norme per i livelli
di contaminanti ed è
difficile per le autorità
sanzionare comportamenti non
corretti. L'inchiesta della
FSA è di grande utilità
anche in Italia, sia come
stimolo per indagini simili,
sia per lo stile trasparente
di comunicazione. I
risultati sono utili, però,
prima di tutto, ai
produttori e agli
importatori. I consumatori
di integratori possono
soprattutto prestare
attenzione ai livelli
massimi raccomandati
ufficialmente e non
avvicinarsi a tali dosaggi.
Links:
Hylobates ha l'esperienza
per misurare, valutare e
prevenire la presenza di
metalli pesanti in
integratori prodotti in
Italia o importati.
Potete
scriverci per ulteriori
informazioni.
3.
Polonia: spaghetti al
piombo per errore
Agli inizi di novembre, un
gruppo di tecnici di
laboratorio polacchi hanno
rilevato 0,53 milligrammi
per chilo di piombo (la
soglia
massima per il piombo è di
0,2 milligrammi per chilo)
in un pacco di spaghetti
numero 5 della marca Barilla
appartenente a un lotto che
risale al 14 aprile del
2005, destinato al mercato
internazionale. Sono queste
le informazioni contenute
nella segnalazione giunta il
25 novembre 2005 alla
Commissione Europea da parte
delle autorità polacche dopo
le analisi di routine
compiute sui prodotti di
importazione e che hanno
rilevato una presenza di
piombo nella pasta superiore
ai limiti consentiti dalla
legge.
L'azienda italiana ha già
provveduto a far analizzare
lo stesso lotto e altri
campioni di pasta prodotti
tra il primo gennaio e il
primo dicembre 2005 da
esperti esterni. Su 700
analisi effettuate, nel 90%
dei casi il piombo è
risultato al di sotto della
soglia di rilevabilità dello
strumento, mentre nel
restante 10% i livelli sono
risultati pari a un decimo
del limite massimo fissato
dalla Comunità Europea.
Nonostante ciò la Barilla ha
provveduto a ritirare le
confezioni del lotto
incriminato non ancora
vendute e a rassicurare, con
i risultati delle proprie
analisi, la sua rete di
distribuzione. La
contaminazione potrebbe
essersi originata dall'acqua
o dalla semola, ma la
spiegazione
più probabile, almeno per
l'azienda, sembra essere una
contaminazione del prodotto
in fase di preparazione per
le analisi o dovuta a
fattori ambientali quando i
prodotti erano già sul
mercato polacco.
** La spiegazione del
problema fornita da Barilla
è plausibile e i controlli
fatti finora importanti;
sicuramente il problema
andrà approfondito a livello
europeo. Tuttavia, questa
vicenda è stata poco
trattata dalle fonti di
informazione, né Barilla ha
ritenuto opportuno farne
minimamente cenno sul suo
sito, secondo una tradizione
consolidata, la cui
efficacia non è del tutto
chiara. Per i produttori di
pasta, è un richiamo a
curare due aspetti:
controlli lungo tutta la
filiera (a cominciare dai
campi che spesso sono
contaminati massicciamente)
e dialogo costante con le
autorità. Per i consumatori,
non vi sono inviti
particolari da fare su
questo aspetto.
Link:
4.
E.coli O26 in alcuni lotti
di Camembert
francese
I prodotti a base di
formaggio camembert non
pastorizzato Reaux Gaslonde
Camembert da 250g, Camembert
de Normandie Th.Reaux sempre
da 250g e Reaux Gaslonde
Camembert da 1kg, fabbricati
in Francia dalle marche Reo,
Reaux, Laiterie du Val d’Ay
e Le Gaslonde e distribuiti
nel Regno Unito dalla
Anthony Rowcliffe Ltd sono
stati segnalati a causa
della possibile presenza del
batterio Escherichia coli
026 produttore di
verotossina. E' questo il
contenuto dell'allarme
alimentare pubblicato
dall'Agenzia di Sicurezza
Alimentare Britannica (FSA)
il 19 dicembre 2005.
Tutti i prodotti possono
essere identificati
facilmente dal bollo
sanitario 50.267.01 apposto
sulle etichette.
La Anthony Rowcliffe Ltd,
oltre a segnalare la
possibile contaminazione, ha
già contattato tutte le
aziende a cui aveva
fornito i prodotti in
questione e ha provveduto a
far pubblicare in alcuni
punti vendita e sui
giornali nazionali un
avvertimento per i
consumatori. Le autorità
ritengono che questi
prodotti presentano un
rischio per la salute e, pertanto, hanno richiesto di
assicurare che questi
prodotti contaminati vengano
rimossi dal mercato
immediatamente. Infatti
alcuni ceppi di Escherichia
coli 026 possono provocare
conseguenze gravi. Non è
stato possibile accertare se
il prodotto è sul mercato
italiano.
** I prodotti da latte non
pastorizzato presentano
sempre un rischio di
contaminazione maggiore,
soprattutto se la
maturazione del formaggio
non è lunghissima.
O26:H11, seppure meno
noto del sierotipo di E.coli
O157:H7, causa lo stesso
spettro di malattie ed era
già stato segnalato nelle
Isole Britanniche, come
secondo più diffuso dopo
O157. Questa situazione è
confermata anche a livello
europeo e in particolare in
Italia. Si tratta dunque di
un problema che va
monitorato a livello
produttivo anche in Italia,
utilizzando metodiche
analitiche adeguate. Per gli
anziani e per i bambini
sotto i cinque anni, è
opportuna una riflessione
sull'utilizzo di formaggi da
latte crudo, che non siano a
lunga maturazione: vi sono
alternative altrettanto
appetitose.
Link:
Hylobates ha l'esperienza
per valutare il rischio
delle produzioni e prevenire
la presenza di Listeria o E.
coli verocitotossico in
formaggi.
Potete
scriverci per ulteriori
informazioni.
5.
Salmonella nei
gamberi da acquacoltura; un
problema da non
sottovalutare
La presenza del batterio
Salmonella nei gamberi da
acquacoltura è in relazione
con la concentrazione di
batteri fecali nell'acqua
utilizzata per l'allevamento e
degli stagni in cui vengon
allevati. Una
relazione significativa, infatti, è stata
osservata tra il logaritmo
del numero di batteri fecali
(E. coli e coliformi) e la
probabilità che nessuno dei
campioni considerati
contenesse Salmonella. In
più, la probabilità che un
campione di questi animali
contenesse il batterio in
questione aumentava con
fattore 1,2 per ogni aumento
di 10 volte della
concentrazione sia dei coliformi fecali che di
Escherichia coli, nel
campione stesso. Questa
relazione statistica tra la
concentrazione di Salmonella
e i coliformi fecali ed E.
coli è risultata massima
nell'acqua dove vengono
fatti crescere questi
animali.
Queste sono le conclusioni
di uno studio scientifico
sulla prevalenza di
Salmonella e dei coliformi
nelle fattorie per la
coltivazione dei gamberi,
condotto dalla FDA in
collaborazione con altri
paesi,
con l'industria dell'acquacoltura
e con
università.
Nello studio sono stati
analizzati più di 1000
campioni presi da circa 100
fattorie di allevamento, con
lo scopo di sviluppare delle
linee guida o semplici
misure preventive per
ridurre la presenza di
questi batteri nei prodotti
che escono da questo tipo di
filiere alimentari. Si è
anche evidenziato che la
presenza di Salmonella
nell'ambiente di coltura dei
gamberi non è naturale.
** I gamberi importati
presentano un particolare
rischio di trasmettere la
salmonellosi perchè spesso
vengono consumati poco cotti
o addirittura crudi.
Inoltre, spesso essi vengono
allevati in condizioni
inadeguate, con la
conseguenza che
frequentemente sono ritirati
dal commercio per la
presenza di residui di
antibiotici o per
contaminazioni
microbiologiche. Secondo gli
estensori dell'articolo, la
principale misura preventiva
è la sensibilizzazione degli
allevatori nei paesi
esportatori, localizzati in
Asia ma anche in Sud
America. Parte di questo
ruolo può essere svolto
anche dagli importatori. Per
i consumatori il consiglio è
di procedere ad una cottura
completa del prodotto.
Links:
6. E inoltre:
Interesse generale
-
! Criteri
microbiologici ufficiali
a livello UE!
Regolamento (CE) n.
2073/2005 della
Commissione, del 15
novembre 2005, sui
criteri microbiologici
applicabili ai prodotti
alimentari
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_338/l_33820051222it00010026.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma)
-
! Nuove norme sulla
sicurezza alimentare
Regolamento (CE) n.
2074/2005 della
Commissione, del 5
dicembre 2005, recante
modalità di attuazione
relative a taluni
prodotti di cui al
regolamento (CE) n.
853/2004 del Parlamento
europeo e del Consiglio
e all'organizzazione di
controlli ufficiali a
norma dei regolamenti
del Parlamento europeo e
del Consiglio (CE) n.
854/2004 e (CE) n.
882/2004, deroga al
regolamento (CE) n.
852/2004 del Parlamento
europeo e del Consiglio
e modifica dei
regolamenti (CE) n.
853/2004 e (CE) n.
854/2004
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_338/l_33820051222it00270059.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Programma
coordinato di controlli
europei sugli alimenti
2005/925/CE
Raccomandazione della
Commissione, del 14
dicembre 2005, sul
programma coordinato di
controlli nel settore
dell’alimentazione
animale per l’anno 2006
in conformità della
direttiva 95/53/CE del
Consiglio
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_337/l_33720051222it00510059.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- In Gazzetta
ufficiale le linee guida
per la rintracciabilità
ACCORDO 28 luglio
2005 Accordo, ai sensi
dell'articolo 4 del
decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, tra
il Ministro della salute
e i Presidenti delle
Regioni e delle Province
autonome sul documento
recante «Linee guida ai
fini della
rintracciabilità degli
alimenti e dei mangimi
per fini di sanita'
pubblica», volto a
favorire l'attuazione
del regolamento (CE) n.
178 del 2002 del
Parlamento e del
Consiglio del 28 gennaio
2002. (Rep. atti n.
2334). (GU n. 294 del
19-12-2005- Suppl.
Ordinario n.205)
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2005-12-19&redazione=05A11176&numgu=294&progpag=1&sw1=0&numprov=0 (lingua italiana - il
testo della norma - link
provvisorio)
- Grano all'ocratossina
http://www.greenplanet.net/Articolo12959.html
(lingua italiana - il
testo)
Prodotti di origine
animale
- Norme
europee contro
Trichnella
Regolamento (CE) n.
2075/2005 della
Commissione, del
5 dicembre 2005, che
definisce norme
specifiche applicabili
ai controlli ufficiali
relativi alla presenza
di
Trichine nelle
carni
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_338/l_33820051222it00600082.pdf
(lingua
italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Divieto per
alcuni ormoni più vicino
Parere sullo schema
di decreto legislativo
recante attuazione della
direttiva 2003/74/CE
concernente il divieto
di utilizzazione di
talune sostanze ad
azione ormonica,
tireostatica e delle
sostanze
beta-agonistiche nelle
produzioni animali.
Punto 4 dell'o.d.g. -
Repertorio Atti n. 2382
http://www.governo.it/backoffice/allegati/26943-2776.pdf
(lingua italiana - il
testo del parere -
formato pdf)
- Variazioni
economiche contro le TSE
2005/934/CE Decisione
della Commissione, del
21 dicembre 2005, che
modifica le decisioni
2004/696/CE e
2004/863/CE per quanto
concerne la
riassegnazione del
contributo finanziario
della Comunità ai
programmi di
eradicazione e di
sorveglianza delle TSE
presentati dagli Stati
membri per il 2005
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2005:340:0073:0077:IT:PDF
(lingua
italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Aggiornati
modelli per certificato
sanitario per ovini e
caprini
2005/932/CE Decisione
della Commissione, del
21 dicembre 2005, che
modifica l’allegato E
della direttiva
91/68/CEE del Consiglio
al fine di aggiornare i
modelli di certificato
sanitario relativi a
ovini e caprini
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_340/l_34020051223it00680069.pdf
(lingua
italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
Additivi
Influenza aviaria
Vario
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino
51/2005.
Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio.
Commenti specifici
- 11 allerta
riguardano l'ITX:
tutte provengono
dall'Italia. 4
riguardano prodotti
italiani, 5 prodotti
austriaci. Tutte
riguardano succhi di
frutta tranne un vino.
La portata della crisi
ITX dipende dal
comportamento delle
autorità degli altri
paesi europei
- Per altri prodotti
italiani si segnalano
quelli legati alle
micotossine, fumonisine
nella polenta e
ocratossina nel cacao
|
Data
|
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
12/12/2005 |
Livelli eccessivi di
residui del farmaco
dexamenthasone |
Fegato bovino |
Italia |
Italia |
|
12/12/2005 |
Livelli eccessivi di
fumonisine |
Farina di mais
macinato |
Italia |
Germania |
|
12/12/2005 |
Presenza del
patogeno Salmonella
cholerausis Salamae |
Manzo privo di ossa
refrigerato |
Botswana via
Germania |
Norvegia |
|
13/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxanthone (ITX) |
Confezione si succo
di arancia rossa |
Italia |
Italia |
|
13/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxanthone (ITX) |
Confezione di succo
di frutta tipo ACE |
Italia |
Italia |
|
13/12/2005 |
Presenza del
patogeno Salmonella
typhimurium |
Prodotto argentino a
base di coniglio |
Germania |
Finlandia |
|
13/12/2005 |
Trattamento con il
gas monossido di
carbonio (CO) |
Lombi di tonno
fresco(Thunnus
thinnus) |
Spagna |
Italia |
|
13/12/2005 |
Presenza del
patogeno Salmonella
typhimurium DT 104 |
Controgirello di
manzo surgelato |
Italia |
Olanda |
|
14/12/2005 |
Commercio illegale |
varie carni di
pollame |
Origine sconosciuta |
Ungheria |
|
14/12/2005 |
Migrazione di ammine
primarie aromatiche |
Pinze da cucina |
Svezia |
Danimarca |
|
14/12/2005 |
Presenza di muffa |
Noci |
Stati Uniti via
Germania |
Norvegia |
|
14/12/2005 |
Etichettatura errata
e mancata
dichiarazione per
presenza di
molluschi (rischio
di reazioni
allergiche) |
Involtini primavera
di anatra; marca:
Marks & Spencer;
lotto: 0236577; in
vendita
probabilmente solo
nel Regno Unito |
Regno Unito |
Regno Unito |
|
14/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxanthone (ITX) |
Confezione di succo
d'arancia senza
zucchero aggiunto |
Italia |
Italia |
|
14/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxanthone (ITX) |
Confezione di vino |
Italia |
Italia |
|
14/12/2005 |
Migrazione di ammine
primarie aromatiche |
Cucchiaio nero in
plastica |
Italia |
Italia |
|
15/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato
affettato |
Cina via Austria |
Slovenia |
|
15/12/2005 |
Presenza di
frammenti di ossa |
Salami |
Germania |
Germania |
|
15/12/2005 |
Presenza di
frammenti di vetro |
Cibo per bambini in
barattoli di vetro |
Polonia via
Repubblica Ceca |
Olanda |
|
15/12/2005 |
Sospetto di
commercio illegale |
Carne di pollame
surgelata |
Olanda |
Regno Unito |
|
15/12/2005 |
Presenza del
patogeno Salmonella
typhimurium DT 104 |
Carne di maiale
fresca |
Danimarca |
Danimarca |
|
15/12/2005 |
Livelli eccessivi
della tossina
fungina ocratossina
A |
Cioccolato |
Italia via Regno
Unito |
Norvegia |
|
16/12/2005 |
Livelli eccessivi
della tossina
fungina ocratossina
A |
Cacao |
Italia via Regno
Unito |
Norvegia |
|
16/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxanthone (ITX) |
Confezione di succo
d'arancia |
Austria |
Italia |
|
16/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxanthone (ITX) |
Confezione di succo
multifrutta |
Austria |
Italia |
|
16/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxanthone (ITX) |
Confezione di succo
di limone |
Austria |
Italia |
|
16/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxanthone (ITX) |
Confezione di succo
d'arancia rossa |
Austria |
Italia |
|
16/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxanthone (ITX) |
Confezione di succo
di bacche |
Austria |
Italia |
|
16/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxanthone (ITX) |
Confezione di
nettare di frutta |
Austria |
Italia |
|
16/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxanthone (ITX) |
Confezione di succo
di mela verde |
Austria |
Italia |
|
16/12/2005 |
Presenza delle
sostanze non
autorizzate
malachite bverde e
leucomalachite |
Anguilla di
allevamento
surgelata |
Cina via Polonia |
Germania |
|
17/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Escherichia coli
O26 |
Formaggio di latte
crudo |
Francia |
Francia |
Sommario
1. Editoriale
La sicurezza alimentare, che
dovrebbe essere uno dei
pilastri nella competizione
verso le importazioni
extra-europee di alimenti,
si rivela invece molto
difficile da assicurare in
Italia, e anche in Europa.
Nel nostro paese, frodi
ricorrenti (latte pochi mesi
fa, ora uova) indicano una
situazione di incapacità di
controllo preventivo anche
nel Nord Italia e la
presenza di numerose imprese
che ricorrono a pratiche
gravi per difficoltà o per
incrementare i profitti. Il
caso dell'ITX mostra invece
come i materiali a contatto
siano stati molto trascurati
anche dalla grande industria
alimentare. Infine,
un'investigazione in Irlanda
mostra un problema che
potrebbe essere diffuso:
l'importazione illegale di
carne dalla Cina.
2.
Sullo stato della sicurezza
alimentare in Italia: uova
al Nord e HACCP a Bari
Dal 2003, ingenti
quantitativi di uova e "ovoprodotti"
(uova pastorizzate impiegate
negli alimenti) adulterati,
in particolare ammuffite,
scadute, marce,
sono stati fraudolentemente
commerciati da
un'organizzazione italiana, composta da
imprenditori e
rappresentanti nel settore
alimentare, che operava in
varie regioni.
L'organizzazione infatti
metteva in commercio
prodotti a base di uova
invase da muffe, parassiti
e, in alcuni casi, anche in
stato di putrefazione. Fattorie
Caiconti (Forlì-Cesena);
Biovo (Treviso); Uovadoro
(Verona); Volcar (Verona);
Angonova (Cuneo) Agricola
Tre Valli (Verona), Fattorie
Guglielmi (stabilimento a
Mantova, sede legale a
Forlì); Bionature
Agroalimentari (sede legale
a Ravenna, stabilimenti a
Torino e Cuneo). Sono queste
le aziende recentemente
sottoposte a sequestro da
parte dei NAS, nucleo
dei carabinieri per la
tutela della salute,
per la messa in commercio di
prodotti fraudolentemente
contaminati.
Dall'inchiesta sono
risultate un totale di 36
ordinanze a carico di 27
indagati all'interno
dell'organizzazione, emesse
dal gip di Bologna e che ha
portato ad altri arresti e
sequestri in aziende
appartenenti a 13 province
di sette regioni italiane,
tra cui Emilia Romagna,
Lazio, Umbria, Marche,
Lombardia, Piemonte e
Veneto.
Nel frattempo, a Bari, una
società, la Console, si era
assicurata il
quasi-monopolio del settore
HACCP, operando in stretto
collegamento con il SIAN
della ASL. La Console non
svolgeva realmente il
proprio lavoro: ancora più
gravemente i funzionari
della ASL coinvolti si
attivavano per nascondere
alla stampa ed alterare
isolamenti di patogeni,
anche presso ospedali, non
effettuavano controlli
oppure si attivavano per
difendere i clienti della
Console contro i riscontri
di altri organi ispettivi.
** Questi due episodi,
diversi per molti aspetti,
sono accomunati da una
totale mancanza di moralità
e di rispetto della legge.
L'estensione dei fenomeni
contrasta con le aspettative
dei cittadini; tuttavia, non
dovrebbe sorprendere del
tutto gli esperti. Queste
inchieste sembrerebbero
indicare che i comportamenti
volontariamente fraudolenti
non siano vantaggiosi nel
lungo termine; tuttavia, la
risposta delle autorità deve
essere costante per
garantire un cambiamento
reale dei comportamenti. Per
chi si occupa di sicurezza
alimentare, è importante non
trascurare la frode tra i
principali pericoli che sono
associati agli alimenti
(oltre a quelli fisici,
microbiologici, ecc.).
Evidentemente le complicità
rischiano di
compromettere ulteriormente
l'intero sistema, per quanto
riguarda gli imprenditori
alimentari. Per il
cittadino, l'invito è quello
di approfondire le notizie
per non cadere nel fatalismo
e pretendere continuamente
comportamenti corretti da
commercianti e autorità.
Links:
3.
EFSA e ITX (inchiostro
rilasciato da alcuni
Tetrapak): accontentiamoci
del lato positivo
In studi in vitro il
2-isopropiltioxantone (ITX)
è risultato, anche se in
modo contraddittorio, non genotossico
e soprattutto gli studi
migliori non
indicano una genotossicità per questo
composto. Sono queste le
conclusioni sui
possibili rischi per la
salute associati al ITX,
composto presente negli
inchiostri usati per le
stampe di alcuni tipi di cartoni di
tetrapak, che è stato
recentemente espresso dal
pannello scientifico
dell’Autorità Europea per la
Sicurezza Alimentare (EFSA)
su additivi alimentari,
aromatizzanti e materiali a
contatto con gli alimenti (AFC).
Per tutte le altre forme di
tossicità non è disponibile
alcun dato.
Per quanto riguarda le
quantità assunte, e
ignorando la lunghezza
dell'esposizione, quei
neonati che hanno assunto
solo latte per l'infanzia
confezionato in cartoni
stampati con inchiostro
trattato con raggi UV (cioè
senza latte materno) e
basandosi su una
concentrazione media di 250
microgrammi/L di ITX nel
latte, la loro potenziale
esposizione giornaliera, al
95-esimo percentile (i più
esposti), è stata
di 43 microgrammi/kg bw/day.
Nei bambini di età
superiore, partendo dalla
stessa concentrazione di
sostanza, i livelli di ITX
sono stati di 23
microgrammi/kg bw/day; negli
adulti invece di 6
microgrammi/kg bw/day.
In prodotti a base di latte
destinati al consumo nel
primo anno di età sono stati
ritrovati livelli di
2-isopropiltioxantone (ITX)
compresi tra 120 e 305
microgrammi/L (da 54 a 219
microgrammi/L in latte di
soia per neonati); nel latte
per bambini di età superiore
a 12 mesi sono stati trovati
da 74 a 445 microgrammi/L di
ITX; mentre fino a 600
microgrammi/L di questa
sostanza sono stati trovati
in campioni di latte
aromatizzato (295
microgrammi/L nel latte al
cioccolato). Livelli di ITX
oltre 200 microgrammi/L sono
stati rilevati anche in
succhi di frutta ed è anche
risultato che i livelli più
alti sono stati riportati
nelle confezioni di minori
dimensioni.
Nei bambini svezzati
l'esposizione è stata
valutata sull'ipotesi che
metà degli alimenti
consumati fossero
potenzialmente contaminati
da ITX; in questo caso i
livelli di questa sostanza
sono stati di 12
microgrammi/kg bw/day
partendo da una
concentrazione di sostanza
pari a 125 microgrammi/L.
** La comunicazione di una
realtà complessa come quella
dell'ITX è oggettivamente
difficile: ci sono
pochissimi dati, quelli
esistenti non sono
preoccupanti, i neonati sono
i più esposti (che sono
stati molto esposti), la
base normativa è debole.
Tuttavia, è chiaro che
l'informazione è stata
distorta nei passaggi dal
Comitato alla Commissione:
il Comitato ha parlato di
non genotossicità e nessun
commento sul resto, la
Commissione di dati
rassicuranti, mentre è
evidente che la
genotossicità è solo uno dei
motivi di preoccupazione nei
bambini (per esempio, la
tossicità riproduttiva non è
stata affatto valutata, non
si sa nulla del metabolismo)
e i livelli di esposizione
sono molto elevati,
soprattutto per un composto
lipofilo. Resta inspiegabile
come un fatto di questo
genere possa essere
accaduto. Per le aziende che
producono alimenti
confezionati è necessario
richiedere ai fornitori di
confezioni informazioni
assolutamente complete sulla
migrazione di composti (le
tecniche chimiche per
analizzare i migranti
esistono). Per i consumatori
il consiglio è di evitare i
prodotti coinvolti.
Link:
4.
Marchi illeciti sulla carne
in Irlanda del Nord: un
indagine che potrebbe avere
dimensioni importanti
La Euro Freeze (Ireland) Ltd,
azienda irlandese che
fornisce carne, sembra aver esportato in
tutta Europa prodotti a base
di carne marchiati
con etichette illecite,
spesso indicando una
provenienza della carne
diversa da quella reale. La
compagnia, che vendeva carne
di manzo, di pollo e di
maiale, almeno in alcune
occasioni importava
illecitamente diversi
prodotti dalla Cina,
specialmente prodotti di
pollame e li rivendeva a
diversi distributori con
marchi illeciti; lo
stabilimento è stato chiuso. Le autorità
locali irlandesi hanno
contattato questi
distributori e hanno già
provveduto a ritirare le
partite coinvolte.
Questo sembra essere solo l'inizio
dell'indagine condotta dal
Servizio di Igiene nei
prodotti di carne (MHS) che
ha condotto le autorità ad
effettuare controlli in
circa 37 distributori di
carne in tutta l'Irlanda del
Nord. Nonostante si sappia
ancora poco dei risultati,
l'indagine potrebbe avere
dimensioni molto importanti;
la commissione Europea è
stata tenuta costantemente
informata.
** L'informazione delle
autorità inglesi è stata
puntuale, ma non è risultato
evidente il motivo di un
allarme così vasto.
Sicuramente l'importazione
illegale dalla Cina di carne
è un fenomeno di grande
preoccupazione, soprattutto
se il fenomeno risulterà
vasto. Probabilmente tali
controlli andranno estesi
anche ad altri Stati Membri.
Link:
5. E inoltre:
- Finanziamenti a
Stati membri approvati
da UE contro le zoonosi
2005/887/CE Decisione
della Commissione, del
12 dicembre 2005, che
modifica le decisioni
2004/695/CE e
2004/840/CE per quanto
riguarda la riassegnazione del
contributo finanziario
della Comunità ad alcuni
Stati membri per i
programmi relativi all’eradicazione
e alla sorveglianza
delle malattie animali e
ai controlli volti a
prevenire le zoonosi
presentati per il 2005
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_327/l_32720051214it00200025.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Modifiche per
additivo mangimi
Regolamento (CE) n.
2036/2005 della
Commissione, del 14
dicembre 2005, relativo
alle autorizzazioni
permanenti di taluni
additivi negli alimenti
per animali e
all'autorizzazione
provvisoria di un nuovo
impiego di taluni
additivi già autorizzati
negli alimenti per
animali
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_328/l_32820051215it00130020.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Modifiche per
additivo mangimi
Regolamento (CE) n.
2037/2005 della
Commissione, del 14
dicembre 2005, che
modifica le condizioni
di autorizzazione di un
additivo per mangimi
appartenente al gruppo
dei coccidiostatici
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_328/l_32820051215it00210026.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Bambini uccisi
dal pesticida
metilparation in Perù:
secondo
un'organizzazione, il
tribunale dà ragione ai
genitori contro la Bayer
Tribunal Investigates
Children's Pesticide
Poisoning
http://www.panna.org/resources/panups/panup_20051209.dv.html
(lingua inglese - il
testo della notizia)
- Nuove modalità
pubblicitarie per
alimenti per sportivi
CIRCOLARE 30 novembre
2005, n.3 Linee guida
sulla composizione,
etichettatura e
pubblicita' dei prodotti
dietetici per sportivi.
(GU n. 287 del
10-12-2005)
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2005-12-10&redazione=05A11585&numgu=287&progpag=2&sw1=0&numprov=3
(lingua italiana - il
testo della norma - link
temporaneo!)
- LIMONE FEMMINELLO
DEL GARGANO: chiesto l'IGP
Pubblicazione di una
domanda di registrazione
ai sensi dell'articolo
6, paragrafo 2, del
regolamento (CEE) n.
2081/92 relativo alla
protezione delle
indicazioni geografiche
e delle denominazioni di
origine dei prodotti
agricoli ed alimentari
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/c_314/c_31420051210it00050008.pdf (lingua italiana - il
testo della domanda -
formato pdf)
- Import di piume
bloccato dall'Ucraina
per influenza aviaria
2005/883/CE Decisione
della Commissione, del 9
dicembre 2005, recante
alcune misure di
protezione per sospetta
influenza aviaria ad
alta patogenicità in
Ucraina
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_324/l_32420051210it01070108.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Programmi contro
TSE approvati
2005/873/CE Decisione
della Commissione, del
30 novembre 2005, che
approva i programmi per
l’eradicazione e la
sorveglianza delle
malattie animali e di
talune TSE e per la
prevenzione delle
zoonosi presentati dagli
Stati membri per il 2006
[notificata con il
numero C(2005) 4621]
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_322/l_32220051209it00210028.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma
-formato pdf)
- Nuovi ingredienti
per alimentazione
particolare
DECRETO 31
agosto 2005 Norme per
l'attuazione della
direttiva 2004/5/CE, che
modifica la direttiva
2001/15/CE, al fine di
includere determinate
sostanze nell'allegato
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2005-12-06&redazione=05A11507&numgu=284&progpag=1&sw1=0&numprov=0 (lingua italiana - il
testo della norma)
- Verso le sanzioni
per tracciabilità e
ritiri dal commercio
Parere sullo schema di
decreto legislativo
recante disciplina sanzionatoria per le
violazioni delle
disposizioni di cui al
Regolamento CE 178/2002
che stabilisce i
principi e i requisiti
generali della
legislazione alimentare,
istituisce l’autorità
europea per la sicurezza
alimentare e fissa
procedure nel campo
della sicurezza
alimentare. Punto 29
dell'o.d.g. - Repertorio
Atti n. 2363
http://www.governo.it/backoffice/allegati/26779-2749.pdf (lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Acquedotti
irlandesi a rischio
criptosporidiosi
http://www.epa.ie/NewsCentre/PressReleases/MainBody,8270,en.html
(lingua inglese - il
testo)
- E.coli O157:H7 e
latte crudo: colpiti 6
bambini nell'Oregon
http://www.oregonlive.com/news/oregonian/index.ssf?/base/news/113453252430200.xml&coll=7
(lingua inglese - il
testo)
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino
47/2005.
Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio.
Commenti specifici
- In Italia controlli
sulla polenta hanno
evidenziato problemi
sulla polenta con le
aflatossine, mentre
la passata di pomodoro
esportata in Irlanda ha
rivelato problemi legati
alla presenza di
frammenti di vetro.
Salumi italiani hanno
invece rivelato la
presenza di Listeria
- Tra i prodotti in
commercio in Italia, si
evidenzia la presenza di
ITX nei succhi,
di Listeria nel
salmone e di
Sudan (!) nel
peperoncino
|
Data
|
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
5/12/2005 |
Presenza di cherosene |
Dolci "paradise
slices" (prodotto di
forno) |
Regno Unito |
Irlanda |
|
5/12/2005 |
Frammenti di vetro |
Passata di pomodoro |
Italia |
Irlanda |
|
5/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Filetti di salmone
affumicato |
Danimarca |
Italia |
|
5/12/2005 |
Presenza di
benzo(a)pirene e
idrocarburi policiclici
aromatici |
Spratti affumicati
sott'olio |
Lettonia |
Germania |
|
6/12/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato e
potenzialmete
cancerogeno Sudan 3 |
Polvere di paprika
piccante |
Spagna |
Italia |
|
6/12/2005 |
Presenza di mercurio |
Halibut (Rheinhardtius
hippoglossoides) |
Federazione Russa |
Olanda |
|
6/12/2005 |
Presenza di residui
del farmaco
veterinario vietato
cloramfenicolo |
Pappa reale |
Australia Svizzera
Spagna via Italia
|
Spagna |
|
7/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salami affettati |
Italia |
Grecia |
|
7/12/2005 |
Presenza di residui
dei farmaci
veterinari vietati
nitrofurani (metabolita)
e furazolidone (AOZ) |
Gamberi interi (Penaeus
vannamei) |
Ecuador |
Olanda |
|
7/12/2005 |
Livelli eccessivi di
morfine |
Semi di papavero |
Austria |
Ungheria |
|
7/12/2005 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Preparato di mais
per polenta |
Italia |
Italia |
|
7/12/2005 |
Roditore |
Verdure surgelate |
Olanda |
Islanda |
|
8/12/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato e
potenzialmete
cancerogeno Sudan 1 |
Polvere di curry
tipo "mild madras" |
India via Regno
Unito |
Germania |
|
8/12/2005 |
Presenza di residui
del farmaco
veterinario
metronidazolo |
Filetti di trota
Onconhynchus mykiss)
affumicati |
Danimarca |
Danimarca |
|
8/12/2005 |
Presenza di
benzo(a)pirene e
idrocarburi policiclici
aromatici |
Pomodori secchi in
olio d'oliva |
Turchia via Germania |
Finlandia |
|
8/12/2005 |
livelli eccessivi di
coliformi e di
Escherichia coli |
Formaggio Brie |
Francia |
Norvegia |
|
8/12/2005 |
Presenza di residui
del farmaco
veterinario
metronidazolo |
Filetti di trota
Onconhynchus mykiss)
affumicati |
Danimarca |
Danimarca |
|
9/12/2005 |
Presenza di anaerobi
solfitoriduttori e
livelli eccessivi di
coliformi |
Grasso di maiale |
Polonia |
Francia |
|
9/12/2005 |
Frammenti ossei di
animali terrestri |
Additivo per mangime |
Cina via Belgio |
Polonia |
|
9/12/2005 |
Presenza di
benzo(a)pirene |
Olio di girasole
grezzo |
Ucraina |
Lettonia |
|
9/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Vari tipi di sushi |
Germania |
Austria |
|
9/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxanthone (ITX) |
Confezione di succo
di mela |
Austria |
Italia
|
|
9/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
tioxanthone (ITX) |
Confezione di succo
di bacche |
Austria |
Italia |
Sommario
1. Editoriale
A causa delle festività,
questa settimana
pubblichiamo soltanto la
tabella dei RASFF.
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino
49/2005.
Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
Commenti specifici
- Questa settimana si
riscontra una
considerevole presenza
di Listeria
monocytogenes sia in
salmone che in
vari tipi di
formaggio; il
patogeno è stato
rinvenuto anche in una
salsiccia all'aglio
- Per quanto riguarda
i prodotti italiani, si
segnala la presenza di
Listeria nel
gorgonzola, situazione
che si è già spesso
verificata in passato e di cui non
si conoscono le
dimensioni, e di
aflatossine nei
gherigli di nocciola;
entrambi i prodotti sono
stati
esportati in Germania
- Per i prodotti in
commercio in Italia,
ritroviamo nuovamente la presenza di
solfiti nei
gamberetti e poi i lombi di
tonno trattati con
CO e
Salmonella nei
mangimi a base di
colza
|
Data
|
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
28/11/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Fettine di salmone
affumicato di prima
scelta |
Cipro |
Cipro |
|
28/11/2005 |
Migrazione di ammine
primarie aromatiche |
Mestolo da zuppa |
Cina |
Francia |
|
28/11/2005 |
Livelli eccessivi di
solfiti |
Gamberetti (Nephrops
norvegicus) interi
surgelati |
Irlanda |
Italia |
|
29/11/2005 |
Migrazione di ammine
primarie aromatiche |
Scrematrice |
Origine sconosciuta |
Francia |
|
29/11/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Gorgonzola |
Italia |
Germania |
|
30/11/2005 |
Presenza dei
conservanti non
autorizzati E 210
acido benzoico e E
200 acido sorbico |
Marmellata di
fragole |
Grecia |
Repubblica ceca |
|
30/11/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Formaggio Emmental |
Olanda |
Francia |
|
30/11/2005 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Fichi
secchi |
Turchia via Svezia |
Finlandia |
|
1/12/2005 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Gherigli di nocciola |
Italia |
Germania |
|
1/12/2005 |
Livelli eccessivi
del colorante E110 "Sunset
Yellow FCF" |
Caramelle |
Spagna via Germania |
Repubblica Ceca |
|
1/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato a
fette |
Polonia |
Slovacchia |
|
1/12/2005 |
Trattamento con il
gas monossido di
carbonio (CO) |
Lombi di tonno (Thunnus
albacares) |
Brasile via Olanda |
Italia |
|
1/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella spp
|
Farina di colza |
Austria |
Italia |
|
2/12/2005 |
Livelli eccessivi di
iodio |
Alghe marine
essiccate |
Cina via Francia |
Germania |
|
2/12/2005 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Noce moscata
|
Indonesia via Olanda |
Ungheria |
|
2/12/2005 |
Livelli eccessivi
del metallo pesante stagno |
Fagioli cotti
inscatolati |
Regno Unito |
Malta |
|
2/12/2005 |
Presenza di
benzo(a)pirene e
idrocarburi policiclici
aromatici |
Spratti affumicati
in olio vegetale |
Lituania |
Germania |
|
2/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salsiccia all'aglio |
Germania
|
Francia |
Sommario
1. Editoriale
Anche nel 2004, la
maggioranza delle infezioni
da Salmonella è stata
contratta in Italia e sembra
riguardare bambini sotto i
sei anni, mentre il
sierotipo S. Enteritidis
mostra una significativa
riduzione della sua
presenza. In Toscana un caso
di avvelenamento da istamina
nel tonno segnala la
necessità di particolari
cautela in fase produttiva. Nuove
raccomandazioni sulla
preparazione del latte per
l'infanzia sono state
diffuse per prevenire
infezioni da Salmonella ed Enterobacter nei neonati.
Una vasta inchiesta su
conservanti nelle bibite, in
Inghilterra, rivela alcune
violazioni, seppure rare.
2.
Salmonella
in Italia; i trend dal
rapporto Enter-net del 2004
In Italia, nel 2004 sono stati
ufficialmente identificati 5156
ceppi di
Salmonella da casi
di infezione umana; al
contrario di altri paesi
europei, solo il 2.3%
erano casi importati
(l'infezione acquisita
all'estero). Il maggior
numero di isolamenti è stato
riportato dal Nord, forse
per una maggiore efficienza
del sistema sanitario,
ovvero il
63.5% degli isolamenti
contro il 45% della
popolazione italiana (26% dal Centro, 10.5% dal
Sud Italia). La maggioranza
degli isolamenti proviene da
bambini sotto i sei anni, 44.8%;
più isolamenti sono stati
riportati in estate.
Queste sono solo alcune
delle conclusioni tratte dal
rapporto del 2004 della rete
nazionale di sorveglianza
per i batteri enterici
nell'uomo (Enter-net).
Nel 2004 si è
osservata una diminuzione
degli isolamenti di S. Enteritidis (2287 nel 2003 e
1648 nel 2004), mentre S. Typhimurium è rimasta
costante. Altri sierotipi come S. Hadar,
Thompson, London e S. Napoli
sono risultati in aumento;
S. Napoli è aumentato nel
2004 (2.3% contro l’1.2% del
2003), soprattutto in
Lombardia durante l'estate.
Sono stati effettuati anche
isolamenti del nuovo
sierotipo con formula
antigenica 4,5,12;i;,
risultati in aumento. I fagotipi più
frequenti di S. Enteritidis
sono ancora PT4 e PT1, mentre
DT104 resta il più frequente fagotipo di S. Typhimurium.
Molti ceppi sono risultati
resistenti a tetraciclina (46.2%),
streptomicina (44.4%),
sulfamidico (44.2%) ed ampicillina
(38.9%); per i farmaci di
ultima generazione (fluorochinoloni
e cefalosporine) la
resistenza è
ancora molto bassa. La multiresistenza è stata
osservata prevalentemente in
S. Typhimurium (60%).
** I dati sull'andamento di
infezioni da Salmonella sono
di grande importanza per la
sicurezza alimentare,
soprattutto se incrociati
con quelli disponibili
attraverso la rete Enter-Vet,
gestita in Italia dall'IZS
delle Venezie. Tra l'altro,
quell'istituto mostra i dati
con generosità molto
maggiore rispetto ad
Enter-Net. I trend devono
essere anche paragonati con
gli andamenti a livello
europeo.
Links:
3.
Istamina nel tonno in
scatola: sta forse
diventando un problema?
A
Grosseto nell'agosto 2005, due studentesse
universitarie dopo aver
mangiato un'insalata di
tonno presso un bar hanno
presentato sintomi di vario
genere, come arrossamenti al
volto e al corpo, sensazione
di calore, prurito alle
mani, bruciore oculare,
cardiopalmo e cefalea. Probabilmente
il pasto era
contaminato con istamina.
Successivamente sono
comparsi anche diarrea e
vomito; le due ragazze sono state
portate al Pronto
Soccorso. Non
si è riusciti a risalire al
tipo di confezioni di tonno
(in
scatola) usate
presso il locale; dalla
documentazione è stata
rilevata una confezione di tonno da
1.700 g acquistata 2 giorni
prima dell’accaduto,
utilizzata
nell’arco di due giorni.
L'Istituto Zooprofilattico
Sperimentale di Lazio e
Toscana ha analizzato
nove
campioni prelevati dalla
ditta fornitrice del locale per la
ricerca analitica di
istamina mediante HPLC;
tutti i test hanno dato
esito negativo.
Un altro episodio
significativo si è
verificato nel maggio del 2005 a Orbetello
dove un uomo,
dopo aver consumato
un’insalata di tonno in un
bar, ha
presentato i sintomi di una
intossicazione da sgombroidi.
LAl Pronto Soccorso locale,
gli è
stata diagnosticata una “reazione allergica”.
Le
analisi dell’Istituto
Zooprofilattico, eseguite sulla
scatola in questione (una
confezione da 1.730 g
conservata in frigorifero a
4 °C, aperta 3 giorni prima del
consumo) con tecnica HPLC,
hanno evidenziato la presenza di
istamina in misura di 8.299
mg/kg. L'analisi svolta
sulle confezioni integre
presso la ditta fornitrice
ha dato esito negativo.
** L''ISS (Istituto
Superiore di Sanità) riporta
che l'intossicazione da
istamina è poco presente in
Europa e in Italia mentre è
una delle più comuni negli
USA in seguito ad ingestione
di pesce. Per prevenire
questo fenomeno è necessario
che i produttori adottino
procedure adeguato, in
quanto il trattamento
termico non è in gradi di
inattivare questa tossina.
Link:
4.
Preparazione sicura del
latte per l'infanzia per i
neonati
Il latte in polvere per
neonati va preparato usando
acqua bollita e che sia
almeno a 70 °C, cioè che non
sia stata fatta raffreddare
per più di mezz'ora. Questo
tipo di prodotto va
preparato sempre fresco;
infatti conservare il latte
per neonati, dopo averlo preparato, può
aumentare il rischio che il
neonato si infetti a causa
di batteri potenzialmente
presenti nell'alimento. Ogni
avanzo di latte deve essere
sempre scartato; inoltre,
quando l'alimento va
preparato in un secondo
momento rispetto alla
bollitura dell'acqua,
bisogna conservare l'acqua
bollita in un contenitore
sigillato e preparare il
prodotto fresco solo quando
necessario.
Sono questi alcuni consigli
sulla preparazione e la
conservazione del latte per
l'infanzia che la FSA
(Agenzia di Sicurezza
Alimentare Britannica), in
collaborazione col
Dipartimento di Sanità, ha
pubblicato recentemente.
Questa pubblicazione è
seguita all'opinione del
pannello scientifico sui
pericoli biologici dell'EFSA
(Agenzia di Sicurezza
Alimentare Europea)
riguardante i rischi
microbiologici legati al
latte in polvere per
l'infanzia.
Salmonella ed Enterobacter
sakazakii sarebbero infatti,
secondo il pannello di
esperti, i due
microrganismi che
interessano maggiormente la
contaminazione del latte in
polvere; e sebbene le
infezioni da batteri siano
rare in questo tipo di
prodotti, il rischio può
essere ridotto seguendo
alcune norme sulla
preparazione e la
conservazione di questo
alimento.
** Le infezioni da
Salmonella o da Enterobacter
nella prima infanzia sono
rare, ma, data la
sensibilità dei bambini, le
precauzioni devono essere
elevate, soprattutto nella
fase neonatale. Le
indicazioni dell'FSA sono
importanti anche per gli
asili nido, oltre che per i
consumatori.
Link:
5.
Benzoati e sorbati:
bibite analcoliche inglesi
generalmente in regola
In una vasta indagine
condotta nel Regno Unito, quattro bibite analcoliche
hanno superato i limiti di
legge per il contenuto di
acido benzoico.
Fortunatamente, questa
situazione
non è
problematica per la salute,
secondo gli esperti inglesi.
La stessa indagine ha
rivelato che quattro
bevande contenevano acido sorbico
non menzionato nella lista
degli ingredienti. Tre dei quattro
produttori delle bibite con benzoato hanno preso misure
per ridurne i livelli,
mentre l'ultimo ha ritirato
il prodotto dal mercato
europeo. Per quanto riguarda
le bibite con sorbato, hanno
tutti provveduto ad inserire
in etichetta la sostanza
tranne uno che ha ritirato
il prodotto. Nel complesso
però il 99% delle bibite
testate non contenevano nè
acido sorbico nè acido
benzoico al di sopra dei
limiti di legge; inoltre
nessun lotto con eccesso di
queste due sostanze è stato
scorrettamente etichettato o
immesso sul mercato.
Queste sono le conclusioni
di una indagine condotta
dalla FSA (Autorità di
Sicurezza Alimentare
britannica) su circa 300
campioni di bevande
analcoliche per la ricerca
dei benzoati (E210-213) e
dei sorbati (E200,
E202-203), che vengono
spesso usati in questi
prodotti come conservanti,
soprattutto per prevenire la
crescita di muffe e lieviti.
I campioni sono stati presi
da otto differenti aree del
Regno Unito, sia nei
supermercati che nei negozi
comuni. I livelli ammessi di benzoato in questi prodotti
sono di 150 mg/L, di acido
sorbico 300 mg/L da solo e
250 mg/L se usato in
combinazione con il benzoato.
** Questi conservanti hanno
destato l'interesse dei
consumatori per il loro
possibile ruolo in
comportamenti iperattivi da
parte dei bambini, che ne
sono grandi consumatori.
Benché questa inchiesta
evidenzi che le violazioni
della normativa sono
piuttosto rare, esse si
verificano e rendono quindi
i controlli opportuni anche
in Italia. Al momento
l'atteggiamento di molti
consumatori di evitare
questi conservanti è
rispettabile, ma non
presenta basi scientifiche
dimostrate; è invece noto
l'effetto negativo sul peso
anche nei bambini di molte
di queste bevande.
Links:
6. E inoltre:
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino
48/2005.
Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio
Commenti specifici
- Non appaiono risolti
i problemi relativi ai
coloranti Para Red
e Sudan:
risultano coinvolte
importazioni dalla
Russia e prodotti
spagnoli, sempre spezie
- Per quanto riguarda
i prodotti italiani, si
segnala la presenza di
Listeria in carne
di vitello, situazione
la cui portata non è
chiara, e di piombo
in quantità eccessive in
spaghetti
esportati in Polonia.
Quest'ultimo riscontro è
più importante e
potrebbe avere vaste
conseguenze
- Per i prodotti in
commercio in Italia,
appare irrisolta la
situazione della
pappa reale
(cloramfenicolo in
prodotti importati),
ricorre la presenza di
Listeria nel
salmone, di solfiti
nei gamberi importati.
Altri problemi sembrano
di minor portata
|
Data
|
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
21/11/2005 |
Presenza
di residui del farmaco
veterinario non
autorizzato cloramfenicolo |
Pappa reale |
Svizzera |
Italia |
|
22/11/2005 |
Presenza del
patogeno Salmonella
Typhimurium |
Ritagli di manzo
salati |
Polonia |
Norvegia |
|
23/11/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E 160b (annato,
bixina e norbixina) |
Olio di palma grezzo |
Africa orientale via
Belgio |
Francia |
|
23/11/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E 160b (annato,
bixina e norbixina) |
Spezie |
Origine non
menzionata |
Francia |
|
23/11/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato e
potenzialmente
cancerogeno Para Red |
Spezie |
Federazione Russa |
Francia |
|
23/11/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato e
potenzialmente
cancerogeno Para Red |
Spezie |
Federazione Russa |
Francia |
|
23/11/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Carne di vitello |
Italia |
Italia |
|
23/11/2005 |
Presenza del
patogeno Salmonella |
Carne di maiale |
Germania |
Italia |
|
23/11/2005 |
Livelli eccessivi di
solfiti |
Gamberi (Penaeus
vannamei) precotti |
Brasile via Francia |
Italia |
|
24/11/2005 |
Presenza di
frammenti di
plastica |
Torte |
Regno Unito |
Regno Unito |
|
24/11/2005 |
Migrazione dal
contenitore agli
alimenti di 4,4-diaminodiphenylmethane |
Da spatola in
plastica |
Via Olanda |
Germania |
|
24/11/2005 |
Frammenti ossei di
animali terrestri
|
Polpa di
barbabietola da
zucchero (mangime) |
Croazia |
Slovenia |
|
24/11/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato E 160b (annato,
bixina e norbixina)e
dei coloranti non
autorizzati e
potenzialmente
cancerogeni
Sudan 1 e
Sudan 4
|
Peperoncino |
Spagna |
Francia |
|
24/11/2005 |
Livelli eccessivi di arsenico |
Salsa remoulade (a
base di maionese e
senape) |
Danimarca |
Danimarca |
|
24/11/2005 |
Presenza dei
coloranti E-452
polifosfati |
Preparazione a base
di maiale |
Spagna |
Italia |
|
24/11/2005 |
Presenza di
Trichinella spiralis |
Carne equina cruda |
Argentina Via Belgio |
Italia |
|
24/11/2005 |
Frammenti ossei di
animali terrestri
|
Polpa di
barbabietola da
zucchero (mangime) |
Croazia |
Slovenia |
|
25/11/2005 |
Presenza del
patogeno Salmonella
choleraesius |
Salsiccia di
cinghiale |
Francia |
Regno Unito |
|
25/11/2005 |
Sospetto commercio
illegale |
Carne di tacchino |
Danimarca |
Danimarca |
|
25/11/2005 |
Livelli eccessivi
della tossina
fungina ocratossina
A |
Farina di segale |
Slovacchia |
Repubblica Ceca |
|
25/11/2005 |
Novel food non
autorizzato |
Estratto
di noni (Morinda
citrifolia) |
Irlanda |
Finlandia |
|
25/11/2005 |
Livelli eccessivi
dell'additivo propilen-glicole |
Biscotti al cocco |
Olanda |
Belgio |
|
25/11/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato |
Danimarca |
Italia |
|
25/11/2005 |
Livelli eccessivi
dell'additivo propilen-glicole |
Torta |
Olanda |
Belgio |
|
25/11/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato |
Danimarca |
Belgio |
|
25/11/2005 |
Livelli eccessivi del
metallo tossico piombo |
Spaghetti |
Italia |
Polonia |
|
25/11/2005 |
Sospetto di
commercio illegale |
Vari tipi di carne |
Paese non menzionato |
Germania |
|