Sommario
1. Editoriale
Riportiamo le ultime notizie
sull'influenza aviaria. In
Sardegna, carne macellata
clandestinamente e trattata
male causa alcuni casi di
trichinellosi. Il PFOA deve
essere eliminato secondo la
EPA americana, per
precauzione; se il Teflon
presenta dei problemi, non è
ancora chiaro. La FDA
americana ritira alcuni
integratori alimentari
pericolosi, alcuni venduti
anche al pubblico italiano
via Internet.
Negli Inoltre, di
particolare interesse le
linee guida per
l'applicazione dei
regolamenti europei
sull'Igiene.
2.
H5N1: 21 casi di
aviaria in Turchia
Le autorità turche hanno recentemente
confermato 21 casi umani di
infezione con il virus
dell'influenza aviaria ad alta patogenicità (A/H5N1);
sembra che le persone
coinvolte fossero venute in
qualche modo a contatto con
del pollame vivo. Tutti i
casi verificatisi erano
persone che sono state
ricoverate in ospedale prima
del 10 gennaio 2006; per il
momento non c'è evidenza di
una trasmissione da uomo a
uomo. In più sono già stati
confermati diversi focolai
di H5 nel pollame
(probabilmente causa delle
infezioni umane) verificasi
in 13 diverse province della
Turchia e altri focolai sono
stati sospettati in altre 19
province. I casi si sono
originati in 9 province
turche.
Tre dei 21 casi sono stati
confermati dal 16 gennaio
2006; provenivano tutti da
Dogubayazit nella provincia
di Agri e comprendevano un
bambino di 5 anni che è
rimasto in condizioni
stabili in ospedale, sua
sorella di 14 anni che è
morta il 15 gennaio 2006 e
un bambino di 4 anni che si
trova in ospedale nella
provincia di Erzurum. Tutti
e tre i casi sono stati
denunciati prima del lancio
di una campagna educativa in
Turchia e di una rapida
indagine che ha mostrato
molta consapevolezza da parte
della popolazione in Turchia
per questa malattia.
Al 26 gennaio, i dati OMS
mostrano 152 casi totali
confermati a livello
internazionale, in tutto il
mondo, di cui il 2,6% in
Turchia (l'unico paese in
parte europeo che ha
riportato casi); tuttavia, i
dati OMS sottostimano i
valori reali (per esempio,
la Turchia ha 4 casi invece
di 21).
** Benché in Turchia i
comportamenti più a rischio
siano forse diminuiti, la
preoccupazione rimane alta.
La trasmissione all'uomo
continua, anche se è
limitata ai paesi asiatici.
La collaborazione della Cina
sembra restare bassa. Per
chi tratta pollame
l'attenzione deve rimanere
alta, mentre per i
consumatori i consigli
restano gli stessi:
manipolare con cautela la
carne cruda e cuocere bene
il pollo.
Link:
3.
Sardegna: "porceddu"
con trichinella
Nel
dicembre del 2005 in
Sardegna sono stati
notificati sette casi di
trichinellosi in persone di
età compresa tra i 5 e i 32
anni, che avevano mangiato
carne suina e salsicce crude
o poco cotte, provenienti da
un animale allevato allo
stato brado a Orgosolo e
macellato clandestinamente
il 5 dicembre 2005. I
derivati della carne di
questo suino sono risultati
positivi alle analisi sulla
ricerca delle larve di
trichinella. I pazienti
coinvolti hanno manifestato
i sintomi tipici di questa
infezione parassitaria, come
mialgia, edemi, eosinofilia
(aumento
di globuli bianchi) e
dolori alla muscolatura
scheletrica; l'infezione è
stata confermata sierologicamente in 4 dei 7
casi segnalati.
é ancora in corso una
indagine epidemiologica per
stabilire il numero di casi
coinvolti nel focolaio e a
che specie di trichinella
apparteneva il parassita
trovato nella carne. Questo
episodio non è un evento
isolato in Sardegna, infatti
nell'aprile 2005 dalla
provincia di Nuoro erano già
stati segnalati 11 casi di
questa infezione, anch'essi
associati al consumo di
carne suina cruda o poco
cotta.
** Questa malattia può
essere facilmente evitata
assicurandosi di cuocere la
carne in modo appropriato;
infatti le larve di questo
parassita, che si trovano
nei muscoli dell'animale,
muoiono dopo un minuto ad
almeno 65° C. Bisogna quindi
controllare la cottura della
carne o con un termometro
apposito o assicurandosi che
il colore della stessa sia
passato dal rosa al marrone,
indicando che la temperatura
di sicurezza è stata
raggiunta. Per chi macella a
domicilio il consiglio è di
far sempre esaminare la
carne a un veterinario prima
del consumo, poiché, anche
se la salagione uccide le
larve, le modalità e i tempi
di abbattimento di questi
parassi sono molto variabili
e difficili da controllare.
Attenzione anche alla
conservazione, perchè le
larve sopravvivono al
congelamento a -15° C per
quasi un mese.
Link:
4.
PFOA da eliminare, anche se
il Teflon non c'entrerebbe
L'Agenzia per la Protezione
dell'Ambiente statunitense
(EPA) ha chiesto
ad aziende produttrici
dell'acido perfluoroctanoico (PFOA)
e di prodotti collegati, come la DuPont, la
3M e sei altre grandi
industrie, di ridurre le
emissioni e i livelli di
questo composto del 95%
entro il 2010 e in modo
definitivo entro il 2015. Il
composto è utilizzato nella
produzione di padelle ed
utensili da cucina
antiaderenti, a base di
Teflon, e in molti altri
prodotti. La DuPont sostiene che gli
effetti del PFOA sulla
salute umana non sono
ancora ben noti; tuttavia
alcuni test realizzati dalla
3M hanno
mostrato che elevati livelli
di esposizione al composto
possono causare nei topi
danni al fegato e agli
organi riproduttivi. Inoltre
l'EPA ha dichiarato anche
che la sostanza può rimanere
nel corpo umano fino a 4 anni e
che piccole concentrazioni sono
state trovate in alcuni
soggetti esposti. Infine, il
composto si accumula
nell'ambiente, anche se si
ignora come arrivi all'uomo.
** Il Teflon sembra sicuro e
privo di PFOA secondo la
Dupont, ma studi recenti
della FDA sembrano indicare
che residui di PFOA, almeno
in prodotti analoghi, ve ne
possano essere. In realtà i
dati disponibili sono ancora
pochi, ma l'iniziativa
precauzionale americana è da
prendere molto seriamente.
Per i consumatori e le
aziende non è ancora
possibile fornire alcuna
indicazione.
Link:
Hylobates..........
Potete
scriverci per ulteriori
informazioni.
5.
Alcaloidi dell'efedrina
negli integratori: le
adrenaline sintetiche che
possono essere dannose per
il cuore!
Nonostante il divieto, recentemente
gli U.S. Marshals (una forza di
polizia statunitense che
cura le esecuzioni di ordini
giudiziari) hanno
sequestrato numerose bottiglie di Lipodrene
della societò produttrice
ATF Fitness Products, Inc.
di Oakmont Pennsylvania per
il contenuto di efedrina. La FDA
americana (Amministrazione
per gli Alimenti e per i
Farmaci USA) ha
stabilito nel 2004 che
gli integratori alimentari che contengono gli
alcaloidi dell'efedrina
presentano un rischio eccessivo
per i consumatori. Recenti studi infatti hanno
confermato che gli alcaloidi
dell'efedrina aumentano la
pressione sanguinea ed
affaticano il sistema
circolatorio, effetti
generalmente collegati ad
episodi come gli attacchi di
cuore e ictus.
La FDA ha messo in guardia i
consumatori anche contro
Emagrece Sim Dietary
Supplement, conosciuti anche
come Brazilian Diet Pill e
Herbathin Dietary Supplement
perchè contengono composti
farmacologici. I prodotti
sono venduti anche via
Internet.
** Anche in Italia
l'estratto di Sida
cordifolia è proibito come
ingrediente di integratori
alimentari. Tuttavia, il
prodotto Lipodrene risulta
reclamizzato anche in lingua
italiana sul famigerato sito
www.bellezaedieta.com
,
mentre Herbathin sembra non
essere rivolto al nostro
mercato. Gli integratori
alimentari sono prodotti da
valutare attentamente e da
usare con estrema cautela
quando hanno un profilo
molto "aggressivo". I
consumatori possono
consultare
il sito
del Ministero della Salute
per verificare che i
prodotti siano stati
notificati al Ministero.
Link:
Hylobates valuta la
sicurezza degli integratori
alimentari.
Potete
scriverci per ulteriori
informazioni.
6. E inoltre:
Interesse generale
Prodotti di origine
animale
Contaminanti
Influenza aviaria
Acqua
Vario
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino 3/2006.
Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio.
Commenti specifici
- Per i prodotti in
commercio in Italia,
ancora una volta
troviamo il
problema dell'ITX,
questa volta ritrovato
principalmente nei
succhi di frutta.
- Nel Regno Unito è
stato trovato un
sospetto commercio
illegale di ali di
pollo.
- Per quanto riguarda
i mangimi questa
settimana si ritrova la
presenza di ormoni in
una mistura liquida per
animali da fattoria
proveniente dalla
Slovacchia.
- Infine in Irlanda è
stato trovato del piombo
in pastiglie di
glucosamina fosfato
proveniente dall'India
|
Data
|
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
17/01/2006 |
Presenza del
patogeno
Salmonella Bardo
|
Filetti di petto di
tacchino crudi
surgelati |
Polonia |
Finlandia |
|
17/01/2006 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Mandorle |
Grecia |
Ungheria |
|
17/01/2006 |
Migrazione di
isopropil tioxantone
(ITX) |
Confezione di succo
d'arancia |
Austria |
Italia |
|
17/01/2006 |
Migrazione di
isopropil tioxantone
(ITX) |
Confezione di
bevanda di soia al
gusto fragola e
banana |
Germania |
Italia |
|
17/01/2006 |
Migrazione di
isopropil tioxantone
(ITX) |
Confezione di latte
al cioccolato |
Austria |
Italia |
|
17/01/2006 |
Migrazione di
isopropil tioxantone
(ITX) |
Confezione succo di
frutta |
Austria |
Italia |
|
17/01/2006 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Fichi secchi |
Grecia |
Italia |
|
17/01/2006 |
Migrazione di
isopropil tioxantone
(ITX) |
Confezione di succo
multifrutta |
Austria |
Italia |
|
17/01/2006 |
Migrazione di
isopropil tioxantone
(ITX) |
Confezione di succo
d'ananas |
Austria |
Italia |
|
17/01/2006 |
Migrazione di
isopropil tioxantone
(ITX) |
Confezione di succo
d'arancia |
Germania |
Italia |
|
17/01/2006 |
Migrazione di
isopropil tioxantone
(ITX) |
Confezione di succo
d'arancia rossa |
Germania |
Italia |
|
17/01/2006 |
Migrazione di
isopropil tioxantone
(ITX) |
Confezione di succo
d'arancia |
Germania |
Italia |
|
18/01/2006 |
Presenza di piombo |
Pastiglie di
glucosamina solfato |
India |
Irlanda |
|
19/01/2006 |
Livelli eccessivi
del patogeno
Escherichia coli |
Cozze pelose (Modiola
barbata) |
Grecia |
Italia |
|
19/01/2006 |
Presenza di ormoni:
dexamenthasone,
medrossiprogesterone
acetato (MPA),
prendisolone |
Preparazione liquida
per animali da
fattoria |
Slovacchia |
Belgio |
|
20/01/2006 |
Livelli eccessivi
del colorante E 102
tatrazina e del
colorante E 133 Blu
Brillante FCF |
Decorazioni per
torte |
Polonia |
Estonia |
|
20/01/2006 |
Sospetto commercio
illegale |
Ali di pollo
surgelate
Bollo sanitario:
UNITED KINGDOM 9509
EEC oppure
2. UK 9509 EEC |
Regno Unito |
Regno Unito |
Sommario
1. Editoriale
L'ocratossina
nel grano duro continua a
tenere banco: si tratta di
un problema di grandi
proporzioni. In Inghilterra,
viene studiata la
comprensione da parte dei
consumatori di parole come
"naturale", "tradizionale":
si tratta di informazioni, o
spunti, utili anche in
Italia. Ulteriori ricerche
epidemiologiche confortano
sul rischio di tumori da
acrilamide nella dieta:
sembra molto basso o
inesistente. Infine, negli
USA, un additivo in quantità
eccessiva causa numerosi
problemi nelle tortillas
servite nelle scuole.
2.
Grano e ocratossina: mega
sequestro a Bari
A
settembre del 2005 nel porto
di Bari sono state
sequestrate ben 58 mila
tonnellate di grano duro da
una partita proveniente dal
Canada perché è stata
trovata contaminata con ocratossina,
una micotossina, in quantità
tre volte maggiore rispetto
ai limiti ammessi.
Successivamente è avvenuto
il dissequestro. Infine,
poco tempo fa, le autorità hanno arrestato
Francesco Casillo, 39 anni,
del Molino Casillo di Corato
(Bari) con
l'accusa di
avvelenamento, adulterazione
e contraffazione di sostanze
alimentari. Infatti,
secondo la
Guardia di Finanza,
l’imprenditore («che vanta
una posizione di monopolio
di fatto nel settore della
commercializzazione dei
cereali e dei suoi
derivati») era a
conoscenza dei livelli
eccessivi (anche se al di
sotto dei limiti europei) di
questa sostanza nel cereale
già dalle autorità di controllo
canadesi, e stava immettendo il prodotto
sul mercato (anzi l'acquisto
era dovuto al prezzo più
basso della materia prima).
Sembra
anche che Casillo abbia
cercato di ottenere
illegalmente certificati di
salubrità del cereale da
vari laboratori
indipendenti, per ottenere
il dissequestro (riuscito)
del materiale e manipolasse
il sistema di controlli.
Attualmente Casillo risulta
agli arresti domiciliari,
mentre il dirigente
dell’Ufficio di Sanità
Marittima, Aerea e di
Frontiera (USMAF) del porto
di Bari (dott. Delzotti) è
sotto inchiesta per non
avere effettuato analisi sui
parametri micotossine e
metalli pesanti, rilasciando
però il nullaosta.
Dopo il sequestro il
grano è stato sottoposto ad
analisi da parte dei
laboratori
dell’ispettorato centrale
repressione frodi del
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali che ha
confermato i livelli
elevati.
Le quattro società
importatrici del carico
coinvolte nella vicenda sono
state
la Molino Casillo Francesco
srl di Corato, la Louis
Dreyfus Italia spa di
Ravenna, la Candeal
Commercio srl di Foggia e
Agriviesti srl di Altamura.
I rappresentanti dei
consumatori hanno chiesto
quali fossero i prodotti
finali contaminati.
** La vicenda è
complessa e coinvolge
potenzialmente l'intero
sistema italiano della
pasta. Vi sono difficoltà
legate al campionamento, e
altre di tipo tecnico, ma le
contestazioni fondamentali
esulano dall'ambito
analitico. Anche se sarà la
sentenza giudiziaria a
definire le responsabilità
penali, appare indubbia la
condotta gravemente
scorretta della Molino
Casillo di Bari. Viene messo
in questione anche il
sistema della tracciabilità,
forse non implementato da
tutti, ma il dubbio
sull'intenzione di
avvalersene è legittimo
visto il silenzio sui lotti
coinvolti. Per le aziende
della pasta, resta la
necessità di controlli anche
sulle micotossine e la
consapevolezza di operare in
un mercato molto opaco. Per
i consumatori, l'unica
speranza è che, se
l'episodio è isolato,
l'apporto di ocratossina
dovrebbe essere basso.
Link:
Hylobates è in grado di
valutare il rischio da
ocratossina.
Potete
scriverci per ulteriori
informazioni.
3. Naturale, di
qualità,
tradizionale....cosa
capiscono i consumatori?
In
Inghilterra, molti
consumatori sono scettici sull’uso di espressioni
pubblicitarie, come "puro",
"naturale", ecc., nelle
etichette dei prodotti
alimentari. Tra questi, i quattro
termini “di qualità”, “migliore”,
“fatto a mano” e “originale”
sono risultati più
comprensibili per i
consumatori. Invece, i
termini "style"
e “selected” hanno avuto
un grado di comprensione
molto basso tra i
consumatori. Tuttavia, un
terzo dei consumatori ritiene che
l’informazione più
importante su un etichetta
di un prodotto alimentare
sia la marca; un quarto è
interessato agli ingredienti
e solo il 6% bada a questo
tipo di descrittori.
Questi
sono alcuni dei risultati
scaturiti da uno studio
recentemente pubblicato
dalla FSA (Agenzia di
Sicurezza Alimentare
britannica) in cui è stato
valutato il livello di
comprensione che i
consumatori hanno dei
cosiddetti "termini di
mercato" contenuti sulle
etichette dei prodotti
alimentari e delle altre
informazioni che queste
contengono. Lo studio si è
svolto principalmente con
discussioni di gruppo che hanno
coinvolto, attraverso
domande varie sulle
informazioni contenute in
etichetta, consumatori di tutto il
Regno Unito. Sono stati
studiati 13
termini, cinque già compresi
nelle linee guida della FSA
del 2002 e altri otto
addizionali. Con lo studio
l’Agenzia ha voluto anche valutare
l’impatto delle linee guida
pubblicate nel 2002 sui
criteri per l’uso di vari
termini sulle etichette
alimentari.
** In Italia la
regolamentazione
dell'etichettatura non
sembra basata sull'ascolto
dei consumatori, con duplice
danno. Per questo, i
risultati del lavoro svolto
dalla FSA sono
potenzialmente utili anche
in Italia. Tuttavia,
l'estrapolazione alla realtà
italiana va fatto con
cautela, se già nel Regno
Unito sono state notate
differenze geografiche.
Sicuramente per il
consumatore è consigliabile
molta cautela
nell'interpretare questi
termini. Lo stesso si
applica all'industria che le
usa, per non incorrere in
effetti non voluti.
Link:
4.
Acrilamide: ma è cancerogena
oppure no?
L’assunzione di acrilamide
con la dieta non sembra
essere associata al rischio
di cancro al colon e al
retto, almeno per le donne.
Infatti, paragonando le
persone più esposte, il
rischio non è significativo.
Inoltre, paragonando
i più alti e i più bassi
livelli di assunzione di acrilamide il rischio
non cambia di
più del 10%. In fine, il
consumo di specifici
alimenti con elevate
quantità di acrilamide, come
caffé, pane croccante e
prodotti con patatine
fritte, non è stato
associato con il rischio di
cancro in generale.
Queste
sono le conclusioni tratte
da un recente studio
condotto da un tema di
ricercatori della facoltà di
Medicina di Harvard (USA).
Lo studio è stato
condotto usando i dati del
Centro di Mammografia
Svedese; in
particolare, durante tutto
il 2003 hanno contribuito
allo studio 823072 persone,
tra cui 504 casi con cancro
al colon e 237 con cancro al
retto. L'assunzione media
giornaliera di acrilamide
attraverso la dieta è stata
stimata in 24.6
microgrammi/day ; gli alimenti
più rilevanti sono stati il
caffè (44%), le
patatine fritte (16%), il
pane croccante (15%) e altri
tipi di pane (12%).
Anche in uno studio italiano parallelo, di tipo
caso-controllo, non è stato individuato nessun rischio significativo
considerando vari tipi di tumore.
** Anche se resta qualche
dubbio residuo, i dati
epidemiologici finora
disponibili indicano, al
contrario dei dati animali,
che nell'uomo l'acrilammide
proveniente dalla dieta non
aumenta il rischio di
tumori. Le ragioni di questa
discrepanza non sono note.
Tuttavia, si tratta di un
dato confortante per
industria e consumatori.
Link:
5.
Tortillas chimiche: 10
focolai in diverse scuole
del Massachusetts
Tra il febbraio del 2003 e
il marzo del 2004, al
Dipartimento di Salute
Pubblica del Massachusetts,
sono stati segnalati 10
focolai epidemici di
malattie gastrointestinali,
probabilmente associate al
consumo di tortillas di
farina contaminate con
sostanze chimiche o altre
tossine, tra gli studenti di
nove scuole. Nelle tre
scuole che sono state
indagate, i focolai sono
stati associati in modo
significativo al consumo di tortillas, servite con un
piatto messicano, la fajita
di pollo, di un singolo
produttore, che aveva
rifornito tre di queste
scuole e, forse, alcune
delle altre. Infatti nella
prima scuola il 100% degli
studenti che hanno detto di
aver mangiato le tortillas
hanno presentato i sintomi,
con un rischio relativo [RR]
= 6.6 e una probabilità p =
0.05. I sintomi che sono
stati identificati,
principalmente
gastrointestinali (nausea,
vomito, dolori addominali e
diarrea) e neurologici
(emicrania, vertigine,
pizzicore o bruciore alla
gola), hanno suggerito la
presenza di sostanze
chimiche o tossine nella
matrice alimentare. I
risultati delle analisi
preliminari hanno poi
identificato il bromuro di
potassio e il propionato di
calcio, trovati in livelli
elevati nelle tortillas,
come la causa più probabile
delle intossicazioni
alimentari nelle tre scuole.
Successivamente la FDA ha
identificato diversi
problemi negli impianti del
produttore indagato; tra
queste, le condizioni di
immagazzinamento e
conservazione dei prodotti
non adeguate, uso ed
etichettatura dei prodotti
chimici non idonei e
contenitori di ingredienti e
additivi alimentari non ben
etichettati.
** Anche se la causa di
questo episodio non è ancora
sicura al 100%, sembra
evidente che si sia trattato
di un errore in produzione,
con una quantità di additivo
molto superiore ai limiti
consigliati. Questo episodio
sottolinea la necessità di
Prassi di Produzioni
efficaci e costantemente
implementate.
Link:
Hylobates è in grado di
indagare episodi di
intossicazioni alimentari.
Potete
scriverci per ulteriori
informazioni.
6. E inoltre:
Interesse generale
- Formaggi e
insalate nel mirino
delle Regioni
PROVVEDIMENTO 15
dicembre 2005
Intesa, ai sensi
dell'articolo 8, comma
6, della legge 5 giugno
2003, n. 131, tra il
Ministero della salute,
le regioni e le province
autonome per
l'attuazione della
raccomandazione della
Commissione europea del
1° marzo 2005, n.
2005/175/CE, relativa ad
un programma comunitario
coordinato di controllo
ufficiale dei prodotti
alimentari per l'anno
2005. (Accordo rep. n.
2393). (GU n. 9 del
12-1-2006)
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2006-01-12&redazione=06A00217&numgu=9&progpag=1&sw1=0&numprov=0
(lingua italiana - il
testo della norma -
provvisorio!)
- Controlli
regionali su residui
PROVVEDIMENTO 15
dicembre 2005
Accordo, ai sensi
dell'articolo 4 del
decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, tra
il Ministero della
salute e le regioni e
province autonome, per
l'attuazione della
raccomandazione della
Commissione europea del
1° marzo 2005, n.
2005/178/CE, relativa ad
un programma comunitario
coordinato di controlli
da effettuare nel 2005,
per garantire il
rispetto delle quantita'
massime consentite di
residui di
antiparassitari sui e
nei cereali e su e in
alcuni prodotti di
origine vegetale,
nonche' ai programmi
nazionali per il 2006.
(Accordo rep. n. 2400).
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2006-01-12&redazione=06A00220&numgu=9&progpag=1&sw1=0&numprov=0
(lingua italiana - il
testo della norma -
provvisorio!)
Prodotti di origine
animale
- Cacciatori:
attenzione alla
sicurezza alimentare, lo
impone la nuova
normativa
Pleasure without regret:
Tips for handling wild
game meat
http://www.bfr.bund.de/cms5w/sixcms/detail.php/7134
(lingua inglese - le
raccomandazioni BfR)
-
I trattamenti del
pollame con il cloro
diossido, il cloruro di
sodio acidicato e alti
composti non preoccupano
l'EFSA
Opinion of the AFC Panel
on a request from the
Commission related to
Treatment of poultry
carcasses with chlorine
dioxide, acidified
sodium chloride,
trisodium phosphate and
peroxyacids
http://www.efsa.eu.int/science/afc/afc_opinions/1304_en.html
(lingua inglese -
l'opinione EFSA)
-
Anche se non crede
all'efficacia dei
periossiacidi....
Opinion of the
Scientific Panel BIOHAZ
on “Evaluation of the
efficacy of peroxyacids
for use as an
antimicrobial substance
applied on poultry
carcasses”
http://www.efsa.eu.int/science/biohaz/biohaz_opinions/1308_en.html
(lingua inglese -
l'opinione EFSA)
Produzione primaria
Additivi
- Ok per i derivati
delle pirazine, con
qualche eccezione
dall'EFSA
Opinion of the AFC Panel
on a request from the
Commission related to
Flavouring Group
Evaluation 17: Pyrazine
derivatives from
chemical group 24 (Commission
Regulation (EC) No
1565/2000 of 18 July
2000)
http://www.efsa.eu.int/science/afc/afc_opinions/1291_en.html
(lingua inglese -
l'opinione EFSA)
Influenza aviaria
Nuovi alimenti (novel
food)
Vario
- Nonostante
l'opposizione tedesca,
Choucroute d'Alsace
diventa IGP
DECISIONE DELLA
COMMISSIONE del 12
gennaio 2006 concernente
una domanda di
registrazione nel
«Registro delle
denominazioni d’origine
protette e delle
indicazioni geografiche
protette» previsto dal
regolamento (CEE) n.
2081/92 del Consiglio
(Choucroute d’Alsace) [IGP]
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2006/l_010/l_01020060114it00700071.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Una rete europea
per tipizzare i patogeni
con la sequenza
SeqNet.org European
Network of Laboratories
for Sequence Based
Typing of Microbial
Pathogens
http://www.seqnet.org/
(lingua inglese - il
sito)
- Il lupino è un
allergene importante? l'EFSA
si astiene
Opinion of the
Scientific Panel on
Dietetic Products,
Nutrition and Allergies
on a request from the
Commission related to
the evaluation of lupin
for labelling purposes
http://www.efsa.eu.int/science/nda/nda_opinions/1296/nda_op_ej302_lupin_en1.pdf
(lingua inglese -
l'opinione EFSA -
formato pdf)
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino 2/2006.
Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio.
Commenti specifici
- Nei prodotti
italiani, l'unico
problema riguarda ancora
l'ITX (oltre al
deterioramento di uova
di cioccolata)
- Per i prodotti in
commercio in Italia,
ancora una volta il
problema riguarda l'ITX
|
Data
|
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
09/01/2006 |
Caratteristiche
organolettiche
alterate |
Uova di cioccolata |
Italia |
Cipro |
|
09/01/2006 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
typhimurium |
Filetti di anatra
selvatica |
Belgio via Olanda |
Norvegia |
|
10/01/2006 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
typhimurium DT 104
|
Nervature di lombo |
Francia |
Danimarca |
|
10/01/2006 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Formaggio di capra |
Spagna |
Spagna |
|
10/01/2006 |
Livelli eccessivi
dei coloranti E 102
tatrazina, E122
azurbina e E 129
rosso allura |
Decorazioni per
dolci |
Polonia |
Estonia |
|
10/01/2006 |
Migrazione di 4,4 diaminodiphenilmetano
di ammine primarie
aromatiche e anilina |
Utensili da cucina
in nylon |
Cina (Hong Kong) via
Francia |
Germania |
|
10/01/2006 |
Livelli eccessivi di
morfina |
Semi di papavero |
Olanda |
Germania |
|
10/01/2006 |
Migrazione di ammine
primarie aromatiche |
Setaccio da cucina
multiuso |
Cina |
Germania |
|
10/01/2006 |
Migrazione di
isopropil tioxantone
(ITX) |
Confezione di latte
per bambini |
Italia |
Italia |
|
11/01/2006 |
Presenza dei
coloranti non
autorizzati e
potenzialmente
cancerogeni Sudan 1
e Sudan 4 |
Polvere di paprika |
Germania |
Austria |
|
11/01/2006 |
Livelli eccessivi
del colorante E 124
rosso cocciniglia |
Caramelle all'aroma
frutta |
Spagna via
Repubblica ceca |
Slovacchia |
|
11/01/2006 |
Livelli eccessivi
del colorante E 124
rosso cocciniglia |
Bacche di gelatina
"Candele di Natale" |
Romania via
Repubblica Ceca |
Slovacchia |
|
11/01/2006 |
Novel food non
autorizzato |
Integratore |
Stati Uniti |
Danimarca |
|
11/01/2006 |
Novel food non
autorizzato |
Integratore |
Stati Uniti |
Danimarca |
|
11/01/2006 |
Migrazione di
isopropil tioxantone
(ITX) |
Confezione di latte
al cioccolato |
Austria |
Italia |
|
12/01/2006 |
Livelli eccessivi di
fluoruro |
Fosfato monocalcico
|
Francia |
Francia |
|
12/01/2006 |
Presenza di nitriti
non autorizzati |
Salmone e trota
affumicati |
Norvegia |
Norvegia |
|
12/01/2006 |
Livelli eccessivi di
idroximetilfurfrale
(HMF) |
Miele |
Ungheria |
Estonia |
|
12/01/2006 |
Migrazione di
isopropil tioxantone
(ITX) |
Confezione di latte
al cacao |
Austria |
Italia |
|
12/01/2006 |
Deterioramento |
Uova |
Polonia |
Ungheria |
|
12/01/2006 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Noci brasiliane
rotte |
Bolivia via Regno
Unito |
Repubblica Ceca |
|
13/01/2006 |
Livelli eccessivi di
morfine |
Semi di papavero |
Slovacchia |
Ungheria |
|
13/01/2006 |
Presenza di
nitrosammine |
Birra "doppelbock" |
Germania |
Germania |
|
13/01/2006 |
Livelli eccessivi
del fitofarmaco Metiocarb |
Grappoli d'uva |
Spagna |
Germania |
Sommario
1. Editoriale
Riportiamo nuove notizie
sull'influenza aviaria
nell'uomo in Turchia: vi
aggiorneremo con gli
sviluppi più recenti nel
prossimo numero.
Negli USA. Nel Regno Unito,
la tragica esperienza con E.
coli O157 in Galles porta a
conclusioni interessanti
anche per il nostro paese.
Uno studio americano
evidenzia una scarsa
associazione tra batteri
indicatori di igiene ed
igiene osservabile
visivamente negli
stabilimenti di macellazione
dei polli. La FDA, in un
altro studio, non trova un
aumento di incidenza di
salmonellosi in concomitanza
con la vendita di spezie con
Salmonella, anche se la
presenza del patogeno nelle
spezie resta un problema
emergente.
Forum
virtuale sui regolamenti
2073 e 2074, del 19 gennaio
2006
2.
L'influenza aviaria in
Turchia colpisce l'uomo
Recentemente il ministero
della Sanità turco ha
riferito che sono state
trovate positive al virus
H5N1 altre cinque delle
persone (sembra più di 20)
ricoverate nei giorni scorsi per un sospetto di influenza aviaria. Inizialmente le
autorità avevano escluso la
possibilità di questa
malattia tra i pazienti, ma
ulteriori test su campioni
di feci hanno dato risultati
positivi al virus H5N1. Al
momento i casi accertati di
H5N1 in Turchia sono 14. Dei
primi nove, tre casi
provengono dalla provincia
di Ankara e sono un uomo di
64 anni e 2 bambini di 5 e 3
anni della stessa famiglia;
nel loro caso il contagio è
avvenuto probabilmente
attraverso i vestiti per
l'abbattimento dei polli,
con cui i bambini avevano
giocato. Altri due casi, due
bambini (un maschio di 9
anni e sua sorellina di 3
anni) ricoverati nel reparto
di terapia intensiva
dell'ospedale di Van,
provengono dall'area di
Bayazit. A questi nove se ne
aggiungono altri quattro nel
nord del paese dalle
province di Samsun,
Kastamonu e Corum e un
quinto caso scoperto a Van.
La causa del
contagio sembra associata a
un focolaio di H5N1
in polli e anatre
verificatosi il 27 dicembre
2005 nella provincia di
Igdir, a nord di Agri dove
si sono verificati i primi
due casi all’inizio di
gennaio del 2006. questo
focolaio sembra dovuto al
contatto tra animali
domestici e selvati, che
probabilmente avrebbero
portato il virus. A seguito
di questi episodi, il
distretto di Dogubayazit è
stato posto in quarantena; a
nessuna persona o animale è
consentito di uscire o
entrare nel distretto.
** La situazione relativa
all'influenza aviaria è in
continua evoluzione.
Forniremo al più presto un
quadro più completo.
Links:
3.
Faremo meglio la prossima
volta: FSA ed E.coli O157
Per ridurre il rischio che
focolai epidemici di
Escherichia coli si
verifichino ancora nel Galles, come è successo
nel settembre del 2005, è necessario che
l'Agenzia di Sicurezza
Alimentare Britannica (FSA)
riveda la legislazione
alimentare vigente e le
indicazioni fornite alle
autorità locali in merito
alle ispezioni da
effettuare. Inoltre la FSA
dovrebbe sempre controllare
se tale legislazione viene
applicata nel modo corretto.
Le autorità locali, del
resto, dovrebbero lavorare a
stretto contatto con la FSA
per introdurre nuove misure
di igiene alimentare e
assicurare una quantità di
personale sufficiente per
rispondere alle
emergenze. Esse dovrebbero
anche garantire la pulizia
nei servizi igienici
soprattutto delle scuole e, in
particolare, assicurare che
ci sia sempre il sapone in
bagno e l'acqua calda per
lavare le mani. Il Servizio
di Salute Pubblica Nazionale
(NPHS) britannico e il gruppo di
controllo dei focolai
epidemici dovrebbero
stendere un rapporto, almeno
per i focolai di maggiori
dimensioni, e metterlo a
disposizione del pubblico
non solo attraverso i media
ma anche pubblicando le
informazioni sul proprio
sito.
Sono queste alcune delle 22
raccomandazioni contenute
nel rapporto, completato dal
capo ispettore sanitario del
sevizio sanitario del
Galles, il dottor David
Salter, sul focolaio di E.
coli verificasi nel sud del
Galles a settembre
del 2005. L'episodio,
infatti, ha coinvolto 158
persone, principalmente
bambini, una delle quali è
morta per le complicazioni
del morbo portato dal
batterio; questo è stato il
più grande focolaio
epidemico di E. coli mai
verificatosi nel Galles. Le
raccomandazioni del dott. Salter sono rivolte sia alle
autorità di sanità locali,
sia alle autorità nazionali,
come il Servizio di Sanità
Pubblica Nazionale e la
stessa FSA. Mirano a creare
le premesse affinché questi
organi lavorino in
maniera coordinata e al meglio
per tutelare la salute
pubblica, in modo da ridurre
il rischio che focolai di
questo patogeno alimentare
si verifichino ancora.
** è sempre triste, quando
ci sono vittime, constatare
che si poteva fare molto
meglio. Ancora peggio, è
però quando dagli errori non
si impara. L'esperienza
gallese può essere utile
anche fuori dal Regno Unito
e alcune raccomandazioni
sono sicuramente valide
anche nel nostro paese: le
norme sono applicate
davvero? C'è la capacità di
rispondere alle emergenze?
Qual'è lo stato d'igiene
nelle scuole e negli asili?
E. coli O157 è un problema
europeo. Un ruolo importante
spetta anche ai componenti
della filiera della carne,
come alle mense scolastiche
che devono prendere il loro
lavoro sul serio. Per i
consumatori il consiglio è
sempre quello di assicurare
una cottura completa della
carne, anche utilizzando
termometri per la carne
macinata.
Link:
4.
Indicatori di igiene e
realtà del macello di
pollame: poco accordo
In uno studio recente sullo stato di
pulizia in un
macello di pollame, solo una
debole relazione è stata
evidenziata tra il numero di
batteri indicatori dello
stato di igiene del processo
e l'effettivo livello di igiene.
Secondo gli autori, di
conseguenza, le analisi batteriologiche
avrebbero un valore limitato
nell'individuazione
dell'igiene di un processo,
per lo meno per quanto
riguarda i macelli di
pollame. Debole si è
rivelata anche la relazione
tra il numero di batteri
indicatori e la durata della
lavorazione, nonostante il
livello di pulizia negli
impianti diminuisse
evidentemente con il passare di
questo tempo.
Queste sono le principali
conclusioni di uno studio
americano condotto per determinare
se la conte
batteriche sulle carcasse di
pollame servano a verificare
l'igiene di lavorazione in un
macello commerciale. I
campioni sono stati presi
dalla pelle del collo e dal
risciacquo dell'intera
carcassa; sono stati
analizzati per un range di
batteri indicatori
dell'igiene del processo.
Sono stati anche
identificati gli indicatori
più precisi (conta aerobica,
enterobatteri e Pseudomonas).
** Questo studio è
importante e merita di
essere riprodotto, perché
riporta indubbiamente
risultati sorprendenti.
La sua lettura è
raccomandata a chiunque si
occupi del monitoraggio di
allevamenti avicoli.
Link:
5.
Spezie alla Salmonella:
comuni, ma forse poco
rischiose
Dal 1970 al 2003, negli
Stati Uniti il peperoncino è
stato il prodotto più spesso
coinvolto nei richiami
di prodotti alimentari riguardanti le
spezie. Inoltre in questo
periodo, la FDA (l'agenzia
per gli alimenti e i farmaci
degli USA) ha
monitorato 21 richiami, 12
di questi riguardavano le
spezie contaminate con
batteri patogeni; in tutti
gli episodi tranne uno, la
contaminazione era data da
Salmonella. I prodotti in
questione provenivano da
molti paesi diversi.
Negli ultimi anni la FDA ha
notato un aumento del numero
di richiami coinvolgenti questo
tipo di alimenti.
Ma in realtà, anche usando i
dati dei CDC (Centri di Controllo
e Prevenzione degli USA) per
i casi di salmonellosi, non
è stato possibile individuare
alcun aumento nell'incidenza
dei casi di salmonellosi
negli stati che avevano
ricevuto le spezie
contaminate con sierotipi
rari di Salmonella,
utilizzati in uno studio
recente per verificare
l'eventuale impatto
sanitario.
** La presenza di
batteri patogeno nelle
spezie viene spesso
segnalata, benché siano noti
diversi metodi per
disinfettare le spezie (non
tutti approvati, però, in
Europa). Negli USA, gli
autori di questo studio
riportano un aumento di
consumi di spezie del 60%
dal 1980 al 2000;
sicuramente anche in Europa
il cambiamento di alcune
spezie tradizionali ha già
creato sensibili problemi
(per esempio, il caso dei
coloranti Sudan). Se la
mancata correlazione tra
lotti contaminati e
incidenza sembra
confortante, è importante
mantenere costante la
sorveglianza di questi
prodotti. Proprio la loro
origine extraeuropea li
rende più vulnerabili.
Link:
Hylobates conosce le
procedure per importare
spezie sicure.
Potete
scriverci per ulteriori
informazioni.
6. E inoltre:
Interesse generale
- Sistema di
allerta: le procedure
PROVVEDIMENTO 15
dicembre 2005
Intesa, ai sensi
dell'articolo 8, comma
6, della legge 5 giugno
2003, n. 131, tra il
Ministero della salute,
le regioni e le province
autonome sulle linee
guida per la gestione
operativa del sistema di
allerta per alimenti
destinati al consumo
umano. (Accordo rep. n.
2395). (GU n. 9 del
12-1-2006)
http://www.governo.it/backoffice/allegati/27055-2810.pdf
(lingua italiana - il
testo della norma -
formato pdf)
- Formaggi e
insalate nel mirino
delle Regioni
PROVVEDIMENTO 15
dicembre 2005
Intesa, ai sensi
dell'articolo 8, comma
6, della legge 5 giugno
2003, n. 131, tra il
Ministero della salute,
le regioni e le province
autonome per
l'attuazione della
raccomandazione della
Commissione europea del
1° marzo 2005, n.
2005/175/CE, relativa ad
un programma comunitario
coordinato di controllo
ufficiale dei prodotti
alimentari per l'anno
2005. (Accordo rep. n.
2393). (GU n. 9 del
12-1-2006)
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2006-01-12&redazione=06A00217&numgu=9&progpag=1&sw1=0&numprov=0
(lingua italiana - il
testo della norma -
provvisorio!)
- Controlli
regionali su residui
PROVVEDIMENTO 15
dicembre 2005
Accordo, ai sensi
dell'articolo 4 del
decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, tra
il Ministero della
salute e le regioni e
province autonome, per
l'attuazione della
raccomandazione della
Commissione europea del
1° marzo 2005, n.
2005/178/CE, relativa ad
un programma comunitario
coordinato di controlli
da effettuare nel 2005,
per garantire il
rispetto delle quantita'
massime consentite di
residui di
antiparassitari sui e
nei cereali e su e in
alcuni prodotti di
origine vegetale,
nonche' ai programmi
nazionali per il 2006.
(Accordo rep. n. 2400).
http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2006-01-12&redazione=06A00220&numgu=9&progpag=1&sw1=0&numprov=0
(lingua italiana - il
testo della norma -
provvisorio!)
Prodotti di origine
animale
Produzione primaria
Influenza aviaria
Dettaglio e
ristorazione
Listeria
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF pubblicate nel
bollettino 1/2006.
Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio.
Commenti specifici
- Nei prodotti
italiani, ancora una
volta il colorante Sudan
compare nella pasta
alle spezie. I
produttori dovrebbero
definitivamente
eliminare i lotti
interessati, di materia
prima e di prodotto
finito
- Nei prodotti in
commercio in Italia, il
salmone danese
continua a presentare
problemi; irrisolto è
anche il problema della
pappa reale con
antibiotici e dell'ITX
in prodotti austriaci;
per quanto riguarda la
Salmonella nella
carne tedesca, il
consiglio è sempre
quello di cuocere bene
-
I nitriti nel salmone
norvegese sembra uno
scandalo importante,
che coinvolgerebbe
diverse ditte
|
Data
|
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
02/01/2006 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
Montevideo
|
Quarti di vitello |
Francia |
Norvegia |
|
02/01/2006 |
Presenza del
colorante non
autorizzato e
potenzialmente
cancerogeno Sudan 4 |
Misto di spezie "Nihari
masala" |
Pakistan |
Norvegia |
|
03/01/2006 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato
affettato |
Danimarca |
Italia |
|
03/01/2006 |
Presenza del farmaco
veterinario non
autorizzato
cloramfenicolo |
Pappa reale |
Origine sconosciuta |
Italia |
|
03/01/2006 |
Presenza dei
coloranti non
autorizzati e
potenzialmente
cancerogeni Sudan 1
e Sudan 4 |
Polvere di curry |
Origine sconosciuta |
Norvegia |
|
03/01/2006 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
Montevideo
|
Carne di coniglio
(sella) |
Germania |
Norvegia |
|
03/01/2006 |
Migrazione di
isopropil
thioxanthone |
Prodotto al latte
(con cioccolato) |
Austria |
Italia |
|
03/01/2006 |
Presenza del
colorante non
autorizzato e
potenzialmente
cancerogeno Sudan 1 |
Pasta alle spezie |
Italia |
Germania |
|
03/01/2006 |
Presenza del
colorante non
autorizzato e
potenzialmente
cancerogeno Sudan 1 |
Polvere di curry
semi-piccante madras |
Regno Unito |
Norvegia |
|
04/01/2006 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Nocciole |
Federazione Russa
via
Turchia |
Germania |
|
05/01/2006 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Noce moscata |
Spagna |
Spagna |
|
05/01/2006 |
Presenza di
frammenti di vetro |
Peperoncini jalapeno
affettati |
Stati Uniti via
Olanda |
Regno Unito |
|
06/01/2006 |
Presenza del
patogeno
Salmonella Derby
|
Confezione
sottovuoto di carne
di maiale |
Germania |
Italia |
|
06/01/2006 |
Irradiazione non
autorizzata |
Integratore
alimentare |
Cina |
Danimarca |
|
06/01/2006 |
Presenza di nitriti
non autorizzati |
Salmone affumicato |
Norvegia |
Norvegia |
|
06/01/2006 |
Rischio di
soffocamento |
Gelatine |
Malesia |
Olanda |
Sommario
1. Editoriale
Negli USA, vengono
sequestrati alcuni lotti di
frutti giamaicani Ackee:
possono essere tossici.
Riportiamo poi alcuni
consigli per mantenere il
forno in buone condizioni
operative. Infine,
dedichiamo spazio ad una
nuova claim approvata negli
USA dalla FDA e ad alcuni
nuovi alimenti funzionali,
che aiutano a ripristinare
condizioni fisiologiche: il
noto yogurt Activia, il
nuovo succo Tropicana e la
bevanda Elations (solo USA).
Forum
virtuale sui regolamenti
2073 e 2074, del gennaio
2006
2.
FDA: allarme frutto esotico
Ackee
Recentemente la FDA (Agenzia
di sicurezza alimentare
americana) ha consigliato i
consumatori di non mangiare
i frutti in scatola ackee
venduti sotto la marca
Ashman's Ackees in Brine.
Gli ackee sono un
frutto tropicale importato
dalla Giamaica, che può
contenere
alti livelli di una tossina
naturalmente presente nel
frutto, chiamata ipoglicina
A. Questa tossina può anche avere
conseguenze gravi per la
salute umana. L'allarme
alimentare ha coinvolto 31
casse di
"Ashman's Ackees in Brine",
distribuiti dalla Harvest
Foods di Hartford; i
prodotti sono stati venduti
in scatole da 591 grammi (19
once) e spediti, verso
gli inizi di novembre, a
grossisti, negozi e
ristoranti di New York, del
Massachusetts e del
Connecticut. Anche se non
sono stati riportati casi di
malattia collegati ai
prodotti della Harvest Foods,
è noto che l'ingestione
degli ackee, specialmente se
non ancora ben maturi, può
provocare improvvisi conati
di vomito. Infatti l'ipoglicina
negli ackee si può trovare a
livelli tossici specialmente
quando i frutti vengono
colti troppo presto e non
sono ancora maturati
completamente. Inoltre la
FDA sostiene che alti
livelli di ipoglicina
possono, anche se raramente,
provocare convulsioni, coma
e anche la morte.
La FDA ha quindi avvisato i
consumatori di riconsegnare
questi prodotti ai punti
vendita dove sono stati
acquistati, e, nel caso
venissero mangiati, di
contattare subito un
dottore.
** Il frutto ackee, o frutto
di Blighia sapida
, è il frutto nazionale
della Giamaica. Consumato
abbondatemente in quel
paese, se colto non maturo,
a causa del contenuto in
ipoglicina, può causare
disturbi seri, a cominciare
dalla JVS ("Jamaican
Vomiting Sickness", malattia
con vomito della Giamaica)
fino alla morte. L'ipoglicina
induce ipoglicemia inibendo
la gluconeogenesi. Si
sospetta che causi
avvelenamenti, anche
epidemici, anche in Africa
occidentale. Altri studi
riportano ittero risolto con
l'interruzione del consumo
del frutto fresco e casi di
malattia anche con frutti in
scatola negli USA (dove è
proibito). Nella situazione
citata dalla FDA, si è
trattata di un'importazione
forse neppure percepita come
illegale. Questa situazione
si può presentare anche in
Italia, dove i frutti sono
popolari tra i turisti
rientrati dalla Giamaica.
Links:
Hylobates
può valutare l'opportunità e
i metodi per importare
frutti esotici nuovi.
Potete
scriverci per ulteriori
informazioni.
3.
Forni in buone condizioni:
alimenti più sicuri
In un forno la
rottura dei collegamenti
elettrici è
il risultato sia della
normale usura che dei
guasti; per questo essi
andrebbero monitorati
continuamente. Per esempio, la rottura dei
collegamenti tra il motore e
le ventole per il ricircolo
dell'aria è spesso la causa
della cottura inadeguata degli
alimenti che, se bruciati o
poco cotti, possono essere
dannosi per la salute. Il
problema della cottura
sbagliata degli alimenti è
spesso associato anche ai
guasti nella sonda di
controllo della temperatura;
per questo bisognerebbe
controllare periodicamente
la temperatura del proprio
forno con un termometro e,
possibilmente,
calibrare le sonde di
controllo della temperatura.
La principale causa
di guasti di solito è
tuttavia la pulizia
scorretta o carente. In generale buone pratiche di
pulizia e di manutenzione
sono le misure migliori per
prevenire guasti al forno e
quindi evitare rischi
inutili per la salute. Sono
questi alcuni dei consigli
forniti dagli esperti.
** La manutenzione delle
apparecchiature, in casa o
nelle industrie alimentari,
è fondamentale, anche per
motivi di sicurezza
alimentare. Per questo, la
verifica delle condizioni di
funzionamento unite a buone
pratiche sono parti
integrali di un piano di
autocontrollo funzionante.
Tra queste, la manutenzione
dei forni è sicuramente un
aspetto importante.
Link:
4.
Alimenti studiati per
curare....
La FDA ha recentemente
approvato una claim (la
possibilità di inserire in
etichetta informazioni
relative agli effetti sulla
salute) su prodotti
contenenti orzo,che, specialmente
se contenenti i chicchi
interi, ridurrebbero il
rischio di malattie
cardio-vascolari.
D'altro canto, la Melanie Warner
Dannon, divisione americana
della Danone, venderà anche
negli USA lo
yogurt Activia, un prodotto
contenente specifici batteri
benefici che lavorano nel colon per eliminare i
problemi di irregolarità
tipici di alcune donne.
Un'altra società
alimentare lavora invece ad Elations,
una bevanda analcolica che
promette maggiore elasticità
nelle articolazioni, poiché contiene glucosammine, sostanze che
sembrano giocare un ruolo
importante nella formazione
e nella riparazione della
cartilagine, e la
condroitina, un componente
naturale della cartilagine.
Il mese prossimo, la PepsiCo
comincerà a distribuire una
nuova versione della sua
bevanda "Tropicana orange"
contenente fibre sotto forma
di amido, in cui le molecole
sono riarrangiate per
resistere alla digestione,
e che porterebbe quindi
notevoli benefici
all'attività intestinale.
Questi sono solo alcuni
esempi dei nuovi prodotti
alimentari "funzionali"
e di alimenti che vantano
effetti benefici sulla
salute. Mentre per l'orzo è
stata seguita la procedura
regolare, in altri casi,
come in Europa, le compagnie
produttrici, nel
pubblicizzare questi
prodotti, hanno aggirato i
regolamenti della FDA
(agenzia di sicurezza
alimentare americana) che
richiedono un rigoroso
processo di approvazione per
le le claim sanitarie.
Infatti non viene
richiesto alle aziende di ottenere
l'approvazione della FDA per
le claim che riguardano le
normali funzioni
fisiologiche
del corpo umano, ma solo
quelle riferite alla cura di
specifiche malattie o di
particolari condizioni di
salute. Infatti la claim del
prodotto Activia parla di
"regolare il sistema
digestivo" e non utilizzano la
parola "stitichezza"; mentre
la claim di Elations parla
di "facilitare il movimento"
e non di curare l'artrite.
** Sebbene alcuni
avanzino il dubbio che le
persone mangino di più per
curarsi (non sostituendo gli
alimenti funzionali ad
altri) e quindi creando
rischi di obesità, si tratta
di una prospettiva
indubbiamente affascinante.
Da una parte, vi è un
possibile beneficio sulla
salute (riportato almeno a
livello aneddotico e in
alcuni studi), dove i
farmaci costano sempre di
più e spaventano per gli
effetti avversi; dall'altra
vi è il rischio di ingannare
i consumatori e di prodotti
non verificati per efficacia
e sicurezza. Sicuramente il
ruolo delle autorità dovrà
crescere perchè l'interesse
del settore alimentare è
sicuramente quello di non
"bruciare" claim e alimenti
funzionali.
Link:
Stiamo
promuovendo un progetto di
ricerca sugli alimenti
funzionali.
Potete
scriverci per ulteriori
informazioni.
5. E inoltre:
Vario
Questa sezione riporta le
notifiche di allerta del
sistema europeo RASFF
52 e del
sistema europeo RASFF
53 pubblicate nei
bollettini
52-53/2005.
Le
allerta riguardano prodotti
che presentano un rischio e
sono sul mercato al momento
dell'allarme, che è stato
lanciato da un'autorità di
uno dei paesi membri. Al
momento della notifica, le
autorità hanno ritirato o
stanno ritirando il prodotto
in questione dal mercato. Al
momento non sono
generalmente disponibili
informazioni più specifiche
di quelle che riportiamo,
che permettano, per esempio,
al consumatore o all'azienda
distributrice di disfarsi o
restituire i prodotti già
acquistati. Questa lista ha
carattere informativo. Non
indica che i consumatori
devono evitare tutti i
prodotti provenienti da quel
paese. Indica piuttosto la
presenza di un problema, cui
solo autorità e l'industria
alimentare possono porre
rimedio.
Commenti specifici
- Nei prodotti
italiani, i problemi
riguardano Listeria nel
salmone, ancora
coloranti Sudan in pasta
al peperoncino,
Salmonella in carne di
manzo macinata e in
salame, uova di
cioccolato alterate
- Nei prodotti in
Italia, si ha
Listeria nel salmone,
coliformi in quantità
eccessive nei formaggi
francesi, Salmonella in
carne spagnola, ITC in
succhi di arancia
tedeschi (!) oltre ad
altri problemi minori
- Da notare la
presenza di
ethoxyquin, un
antiossidante, nel
salmone importato in
Germania dal Cile, e un
ritiro dal commercio
dell’estratto di Noni
perché solo il succo è
stato ammesso in
Europa.Inoltre il ritiro
di fagioli colorati con
angkak, un
colorante naturale
cinese, potrebbe
riguardare numerosi
prodotti, in quanto
legale nel Nord America
oltre che molto usato in
Oriente
|
Data
|
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
19/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Filetti di salmone
affumicato |
Danimarca |
Italia |
|
19/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato
affettato |
Italia |
Germania |
|
19/12/2005 |
Presenza di nitriti
non autorizzati |
Salmone affumicato |
Norvegia |
Norvegia |
|
19/12/2005 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Semi di arachide |
India via Olanda |
Estonia |
|
19/12/2005 |
Livelli eccessivi di
coliformi |
Formaggio |
Francia |
Italia |
|
19/12/2005 |
Uso del colorante
non autorizzato
E 102, tartrazina
|
Spaghetti cinesi
tipo "Chinese
Fashion" |
Tailandia via
Olanda |
Germania |
|
19/12/2005 |
Presenza di
frammenti di vetro |
acqua minerale |
Francia |
Francia |
|
19/12/2005 |
Presenza dei
coloranti non
autorizzati e
potenzialmente
cancerogeni Sudan 1
e Sudan 4 |
Pasta |
Italia |
Germania |
|
20/12/2005 |
Livelli eccessivi di
solfiti |
Frutta candita |
Tailandia via
Danimarca |
Finlandia |
|
20/12/2005 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Pistacchi salati e
tostati |
Germania |
Finlandia |
|
20/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella enterica
|
Formaggio tipo
Roquefort |
Francia via Belgio |
Norvegia |
|
20/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella spp |
Carne di maiale
surgelata |
Spagna |
Italia |
|
20/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affettato
marinato "gravalax" |
Cipro |
Cipro |
|
20/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato |
Danimarca |
Italia |
|
21/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
typhimurium |
Carne di manzo
tritata surgelata (hamburger) |
Italia |
Francia |
|
21/12/2005 |
Deterioramento |
Carne di vitello |
Germania |
Germania |
|
21/12/2005 |
Presenza del
disinfettante
benzetonio cloruro |
Estratto di semi di
pompelmo |
Irlanda |
Repubblica Ceca |
|
21/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Filetti di Pangasius
congelati |
Vietnam via Belgio |
Italia |
|
21/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
thioxanthone |
Confezione di succo
di arancia rossa |
Germania |
Italia |
|
21/12/2005 |
Migrazione di
isopropil
thioxanthone |
Confezione di succo
di arancia rossa |
Germania |
Italia |
|
21/12/2005 |
Presenza di latte
non dichiarata tra
gli ingredienti |
Cioccolatini
spolverati di cacao |
Belgio |
Regno Unito |
|
21/12/2005 |
Novel food non
autorizzato |
Estratto di noni |
Stati Uniti |
Finlandia |
|
21/12/2005 |
Livelli eccessivi
della tossina
fungina ocratossina
A |
Caffé |
Polonia |
Ungheria |
|
22/12/2005 |
Livelli eccessivi
della tossina
fungina ocratossina
A,Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine e
presenza dei
coloranti non
autorizzati e
potenzialmente
cancerogeni Sudan 1
e Sudan 4 |
Polvere di paprika
piccante |
Olanda |
Germania |
|
22/12/2005 |
Livelli eccessivi di
coliformi |
Formaggio tipo Brie |
Francia |
Norvegia |
|
22/12/2005 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Polvere di
peperoncino macinato |
Austria |
Italia |
|
22/12/2005 |
Livelli eccessivi di piombo |
Integratore
alimentare |
Nepal |
Svezia |
|
22/12/2005 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
Gherigli di nocciola |
Azeirbaijan via
Olanda |
Repubblica Ceca |
|
22/12/2005 |
Livelli eccessivi
del colorante E 200
acido sorbico |
Marmellata di
fragole |
Grecia |
Repubblica Ceca |
|
22/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
typhimurium DT104 |
Fianco di manzo |
Germania |
Danimarca |
|
22/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
typhimurium DT104 |
Collo di maiale
surgelato |
Germania |
Danimarca |
|
23/12/2005 |
Irradiazioni non
autorizzate |
Integratori
alimentari |
Stati Uniti via
Ungheria |
Repubblica Ceca |
|
23/12/2005 |
Presenza
dell'additivo
alimentare ethoxyquin |
Filetti di salmone
atlantico surgelati |
Cile |
Germania |
|
23/12/2005 |
Livelli eccessivi di
iodio |
Alghe essiccate |
Giappone |
Germania |
|
23/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Salmone affumicato
affettato |
Danimarca |
Italia |
|
Data
|
Motivo dell’allarme |
Prodotto e lotto (se
disponibile) |
Paese di origine del
prodotto |
Paese che ha trovato
il problema |
|
27/12/2005 |
Presenza di nitriti
(non autorizzati) |
Salmone
affumicato, non
salato e affumicato
piccante |
Norvegia |
Norvegia |
|
27/12/2005 |
Livelli eccessivi di
solfiti |
Scampi (Nephrophs
norvegicus)
refrigerati |
Regno Unito |
Italia |
|
29/12/2005 |
Presenza di istamina
e
trattamento con il
gas monossido di
carbonio (CO) |
Confezione
sottovuoto di lombi
di tonno surgelati |
Costa Rica via
Spagna |
Italia |
|
29/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Salmonella
typhimurium |
Salame |
Italia |
Svezia |
|
29/12/2005 |
Presenza del
colorante non
autorizzato red
yeast rice (angkak) |
Fagioli cinesi |
Cina via Spagna via
Olanda |
Germania |
|
29/12/2005 |
Livelli eccessivi
delle tossine
fungine cancerogene
aflatossine |
pistacchi sbucciati |
Austria |
Ungheria |
|
29/12/2005 |
Migrazione di 4,4
diaminofenilmetano |
Utensile da cucina
in nylon |
China (Honk Kong) |
Germania |
|
30/12/2005 |
Trattamento con il
gas monossido di
carbonio (CO) |
Confezione
sottovuoto di lombi di tonno
surgelato(Thunnus
albacares) |
Costa Rica via
Spagna |
Italia |
|
30/12/2005 |
Livelli eccessivi di
coliformi |
Formaggio tipo brie
fresco |
Francia |
Italia |
|
30/12/2005 |
Presenza del
patogeno
Listeria
monocytogenes |
Formaggio |
Grecia |
Grecia |
|
30/12/2005 |
Caratteristiche
organolettiche
alterate |
Mandorle bianche |
Via Grecia |
Cipro |
|
30/12/2005 |
Caratteristiche
organolettiche
alterate |
Uova di cioccolata |
Italia |
Grecia |
|