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Il Settimanale di Sicurezza degli Alimenti segnala quegli avvenimenti (pubblicazioni scientifiche, effetti avversi, nuove tecnologie, novità legislative) che, secondo noi, meritano di essere discussi in forma ragionata.

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Settimanale di Sicurezza degli Alimenti


Gennaio 2006

 
 

N. 4/2005 27 Gennaio 2005

Sommario

1. Editoriale

Riportiamo le ultime notizie sull'influenza aviaria. In Sardegna, carne macellata clandestinamente e trattata male causa alcuni casi di trichinellosi. Il PFOA deve essere eliminato secondo la EPA americana, per precauzione; se il Teflon presenta dei problemi, non è ancora chiaro. La FDA americana ritira alcuni integratori alimentari pericolosi, alcuni venduti anche al pubblico italiano via Internet.

Negli Inoltre, di particolare interesse le linee guida per l'applicazione dei regolamenti europei sull'Igiene.

2. H5N1: 21 casi di aviaria in Turchia

Le autorità turche hanno recentemente confermato 21 casi umani di infezione con il virus dell'influenza aviaria ad alta patogenicità (A/H5N1); sembra che le persone coinvolte fossero venute in qualche modo a contatto con del pollame vivo. Tutti i casi verificatisi erano persone che sono state ricoverate in ospedale prima del 10 gennaio 2006; per il momento non c'è evidenza di una trasmissione da uomo a uomo. In più sono già stati confermati diversi focolai di H5 nel pollame (probabilmente causa delle infezioni umane) verificasi in 13 diverse province della Turchia e altri focolai sono stati sospettati in altre 19 province. I casi si sono originati in 9 province turche.

Tre dei 21 casi sono stati confermati dal 16 gennaio 2006; provenivano tutti da Dogubayazit nella provincia di Agri e comprendevano un bambino di 5 anni che è rimasto in condizioni stabili in ospedale, sua sorella di 14 anni che è morta il 15 gennaio 2006 e un bambino di 4 anni che si trova in ospedale nella provincia di Erzurum. Tutti e tre i casi sono stati denunciati prima del lancio di una campagna educativa in Turchia e di una rapida indagine che ha mostrato molta consapevolezza da parte della popolazione in Turchia per questa malattia.

Al 26 gennaio, i dati OMS mostrano 152 casi totali confermati a livello internazionale, in tutto il mondo, di cui il 2,6% in Turchia (l'unico paese in parte europeo che ha riportato casi); tuttavia, i dati OMS sottostimano i valori reali (per esempio, la Turchia ha 4 casi invece di 21).

** Benché in Turchia i comportamenti più a rischio siano forse diminuiti, la preoccupazione rimane alta. La trasmissione all'uomo continua, anche se è limitata ai paesi asiatici. La collaborazione della Cina sembra restare bassa. Per chi tratta pollame l'attenzione deve rimanere alta, mentre per i consumatori i consigli restano gli stessi: manipolare con cautela la carne cruda e cuocere bene il pollo.

Link:

3. Sardegna: "porceddu" con trichinella

Nel dicembre del 2005 in Sardegna sono stati notificati sette casi di trichinellosi in persone di età compresa tra i 5 e i 32 anni, che avevano mangiato carne suina e salsicce crude o poco cotte, provenienti da un animale allevato allo stato brado a Orgosolo e macellato clandestinamente il 5 dicembre 2005. I derivati della carne di questo suino sono risultati positivi alle analisi sulla ricerca delle larve di trichinella. I pazienti coinvolti hanno manifestato i sintomi tipici di questa infezione parassitaria, come mialgia, edemi, eosinofilia (aumento di globuli bianchi) e dolori alla muscolatura scheletrica; l'infezione è stata confermata sierologicamente in 4 dei 7 casi segnalati.

é ancora in corso una indagine epidemiologica per stabilire il numero di casi coinvolti nel focolaio e a che specie di trichinella apparteneva il parassita trovato nella carne. Questo episodio non è un evento isolato in Sardegna, infatti nell'aprile 2005 dalla provincia di Nuoro erano già stati segnalati 11 casi di questa infezione, anch'essi associati al consumo di carne suina cruda o poco cotta.

** Questa malattia può essere facilmente evitata assicurandosi di cuocere la carne in modo appropriato; infatti le larve di questo parassita, che si trovano nei muscoli dell'animale, muoiono dopo un minuto ad almeno 65° C. Bisogna quindi controllare la cottura della carne o con un termometro apposito o assicurandosi che il colore della stessa sia passato dal rosa al marrone, indicando che la temperatura di sicurezza è stata raggiunta. Per chi macella a domicilio il consiglio è di far sempre esaminare la carne a un veterinario prima del consumo, poiché, anche se la salagione uccide le larve, le modalità e i tempi di abbattimento di questi parassi sono molto variabili e difficili da controllare. Attenzione anche alla conservazione, perchè le larve sopravvivono al congelamento a -15° C per quasi un mese.

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4. PFOA da eliminare, anche se il Teflon non c'entrerebbe

L'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente statunitense (EPA) ha chiesto ad aziende produttrici dell'acido perfluoroctanoico (PFOA) e di prodotti collegati, come la DuPont, la 3M e sei altre grandi industrie, di ridurre le emissioni e i livelli di questo composto del 95% entro il 2010 e in modo definitivo entro il 2015. Il composto è utilizzato nella produzione di padelle ed utensili da cucina antiaderenti, a base di Teflon, e in molti altri prodotti. La DuPont sostiene che gli effetti del PFOA sulla salute umana non sono ancora ben noti; tuttavia alcuni test realizzati dalla 3M hanno mostrato che elevati livelli di esposizione al composto possono causare nei topi danni al fegato e agli organi riproduttivi. Inoltre l'EPA ha dichiarato anche che la sostanza può rimanere nel corpo umano fino a 4 anni e che piccole concentrazioni sono state trovate in alcuni soggetti esposti. Infine, il composto si accumula nell'ambiente, anche se si ignora come arrivi all'uomo.

** Il Teflon sembra sicuro e privo di PFOA secondo la Dupont, ma studi recenti della FDA sembrano indicare che residui di PFOA, almeno in prodotti analoghi, ve ne possano essere. In realtà i dati disponibili sono ancora pochi, ma l'iniziativa precauzionale americana è da prendere molto seriamente. Per i consumatori e le aziende non è ancora possibile fornire alcuna indicazione.

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Hylobates.......... Potete scriverci per ulteriori informazioni. 

5. Alcaloidi dell'efedrina negli integratori: le adrenaline sintetiche che possono essere dannose per il cuore!

Nonostante il divieto, recentemente gli U.S. Marshals (una forza di polizia statunitense che cura le esecuzioni di ordini giudiziari) hanno sequestrato numerose bottiglie di Lipodrene della societò produttrice ATF Fitness Products, Inc. di Oakmont Pennsylvania per il contenuto di efedrina. La FDA americana (Amministrazione per gli Alimenti e per i Farmaci USA) ha stabilito nel 2004 che gli integratori alimentari che contengono gli alcaloidi dell'efedrina presentano un rischio eccessivo per i consumatori. Recenti studi infatti hanno confermato che gli alcaloidi dell'efedrina aumentano la pressione sanguinea ed affaticano il sistema circolatorio, effetti generalmente collegati ad episodi come gli attacchi di cuore e ictus.

La FDA ha messo in guardia i consumatori anche contro Emagrece Sim Dietary Supplement, conosciuti anche come Brazilian Diet Pill e Herbathin Dietary Supplement perchè contengono composti farmacologici. I prodotti sono venduti anche via Internet.

** Anche in Italia l'estratto di Sida cordifolia è proibito come ingrediente di integratori alimentari. Tuttavia, il prodotto Lipodrene risulta reclamizzato anche in lingua italiana sul famigerato sito www.bellezaedieta.com , mentre Herbathin sembra non essere rivolto al nostro mercato. Gli integratori alimentari sono prodotti da valutare attentamente e da usare con estrema cautela quando hanno un profilo molto "aggressivo". I consumatori possono consultare il sito del Ministero della Salute per verificare che i prodotti siano stati notificati al Ministero.

Link:

Hylobates valuta la sicurezza degli integratori alimentari. Potete scriverci per ulteriori informazioni. 

6. E inoltre:

Interesse generale

Prodotti di origine animale

Contaminanti

Influenza aviaria

Acqua

Vario

7. Allerta europee della settimana

Questa sezione riporta le notifiche di allerta del sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 3/2006. Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento non sono generalmente disponibili informazioni più specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese. Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio.

Commenti specifici

  • Per i prodotti in commercio in Italia, ancora una volta troviamo il problema dell'ITX, questa volta ritrovato principalmente nei succhi di frutta.
  • Nel Regno Unito è stato trovato un sospetto commercio illegale di ali di pollo.
  • Per quanto riguarda i mangimi questa settimana si ritrova la presenza di ormoni in una mistura liquida per animali da fattoria proveniente dalla Slovacchia.
  • Infine in Irlanda è stato trovato del piombo in pastiglie di glucosamina fosfato proveniente dall'India
Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
17/01/2006 Presenza del patogeno Salmonella Bardo Filetti di petto di tacchino crudi surgelati Polonia Finlandia
17/01/2006 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Mandorle Grecia Ungheria
17/01/2006 Migrazione di isopropil tioxantone (ITX) Confezione di succo d'arancia Austria Italia
17/01/2006 Migrazione di isopropil tioxantone (ITX) Confezione di bevanda di soia al gusto fragola e banana Germania Italia
17/01/2006 Migrazione di isopropil tioxantone (ITX) Confezione di latte al cioccolato Austria Italia
17/01/2006 Migrazione di isopropil tioxantone (ITX) Confezione succo di frutta Austria Italia
17/01/2006 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Fichi secchi Grecia Italia
17/01/2006 Migrazione di isopropil tioxantone (ITX) Confezione di succo multifrutta Austria Italia
17/01/2006 Migrazione di isopropil tioxantone (ITX) Confezione di succo d'ananas Austria Italia
17/01/2006 Migrazione di isopropil tioxantone (ITX) Confezione di succo d'arancia Germania Italia
17/01/2006 Migrazione di isopropil tioxantone (ITX) Confezione di succo d'arancia rossa Germania Italia
17/01/2006 Migrazione di isopropil tioxantone (ITX) Confezione di succo d'arancia Germania Italia
18/01/2006 Presenza di piombo Pastiglie di glucosamina solfato India Irlanda
19/01/2006 Livelli eccessivi del patogeno Escherichia coli Cozze pelose (Modiola barbata) Grecia Italia
19/01/2006 Presenza di ormoni: dexamenthasone, medrossiprogesterone acetato (MPA), prendisolone Preparazione liquida per animali da fattoria Slovacchia Belgio
20/01/2006 Livelli eccessivi del colorante E 102 tatrazina e del colorante E 133 Blu Brillante FCF Decorazioni per torte Polonia Estonia
20/01/2006 Sospetto commercio illegale Ali di pollo surgelate
Bollo sanitario:
UNITED KINGDOM 9509 EEC oppure
2. UK 9509 EEC
Regno Unito Regno Unito

N. 3/2005 20 Gennaio 2005

Sommario

1. Editoriale

L'ocratossina nel grano duro continua a tenere banco: si tratta di un problema di grandi proporzioni. In Inghilterra, viene studiata la comprensione da parte dei consumatori di parole come "naturale", "tradizionale": si tratta di informazioni, o spunti, utili anche in Italia. Ulteriori ricerche epidemiologiche confortano sul rischio di tumori da acrilamide nella dieta: sembra molto basso o inesistente. Infine, negli USA, un additivo in quantità eccessiva causa numerosi problemi nelle tortillas servite nelle scuole.

2. Grano e ocratossina: mega sequestro a Bari

A settembre del 2005 nel porto di Bari sono state sequestrate ben 58 mila tonnellate di grano duro da una partita proveniente dal Canada perché è stata trovata contaminata con ocratossina, una micotossina, in quantità tre volte maggiore rispetto ai limiti ammessi. Successivamente è avvenuto il dissequestro. Infine, poco tempo fa, le autorità hanno arrestato Francesco Casillo, 39 anni, del Molino Casillo di Corato (Bari) con l'accusa di avvelenamento, adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari. Infatti, secondo la Guardia di Finanza, l’imprenditore («che vanta una posizione di monopolio di fatto nel settore della commercializzazione dei cereali e dei suoi derivati») era a conoscenza dei livelli eccessivi (anche se al di sotto dei limiti europei) di questa sostanza nel cereale già dalle autorità di controllo canadesi, e stava immettendo il prodotto sul mercato (anzi l'acquisto era dovuto al prezzo più basso della materia prima). Sembra anche che Casillo abbia cercato di ottenere illegalmente certificati di salubrità del cereale da vari laboratori indipendenti, per ottenere il dissequestro (riuscito) del materiale e manipolasse il sistema di controlli. Attualmente Casillo risulta agli arresti domiciliari, mentre il dirigente dell’Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF) del porto di Bari (dott. Delzotti) è sotto inchiesta per non avere effettuato analisi sui parametri micotossine e metalli pesanti, rilasciando però il nullaosta.

Dopo il sequestro il grano è stato sottoposto ad analisi da parte dei laboratori dell’ispettorato centrale repressione frodi del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che ha confermato i livelli elevati. Le quattro società importatrici del carico coinvolte nella vicenda sono state la Molino Casillo Francesco srl di Corato, la Louis Dreyfus Italia spa di Ravenna, la Candeal Commercio srl di Foggia e Agriviesti srl di Altamura.  I rappresentanti dei consumatori hanno chiesto quali fossero i prodotti finali contaminati.

** La vicenda è complessa e coinvolge potenzialmente l'intero sistema italiano della pasta. Vi sono difficoltà legate al campionamento, e altre di tipo tecnico, ma le contestazioni fondamentali esulano dall'ambito analitico. Anche se sarà la sentenza giudiziaria a definire le responsabilità penali, appare indubbia la condotta gravemente scorretta della Molino Casillo di Bari. Viene messo in questione anche il sistema della tracciabilità, forse non implementato da tutti, ma il dubbio sull'intenzione di avvalersene è legittimo visto il silenzio sui lotti coinvolti. Per le aziende della pasta, resta la necessità di controlli anche sulle micotossine e la consapevolezza di operare in un mercato molto opaco. Per i consumatori, l'unica speranza è che, se l'episodio è isolato, l'apporto di ocratossina dovrebbe essere basso.

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Hylobates è in grado di valutare il rischio da ocratossina. Potete scriverci per ulteriori informazioni. 

3. Naturale, di qualità, tradizionale....cosa capiscono i consumatori?

In Inghilterra, molti consumatori sono scettici sull’uso di espressioni pubblicitarie, come "puro", "naturale", ecc., nelle etichette dei prodotti alimentari. Tra questi, i quattro termini “di qualità”, “migliore”, “fatto a mano” e “originale” sono risultati più comprensibili per i consumatori. Invece, i termini "style" e “selected” hanno avuto un grado di comprensione molto basso tra i consumatori. Tuttavia, un terzo dei consumatori ritiene che l’informazione più importante su un etichetta di un prodotto alimentare sia la marca; un quarto è interessato agli ingredienti e solo il 6% bada a questo tipo di descrittori.

Questi sono alcuni dei risultati scaturiti da uno studio recentemente pubblicato dalla FSA (Agenzia di Sicurezza Alimentare britannica) in cui è stato valutato il livello di comprensione che i consumatori hanno dei cosiddetti "termini di mercato" contenuti sulle etichette dei prodotti alimentari e delle altre informazioni che queste contengono. Lo studio si è svolto principalmente con discussioni di gruppo che hanno coinvolto, attraverso domande varie sulle informazioni contenute in etichetta, consumatori di tutto il Regno Unito. Sono stati studiati 13 termini, cinque già compresi nelle linee guida della FSA del 2002 e altri otto addizionali.  Con lo studio l’Agenzia ha voluto anche valutare l’impatto delle linee guida pubblicate nel 2002 sui criteri per l’uso di vari termini sulle etichette alimentari.

** In Italia la regolamentazione dell'etichettatura non sembra basata sull'ascolto dei consumatori, con duplice danno. Per questo, i risultati del lavoro svolto dalla FSA sono potenzialmente utili anche in Italia. Tuttavia, l'estrapolazione alla realtà italiana va fatto con cautela, se già nel Regno Unito sono state notate differenze geografiche. Sicuramente per il consumatore è consigliabile molta cautela nell'interpretare questi termini. Lo stesso si applica all'industria che le usa, per non incorrere in effetti non voluti.

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4. Acrilamide: ma è cancerogena oppure no?

L’assunzione di acrilamide con la dieta non sembra essere associata al rischio di cancro al colon e al retto, almeno per le donne. Infatti, paragonando le persone più esposte, il rischio non è significativo. Inoltre, paragonando i più alti e i più bassi livelli di assunzione di acrilamide il rischio non cambia di più del 10%. In fine, il consumo di specifici alimenti con elevate quantità di acrilamide, come caffé, pane croccante e prodotti con patatine fritte, non è stato associato con il rischio di cancro in generale.

Queste sono le conclusioni tratte da un recente studio condotto da un tema di ricercatori della facoltà di Medicina di Harvard (USA). Lo studio è stato condotto usando i dati del Centro di Mammografia Svedese; in particolare, durante tutto il 2003 hanno contribuito allo studio 823072 persone, tra cui 504 casi con cancro al colon e 237 con cancro al retto. L'assunzione media giornaliera di acrilamide attraverso la dieta è stata stimata in 24.6 microgrammi/day ; gli alimenti più rilevanti sono stati il caffè (44%), le patatine fritte (16%), il pane croccante (15%) e altri tipi di pane (12%).

Anche in uno studio italiano parallelo, di tipo caso-controllo, non è stato individuato nessun rischio significativo considerando vari tipi di tumore.

** Anche se resta qualche dubbio residuo, i dati epidemiologici finora disponibili indicano, al contrario dei dati animali, che nell'uomo l'acrilammide proveniente dalla dieta non aumenta il rischio di tumori. Le ragioni di questa discrepanza non sono note. Tuttavia, si tratta di un dato confortante per industria e consumatori.

Link:

5. Tortillas chimiche: 10 focolai in diverse scuole del Massachusetts

Tra il febbraio del 2003 e il marzo del 2004, al Dipartimento di Salute Pubblica del Massachusetts, sono stati segnalati 10 focolai epidemici di malattie gastrointestinali, probabilmente associate al consumo di tortillas di farina contaminate con sostanze chimiche o altre tossine, tra gli studenti di nove scuole. Nelle tre scuole che sono state indagate, i focolai sono stati associati in modo significativo al consumo di tortillas, servite con un piatto messicano, la fajita di pollo, di un singolo produttore, che aveva rifornito tre di queste scuole e, forse, alcune delle altre. Infatti nella prima scuola il 100% degli studenti che hanno detto di aver mangiato le tortillas hanno presentato i sintomi, con un rischio relativo [RR] = 6.6 e una probabilità p = 0.05. I sintomi che sono stati identificati, principalmente gastrointestinali (nausea, vomito, dolori addominali e diarrea) e neurologici (emicrania, vertigine, pizzicore o bruciore alla gola), hanno suggerito la presenza di sostanze chimiche o tossine nella matrice alimentare. I risultati delle analisi preliminari hanno poi identificato il bromuro di potassio e il propionato di calcio, trovati in livelli elevati nelle tortillas, come la causa più probabile delle intossicazioni alimentari nelle tre scuole.

Successivamente la FDA ha identificato diversi problemi negli impianti del produttore indagato; tra queste, le condizioni di immagazzinamento e conservazione dei prodotti non adeguate, uso ed etichettatura dei prodotti chimici non idonei e contenitori di ingredienti e additivi alimentari non ben etichettati.

** Anche se la causa di questo episodio non è ancora sicura al 100%, sembra evidente che si sia trattato di un errore in produzione, con una quantità di additivo molto superiore ai limiti consigliati. Questo episodio sottolinea la necessità di Prassi di Produzioni efficaci e costantemente implementate.

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Hylobates è in grado di indagare episodi di intossicazioni alimentari. Potete scriverci per ulteriori informazioni. 

6. E inoltre:

Interesse generale

Prodotti di origine animale

  • Cacciatori: attenzione alla sicurezza alimentare, lo impone la nuova normativa
    Pleasure without regret: Tips for handling wild game meat
    http://www.bfr.bund.de/cms5w/sixcms/detail.php/7134

    (lingua inglese - le raccomandazioni BfR)
  • I trattamenti del pollame con il cloro diossido, il cloruro di sodio acidicato e alti composti non preoccupano l'EFSA
    Opinion of the AFC Panel on a request from the Commission related to Treatment of poultry carcasses with chlorine dioxide, acidified sodium chloride, trisodium phosphate and peroxyacids

    http://www.efsa.eu.int/science/afc/afc_opinions/1304_en.html
    (lingua inglese - l'opinione EFSA)
  • Anche se non crede all'efficacia dei periossiacidi....
    Opinion of the Scientific Panel BIOHAZ on “Evaluation of the efficacy of peroxyacids for use as an antimicrobial substance applied on poultry carcasses”
    http://www.efsa.eu.int/science/biohaz/biohaz_opinions/1308_en.html
    (lingua inglese - l'opinione EFSA)

Produzione primaria

Additivi

  • Ok per i derivati delle pirazine, con qualche eccezione dall'EFSA
    Opinion of the AFC Panel on a request from the Commission related to Flavouring Group Evaluation 17: Pyrazine derivatives from chemical group 24 (Commission Regulation (EC) No 1565/2000 of 18 July 2000)
    http://www.efsa.eu.int/science/afc/afc_opinions/1291_en.html
    (lingua inglese - l'opinione EFSA)

Influenza aviaria

Nuovi alimenti (novel food)

Vario

  • Nonostante l'opposizione tedesca, Choucroute d'Alsace diventa IGP
    DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 12 gennaio 2006 concernente una domanda di registrazione nel «Registro delle denominazioni d’origine protette e delle indicazioni geografiche protette» previsto dal regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio (Choucroute d’Alsace) [IGP]
    http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2006/l_010/l_01020060114it00700071.pdf
    (lingua italiana - il testo della norma - formato pdf)
  • Una rete europea per tipizzare i patogeni con la sequenza
    SeqNet.org European Network of Laboratories for Sequence Based Typing of Microbial Pathogens
    http://www.seqnet.org/
    (lingua inglese - il sito)
  • Il lupino è un allergene importante? l'EFSA si astiene
    Opinion of the Scientific Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies on a request from the Commission related to the evaluation of lupin for labelling purposes
    http://www.efsa.eu.int/science/nda/nda_opinions/1296/nda_op_ej302_lupin_en1.pdf
    (lingua inglese - l'opinione EFSA - formato pdf)
7. Allerta europee della settimana

Questa sezione riporta le notifiche di allerta del sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 2/2006. Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento non sono generalmente disponibili informazioni più specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese. Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio.

Commenti specifici

  • Nei prodotti italiani, l'unico problema riguarda ancora l'ITX (oltre al deterioramento di uova di cioccolata)
  • Per i prodotti in commercio in Italia, ancora una volta il problema riguarda l'ITX
Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
09/01/2006 Caratteristiche organolettiche alterate Uova di cioccolata Italia Cipro
09/01/2006 Presenza del patogeno Salmonella typhimurium Filetti di anatra selvatica Belgio via Olanda Norvegia
10/01/2006 Presenza del patogeno Salmonella typhimurium DT 104 Nervature di lombo Francia Danimarca
10/01/2006 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Formaggio di capra Spagna Spagna
10/01/2006 Livelli eccessivi dei coloranti E 102 tatrazina, E122 azurbina e E 129 rosso allura Decorazioni per dolci Polonia Estonia
10/01/2006 Migrazione di 4,4 diaminodiphenilmetano di ammine primarie aromatiche e anilina Utensili da cucina in nylon Cina (Hong Kong) via Francia Germania
10/01/2006 Livelli eccessivi di morfina Semi di papavero Olanda Germania
10/01/2006 Migrazione di ammine primarie aromatiche Setaccio da cucina multiuso Cina Germania
10/01/2006 Migrazione di isopropil tioxantone (ITX) Confezione di latte per bambini Italia Italia
11/01/2006 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Sudan 4 Polvere di paprika Germania Austria
11/01/2006 Livelli eccessivi del colorante E 124 rosso cocciniglia Caramelle all'aroma frutta Spagna via Repubblica ceca Slovacchia
11/01/2006 Livelli eccessivi del colorante E 124 rosso cocciniglia Bacche di gelatina "Candele di Natale" Romania via Repubblica Ceca Slovacchia
11/01/2006 Novel food non autorizzato Integratore Stati Uniti Danimarca
11/01/2006 Novel food non autorizzato Integratore Stati Uniti Danimarca
11/01/2006 Migrazione di isopropil tioxantone (ITX) Confezione di latte al cioccolato Austria Italia
12/01/2006 Livelli eccessivi di fluoruro Fosfato monocalcico Francia Francia
12/01/2006 Presenza di nitriti non autorizzati Salmone e trota affumicati Norvegia Norvegia
12/01/2006 Livelli eccessivi di idroximetilfurfrale (HMF) Miele Ungheria Estonia
12/01/2006 Migrazione di isopropil tioxantone (ITX) Confezione di latte al cacao Austria Italia
12/01/2006 Deterioramento Uova Polonia Ungheria
12/01/2006 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Noci brasiliane rotte Bolivia via Regno Unito Repubblica Ceca
13/01/2006 Livelli eccessivi di morfine Semi di papavero Slovacchia Ungheria
13/01/2006 Presenza di nitrosammine Birra "doppelbock" Germania Germania
13/01/2006 Livelli eccessivi del fitofarmaco Metiocarb Grappoli d'uva Spagna Germania

N. 2/2005 13 Gennaio 2006

Sommario

1. Editoriale

Riportiamo nuove notizie sull'influenza aviaria nell'uomo in Turchia: vi aggiorneremo con gli sviluppi più recenti nel prossimo numero. Negli USA. Nel Regno Unito, la tragica esperienza con E. coli O157 in Galles porta a conclusioni interessanti anche per il nostro paese. Uno studio americano evidenzia una scarsa associazione tra batteri indicatori di igiene ed igiene osservabile visivamente negli stabilimenti di macellazione dei polli. La FDA, in un altro studio, non trova un aumento di incidenza di salmonellosi in concomitanza con la vendita di spezie con Salmonella, anche se la presenza del patogeno nelle spezie resta un problema emergente.

Forum virtuale sui regolamenti 2073 e 2074, del 19 gennaio 2006

2. L'influenza aviaria in Turchia colpisce l'uomo

Recentemente il ministero della Sanità turco ha riferito che sono state trovate positive al virus H5N1 altre cinque delle persone (sembra più di 20) ricoverate nei giorni scorsi per un sospetto di influenza aviaria. Inizialmente le autorità avevano escluso la possibilità di questa malattia tra i pazienti, ma ulteriori test su campioni di feci hanno dato risultati positivi al virus H5N1. Al momento i casi accertati di H5N1 in Turchia sono 14. Dei primi nove, tre casi provengono dalla provincia di Ankara e sono un uomo di 64 anni e 2 bambini di 5 e 3 anni della stessa famiglia; nel loro caso il contagio è avvenuto probabilmente attraverso i vestiti per l'abbattimento dei polli, con cui i bambini avevano giocato. Altri due casi, due bambini (un maschio di 9 anni e sua sorellina di 3 anni) ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Van, provengono dall'area di Bayazit. A questi nove se ne aggiungono altri quattro nel nord del paese dalle province di Samsun, Kastamonu e Corum e un quinto caso scoperto a Van. La causa del contagio sembra associata a un focolaio di H5N1 in polli e anatre verificatosi il 27 dicembre 2005 nella provincia di Igdir, a nord di Agri dove si sono verificati i primi due casi all’inizio di gennaio del 2006. questo focolaio sembra dovuto al contatto tra animali domestici e selvati, che probabilmente avrebbero portato il virus. A seguito di questi episodi, il distretto di Dogubayazit è stato posto in quarantena; a nessuna persona o animale è consentito di uscire o entrare nel distretto.

** La situazione relativa all'influenza aviaria è in continua evoluzione. Forniremo al più presto un quadro più completo.

Links:

3. Faremo meglio la prossima volta: FSA ed E.coli O157

Per ridurre il rischio che focolai epidemici di Escherichia coli si verifichino ancora nel Galles, come è successo nel settembre del 2005, è necessario che l'Agenzia di Sicurezza Alimentare Britannica (FSA) riveda la legislazione alimentare vigente e le indicazioni fornite alle autorità locali in merito alle ispezioni da effettuare. Inoltre la FSA dovrebbe sempre controllare se tale legislazione viene applicata nel modo corretto. Le autorità locali, del resto, dovrebbero lavorare a stretto contatto con la FSA per introdurre nuove misure di igiene alimentare e assicurare una quantità di personale sufficiente per rispondere alle emergenze. Esse dovrebbero anche garantire la pulizia nei servizi igienici soprattutto delle scuole e, in particolare, assicurare che ci sia sempre il sapone in bagno e l'acqua calda per lavare le mani. Il Servizio di Salute Pubblica Nazionale (NPHS) britannico e il gruppo di controllo dei focolai epidemici dovrebbero stendere un rapporto, almeno per i focolai di maggiori dimensioni, e metterlo a disposizione del pubblico non solo attraverso i media ma anche pubblicando le informazioni sul proprio sito.

Sono queste alcune delle 22 raccomandazioni contenute nel rapporto, completato dal capo ispettore sanitario del sevizio sanitario del Galles, il dottor David Salter, sul focolaio di E. coli verificasi nel sud del Galles a settembre del 2005. L'episodio, infatti, ha coinvolto 158 persone, principalmente bambini, una delle quali è morta per le complicazioni del morbo portato dal batterio; questo è stato il più grande focolaio epidemico di E. coli mai verificatosi nel Galles. Le raccomandazioni del dott. Salter sono rivolte sia alle autorità di sanità locali, sia alle autorità nazionali, come il Servizio di Sanità Pubblica Nazionale e la stessa FSA. Mirano a creare le premesse affinché questi organi lavorino in maniera coordinata e al meglio per tutelare la salute pubblica, in modo da ridurre il rischio che focolai di questo patogeno alimentare si verifichino ancora.

** è sempre triste, quando ci sono vittime, constatare che si poteva fare molto meglio. Ancora peggio, è però quando dagli errori non si impara. L'esperienza gallese può essere utile anche fuori dal Regno Unito e alcune raccomandazioni sono sicuramente valide anche nel nostro paese: le norme sono applicate davvero? C'è la capacità di rispondere alle emergenze? Qual'è lo stato d'igiene nelle scuole e negli asili? E. coli O157 è un problema europeo. Un ruolo importante spetta anche ai componenti della filiera della carne, come alle mense scolastiche che devono prendere il loro lavoro sul serio. Per i consumatori il consiglio è sempre quello di assicurare una cottura completa della carne, anche utilizzando termometri per la carne macinata.

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4. Indicatori di igiene e realtà del macello di pollame: poco accordo

In uno studio recente sullo stato di pulizia in un macello di pollame, solo una debole relazione è stata evidenziata tra il numero di batteri indicatori dello stato di igiene del processo e l'effettivo livello di igiene. Secondo gli autori, di conseguenza, le analisi batteriologiche avrebbero un valore limitato nell'individuazione dell'igiene di un processo, per lo meno per quanto riguarda i macelli di pollame. Debole si è rivelata anche la relazione tra il numero di batteri indicatori e la durata della lavorazione, nonostante il livello di pulizia negli impianti diminuisse evidentemente con il passare di questo tempo.

Queste sono le principali conclusioni di uno studio americano condotto per determinare se la conte batteriche sulle carcasse di pollame servano a verificare l'igiene di lavorazione in un macello commerciale. I campioni sono stati presi dalla pelle del collo e dal risciacquo dell'intera carcassa; sono stati analizzati per un range di batteri indicatori dell'igiene del processo. Sono stati anche identificati gli indicatori più precisi (conta aerobica, enterobatteri e Pseudomonas).

** Questo studio è importante e merita di essere riprodotto, perché riporta indubbiamente risultati sorprendenti.  La sua lettura è raccomandata a chiunque si occupi del monitoraggio di allevamenti avicoli.

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5. Spezie alla Salmonella: comuni, ma forse poco rischiose

Dal 1970 al 2003, negli Stati Uniti il peperoncino è stato il prodotto più spesso coinvolto nei richiami di prodotti alimentari riguardanti le spezie. Inoltre in questo periodo, la FDA (l'agenzia per gli alimenti e i farmaci degli USA) ha monitorato 21 richiami, 12 di questi riguardavano le spezie contaminate con batteri patogeni; in tutti gli episodi tranne uno, la contaminazione era data da Salmonella. I prodotti in questione provenivano da molti paesi diversi.

Negli ultimi anni la FDA ha notato un aumento del numero di richiami coinvolgenti questo tipo di alimenti. Ma in realtà, anche usando i dati dei CDC (Centri di Controllo e Prevenzione degli USA) per i casi di salmonellosi, non è stato possibile individuare alcun aumento nell'incidenza dei casi di salmonellosi negli stati che avevano ricevuto le spezie contaminate con sierotipi rari di Salmonella, utilizzati in uno studio recente per verificare l'eventuale impatto sanitario.

** La presenza di batteri patogeno nelle spezie viene spesso segnalata, benché siano noti diversi metodi per disinfettare le spezie (non tutti approvati, però, in Europa). Negli USA, gli autori di questo studio riportano un aumento di consumi di spezie del 60% dal 1980 al 2000; sicuramente anche in Europa il cambiamento di alcune spezie tradizionali ha già creato sensibili problemi (per esempio, il caso dei coloranti Sudan). Se la mancata correlazione tra lotti contaminati e incidenza sembra confortante, è importante mantenere costante la sorveglianza di questi prodotti. Proprio la loro origine extraeuropea li rende più vulnerabili.

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Hylobates conosce le procedure per importare spezie sicure. Potete scriverci per ulteriori informazioni. 

6. E inoltre:

Interesse generale

  • Sistema di allerta: le procedure
    PROVVEDIMENTO 15 dicembre 2005
    Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Ministero della salute, le regioni e le province autonome sulle linee guida per la gestione operativa del sistema di allerta per alimenti destinati al consumo umano. (Accordo rep. n. 2395). (GU n. 9 del 12-1-2006)
    http://www.governo.it/backoffice/allegati/27055-2810.pdf
    (lingua italiana - il testo della norma - formato pdf)
  • Formaggi e insalate nel mirino delle Regioni
    PROVVEDIMENTO 15 dicembre 2005
    Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Ministero della salute, le regioni e le province autonome per l'attuazione della raccomandazione della Commissione europea del 1° marzo 2005, n. 2005/175/CE, relativa ad un programma comunitario coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per l'anno 2005. (Accordo rep. n. 2393). (GU n. 9 del 12-1-2006)
    http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2006-01-12&redazione=06A00217&numgu=9&progpag=1&sw1=0&numprov=0
    (lingua italiana - il testo della norma - provvisorio!)
  • Controlli regionali su residui
    PROVVEDIMENTO 15 dicembre 2005
    Accordo, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Ministero della salute e le regioni e province autonome, per l'attuazione della raccomandazione della Commissione europea del 1° marzo 2005, n. 2005/178/CE, relativa ad un programma comunitario coordinato di controlli da effettuare nel 2005, per garantire il rispetto delle quantita' massime consentite di residui di antiparassitari sui e nei cereali e su e in alcuni prodotti di origine vegetale, nonche' ai programmi nazionali per il 2006. (Accordo rep. n. 2400). 
    http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2006-01-12&redazione=06A00220&numgu=9&progpag=1&sw1=0&numprov=0
    (lingua italiana - il testo della norma - provvisorio!)

Prodotti di origine animale

Produzione primaria

Influenza aviaria

Dettaglio e ristorazione

Listeria

7. Allerta europee della settimana

Questa sezione riporta le notifiche di allerta del sistema europeo RASFF pubblicate nel bollettino 1/2006. Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento non sono generalmente disponibili informazioni più specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese. Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio.

Commenti specifici

  • Nei prodotti italiani, ancora una volta il colorante Sudan compare nella pasta alle spezie. I produttori dovrebbero definitivamente eliminare i lotti interessati, di materia prima e di prodotto finito
  • Nei prodotti in commercio in Italia, il salmone danese continua a presentare problemi; irrisolto è anche il problema della pappa reale con antibiotici e dell'ITX in prodotti austriaci; per quanto riguarda la Salmonella nella carne tedesca, il consiglio è sempre quello di cuocere bene
  • I nitriti nel salmone norvegese sembra uno scandalo importante, che coinvolgerebbe diverse ditte
Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
02/01/2006 Presenza del patogeno Salmonella Montevideo   Quarti di vitello Francia Norvegia
02/01/2006 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Sudan 4 Misto di spezie "Nihari masala" Pakistan Norvegia
03/01/2006 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Salmone affumicato affettato Danimarca Italia
03/01/2006 Presenza del farmaco veterinario non autorizzato cloramfenicolo Pappa reale Origine sconosciuta Italia
03/01/2006 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Sudan 4 Polvere di curry Origine sconosciuta Norvegia
03/01/2006 Presenza del patogeno Salmonella Montevideo   Carne di coniglio (sella) Germania Norvegia
03/01/2006 Migrazione di isopropil thioxanthone Prodotto al latte (con cioccolato) Austria Italia
03/01/2006 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Sudan 1 Pasta alle spezie Italia Germania
03/01/2006 Presenza del colorante non autorizzato e potenzialmente cancerogeno Sudan 1 Polvere di curry semi-piccante madras Regno Unito Norvegia
04/01/2006 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Nocciole Federazione Russa via Turchia Germania
05/01/2006 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Noce moscata Spagna Spagna
05/01/2006 Presenza di frammenti di vetro Peperoncini jalapeno affettati Stati Uniti via Olanda Regno Unito
06/01/2006 Presenza del patogeno Salmonella Derby   Confezione sottovuoto di carne di maiale Germania Italia
06/01/2006 Irradiazione non autorizzata Integratore alimentare Cina Danimarca
06/01/2006 Presenza di nitriti non autorizzati Salmone affumicato Norvegia Norvegia
06/01/2006 Rischio di soffocamento Gelatine Malesia Olanda

N. 1/2005 6 Gennaio 2006

Sommario

1. Editoriale

Negli USA, vengono sequestrati alcuni lotti di frutti giamaicani Ackee: possono essere tossici. Riportiamo poi alcuni consigli per mantenere il forno in buone condizioni operative. Infine, dedichiamo spazio ad una nuova claim approvata negli USA dalla FDA e ad alcuni nuovi alimenti funzionali, che aiutano a ripristinare condizioni fisiologiche: il noto yogurt Activia, il nuovo succo Tropicana e la bevanda Elations (solo USA).

Forum virtuale sui regolamenti 2073 e 2074, del gennaio 2006

2. FDA: allarme frutto esotico Ackee

Recentemente la FDA (Agenzia di sicurezza alimentare americana) ha consigliato i consumatori di non mangiare i frutti in scatola ackee venduti sotto la marca Ashman's Ackees in Brine. Gli ackee sono un frutto tropicale importato dalla Giamaica, che può contenere alti livelli di una tossina naturalmente presente nel frutto, chiamata ipoglicina A. Questa tossina può anche avere conseguenze gravi per la salute umana. L'allarme alimentare ha coinvolto 31 casse di "Ashman's Ackees in Brine", distribuiti dalla Harvest Foods di Hartford; i prodotti sono stati venduti in scatole da 591 grammi (19 once) e spediti, verso gli inizi di novembre, a grossisti, negozi e ristoranti di New York, del Massachusetts e del Connecticut. Anche se non sono stati riportati casi di malattia collegati ai prodotti della Harvest Foods, è noto che l'ingestione degli ackee, specialmente se non ancora ben maturi, può provocare improvvisi conati di vomito. Infatti l'ipoglicina negli ackee si può trovare a livelli tossici specialmente quando i frutti vengono colti troppo presto e non sono ancora maturati completamente. Inoltre la FDA sostiene che alti livelli di ipoglicina possono, anche se raramente, provocare convulsioni, coma e anche la morte.

La FDA ha quindi avvisato i consumatori di riconsegnare questi prodotti ai punti vendita dove sono stati acquistati, e, nel caso venissero mangiati, di contattare subito un dottore.

** Il frutto ackee, o frutto di Blighia sapida , è il frutto nazionale della Giamaica. Consumato abbondatemente in quel paese, se colto non maturo, a causa del contenuto in ipoglicina, può causare disturbi seri, a cominciare dalla JVS ("Jamaican Vomiting Sickness", malattia con vomito della Giamaica) fino alla morte. L'ipoglicina induce ipoglicemia inibendo la gluconeogenesi. Si sospetta che causi avvelenamenti, anche epidemici, anche in Africa occidentale. Altri studi riportano ittero risolto con l'interruzione del consumo del frutto fresco e casi di malattia anche con frutti in scatola negli USA (dove è proibito). Nella situazione citata dalla FDA, si è trattata di un'importazione forse neppure percepita come illegale. Questa situazione si può presentare anche in Italia, dove i frutti sono popolari tra i turisti rientrati dalla Giamaica.

Links:

Hylobates può valutare l'opportunità e i metodi per importare frutti esotici nuovi. Potete scriverci per ulteriori informazioni. 

3. Forni in buone condizioni: alimenti più sicuri

In un forno la rottura dei collegamenti elettrici è il risultato sia della normale usura che dei guasti; per questo essi andrebbero monitorati continuamente. Per esempio, la rottura dei collegamenti tra il motore e le ventole per il ricircolo dell'aria è spesso la causa della cottura inadeguata degli alimenti che, se bruciati o poco cotti, possono essere dannosi per la salute. Il problema della cottura sbagliata degli alimenti è spesso associato anche ai guasti nella sonda di controllo della temperatura; per questo bisognerebbe controllare periodicamente la temperatura del proprio forno con un termometro e, possibilmente, calibrare le sonde di controllo della temperatura. La principale causa di guasti di solito è tuttavia la pulizia scorretta o carente. In generale buone pratiche di pulizia e di manutenzione sono le misure migliori per prevenire guasti al forno e quindi evitare rischi inutili per la salute. Sono questi alcuni dei consigli forniti dagli esperti.

** La manutenzione delle apparecchiature, in casa o nelle industrie alimentari, è fondamentale, anche per motivi di sicurezza alimentare. Per questo, la verifica delle condizioni di funzionamento unite a buone pratiche sono parti integrali di un piano di autocontrollo funzionante. Tra queste, la manutenzione dei forni è sicuramente un aspetto importante.

Link:

4. Alimenti studiati per curare....

La FDA ha recentemente approvato una claim (la possibilità di inserire in etichetta informazioni relative agli effetti sulla salute) su prodotti contenenti orzo,che,  specialmente se contenenti i chicchi interi, ridurrebbero il rischio di malattie cardio-vascolari. D'altro canto, la Melanie Warner Dannon, divisione americana della Danone, venderà anche negli USA lo yogurt Activia, un prodotto contenente specifici batteri benefici che lavorano nel colon per eliminare i problemi di irregolarità tipici di alcune donne. Un'altra società alimentare lavora invece ad Elations, una bevanda analcolica che promette maggiore elasticità nelle articolazioni, poiché contiene glucosammine, sostanze che sembrano giocare un ruolo importante nella formazione e nella riparazione della cartilagine, e la condroitina, un componente naturale della cartilagine. Il mese prossimo, la PepsiCo comincerà a distribuire una nuova versione della sua bevanda "Tropicana orange" contenente fibre sotto forma di amido, in cui le molecole sono riarrangiate per resistere alla digestione,  e che porterebbe quindi notevoli benefici all'attività intestinale.

Questi sono solo alcuni esempi dei nuovi prodotti alimentari "funzionali" e di alimenti che vantano effetti benefici sulla salute. Mentre per l'orzo è stata seguita la procedura regolare, in altri casi, come in Europa, le compagnie produttrici, nel pubblicizzare questi prodotti, hanno aggirato i regolamenti della FDA (agenzia di sicurezza alimentare americana) che richiedono un rigoroso processo di approvazione per le le claim sanitarie. Infatti non viene richiesto alle aziende di ottenere l'approvazione della FDA per le claim che riguardano le normali funzioni fisiologiche del corpo umano, ma solo quelle riferite alla cura di specifiche malattie o di particolari condizioni di salute. Infatti la claim del prodotto Activia parla di "regolare il sistema digestivo" e non utilizzano la parola "stitichezza"; mentre la claim di Elations parla di "facilitare il movimento" e non di curare l'artrite.

** Sebbene alcuni avanzino il dubbio che le persone mangino di più per curarsi (non sostituendo gli alimenti funzionali ad altri) e quindi creando rischi di obesità, si tratta di una prospettiva indubbiamente affascinante. Da una parte, vi è un possibile beneficio sulla salute (riportato almeno a livello aneddotico e in alcuni studi), dove i farmaci costano sempre di più e spaventano per gli effetti avversi; dall'altra vi è il rischio di ingannare i consumatori e di prodotti non verificati per efficacia e sicurezza. Sicuramente il ruolo delle autorità dovrà crescere perchè l'interesse del settore alimentare è sicuramente quello di non "bruciare" claim e alimenti funzionali.

Link:

Stiamo promuovendo un progetto di ricerca sugli alimenti funzionali. Potete scriverci per ulteriori informazioni. 

5. E inoltre:

Vario

6. Allerta europee della settimana

Questa sezione riporta le notifiche di allerta del sistema europeo RASFF 52 e del sistema europeo RASFF 53 pubblicate nei bollettini 52-53/2005. Le allerta riguardano prodotti che presentano un rischio e sono sul mercato al momento dell'allarme, che è stato lanciato da un'autorità di uno dei paesi membri. Al momento della notifica, le autorità hanno ritirato o stanno ritirando il prodotto in questione dal mercato. Al momento non sono generalmente disponibili informazioni più specifiche di quelle che riportiamo, che permettano, per esempio, al consumatore o all'azienda distributrice di disfarsi o restituire i prodotti già acquistati. Questa lista ha carattere informativo. Non indica che i consumatori devono evitare tutti i prodotti provenienti da quel paese. Indica piuttosto la presenza di un problema, cui solo autorità e l'industria alimentare possono porre rimedio.

Commenti specifici

  • Nei prodotti italiani, i problemi riguardano Listeria nel salmone, ancora coloranti Sudan in pasta al peperoncino, Salmonella in carne di manzo macinata e in salame, uova di cioccolato alterate
  • Nei prodotti in Italia,  si ha Listeria nel salmone, coliformi in quantità eccessive nei formaggi francesi, Salmonella in carne spagnola, ITC in succhi di arancia tedeschi (!) oltre ad altri problemi minori
  • Da notare la presenza di ethoxyquin, un antiossidante, nel salmone importato in Germania dal Cile, e un ritiro dal commercio dell’estratto di Noni perché solo il succo è stato ammesso in Europa.Inoltre il ritiro di fagioli colorati con angkak, un colorante naturale cinese, potrebbe riguardare numerosi prodotti, in quanto legale nel Nord America oltre che molto usato in Oriente
Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
19/12/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Filetti di salmone affumicato Danimarca Italia
19/12/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Salmone affumicato affettato Italia Germania
19/12/2005 Presenza di nitriti non autorizzati Salmone affumicato Norvegia Norvegia
19/12/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Semi di arachide India via Olanda Estonia
19/12/2005 Livelli eccessivi di coliformi Formaggio Francia Italia
19/12/2005 Uso del colorante non autorizzato E 102, tartrazina Spaghetti cinesi tipo "Chinese Fashion" Tailandia via Olanda Germania
19/12/2005 Presenza di frammenti di vetro acqua minerale Francia Francia
19/12/2005 Presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Sudan 4 Pasta Italia Germania
20/12/2005 Livelli eccessivi di solfiti Frutta candita Tailandia via Danimarca Finlandia
20/12/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Pistacchi salati e tostati Germania Finlandia
20/12/2005 Presenza del patogeno Salmonella enterica   Formaggio tipo Roquefort Francia via Belgio Norvegia
20/12/2005 Presenza del patogeno Salmonella spp Carne di maiale surgelata Spagna Italia
20/12/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Salmone affettato marinato "gravalax" Cipro Cipro
20/12/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Salmone affumicato Danimarca Italia
21/12/2005 Presenza del patogeno Salmonella typhimurium Carne di manzo tritata surgelata (hamburger) Italia Francia
21/12/2005 Deterioramento Carne di vitello Germania Germania
21/12/2005 Presenza del disinfettante benzetonio cloruro Estratto di semi di pompelmo Irlanda Repubblica Ceca
21/12/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Filetti di Pangasius congelati Vietnam via Belgio Italia
21/12/2005 Migrazione di isopropil thioxanthone Confezione di succo di arancia rossa Germania Italia
21/12/2005 Migrazione di isopropil thioxanthone Confezione di succo di arancia rossa Germania Italia
21/12/2005 Presenza di latte non dichiarata tra gli ingredienti Cioccolatini spolverati di cacao Belgio Regno Unito
21/12/2005 Novel food non autorizzato Estratto di noni Stati Uniti Finlandia
21/12/2005 Livelli eccessivi della tossina fungina ocratossina A Caffé Polonia Ungheria
22/12/2005 Livelli eccessivi della tossina fungina ocratossina A,Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine e presenza dei coloranti non autorizzati e potenzialmente cancerogeni Sudan 1 e Sudan 4 Polvere di paprika piccante Olanda Germania
22/12/2005 Livelli eccessivi di coliformi Formaggio tipo Brie Francia Norvegia
22/12/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Polvere di peperoncino macinato Austria Italia
22/12/2005 Livelli eccessivi di piombo Integratore alimentare Nepal Svezia
22/12/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine Gherigli di nocciola Azeirbaijan via Olanda Repubblica Ceca
22/12/2005 Livelli eccessivi del colorante E 200 acido sorbico Marmellata di fragole Grecia Repubblica Ceca
22/12/2005 Presenza del patogeno Salmonella typhimurium DT104 Fianco di manzo Germania Danimarca
22/12/2005 Presenza del patogeno Salmonella typhimurium DT104 Collo di maiale surgelato Germania Danimarca
23/12/2005 Irradiazioni non autorizzate Integratori alimentari Stati Uniti via Ungheria Repubblica Ceca
23/12/2005 Presenza dell'additivo alimentare ethoxyquin Filetti di salmone atlantico surgelati Cile Germania
23/12/2005 Livelli eccessivi di iodio Alghe essiccate Giappone Germania
23/12/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Salmone affumicato affettato Danimarca Italia

 

Data Motivo dell’allarme Prodotto e lotto (se disponibile) Paese di origine del prodotto Paese che ha trovato il problema
27/12/2005 Presenza di nitriti (non autorizzati) Salmone affumicato, non salato e affumicato piccante Norvegia Norvegia
27/12/2005 Livelli eccessivi di solfiti Scampi (Nephrophs norvegicus) refrigerati Regno Unito Italia
29/12/2005 Presenza di istamina e trattamento con il gas monossido di carbonio (CO) Confezione sottovuoto di lombi di tonno surgelati Costa Rica via Spagna Italia
29/12/2005 Presenza del patogeno Salmonella typhimurium Salame Italia Svezia
29/12/2005 Presenza del colorante non autorizzato red yeast rice (angkak) Fagioli cinesi Cina via Spagna via Olanda Germania
29/12/2005 Livelli eccessivi delle tossine fungine cancerogene aflatossine pistacchi sbucciati Austria Ungheria
29/12/2005 Migrazione di 4,4 diaminofenilmetano Utensile da cucina in nylon China (Honk Kong) Germania
30/12/2005 Trattamento con il gas monossido di carbonio (CO) Confezione sottovuoto di lombi di tonno surgelato(Thunnus albacares) Costa Rica via Spagna Italia
30/12/2005 Livelli eccessivi di coliformi Formaggio tipo brie fresco Francia Italia
30/12/2005 Presenza del patogeno Listeria monocytogenes Formaggio Grecia Grecia
30/12/2005 Caratteristiche organolettiche alterate Mandorle bianche Via Grecia Cipro
30/12/2005 Caratteristiche organolettiche alterate Uova di cioccolata Italia Grecia

 


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