Campylobacter
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Campylobacter sp.

La malattia Dose infettiva
Cenni diagnostici Identificazione su alimenti
Diffusione ed epidemiologia Episodi epidemici
Modalità di trasmissione Periodo di incubazione
Periodo di comunicabilità Misure preventive
Misure di controllo Aggiornamento

 

Staphylococcus ] Glutine ] Proteine delle Arachidi ] Proteine del latte ] Solfiti ] Proteine delle uova ] Aeromonas hydrophyla ] Ameba ] Bacillus Cereus ] Botulino ] [ Campylobacter ] Colera O1 ] E. Coli O157:H7 ] Epatite A ] Helicobacter pylori ] Listeria ] Salmonella ] Shighella ] Toxoplasma ] Trichellosi ] Yersinia ] Acrilammide ] Aflatossine ] Enterobacter sakazakii ] Aminoglicosidi ] Cadmio ] Cloroamfenicolo ] Diossine ] Metanolo ] Methamidophis ] Mercurio ] Nitrofurano ] Tiroide di bovino ] Promotori della crescita ] Semicarbazide ] Streptomicine ] Tossine del PSP ] Acido benzoico ] Allura red AC ] Cantaxantina ] Carminio ] Giallo tramonto ] Konjac gel ] Nitriti e nitrati ] Sudan red 1 ] Tartrazina ] Insetti ] Metalli ] Vetro e plastica ]


CamplylobacterCampylobacter spp.   

Campylobacter jejuni (99% dei casi), meno frequentemente C. Coli, raramente C.larydis e C. foetus sono causa di enteriti umane. Campylobacter è un bastoncino Gram negativo, stretto, ricurvo e dotato di motilità. Vive solo quando i livelli di ossigeno sono ridotti, cioè in condizioni di microaerofilia. Richiede 3-5% ossigeno e 2-10% CO2 perché la crescita sia massima. È relativamente fragile e sensibile agli stress ambientali (p.e.., viene danneggiato se il 21% dell'atmosfera è ossigeno, per asciugatura, riscaldamento, in presenza di disinfettanti, condizioni acide). Prima del 1972, cioè quando sono migliorate le capacità di coltivare questo microrganismo, si riteneva che fosse principalmente un patogeno degli animali (bovini, ovini) in cui causa aborti. Oggi si sa che è probabilmente il principale patogeno veicolato dagli alimenti, che negli USA causa più gastroenteriti di Salmonella spp e Shigella spp messe insieme.
Secondo la FDA, i meccanismi della patogenesi non sono ancora chiari, ma il batterio sicuramente produce una tossina sensibile al calore, e può essere anche un organismo invasivo.

Classificazione

Il genere Campylobacter appartiene al phylum Proteobacteria (batteri purpurei e correlati), alla classe degli Epsilonbatteri e, all'interno di questa, alla famiglia delle Campylobacteriaceae (in cui si trovano anche i generi Sulforospirillum e Arcobacter) dell'ordine Campylobacterales (in cui si trova anche il famoso Helicobacter pylori, responsabile dell'ulcera).
Attualmente nel genere Campylobacter risultano comprese 18 specie, secondo il NCBI Taxonomy Database.

Variabilità

Vi sono diversi biotipi e serotipi, la cui identificazione può essere usata per studi epidemiologici. E' ancora difficile differenziare ceppi patogeni da non patogeni, tuttavia sembrerebbe che molti degli isolati da pollame sono patogeni.

Ecologia

Gli animali in cui questo organismo vive abitualmente sono in particolare bovini, polli e uccelli che all'osservazione appaiono sani; è stato trovato anche nelle mosche. Non è chiaro come avvenga la trasmissione nel pollo, ma studi recenti sembrano escludere la trasmissione verticale (cioè attraverso le uova).
I cuccioli e i gattini, ma anche maiali e roditori sono altri portatori. A volte si trova anche in acqua non clorata.
Sembra che almeno in Europa e USA gli individui sani non sono portatori.


La malattia   

Denominazione

Italiano: enterite da Campylobacter.
Inglese: Campylobacter enteritis, vibrionic enteritis, campylobacteriosis.
Classificazione: ICD-9 008.4; ICD-10 A04.5.

Descrizione

Si tratta di una malattia batterica enterica di tipo acuto e con gravità variabile. I sintomi sono: diarrea, dolori addominali, malessere, febbre, nausea, vomito, mal di testa, dolori muscolari. La diarrea può essere acquosa o appiccicosa e può contenere sangue (di solito occulto) insieme a muco o leucociti fecali.

Complicazioni

Può verificarsi una sindrome di tipo tifoide o artrite reattiva (associata a predisposizione genetica) o la sindrome euremica-emolitica e, in rari casi, in seguito a setticemia, infezione di praticamente qualsiasi organo. Complicazioni molto rare sono le convulsioni febbrili, la sindrome di Guillain-barrè, la meningite, la colite ricorrente e la colecistite acuta.

Decorso

Il disturbo si risolve frequentemente entro 2-5 giorni, normalmente non dura più di 10 giorni. In alcuni adulti può durare di più. Si possono verificare anche ricadute (ca 25% dei casi). D'altro canto, molte infezioni sono asintomatiche. Si stima che causi una morte ogni 1000 casi. I decessi sono rari in individui sani, normalmente accadono in pazienti già ammalati di cancro o molto debilitati. Solo 20 aborti settici sono riportati nella letteratura.

Terapia

Generalmente si guarisce senza terapia, ma, secondo la FDA, il trattamento con eritromicina riduce il periodo di presenza nelle feci.


Dose infettiva   

Viene considerata piccola. Studi su uomini indicano una variabilità individuale per cui in alcuni individui bastano 400-500 batteri, mentre in altri individui ne sono necessari molti di più.


Cenni dignostici   

Diagnosi iniziale

La visualizzazione di bastoncelli mobili, ricurvi, spirali o a S simili a V. cholerae in contrasto di fase nelle feci, dà un’informazione rapida, ma presuntiva. 

Conferma

Si basa sull’isolamento degli organismi nelle feci usando terreni selettivi, ridotta tensione di ossigeno e una temperatura di 43°C.

Diagnosi differenziale

 


Tecniche per l’identificazione su alimenti o in ambienti   

L’isolamento dai cibi è molto difficile perché i batteri sono presenti in scarsa quantità (al contrario che nella diarrea dove sono numerosissimi). La tecnica è laboriosa e richiede molti giorni.

Tecniche di laboratorio

 


Diffusione ed epidemiologia   

Diffusione

Presente in tutto il mondo e in tutti i gruppi di età. È una causa importante della diarrea nei turisti e, in generale, è la principale causa di diarrea batterica nel mondo sviluppato. La maggioranza dei casi sono isolati e non parte di piccolo e grandi epidemie.

Nei paesi sviluppati, la patologia si osserva soprattutto nei bambini sotto i 5 anni e nei giovani adulti.

In Europa

Informazioni al momento non disponibili.

Nel mondo sviluppato

Negli USA, vengono notificati alle autorità attraverso il sistema FoodNet circa 15 casi per 100,000 persone. Si stima tuttavia che la maggioranza dei casi non vengano diagnosticati e registrati; di conseguenza, negli USA stessi la stima è di 1 milione di casi all'anno, ovvero lo 0.5% della popolazione. Focolai epidemici associati con pollo poco cotto, latte non pastorizzato o acqua non clorata, accadono soprattutto in primavera e autunno, invece i casi sporadici soprattutto nei mesi più caldi.

Nei paesi sottosviluppati

La malattia è confinata principalmente a bambini sotto i 2 anni di età.

Epidemiologia, gruppi sensibili e resistenza

I meccanismi immunitari non sono ben compresi, ma sicuramente c’è immunità a ceppi correlati. Infatti nei paesi in via di sviluppo la maggioranza delle persone è immune dai 2 anni in su.


Episodi epidemici   

Informazioni non disponibili.


Modalità di trasmissione   

In generale ingestione  degli organismi nei cibi o acqua o per contatto con animali o bambini infetti.

Attraverso i cibi

Di fatto, gran parte della carne cruda di pollo è contaminata con questo batterio. Tuttavia, per varie ragioni non del tutto noto, i principali vettori sono il pollo crudo o poco cotto, in quanto molti polli sani portano questo batterio nel tratto intestinale. In uno studio recente (2003), il 42% dei polli testati negli USA erano contaminati da Campylobacter, su un campione di 600 polli. In ogni caso, una cottura completa del pollo (o di altri alimenti contaminati) elimina completamente il microrganismo.
Altri vettori noti sono il maiale poco cotto e il latte crudo.

Attraverso l’acqua

Acqua non clorata.

Altre modalità

La trasmissione da persona a persona è rara.


Periodo di incubazione   

Da 2 a 5 giorni con un intervallo di 1-10 giorni.


Periodo di comunicabilità   

Durante tutta l'infezione, generalmente da molti giorni a molte settimane. In ogni caso non si ritiene che la comunicazione da persona a persona sia importante.


Misure Preventive   

Di interesse alimentare
  • Utilizzare cibi completamente cotti se provenienti da animali, specialmente polli. La carne del pollo non deve essere rosa e i succhi devono essere di colore chiaro. Evitare la ricontaminazione dopo la cottura.
  • Pastorizzare tutto il latte (evitare il latte crudo) e sanitizzare l’acqua.
  • Evitare la contaminazione crociata durante la preparazione degli alimenti.
  • Lavarsi attentamente le mani prima di manipolare alimenti e dopo aver toccato carne cruda.
  • Nei ristoranti, rifiutare pollo poco cotto e chiedere una cottura ulteriore.
  • Usare taglieri separati per la carne e gli altri alimenti. Lavare accuratamente tutte le superfici e gli utensili che sono stati a contatto con la carne cruda.
In altri ambiti
  • Sviluppare programmi di controllo nelle fattorie, specie di pollame, che possono includere la disinfezione dell'acqua.
  • Controllare le infezioni degli animali domestici, specie i cuccioli. Incoraggiare la pulizia delle mani dopo il contatto con gli animali.
  • Minimizzare il contatto con le feci del pollame.

Misure di controllo

Di rilevanza alimentare
  • Escludere gli individui sintomatici dalla preparazione del cibo. L’esclusione degli asintomatici convalescenti, anche se con feci positive, è indicata solo se hanno abitudini igieniche discutibili.
  • Assicurarsi che le persone con la diarrea, compresi i bambini, si lavino accuratamente le mani prima di toccare alimenti.
Di altro genere

Informazioni non disponibili.


Aggiornamento   

L'aggiornamento di questa pagine è curata al momento da LB (ultimo aggiornamento 14/11/03); se siete interessati a diventare editori, visitate la pagina collaborazioni. Ulteriori risorse su Campylobacter sono disponibili, in lingua inglese, sul Bad Bug Book della FDA cui è dedicato un capitolo e dal CDC che fornisce generali su questo patogeno. In lingua italiana è attiva una pagina dell'Istituto Superiore di Sanità.

 

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