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Campylobacter jejuni (99% dei casi), meno frequentemente C. Coli,
raramente C.larydis e C. foetus sono causa di enteriti umane. Campylobacter è un bastoncino Gram
negativo, stretto,
ricurvo e dotato di motilità. Vive solo quando i livelli di ossigeno sono
ridotti, cioè in condizioni di microaerofilia.
Richiede 3-5% ossigeno e 2-10% CO2 perché la crescita sia massima.
È
relativamente fragile e sensibile agli stress ambientali (p.e.., viene
danneggiato se il 21% dell'atmosfera è ossigeno,
per asciugatura, riscaldamento, in presenza di disinfettanti, condizioni acide).
Prima del 1972, cioè quando sono migliorate le capacità di coltivare questo
microrganismo, si riteneva che fosse principalmente un patogeno degli animali
(bovini, ovini) in cui causa aborti. Oggi si sa che è probabilmente il
principale patogeno veicolato dagli alimenti, che negli USA causa più
gastroenteriti di Salmonella spp e Shigella spp messe insieme.
Secondo la FDA, i
meccanismi della patogenesi non sono ancora chiari, ma il batterio sicuramente produce una
tossina sensibile al calore, e può essere anche un organismo invasivo.
Classificazione
Il genere Campylobacter appartiene al phylum Proteobacteria
(batteri purpurei e correlati), alla classe degli Epsilonbatteri e, all'interno
di questa, alla famiglia delle Campylobacteriaceae (in cui si trovano anche i
generi Sulforospirillum e Arcobacter) dell'ordine Campylobacterales (in cui si
trova anche il famoso Helicobacter pylori, responsabile dell'ulcera).
Attualmente nel genere Campylobacter risultano comprese 18 specie, secondo il
NCBI Taxonomy Database.
Variabilità
Vi sono diversi biotipi
e serotipi, la cui identificazione può essere usata per studi epidemiologici. E' ancora difficile differenziare ceppi patogeni da non patogeni,
tuttavia sembrerebbe che molti degli isolati da pollame sono patogeni.
Ecologia
Gli animali in cui questo organismo vive abitualmente sono in particolare bovini, polli e uccelli
che all'osservazione appaiono sani; è stato trovato anche nelle mosche. Non è
chiaro come avvenga la trasmissione nel pollo, ma studi recenti sembrano
escludere la trasmissione verticale (cioè attraverso le uova).
I cuccioli e i
gattini, ma anche maiali e roditori sono altri portatori. A volte si trova anche in acqua non clorata.
Sembra che almeno in Europa e
USA gli individui sani non sono portatori.
Denominazione
Italiano:
enterite da Campylobacter.
Inglese: Campylobacter enteritis, vibrionic enteritis, campylobacteriosis.
Classificazione: ICD-9 008.4; ICD-10 A04.5.
Descrizione
Si tratta di una
malattia batterica enterica di tipo acuto e con gravità variabile. I sintomi
sono: diarrea, dolori addominali, malessere, febbre, nausea, vomito, mal di
testa, dolori muscolari. La diarrea può essere acquosa o appiccicosa e può
contenere sangue (di solito occulto) insieme a muco o leucociti fecali.
Complicazioni
Può verificarsi una
sindrome di tipo tifoide o artrite reattiva (associata a predisposizione
genetica) o la sindrome euremica-emolitica e, in rari casi, in seguito a
setticemia, infezione di praticamente qualsiasi organo. Complicazioni molto rare
sono le convulsioni febbrili, la sindrome di Guillain-barrè, la meningite, la
colite ricorrente e la colecistite acuta.
Decorso
Il disturbo si risolve
frequentemente entro 2-5 giorni, normalmente non dura più di 10 giorni. In
alcuni adulti può durare di più. Si possono verificare anche ricadute (ca 25%
dei casi). D'altro canto, molte infezioni sono asintomatiche. Si stima che causi una morte ogni
1000 casi. I decessi sono rari in individui sani, normalmente accadono in
pazienti già ammalati di cancro o molto debilitati. Solo 20 aborti settici sono riportati
nella letteratura.
Terapia
Generalmente si guarisce
senza terapia, ma, secondo la FDA, il trattamento con eritromicina riduce il periodo di presenza
nelle feci.
Viene considerata
piccola. Studi su uomini indicano una variabilità individuale per cui in alcuni
individui bastano 400-500 batteri, mentre in altri individui ne sono necessari molti di più.
Diagnosi iniziale
La visualizzazione di
bastoncelli mobili, ricurvi, spirali o a S simili a V. cholerae in contrasto di
fase nelle feci, dà un’informazione rapida, ma presuntiva.
Conferma
Si basa
sull’isolamento degli organismi nelle feci usando terreni selettivi, ridotta
tensione di ossigeno e una temperatura di 43°C.
Diagnosi differenziale
L’isolamento dai cibi
è molto difficile perché i batteri sono presenti in scarsa quantità (al
contrario che nella diarrea dove sono numerosissimi). La tecnica è laboriosa e
richiede molti giorni.
Tecniche
di laboratorio
Diffusione
Presente in tutto il
mondo e in tutti i gruppi di età. È una causa importante della diarrea nei
turisti e, in generale, è la principale causa di diarrea batterica nel mondo
sviluppato. La maggioranza dei casi sono isolati e non parte di piccolo e grandi
epidemie.
Nei paesi sviluppati, la patologia si osserva soprattutto
nei bambini sotto i 5 anni e nei giovani
adulti.
In Europa
Informazioni al momento non disponibili.
Nel mondo sviluppato
Negli USA, vengono
notificati alle autorità attraverso il sistema FoodNet circa 15 casi per 100,000
persone. Si stima tuttavia che la maggioranza dei casi non vengano diagnosticati
e registrati; di conseguenza, negli USA stessi la stima è di 1 milione di casi
all'anno, ovvero lo 0.5% della popolazione.
Focolai epidemici associati con
pollo poco cotto, latte non pastorizzato o acqua non clorata, accadono
soprattutto in primavera e autunno, invece i casi sporadici soprattutto nei mesi
più caldi.
Nei paesi sottosviluppati
La malattia è confinata
principalmente a bambini sotto i 2 anni di età.
Epidemiologia,
gruppi sensibili e resistenza
I meccanismi immunitari
non sono ben compresi, ma sicuramente c’è immunità a ceppi correlati.
Infatti nei paesi in via di sviluppo la maggioranza delle persone è immune dai
2 anni in su.
Informazioni non disponibili.
In generale ingestione
degli organismi nei cibi o acqua o per contatto con animali o bambini
infetti.
Attraverso i cibi
Di fatto, gran parte
della carne cruda di pollo è contaminata con questo batterio.
Tuttavia, per varie ragioni non del tutto
noto, i principali vettori sono il pollo
crudo o poco cotto, in quanto molti polli sani portano questo batterio nel
tratto intestinale. In uno studio
recente (2003), il 42% dei polli testati negli USA erano contaminati da Campylobacter, su un campione di 600
polli. In ogni caso, una cottura completa del pollo (o di altri alimenti
contaminati) elimina completamente il microrganismo.
Altri vettori noti sono il maiale poco cotto e il latte crudo.
Attraverso l’acqua
Acqua non clorata.
Altre modalità
La trasmissione da persona a persona è rara.
Da 2 a 5 giorni con un intervallo di 1-10 giorni.
Durante tutta l'infezione, generalmente da molti giorni a
molte settimane. In ogni caso non si ritiene che la comunicazione da persona a
persona sia importante.
Di interesse alimentare
- Utilizzare
cibi completamente cotti se provenienti da animali, specialmente
polli. La carne del pollo non deve essere rosa e i succhi devono essere di
colore chiaro. Evitare la ricontaminazione dopo la cottura.
- Pastorizzare
tutto il latte (evitare il latte crudo) e sanitizzare
l’acqua.
-
Evitare la contaminazione crociata durante la preparazione degli alimenti.
-
Lavarsi attentamente le mani prima di manipolare alimenti e dopo aver
toccato carne cruda.
-
Nei ristoranti, rifiutare pollo poco cotto e chiedere una cottura ulteriore.
-
Usare taglieri separati per la carne e gli altri alimenti. Lavare
accuratamente tutte le superfici e gli utensili che sono stati a contatto
con la carne cruda.
In altri ambiti
- Sviluppare
programmi di controllo nelle fattorie, specie di pollame, che possono
includere la disinfezione dell'acqua.
- Controllare
le infezioni degli animali domestici, specie i cuccioli. Incoraggiare la
pulizia delle mani dopo il contatto con gli animali.
- Minimizzare
il contatto con le feci del pollame.
Di rilevanza alimentare
- Escludere
gli individui sintomatici dalla preparazione del cibo. L’esclusione degli
asintomatici convalescenti, anche se con feci positive, è indicata solo se
hanno abitudini igieniche discutibili.
- Assicurarsi che le persone con la diarrea, compresi i bambini, si lavino
accuratamente le mani prima di toccare alimenti.
Di altro genere
Informazioni non disponibili.
L'aggiornamento di questa pagine è curata al momento da LB (ultimo
aggiornamento 14/11/03); se siete interessati a diventare editori, visitate la
pagina collaborazioni.
Ulteriori risorse su Campylobacter sono disponibili, in lingua inglese, sul
Bad Bug Book
della FDA cui è dedicato un capitolo e dal CDC che fornisce
generali
su questo patogeno. In lingua italiana è attiva
una pagina dell'Istituto Superiore di Sanità.
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